terapia del mal d'amore

Non è mai facile decidere di aggredire scaffalature laccate di bianco e di polvere, per concedere respiro a libri e orpelli, accumulati più o meno disordinatamente.
Eppure, armata di coraggio, panno anti-pelucchi, pazienza e detergente ho scalato gli ampi pioli della scala anti-vertigini, dando inizio all'espugnazione dello scaffale più alto.
Dove, tra batuffoli di varia consistenza, si annidano cose, foto, pagine sparse, libri.
Lì, all'ultimo scaffale, abitano inquilini che vorrei dimenticare, ma cui mai invierei ordinanza di sfratto.
Come uno spazio concepito per riservare afflizioni e sorprese.
Così, questa volta, mi sono ritrovata tra le mani un volumetto dal titolo cubitale ed eloquente: Terapia del Mal d'Amore, di Antonio Gandin, Fratelli Bocca, Milano 1951.
Il nome dell'autore si perde tra i meandri della mia ignoranza, insieme al momento e all'occasione dell'acquisto.
Forse a causa di una ben riuscita operazione di damnatio memoriae.
A meno che non si sia trattato di un fenomeno, tanto oscuro quanto saggio, di materializzazione.
Comunque il solenne ritrovamento mi imponeva di deporre le armi contro lo sporco più sporco, per sfogliare le pagine ingiallite (e non me ne vogliano l'autore e l'editore, se l'ho fatto con superficialità e ironia).
Trattasi, dunque, di un testo di terapia sessuale in tre parti: il Male, i Danni, i Rimedi.
Che cos'è l'amore? Autosuggestione.
Nonchè istinto sessuale di riproduzione stimolato da ormoni che secernono ghiandole generative e relativo bisogno di espellerne gli umori.
Il guaio è che esistono due amori.
L'uno buono, che si sposa.
L'altro cattivo, che è fame vorace di carne palpitante.
Questo è causa del Mal e procura infiniti Danni: odia, disprezza, abbrutisce, imbastardisce, contagia, infetta, impoverisce, sfrutta, impazzisce, cocainizza, uccide, suicida.
Ma, per tanta devastazione, i Rimedi esistono: una vita sana, che escluda la somministrazione di bevande stimolanti e preveda accorgimenti di igiene fisica, che hanno il pregio di contenere l'esuberanza degli ormoni.
Però, il rimedio più efficace mi pare contenuto nelle parole stesse dell'autore: abbiamo creduto opportuno diffonderci intorno ai Danni del Mal d'Amore, perchè ciò dovrebbe costituire un motivo sufficiente ad ogni uomo di buon senso per evitarlo.
Come dargli torto? Adesso la Terapia campeggia al centro della scaffalatura, in attesa dei doverosi approfondimenti.
Intanto, sia di monito per me e per gli ormoni e le ghiandole di chiunque fisserà il mio sguardo con l'intento di innescare suggestivi [...]

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