tutti quei ponti

I ponti si fanno per scavalcare un ostacolo che ci impedisce di proseguire: acqua, viadotto, ferrovia, burrone, braccio di mare, dove andavano le due 'collaboranti' rapite l'altroieri da un commando iracheno -perfettamente organizzato, ci dicono gli inviati? 'Un ponte per' era il nome dell'organizzazione che le aveva accreditate a Baghdad, luogo di furori e orrori, di spiriti malvagi scatenati da apprendisti stregoni ignoranti di alambicchi e pozioni contro il male universale.
Lo sapevano dove andavano le due Barbare, sapevano che luogo di martirio era il luogo dove menava il loro ponte eppure ci sono andate, a salvare vite, educare persone, portare brandelli di civiltà occidentale nei luoghi della barbarie fondamentalista.
Un'impresa ardua, difficile, rischiosa -includeva la vita il loro sacrificio di collaboranti? No, credo di no, era un rischio calcolato, l'appendice volontaristica a margine di una missione militare che ci si ostina a dire di pace, per quanto le cronache ci dicano che é guerra quella che si combatte laggiù e rincrudisce a giorni alterni.In situazioni normali la Farnesina trasmetterebbe all'ambasciata di Baghdad le istruzioni necessarie per l'esodo dei civili da un luogo ad altissimo rischio, forse lo hanno fatto ieri, in colpevole ritardo, così come in colpevole ritardo molti volontari e collaboranti fanno le valigie e se ne vanno da un luogo dove l'ostilità degli uomini armati fa aggio sulla benevolenza di donne e bambini beneficati dalla solidarietà dei volontari delle organizzazioni non governative.
Mi corre il sospetto che la loro permanenza in quel luogo di rapimenti a catena fosse in qualche modo giustificata dall'ambiguità del ruolo dei nostri militari: impongono pace o amministrano una guerra guerreggiata in nome e per conto di inglesi e americani? E non sono in grado di garantire sicurezza a coloro che vengono per offrire i doni della solidarietà disinteressata? Pare di no, a me pareva anche prima di ieri, era una previsione facile da farsi, alla portata di ogni persona sensata e tuttavia le cronache ci consegnano ancora un rapimento, forse non l'ultimo però il primo che ha come ostaggi due donne e questo fa la differenza, é segnale che si é fatto un passo in avanti nella direzione del cupio dissolvi, niente rispetto per nessuno, pietà l'é morta, se mai ce n'é stata un briciolo.'Un ponte per' resterà come organizzazione caritatevole e solidaristica, programmerà altri interventi nei luoghi del mondo che mostrano di averne bisogno, il ponte che menava a Baghdad, invece, sembra [...]

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