sogni e divani

Se ho scritto è per pensiero perché ero in pensiero per la vita per gli esseri felici stretti nell'ombra della sera per la sera che di colpo crollava sulle nuche.
Scrivevo per la pietà del buio per ogni creatura che indietreggia con la schiena premuta a una ringhiera per l'attesa marina - senza grido - infinita.
Scrivi, dico a me stessa e scrivo io per avanzare più sola nell'enigma perché gli occhi mi allarmano e mio è il silenzio dei passi, mia la luce deserta - da brughiera - sulla terra del viale.
Scrivi perché nulla è difeso e la parola bosco trema più fragile del bosco, senza rami né uccelli perché solo il coraggio può scavare in alto la pazienza fino a togliere peso al peso nero del prato.
  Antonella Anedda               dipinti di Vittorio Matteo Corcos Càpitano, quelle sere in cui il dirsi è qualcosa, quando le palpebre coprono il silenzio dei divani ad angolo, ciascuno sprofondato nella propria stanchezza, nel vincere il bisogno.
Càpitano, e se solo intuissimo il sonno dei cuscini, avremmo un tempo per vivere quell'attimo come fosse per sempre sinfonia.
Augusto Pivanti     Schubert, Ottetto in fa magg.
op.166 D.803 il cartografo, dipinto di Ian Vermeer          La carta geografica La terra sta sull'acqua, ombrata in verde.
Le ombre, o sono secche?, vi ricalcano la linea di scogliere invase d'alghe che dal blu schietto inclinano al verde.
O la terra si china a sollevare il mare dal profondo e senza batter ciglio se ne avvolge? Lungo il banco di sabbia fulvo la terra tira il mare dal profondo? L'ombra di Terranova è stesa immobile.
Il Labrador è giallo dove l'ha lubrificato l' eschimese lunare.
Possiamo carezzare queste baie leggiadre sottovetro come dovessero sbocciare o far da gabbia pulita a pesci invisibili.
I nomi delle località costiere sfociano nel mare, i nomi delle città attraversano i monti circostanti - e il tipografo in preda a un'emozione spropositata qui va in visibilio.
Le penisole palpano l'acqua tra i polpastrelli come fanno le donne con gli scampoli.
Sulla carta le acque sono più quiete della terra, ne informano la forma con le onde: e la lepre Norvegia scappa a sud a nascondersi I contorni scandagliano il mare, in cerca della terra.
Sono assegnati o sta ai paesi scegliere i colori che al carattere o alle acque proprie meglio si confanno? E' imparziale la topografia; Ovest o Nord equidistanti stanno.
Con più delicatezza degli storici, scelgono i cartografi i colori.
  Elizabeth Bishop John Cage, Dream       blocco su nota ho cucito un sogno, da tanti sogni  [...]

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