the story of my life.

Oh beh, davvero voi adulti pensate che la vita di un'adolescente è tutta rose e fiori? Beh, vi sbagliate.
Saprete, sicuramente, che ci sono degli alti e bassi, ma non è solo quello.
Prendiamo in esempio la mia vita.
Vista dal punto di vista di chi si ferma all'apparenza sembrerebbe una vita normale, ma non per chi, come me, la vive in prima persona.
Quando dico che la mia vita è una merda, non scherzo.
Lo penso veramente.
Penso, so, di non avere amici, anche se affermano il contrario.
Sono tutti bravi a dire "Ehi, io sono tuo amico", ma il fatto che il 'dire' non basta.
I fatti servono.
La penso così da quando ho rotto con la mia best.
O meglio, quella che credevo "la mia migliore amica".
Lei era tutto per me, arrivai a litigare a morte con mia mamma per farla venire in vacanza con noi.
Lei non si è mai degnata di interessarsi, neanche un minimo, a me.
Ero sempre io quella che la cercava, ero sempre io a strapparle degli abbracci.
Diceva di essere una ragazza a cui non piacevano queste smancerie.
Da lì, le ho dato il nominativo di "ragazza nientesmancerie".
Ho capito subito che mi stava prendendo per il culo.
Chiamava tutti "amore mio" diceva a tutte le sue amiche "ti amo, si cucciola ti amo anche io" e altre minchiate varie.
Se ne usciva con frasi filosofiche, possibilmente prese da Tumblr, e le inseriva nelle descrizioni delle foto di Facebook con quelle sticchiose delle sue amiche.
Mentre, rigurardo alle nostre, se ne usciva con frasi sprecate, come: "ciao lesa".
Non mi ha mai dimostrato un segno d'affetto.
O forse sono una tipa paranoica che guarda l'amicizia con questi punti di vista, sue testuali parole.
Lei non si accorgeva di lasciarmi, molto spesso, da sola.
Mi dispiace il fatto di starci ancora male, quando tutti mi dicono di darci un taglio.
Forse loro non sanno che di tagli ne ho dati, ai miei polsi, però.
Ah si, mi autolesiono.
Non lo faccio per moda, o per farmi notare.
Non lo sa nessuno.
Apparte chi lo è venuto a scoprire.
Non c'è nessuno disposto ad ascoltare tutto quello che ho da dire.
Anche se, se ne escono con frasi del tipo "raccontami tutto quello che hai da dire.
io sono qui con te, se hai bisogno.", ci sono due possibilità: la prima, che vogliono farsi i cazzi tuoi e la seconda, che ti ascolteranno fino ad un certo punto e poi si cercheranno la scusa che il cane ha cagato nel tappeto persiano, costato un botto di soldi, e che devono "correre" a casa a pulire perché la loro madre è in culo al mondo e non può farlo lei.
Dai ragazzi, siamo sinceri con le persone che stanno male veramente [...]

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