sinceramente, Arisa...

La spiritosa Arisa ha vinto il Festival di Sanremo nella categoria "nuove proposte" con Sincerità.  Sinceramente non c'era davvero niente di meglio.
Uno si aspetta tra le nuove proposte della musica leggera/pop italiana almeno 5 canzoni di questo livello, e invece anche quest'anno niente da fare.
Lei è un bel personaggio buffo, vedremo l'album, e la canzone è orecchiabile, canticchiabile e sa di già sentito (in milioni saranno andati su google a cercare il plagio di Arisa).
Fa subito venire in mente la recente New Soul di Yael Naim, ma più per la voce simile che per la musica.
Sopra ci si può cantare anche Don't Worry Be Happy, e la versione accelerata della canzone di Tutti Pazzi Per Mary non è molto diversa.   Comunque chissenefrega, rispetto alle altre canzoni avrebbe meritato anche il plagio di un rutto di Joey Tempest.
Il ritornello è difficile da ricordare: Sincerità, adesso è tutto così semplice...
Con te che sei l’unico complice...
Di questa storia magica...
Sincerità, un elemento imprescindibile...
per una relazione stabile...
che punti all’eternità Smells Like Teen Spirit era molto più semplice.
A mia nonna Arisa è piaciuta perchè è stata l'unica cantante in gara che ha usato la parola "amore" nel senso specifico di "accoppiarsi sessualmente".

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