riassunti recenti del volume 03

12.03.2016        197 Nel Tempio con Giuseppe d’Arimatea.
L’ora dell’incenso.
      Mentre stanno per entrare nel Tempio, Gesù domanda a Giovanni di Endor se vi è mai stato.
Lui risponde di sì, quando nacque, perché era il primogenito da offrire al Signore, ma sua madre morì a causa della malattia che si era procurata andando troppo presto al Tempio.
      In seguito vi andò di nuovo a dodici anni e ora si sente indegno di entrare nel Tempio, ma Gesù lo invita a dimenticare il suo triste passato e gli assicura che è stato perdonato da Dio e gli è stata concessa la grazia di divenire Suo apostolo.
      Aggiunge che nel Tempio dimorano molte persone che sono molto meno degne di lui di accostarsi all’altare.
      Poi si incontrano con Giuseppe di Arimatea e Pietro chiede a lui, giudeo, di accompagnare il bambino da quelli del Tempio per timore che si comportino crudelmente.
Giuseppe accetta.
      Infine Gesù afferma che l’ora dell’incenso del mattino è importante benedire il Signore per esserne benedetto per tutto il giorno, ma l’ora dell’incenso della sera è ancora più importante, perché la notte l’uomo, non essendo impegnato nel lavoro, è più soggetto ad essere circuito dal demonio.
Il sacerdote che offre l’incenso lo fa per tutti noi, prega per il popolo e Dio gli affida la benedizione per il popolo.
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Jabé cambia il suo nome in Margziam.
      Gesù sta andando verso Betania e vedendo la Madre, lascia Jabé e si affretta a raggiungerla per salutarla e baciarla.
Il bambino vedendo quella scena scoppia a piangere.
Parecchi gli domandano perché piange, ma Maria accorre a prenderlo in braccio e a presentarlo come il suo figliolino, avendo saputo da gesù che è un orfano che ha preso con Lui, come ha fatto pure con Giovanni di Endor, altro Suo nuovo discepolo.
      Lazzaro vorrebbe adottare Jabé ma Gesù non vuole che cresca in mezzo al fasto.
      Qualcuno esprime sorpresa aI sentire che quel piccolo ha dodici anni, ma Pietro fa presente che ha sofferto molto la fame, perché è rimasto solo a causa di una frana che ha distrutto tutta la sua famiglia e ha avuto solo le cure di un vecchio che era nella miseria anche lui.
      Poi Jabé chiede che gli sia assegnato un nuovo nome e Maria propone di chiamarlo Marjziam, perché ricordi il nome suo e al tempo stesso [...]

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