pelle d oca

quando intento, e digitar pensieri polemizzando, e disputando verità a menzogna, intento quale tenuto in , senza più corpo se non le dita e l occhio ...quando serrato nell abbraccio, e rivolto il capo, nelle braccia tonde avvolto, e all improvviso il pensier stravolto e gli occhi ciechi ...quando i capelli rivolti sulla nuca, e prima saggiar le labbra, e poi i denti mordicchiar la pelle, e i denti lievi e lenti violar la nuca ...allora il brivido, allora la fronte rabbrividire, allor la cute rabbrividire nella pelle d oca ...
chinare il collo, e goder di quel tremore nuovo ...

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