poesia del cane

O mio padrone, tu sei il mio signore  e come tale io ti servo in grande umiltà.
Se a volte non ti comprendo  Ripetermi il tuo comando, senza ira, senza battermi.
Dammi il tuo sguardo, la tua parola, il tuo affetto.
Dammi acqua pura e cibo modesto, e in vasi puliti; sono la mia salute.
Dammi un angolino a riparo da venti e dalla pioggia, ma che conosca il sole.
La miglior medicina o il miglior premio  sarà un po' di libertà fra la neve Affidatemi sotto le persone che conosci e stimi.
Metti pure il mio nome nel collare, ma con l'indirizzo della tua casa, perché, s'io mi smarrissi, possa esserti reso e non finire in mani spietate.
Non scacciarmi quando sarò vecchio e malato e non ti potrò più servire.
Se non potrai più curarmi e tenermi  procurami tu stesso dolce morte dopo un'ultima carezza.
Allora guardami negli occhi, capirai che io ti amo ancora.
Il tuo cane

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