vincere in Asia nel mercato globale con le strategie di Ohmae

Contributo di Angelo Toscano da Corriere Asia In Italia e' sempre di attualità il dibatto su come le aziende di casa nostra possano vincere la sfida della competitività in mercati complessi e dinamici come quelli asiatici.
Interessanti risposte a questi quesiti vengono da Kenichi Omahe, 64 anni, vera celebrità delle strategia aziendale a livello mondiale tanto da essere ribattezzato "Mr.
Strategy", responsabile della prestigiosa casa di consulenza McKinsey a Tokyo, e autore di numerosi bestseller, tra i quali i recenti "La nuova ricchezza delle nazioni", 600 mila copie, e "Japanism", che in tre mesi ha bruciato 300 mila copie.
Ohmae, autentico profeta in patria, è stato riconosciuto come "uomo che più ha influenzato con le sue idee il management e l'economia giapponese", ma il personaggio ha anche un'altra particolarità che non è presente nel suo curriculum: è da sempre innamorato dell'Italia e non perde mai occasione di ricordarlo in ogni sua intervista.
 Proviamo a avvicinarci alle idea di Ohmae partendo dalle strategie che le aziende occidentali dovrebbero adottare per non essere sopraffatte dal dinamismo di economie emergenti come la Cina e l'India.
Secondo Mr.
Strategy alla base del successo deve esserci la crescita del personale unita alla qualità e varietà del management: nell'azienda veramente globale dovrebbero essere presenti e rappresentate tutte le fasce d'età, così come diverse nazionalità e background culturali e soprattutto a livello di alta dirigenza.
Il successo del modello statunitense nel secolo scorso si spiega proprio con il trovarsi in un paese che nasce multietnico e le probabilità che un'azienda americana avesse manager anglosassoni, cinesi, indiani e europei è sempre stata altissima.
In questi contesti avviare un processo di globalizzazione risulta meno gravoso e più rapido.
All'estremo opposto c'è il Giappone, che ha sempre poggiato il suo modello manageriale sulla matrice "nipponica" così che la globalizzazione delle sue aziende è stata innazitutto un processo di natura meccanica che spiega il prosperare delle "sogoshosha" (le general trading companies) come vettore di internazionalizzazione.
Ma le spinte al cambiamento e alla diversificazione dei team stanno finalmente prendendo piede anche in Giappone del ventunesimo secolo.
Spostiamo ora l'attenzione sull'Europa, mercato di alto livello e regolamentato dove tutti gli attori sono costretti a giocare ad armi pari.
E' questa la sfida delle aziende Italiane ed Europee in primis, quella di sopravvivere in Europa prima di [...]

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