vecchio contadino

Lasciatemi qui fra i miei campi che ho vangato, arato e seminato per tutta la vita, nella mia casa, piena di crepe e di fessure, dove anche gli stracci profumano di buono.
Qui tra le mie mura e la mia gente anche un povero contadino come me con la faccia arrostita dal sole, si sente un Re.
E quando verrà la mia ora, portatemi in fondo al campo sotto una manciata di terra che mi farà da coperta e cuscino; potrò sentire ancora l'odore della stalla, il profumo del fieno il canto del gallo al mattino ed i cricri dei grilli la sera, e mi troverò bene come un nocciolo in una ciliegia.
Questa poesia l'ho trovata sul sito della Civiltà contadina dell'Istituto Cazzulani,dove non dice chi ne è l'autore, un peccato, perchè è molto vera e molto bella .

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