pittura

 
 
  Quando nel Decretale del monaco camaldolese Graziano vissuto a Bologna nel sec. XII, si legge che " in pictura legunt qui litteras nesciunt”, vuol significare che un artista ha il dovere intanto, di essere capito per cui un'opera dev'essere come una 'lezione' di pittura.  Barbarossa scultore, è in primis, un prezioso disegnatore, preciso e puntuale che ama il 'segno', così come il poeta ama la 'parola'.  Il segno dunque, di questo illustre Autore. È un parlare: sembra quasi che il Barbarossa desideri allacciare un discorso con l'osservatore dell'opera con il più distratto, prima ancora che col soggetto, ma questo colloquio di amorosi sensi, che un artista cerca in continuazione, è diciamo, obbligatorio per scoprire la sperduta 'verità' nascosta in un modello; essa insomma, scaturisce da quel particolare trattamento che l'animus creandi impone e Renzo Barbarossa ci pare davvero l'artista vocato a tal forma di rappresentazione che egli - per la sua propria condizione esistenziale -...

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