roditori

"Splash! Ciao.
Splash!" "Accidenti a te! Mi hai spaventato." "Cosa sarà mai per qualche tonfo nell'acqua?!" "Credevo fosse un ratto di fogna che attraversasse il fosso." "Eheeeeeeeeeeeeee.
Tutte queste storie per un castoro." "Tu non sei un castoro! Al massimo un topone con la parrucca posticcia e malmessa." "Castorino Spitz Nutria, prego." "Un topo gigante con la pelliccia!" "Insomma! Non essere razzista: non prendertela coi miei cugini roditori." "Sono animali pericolosi." "Pericolosi un piffero.
Sei tu che giri di notte.
E poi vorresti dire che la tua razza, gli umani, sia meno pericolosa? Col cavolo!" "Intanto non vedo perchè non dovrei girare di notte.
Dovrei lasciare campo libero a tutti gli esseri che strisciano, volano, ballonzolano, ruotano, saltellano, squittiscono, friniscono, ululano, digrignano i denti...?" "E perchè no? Voi umani invadete il mondo.
Lasciateci almeno la notte, lasciateci la libertà di vivere nel buio.
Se vuoi vivere il buio incorrotto degli esseri animali devi integrarti con noi o almeno convivere e lasciarci vivere." "Mica facile! Temo che noi umani non lo sappiamo fare più, persino del buio abbiamo fatto un ricettacolo delle nostre costruzioni mentali e un bersaglio contro cui scagliarci come fossimo proiettili umani." "Accidenti come parli contorto.
Me ne torno a nuotare nell'acqua del fosso.
Temo sarà difficile che tu ti integri con noi esseri semplici.
Sei andata troppo in là." "Arrivederci.
Spero..."

Leggi tutto l'articolo