un barbone sulla panchina

C'é un barbone seduto sulla panchina di fronte alla mia finestra.
Sta facendo colazione, mangia uno yoghourt, credo, da dove sono non si può vedere un oggetto tanto piccolo; porta un cucchiaio alla bocca stringendo in mano un vasetto, mi viene in mente un'immagine del medioevo dei pellegrini, i veri viaggiatori, quelli che un viaggio lo fanno a piedi, come faceva Chatwin, lo scrittore.
Chissà dove ha passato la notte quell'uomo anziano e male in arnese, mi chiedo, qui da noi le notti sono ancora fredde, chissà che pensieri gli attraversano la mente, dove muoverà i passi quando si alzerà dalla panchina.
Volevo scrivere del papa morto, in verità, dire dello sconcerto che mi ha provocato l'attesa surreale dei corvacci televisivi in piazza san Pietro e il profluvio di cose dette e ridette, molte sciocche, inutili, e i palinsesti cambiati per tre giorni di fila: un omaggio non petito, certo non da Woytila, forse dalla curia vaticana, una piaggeria giornalistica invereconda che si é nutrita di parole in libertà, ripetendo concetti leggendari, irrispettosi delle verità storiche, come quella del papa che ha sconfitto il comunismo.
Il comunismo, in verità, é crollato di suo, era decotto da tempo per le ragioni della dittatura cieca e sorda, dell'insufficienza economica, della ridicola sfida nucleare e di grande potenza planetaria; i sogni di gloria, tutti i sogni, si sgonfiano quando la luce dell'alba illumina il giorno entrante.
Gorbaciov ereditò un pallone pieno d'aria e lasciò che si sgonfiasse tra le sue mani di uomo onesto, non poteva fare altro, gli subentrò un pirata della politica, un ubriacone, la Russia galleggiò nella crisi più nera per un decennio poi subentrò quest'altro, Putin, ex kgb, zar freddo dall'anima di ghiaccio, forse stavano meglio quando stavano peggio.
Anche il muro di Berlino é caduto di suo, si é poi saputo.
Fu a causa di una dichiarazione imprudente di un funzionario; disse, in un intervista televisiva, che gli accessi e le uscite sarebbero stati liberalizzati, una folla si radunò davanti alle porte; alle sentinelle impaurite, nervose, dissero che era stato detto in televisione, sconcerto, indecisione, poi tutto avvenne come sappiamo.
Le fiabe che vengono dall'Olanda ci informano che, se togli il dito dal foro in basso, presto verrà giù l'intera diga, le tonnellate d'acqua che gravano sopra hanno una loro forza spaventosa.Le cose accadono di loro, per le ragioni intrinseche del loro accadere, a poco servono i papi, le omelie, le invettive, gli auspici.Woytila, ricordo, era papa [...]

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