volume ottavo del vangelo di Maria Valtorta

501  Parabola dei figli lontani.
Guarigione dei due figli ciechi dell'uomo di Petra.
Vi sono dei pastori che ricevono ben poche attenzioni dagli scribi e dai farisei superbi e domandano a Gesù di parlare loro.
Gesù risponde  .
che Dio premierà la loro buona condotta ancora più di quella di altri Suoi figli che Gli sono stati più vicini e Lo hanno conosciuto meglio, che non hanno ricevuto i Suoi sorrisi per la propria buona condotta.
 .  Che in futuro ci sarà un solo sacrificio unico e perfetto da offrire a Dio e da quell'ora ogni sacrificio sarà spirituale, il sacrificio del cuore pentito oppure amoroso  e ubbidiente, il sacrifico della volontà umana a quella divina, che vi si mostra nella Legge, nelle ispirazioni e negli avvenimenti giornalieri.
 .  Che è la lebbra del peccato, non quella della carne, che è più temibile davanti a Dio.
 .
Chi ha peccato corra ai piedi di Dio e gli chieda pietà, a differenza di Caino, Adamo ed Eva.
Poi arriva un uomo con due figli malati, un bambino cieco che Gesù guarisce per primo e una bambina che non sopporta la luce e che perciò ha paura che le siano tolte le bende.
Il fratellino appena guarito la rassicura.
Tolte le bende, la gente vede con orrore due grosse piaghe al posto degli occhi e lacrime e pus che gocciano da esse.
Gesù dopo aver pregato il Padre che le renda la vista affinché creda in Lui ed entri con la Fede nella luce del Suo Regno, invita la bimba ancora timorosa ad aprire gli occhi e allora lei si accorge di riuscire a vedere.
Tanto i bambini che il loro padre ringraziano commossi Gesù e Gli chiedono in ginocchio di pregare per loro.
Invece un vecchio afferma di non voler essere guarito perché secondo lui Gesù è un demonio.
Il padre dei due bambini è molto rattristato di essere stato occasione di tanto odio, ma il Maestro risponde che ciò è per Lui pane quotidiano e gli raccomanda di conservare la fede in Lui e di ascoltare in futuro i Suoi apostoli.
502  Altro sconforto di Pietro e lezione sulle possessioni, sia divine che diaboliche.
503  Gli apostoli indagano sul Traditore.
Un sadduceo e l'infelice moglie di un negromante.
Saper distinguere il soprannaturale dall'occulto.
Agli apostoli, addolorati nel sentire Gesù accennare di nuovo alla Sua Passione,  Gesù risponde che Egli è venuto al mondo proprio per ricondurre gli uomini a Dio e rifarli capaci di guadagnarsi il Cielo e di amarsi gli uni gli altri.
E l'uomo che tradirà Gesù lo farà posseduto da Satana.
Ora non è ancora posseduto ma è incline a lui e non cambia poichè non [...]

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