può il Papa abdicare? Risponde Roberto de Mattei

Mentre commentatori di ogni risma (Vito Mancuso, Enzo Bianchi, Ezio Mauro ma anche tanti altri insospettabili) riempiono le pagine dei giornali coi loro editoriali tutti indistintamente favorevoli alla scelta “coraggiosa” ed “umile” e addirittura si arriva a dire che con questa decisione Benedetto XVI avrebbe raggiunto il vertice della umiltà e solo ora sarebbe il degno Successore di Pietro cerchiamo e, grazie a Dio, troviamo alcune letture meno uniformate all’incredibile coro osannante a quella che un Cardinale ha definito come “lo scendere dalla Croce”.
Abbiamo pubblicato già un commento di un Presbitero ed ora riportiamo quanto scrive il professore Roberto de Mattei su “Corrispondenza Romana” consigliandone vivamente la lettura: L’11 febbraio, giorno della Festa della Madonna di Lourdes, il Santo Padre Benedetto XVI ha comunicato al Concistoro dei cardinali e a tutto il mondo la sua decisione di rinunziare al Pontificato.
L’annuncio è stato accolto dai cardinali, «quasi del tutto increduli», «con senso di smarrimento», «come un fulmine a ciel sereno», secondo le parole subito dopo rivolte al Papa dal cardinale decano Angelo Sodano.
Se così grande è stato lo smarrimento dei cardinali, si può immaginare quanto forte sia in questi giorni il disorientamento dei fedeli, soprattutto di coloro che hanno sempre visto in Benedetto XVI un punto di riferimento e che ora si sentono in qualche modo “orfani”, se non addirittura abbandonati, di fronte alle gravissime difficoltà che affronta la Chiesa nell’ora presente.
  Eppure l’ipotesi della rinuncia di un Papa al soglio pontificio non giunge del tutto inattesa.
Il presidente della Conferenza Episcopale tedesca Karl Lehmann e il primate del Belgio Godfried Danneels, avevano avanzato l’ipotesi di «dimissioni» di Giovanni Paolo II, quando le sue condizioni di salute si erano aggravate.
Il cardinale Ratzinger nel libro-intervista del 2010 Luce del mondo aveva detto al giornalista tedesco Peter Seewald, che se un Papa si rende conto che non è più in grado «fisicamente, psicologicamente e spiritualmente, di assolvere ai doveri del suo ufficio, allora ha il diritto e, in alcune circostanze, anche l’obbligo, di dimettersi».
Nel 2010 poi, cinquanta teologi spagnoli avevano espresso la loro adesione alla Lettera aperta ai vescovi di tutto il mondo del teologo svizzero Hans Küng con queste parole: «Crediamo che il pontificato di Benedetto XVI si sia esaurito.
Il Papa non ha l’età né la mentalità per rispondere adeguatamente ai gravi [...]

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