senza titolo

Generale il tuo carro armato - Bertolt Brecht - 1898 / 1956 Generale, il tuo carro armato è una macchina potente Spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto: ha bisogno di un carrista.
Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto: ha bisogno di un meccanico.
Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto: può pensare.
Ho dipinto la pace - Tali Sorek - 1995 / Avevo una scatola di colori, brillanti decisi e vivi, avevo una scatola di colori, alcuni caldi, alcuni molto freddi.
Non avevo il rosso per il sangue dei feriti, non avevo il nero per il pianto degli orfani, non avevo il bianco per i volti dei morti non avevo il giallo per le sabbie ardenti.
Ma avevo l'arancio per la gioia della vita, e il verde per i germogli e per i nidi, e il celeste per i chiari cieli splendenti e il rosa per il sogno e il riposo.
Mi son seduta e ho dipinto la pace.
Apritemi sono io… - Nazim Hikmet – 1901 / 1963 Apritemi, sono io … busso alla porta di tutte le scale, ma nessuno mi vede perché i bambini morti nessuno riesce a vederli.
Sono di Hiroshima e là sono morta tanti anni fa.
Tanti anni passeranno.
Ne avevo sette, allora: anche adesso ne ho sette, perché i bambini morti non diventano grandi.
Avevo dei lucidi capelli, il fuoco li ha strinati, avevo dei begli occhi limpidi, il fuoco li ha fatti di vetro.
Un pugno di cenere, quella sono io, poi il vento ha disperso anche la cenere.
Apritemi; vi prego non per me, perché a me non occorre né il pane né il riso: non chiedo neanche lo zucchero, io: a un bambino bruciato come una foglia secca non serve.
Per piacere mettete una firma, per favore, uomini di tutta la terra firmate, vi prego, perché il fuoco non bruci i bambini e possano sempre mangiare lo zucchero.”
"oggi lunedi tre giugno"

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