premessa a scene nobili

WALLACE STEVENS – IL BOUQUET IDi natura media, questo selvatico estremoè una goccia di folgori in un mondo interiore,sospesa in una vivacità temporanea.Il bouquet sta in un vaso, come metafora,come la folgore stessa è a sua volta metaforaaffollata di apparizioni improvvisamente svanitee non meno improvvisamente riaffiorate, un’escrescenzadalla realtà dell’occhio, un artificio,niente di che, un frullo che si riflette.IIUno avvicina semplicemente la realtàdell’altro occhio.
Entra, entrando in casa,nel luogo dei meta-uomini e delle para-cose,ma sempre uomini seppure meta-uomini, ma coseseppure para-cose: i meta-uomini per cui il mondoha vorticato con le molte velocità del vetro,per cui nessun blu del cielo è ostacolo, mentrecomprendono e diventano potentidivenendo magistrati chiari, trasparentibarbuti di catene di barbagli verde-blu,muniti di cappelli di angolosi lampi e fiocchi,freddi di un’impotenza sottostante che conoscono,ora che conoscono, perché conoscono.
Uno vienealle cose di nat...

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