panettone o pandoro?

Si sa che per ogni festa, c'è un dolce che la rappresenta.
A volte anche più di uno.
Molto dipende dalle tradizioni delle varie regioni o addirittura da provincia a provincia.
Per le feste natalizie, sicuramente il nostro Paese e non solo è accomunato da due tipici dolci italiani: pandoro e panettone.
Lo so, la scelta non è facile, dipende solo dal  gusti di ognuno di noi.
A me basta che non ci siano creme  stravaganti, che ci  sia l'uno o l'altro mi va bene lo stesso.
L'importante è che siano soffici.
Quando ero ragazzina ricordo che a casa mia si mangiava solo il panettone, il pandoro è arrivato dopo.
Mia mamma ogni volta mi rimproverava, anche se benevolmente, perchè toglievo tutti i canditi; non lo facevo perchè non mi piacevano ma per l'esatto contrario.
Erano talmente buoni che li lasciavo per ultimi, proprio per assaporarli meglio e da soli.
Sia il pandoro che il panettone hanno una loro storia che spazia fra realtà e fantasia.
L'origine del  panettone va ricercata nell'usanza diffusa nel medioevo di celebrare il Natale con un pane più ricco di quello mangiato tutti i giorni.
Un manoscritto tardo quattrocentesco di Giorgio Valagussa, precettore di casa Sforza, attesta la consuetudine ducale di celebrare il "rito del cioco".
La sera del 24 dicembre si poneva nel camino un grosso ceppo di legno e nella tavola venivano portati tre grandi pani di frumento, materia prima di gran pregio per quell'epoca.
Il capofamiglia ne serviva una fetta a tutti i commensali, serbandone una per l'anno successivo in segno di continuità.
Secondo altri pare  sia l'idea di un giovane di nobile famiglia che si innamorò perdutamente della bellissima figlia di un fornaio.
All'epoca non esisteva Facebook, quindi bisognava chiedere l'amicizia in modi più ingegnosi.
Il nostro Messer Ughetto degli Antellani si fece assumere come garzone dal padre della fanciulla e per far colpo provò ad inventare un dolce: ecco il panettone con tanto di uva sultanina.
Il pandoro invece è un dolce di Verona e nasce sorprendentemente nello stesso periodo del panettone.
La leggenda narra che durante il Rinascimento, nella Repubblica Veneziana, venissero serviti dei dolci ricoperti di sottilissimi strati di oro zecchino, tra i quali uno dalla forma conica definito "pan de oro".
Un'altra versione racconta che il pandoro risale all'ottocento come evoluzione del "nadalin", il duecentesco dolce della città di Verona.
Come si sa, di solito fra i due litiganti il terzo gode.
Il 14 0ttobre del 1884, il signor Domenico Melegatti mette fine alla disputa [...]

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