presto, presto: a Trisulti!

Forse si deve fare presto per vedere la Certosa di  Trisulti e non perché  ci sia il rischio di crolli,  ma perché  i frati non ce la fanno più: sono solo quattro, vecchi e malandati...
Forse per l'inverno torneranno alla loro casa madre l'Abbazia di Casamari.
Le guide dicono tutto quello che c'è da sapere sulla Certosa, io racconto solo quello che mi ha colpito di questo posto complesso e immenso.
  Per andarci si attraversano chilometri e chilometri di un bosco verdissimo e fitto su di una strada piacevole anche se ovviamente tortuosa poi si arriva a questa costruzione immensa e maestosa.
Fulvio Roiter l'ha fotografata così ed è una foto efficace.
La storia è complessa e lunga, nasce nell'XI secolo e poi passa di mano dai benedettini ai certosini e ora ai cistercensi e assieme agli ordini religiosi anche l'aspetto della Certosa cambiò più volte; quello che si vede è chiaramente stato costruito dopo il 1500...
entriamo: Dopo la scalinata si arriva in una bella Piazza dove si celebra l'acqua: una fontana centrale e due, molto belle agli angoli..
La chiesa è un trionfo di ori e stucchi...
ma i cori di legno sono belli e scolpiti con immagini fantasiose: animali, ritratti di monaci...
e sono opera di due monaci appunto: il primo del 1564 è opera del frate certosino  Mastro Jacobo  e l'altro del certosino frate Stefano nel 1688 È ora di andare...
lo dice la meridiana sul piazzale e anche l'orologio del loggiato....
 

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