per amore o per colza

alla trasmissione Primo piano di Mercoledì scorso Jacopo Fo ha comunicato di avere dovuto chiudere l'unico distributore biodiesel di Santa Cristina di Gubbio.
E' stato costretto a chiudere in quanto sui carburanti ecologici lo Stato non può prelevare le gabelle che preleva su benzina e gasolio inquinanti; intanto la gente si arrangia facendo incetta di olio di colza nei supermercati e poi riempiendo abusivamente i serbatoi delle loro automobili (pare che i motori diesel alimentati con questo carburante, mescolato ad un 20% di gasolio tradizionale, funzionino egregiamente).
Riporto qui un non recentissimo ma sempre attuale articolo di Jacopo Fo, che tratta del problema dell'inquinamento e del clima e dei modi economici alla portata di tutti o quasi per ridurre tale inquinamento, specie nei grandi centri urbani.
Ho già pubblicato un post su questo argomento, ma credo che l'importanza del tema sia tale che non se ne parla mai abbastanza.Sta crollando un'altra congiura del silenzio: quella sul clima.Gli elementi che stanno emergendo.1) Il clima sta cambiando radicalmente a causa delle emissioni umane di gas che creano l'effetto serra, dell'inquinamento e della distruzione delle foreste.
Questo cambiamento ha reso più frequenti uragani, tifoni, nubifragi e alluvioni creando danni enormi (che rischiano di stravolgere il mercato delle assicurazioni e riassicurazioni).
L'aumento della temperatura media del pianeta è stato di circa mezzo grado nell'ultimo secolo.
Può sembrare poco ma se va di questo passo la situazione può diventare esplosiva in pochi decenni.
Già un aumento di un altro grado avrebbe conseguenze spaventose (scioglimento dei ghiacciai, desertificazione di aree enormi, allagamento di altre, diffusione di malattie tropicali).
Avete presente Venezia, l'Olanda, la piana del Mekong? il Bangladesh? Ecco, dimenticateveli.2) In era preindustriale (fino al 1700) l'aria conteneva 280 parti per milione di anidride carbonica.
Oggi ne contiene 365, con un aumento del 30%!!! E la tendenza a questa rapida crescita non accenna a diminuire.
Ogni giorno l'umanità immette nell'atmosfera 7 milioni di tonnellate di anidride carbonica.
Se questo ritmo di crescita davvero continuasse, nel 2100 sarebbero 26, al giorno.
Gli attuali livelli di anidride carbonica raddoppierebbero entro la fine del secolo.
Ma queste previsioni sono totalmente assurde.
Infatti se si continuasse a emettere anidride carbonica a questo ritmo varie specie di danni alle cose e alle persone, probabilmente, comprometterebbero il funzionamento della stessa [...]

Leggi tutto l'articolo