risposta ad anonimo

Tanto per cambiare volevo discostarmi dal parere comune.
Parlando di religioni, io posso fare riferimento solo alla mia, cioè al cristianesimo, che è l'unica di cui so qualcosa (poco a dire il vero...).
Sono d'accordo quando dici che Gesù come scopo non aveva quello di creare un branco di stupidi incapaci di pensare con la propria testa.
E anche che non bisogna limitarsi a diventare "cristiani" ma diventare "Cristo".
Di certo però IO non trovo facile imitarlo.
Lui ha avuto il coraggio di dire quello che pensava nonostante tutto: la preoccupazione della sua mamma, i compaesani che lo deridevano, la folla che lo seguiva senza capirlo...
sapeva che lo avrebbero ucciso e li ha amati tutti lo stesso...
E' andato avanti senza guardare cosa facevano gli altri, senza preoccuparsi di niente, con l'unica consapevolezza di fare la cosa guista.
Io sono ancora all'inizio del mio cammino spirituale, non so se riuscirò a fare qualche passo avanti, ma io trovo difficile anche solo imitarlo.
Non trovo per niente facile sacrificare la mia vita agli altri...
e non mi sento stupida ad ammirare una persona che trovo perfetta, non mi sento stupida quando provo ad imitarlo.
Sempre consapevole che, come dici tu, anche se ci riuscissi non sarei arrivata in fondo.
*Specchio*

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