'Noemi' e 'Giacinto Pullino (sommergibile)'

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OPERE FAMOSE DI GRAZIA DELEDDA

Canne al vento Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Canne al vento Autore Grazia Deledda 1ª ed. originale 1913 Genere romanzo Lingua originale italiano Ambientazione Galte, Baronie Protagonisti Efix Coprotagonisti Le dame Pintor (Ruth, Ester e Noemi), Giacinto Altri personaggi Don Zame, Lia, Grixenda Preceduto da Colombi e sparvieri Seguito da Le colpe altrui Canne al vento è un romanzo di Grazia Deledda. Uscito a puntate suL'Illustrazione Italiana, [...]

Canne al vento di Grazia Deledda - Capitolo sedicesimo

Canne al vento di Grazia Deledda - Capitolo sedicesimo

Capitolo sedicesimo   Fu Noemi ad aprire. Efix se la vide apparire davanti, sullo sfondo glauco del cortile, alta alta, sottile, col viso bianco: Lia fanciulla, Lia risorta.  Lo guardò bene, prima di lasciarlo entrare, come si guarda uno sconosciuto, poi disse solo: «oh, oh, sei tu?» ma bastò quest'espressione di sorpresa diffidente e un po' ironica, per aumentare l'umiliazione e il turbamento di lui.  «Ebbene, sono tornato, donna Noemi mia», disse [...]

Canne al vento di Grazia Deledda - Capitolo tredicesimo -

Canne al vento di Grazia Deledda - Capitolo tredicesimo -

Fuori lo aspettava Zuannantoni. «Vi ho chiamato tre volte: andiamo c'è nonna che sta male e vuol parlarvi: perché non venite? Non vi si prende il pane dalla bisaccia.» La vecchia stava ancora vestita sul letto coi polsi nudi rossicci e ardenti come tizzi accesi pareva assopita ma quando Efix si curvò su di lei gli disse con voce afona: «Lo vedi? Essa è andata al fiume per lavare perché lavorare bisogna. E tu avevi detto che la sposava!». «Zia Pottoi! [...]

Canne al vento di Grazia Deledda - Capitolo tredicesimo

Capitolo tredicesimo Fuori lo aspettava Zuannantoni. «Vi ho chiamato tre volte: andiamo c'è nonna che sta male e vuol parlarvi: perché non venite? Non vi si prende il pane dalla bisaccia.» La vecchia stava ancora vestita sul letto coi polsi nudi rossicci e ardenti come tizzi accesi pareva assopita ma quando Efix si curvò su di lei gli disse con voce afona: «Lo vedi? Essa è andata al fiume per lavare perché lavorare bisogna. E tu avevi detto che la [...]

Canne al vento di Grazia Deledda - Capitolo undicesimo

Canne al vento di Grazia Deledda - Capitolo undicesimo

Capitolo undicesimo Un giorno in autunno Efix andò in casa di don Predu. C'erano solo le serve, una grassa e anziana che si dava le arie imponenti della sorella del Rettore, l'altra giovane e lesta benché afflitta dalle febbri di malaria; ed egli dovette attendere nella stanza terrena, divagandosi a guardare nel vasto cortile i graticoli di canna coperti di fichi verdi e neri, d'una violetta e di pomidoro spaccati velati di sale. Tutta la casa spirava pace e [...]

Canne al vento di Grazia Deledda - Capitolo decimo

Canne al vento di Grazia Deledda - Capitolo decimo

Capitolo decimo Donna Ruth se n'era andata, e ombre e silenzio circondavano di nuovo la casa. Efix, seduto sullo scalino, con un gelsomino in mano e la testa appoggiata al muro, aspettava il ritorno di Giacinto con un vago sentimento di paura. Giacinto non tornava. Senza dubbio aveva saputo del disastro e a sua volta esitava a ritornare. Dov'era? Ancora ad Oliena, o a Nuoro o più lontano? Efix cercava di raccogliere le sue idee, i ricordi, le impressioni di quei [...]

Canne al vento capitolo VI°

  «Sì, ero io, tu avevi capito. Andai dal capitano. Non era in casa, ma la cameriera, una ragazza pallida che parlava sottovoce, mi fece aspettare in anticamera. La stanza era quasi buia, ma ricordo che quando un uscio s'apriva il pavimento rosso luccicava come lavato col sangue. Aspettai ore ed ore. Finalmente il capitano tornò; era con la moglie, grossa come lui, bonaria come lui. Sembravano due bambini enormi; ridevano rumorosamente. La signora aprì gli [...]

Canne al vento  di G. Deledda cap. VI°

Canne al vento di G. Deledda cap. VI°

Capitolo sesto Nei tempi di carestia, cioè nelle settimane che precedevano la raccolta dell'orzo, e la gente, terminata la provvista del grano, ricorre all'usura, la vecchia Pottoi andava a pescare sanguisughe. Il suo posto favorito era una insenatura del fiume sotto la Collina dei Colombi presso il poderetto delle dame Pintor. Stava là ore ed ore immobile, seduta all'ombra di un ontano, con le gambe nude nell'acqua trasparente verdognola venata d'oro; e mentre [...]

Canne al vento di Grazia Deledda 4° capitolo

Canne al vento di Grazia Deledda 4° capitolo

Capitolo quarto Un gran fuoco di lentischi, come lo aveva veduto Noemi fanciulla, ardeva nel cortile di Nostra Signora del Rimedio, illuminando i muri nerastri del Santuario e le capanne attorno. Un ragazzo suonava la fisarmonica, ma la gente, ch'era appena uscita dalla novena e preparava la cena o già mangiava entro le capanne, non si decideva a cominciare il ballo. Era presto ancora: sul cielo lucido del crepuscolo spuntavano le prime stelle, e dietro la [...]

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