piazza Navona, 8 luglio 2008

Riporto il testo del mio intervento di ieri, in piazza Navona a Roma: "Italiani! Non siamo collegati per un incidente “tecnico”.
Ero collegato fino a quattro, dieci minuti fa.
Andava tutto bene.
Poi, stranamente, manca il segnale.
Allora, voi vi dovete immaginare.
Io mi devo immaginare voi e voi dovete immaginare me.
Non immaginatemi più grasso, cattivo, sudante e che spara parolacce.
Ho fatto un corso “gandhiano” e la parola più schifosa che mi è uscita negli ultimi sei mesi è: “belin!”.
Quindi, immaginatemi più snello, dimagrito e molto “per bene”.
Non ho intenzione di offendere nessuno.
Io voglio cercare di immaginare voi; il perché siete lì.
Voi che siete quaranta, settantamila – la Questura dirà 2.500 – perché siete li? Siete lì anche per dimostrare la vostra esistenza, cari amici.
Io forse ce l’ho più con voi che con gli psiconani, ballerini e affini.
Io ce l’ho con questa grande, straordinaria presa per il culo, che da quindici anni fanno ai cittadini italiani.
Una grandissima presa per il culo di questo governo finto e di questa opposizione finta.
Ecco perché ci troviamo in questa situazione.
Voi siete lì e io sono qua a parlare, non so a chi.
Ormai c’è un delirio totale.
Lo psiconano, Berlusconi, è andato in Giappone per il G8 e ha collezionato un’altra figura di merda, in nome e per conto del popolo italiano.
Io con questa parola, “Popolo Italiano”, non mi ci identifico più, cari signori.
E io vorrei – ho parlato anche col mio avvocato – che ogni volta che Berlusconi nomina il popolo italiano, faccia una postilla: “tranne la famiglia Grillo!”.
Bene, ma non è neanche colpa dello psiconano.
Lo psiconano è solo l’effetto.
La causa è quella che ho detto prima.
C’è stato un partito unico.
Un partito unico per quindici anni.
Hanno fatto finta.
Prodi, Berlusconi, D’Alema, Berlusconi.
È tutta una presa per il culo.
Allora, cosa bisogna fare? Non lo so cosa bisogna fare.
Questo è un governo, cari amici, che vive con marchette televisive.
In qualsiasi popolo, in qualsiasi paese del mondo, totalitario o democratico, se un premier avesse telefonato per vendere della fica in leasing, come ha fatto il nostro premier, per corrompere dei senatori, per far cadere il governo, sarebbe arrestato per colpo di stato.
Non è importante la fica, cari amici, è importante quello che vuole la gente.
E lui dà quello che vuole la gente.
Un certo tipo di gente.
In nessuno Stato del mondo ci sarebbe un premier che ha corrotto col suo legale, Previti, un giudice per acquistare [...]

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