parlando coi defunti

Se qualcuno mi leggesse in maniera metodica (ovvio che io dica SE) noterebbe che da questi post manca da qualche giorno l'argomento che più mi sta a cuore: mia nipote.
La verità è che la mia biondina preferita è in vacanza con mamma e papà e che ormai ci sentiamo al telefono per dei discorsi assurdi, in cui lei mi spiega che è impegnata, che fa il bagno, che ci sono le meduse cattive o che gioca sulla spiaggia con la sua amichetta Clara...Comunicazioni che vengono bruscamente interrotte da un "vuoi parlare con mamma??" quando io chiedo notizie del fratellino che arriverà Ieri mi sono messa a pensare a me alla sua età.
Io ero molto più sognatrice, meno pragamatica.
Non mi sarebbe mai venuto in mente di parlare di impegni riferendomi al bagno, alle giostrine..quelli erano giochi..invece lei mi sembra una piccola manager..
In più ieri guardando in tv ghost whisperer mi sono ricordata delle idee che avevo io a 6anni circa.
Mentre lui  guardando il telefilm lo bollava come minchiata colossale (non mi sembra propenso a credere ad un vita dopo la morte o comunque al fatto che spiriti di defunti possano ancora aggirarsi sulla terra avendo cose in sospeso) io (tra una lacrimuccia e l'altra perchè il film è deprimente e io ho la lacrima facile) pensavo a quando ero piccina.  All'epoca, forse perchè sentivo tanto la mancanza di quei nonni che non avevo mai potuto conoscere, credevo con tutte le mie forze che loro fossero insieme a me.
Credevo che passassero i giorni accanto alla mia mamma che continuava a parlarmi di loro, credevo fossero con me alla sera prima di andare a letto e ci parlavo tanto..
  Buffo pensare che ora una mamma"moderna" porterebbe la figlia dallo strizza cervelli

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