post poetico: All'osteria di paese

All’osteria di paeseLi trovavi li’, la sera, stanchi tuttavia col sorriso;parecchi, affannati nel gioco delle carte,altri, mal poggiati al piallato bancone,         gli sportivi, ognuno con l’orecchio proteso alla radio,ma tutti quanti col bicchier di vino, mai vuoto, alla mano. All’osteria di paese s’è tramandata la nostra storia, da quei tempi antichi, con poche auto e nessuna tv,sino ai giorni nostri dove tutto è troppo cambiato,e non ci resta che il sapor antico di un brindisi alla salute. E li puoi trovar ancor’oggi, che nuovamente ti raccontano:"gh'era ‘na piassa traversà cunt'alSgiich, gh'era tanta tera d'andà a cultivaà e la sira i besti de ripurta a cà". Alla domenica al tramonto, gl’ultimi istanti della festa, c’eran quelli che tornavan da un pomeriggio di calcio;- che sia Inter o Milan o La Busnaghese non faceva differenza -si gridava, si brindava, chi ordinava un piatto chi una michetta;chi non c’era che era uscito a morosa, e i presenti che imprecavano la nuova settima...

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