parole

        Mia figlia è di là che ripete, snocciola parole.
Io son qui che mi adagio su di esse come una litania o come un comodo materasso dove posso rilassarmi, chiudere gli occhi e sentirle , senza ascoltarle.
Ieri sera leggevo un libro dove si parlava di parole.
Di quando non si riesce per gravi compromissioni cerebrali a dire parole, si usa il tono di voce adeguato ma le parole giuste non escono, solo numeri o suoni.
Un brutto modo per stare in prigione di sè stessi.
Seguo a pensare alle parole a quelle che non mi sono state dette, a quelle che non avrei voluto sentire, a quelle che non ho detto, a quelle che non avrei voluto dire, a quelle che non sono state capite, a quelle che non ho capito .......quanto male si fa pure senza volerlo o, di contro, quanto bene si fa nn sapendolo.
Il caso a volte rimedia l'umana disattenzione.        Qualche giorno fa in occasione di una mia festa mia madre e mio padre mi hanno regalato una pianta ed una busta .
Ero senza occhiali e nonsono riuscita a leggere il biglietto che l'accompagnava e ringraziando l'ho messa in borsa.
Una volta arrivata a casa ho letto il biglietto .
Era di mia madre nel quale mi diceva che con quella somma che volevano , lei e papà, tentare di regalarmi qualche attimo di felicità...
queste parole e il pensiero che avessero letto al di là di quel che dico(delle parole non dette) mi hanno commossa e siccome piangevo gliel'ho scritto in un messaggio.
Lei mi ha risposto che era contenta e che si era trattenuta perchè tante altre parole avrebbe voluto dirmi (non sono una figlia chiacchierona io e neanche facilecon cui parlare), perchè non è bello rimandare di dirsi quello che si ha nel cuore,  poi si dimenticano.
HO deciso di regalarle un quaderno per non perdere nessuna parola...anche quelle che escono solo da una penna e non riescono ad essere dette a voce.
 

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