pane a Bruxelles...

1978: andiamo a Bruxelles con Cia e Federica che sono state invitate dai  carissimi amici nostri compagni di infanzia, a trascorrere qualche settimana con la loro figlia coetanea.
Era il primo viaggio in aereo anche per me… una certa ansia che tuttavia dissimulavo per non far preoccupare le bambine.Il ricordo mi fa affiorare ogni volta un particolare buffo.
Avevo chiesto agli amici che cosa avrebbero desiderato che portassi loro per andare sul sicuro, senza cercare chissà quale regalo magari astruso. La risposta fu: “Pane, il pane di Martellini!”  “Come sarebbe: pane?”
“Si, non sai quanto ne abbiamo nostalgia, qui c’è di tutto, ma del pane casereccio non sono capaci…”
Insomma erano seri e sinceri e allora vado dal fornaio che poi è storico, una vera istituzione qui: un panificio le cui origini risalgono alla fine dell’800. Gente che lo sapeva fare il mestiere e lo sa fare ancora, con le generazioni successive.
             
Assieme a due magnifici filoni di pane casereccio da un chilo ...

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