pestaggio e arresto di stefano gugliotta

di F.V.
Caro Beppe, ti scrivo in merito ad una spiacevole vicenda.
Il 5 Maggio un ragazzo Stefano Gugliotta è stato selvaggemente picchiato e successivamente arrestato dalle forze dell'ordine senza motivo apparente.
La versione più plausibile è che sia stato scambiato per un teppista colpevole di aver lanciato oggetti alle forze dell'ordine in occasione della partita di calcio Roma - Inter.
A quanto si sà, gli agenti, cercavano un ragazzo con una maglia rossa, colore indossato da Stefano.Ci sono video che testimoniano l'aggressione delle forze dell'ordine, un agente si avvicina a Stefano che si trovava in sella al suo scooter, lo blocca, lo strattona, il poliziotto lo colpisce lui si sbraccia per difendersi (per sbracciare si intende muovere il braccio verso il poliziotto, ma non vuol dire picchiare), dopo pochi secondi arriva un altro poliziotto che prende a calci il suo scooter e successivamente arriva un ondata di agenti celeri che lo colpiscono più volte.Lo caricano su un furgone e lo portano all'interno dello Stadio Olimpico (Stefano, a detta dei familiari, non si trovava allo Stadio, ha cenato a casa ed è poi uscito per andare al compleanno del cugino), lì continuano le percosse per convincerlo a firmare un foglio in cui accettava di rifiutare il soccorso sanitario.
Ora si trova in carcere a Regina Coeli, con escoriazioni all'anca ed ematomi sparsi, due denti spezzati, testa e sopracciglio spaccato oltre che ad una situazione psicologica a dir poco preoccupante.
Detto questo ci sono 2 sole chiavi di lettura, credo:la migliore è che Stefano abbia realmente commesso quanto contestato dalla Polizia, ma nei video disponibili anche su facebook e youtube, si vede benissimo che non c'era motivo alcuno per pestare violentemente il ragazzo, nella peggiore, e purtroppo a mio avviso quella più plausibile, è del tutto estraneo ai fatti ed è stato pestato,violentato psicologicamente e arrestato a causa del colore della maglia che, almeno in un paese democratico e non totalitario, non è considerato reato.Eccoci per cui davanti all'ennesimo caso di abuso di potere da parte di coloro che anziché tutelare coloro che pagano le loro retribuzioni, diventano carnefici di una distruzione familiare, certe cose distruggono una vita in un modo o nell'altro come testimoniano i casi Stefano Cucchi o Aldo Bianzino.
Purtroppo, come ben sai caro beppe, troppo spesso i cittadini sono soli contro il mondo e combattono contro mulini a vento.E' per questo che scrivo questa mail, perchè uomini come te, con una credibilità conquistata sul [...]

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