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Gerry Scotti
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Gerry Scotti

In default le casse di Caulonia

USA, riforma fiscale entro fine anno. Mnuchin esclude default

USA, riforma fiscale entro fine anno. Mnuchin esclude default

(Teleborsa) - Il segretario americano al Tesoro, Steven Mnuchin, si dice fiducioso che repubblicani e democratici riusciranno a trovare un'intesa sul tetto al debito. Il limite oltre il quale Washington non può emettere nuovo debito per finanziare le sue attività e onorare i propri impegni con i creditori. L'aumento del tetto del debito, deve essere approvato entro il 29 settembre, altrimenti sarà inevitabile lo "shutdown", cioè il blocco degli uffici [...]

FINANCIAL TIMES: L’EUROZONA E’ VICINA ALL’AUTODISTRUZIONE. IL PIU’ GRANDE DEFAULT DELLA STORIA DISTRUGGERA’ LA GERMANIA | StopEuro.org

FINANCIAL TIMES: L’EUROZONA E’ VICINA ALL’AUTODISTRUZIONE. IL PIU’ GRANDE DEFAULT DELLA STORIA DISTRUGGERA’ LA GERMANIA | StopEuro.org

LONDRA – “L’incapacita’ di distinguere cio’ che e’ probabile da cio’ che e’ auspicabile si e’ rivelata una tragedia nel 2016; questa tendenza v… Sorgente: FINANCIAL TIMES: L’EUROZONA E’ VICINA ALL’AUTODISTRUZIONE. IL PIU’ GRANDE DEFAULT DELLA STORIA DISTRUGGERA’ LA GERMANIA | StopEuro.org

Brexit: crescono dell'11% gli investimenti in Gran Bretagna

Brexit: crescono dell'11% gli investimenti in Gran Bretagna

Le previsioni dei catastrofisti, almeno fino ad ora, sembrano essere smentite: la Gran Bretagna post-Brexit gode ancora di buona salute, e gli investimenti dello scorso anno dimostrano che l'ipotesi di uscita dall'Eurozona, poi avveratasi col referendum di giugno, non hanno condizionato più di tanto gli investitori stranieri, che hanno anzi aumentato dell'11% gli investimenti nel paese più "attraente" d'Europa sotto questo punto di vista.I dati resi noti dal [...]

Sempre meno imprese in default. C'è odore di ripresa?

Sempre meno imprese in default. C'è odore di ripresa?

(Teleborsa) Il perdurare di un regime di tassi di interesse a zero, la debolezza dell’euro rispetto al dollaro e le modeste quotazioni del petrolio sono tutti fattori che nel breve termine sostengono l’economia italiana e limitano il profilo di rischio delle imprese.Alla fine del primo trimestre del 2016 il tasso di default delle imprese non finanziarie si è attestato al 4,6%, in riduzione rispetto al 6% registrato a giugno 2015. Il dato, a prima vista [...]

Grecia, il fondo di salvataggio europeo assegna i fondi per evitare il default

(Teleborsa) - Altra crisi estiva evitata alla Grecia. Il Fondo di salvataggio europeo ESM ha dato ad Atene 7,5 miliardi di euro per evitare il default, che sarebbe scattato entro poco tempo, a causa di una nuova crisi di liquidità e della scadenza del termine per rimborsare la Banca centrale europea.L'European Stability Mechanism ha erogato così la seconda tranche di un prestito complessivo da 10,3 miliardi euro, approntato dall'UE in cambio degli impegni [...]

Chiusa indagine Commissione Bm

Chiusa indagine Commissione Bm

(ANSA) - ANCONA, 10 MAG - La Commissione consiliare di indagine su Banca Marche ha concluso il suo studio sulle circostanze che hanno portato alla messa in liquidazione coatta dell'istituto di credito, e si prepara a presentare la relazione finale all'Assemblea legislativa delle Marche. Una ricerca commissionata al Dipartimento di Economia dell'Università Politecnica delle Marche aiuta a inquadrare gli effetti del default di BM. Lo studio esamina i gravi effetti [...]

BORSE ASIA-PACIFICO positive, Shanghai a -0,4% su timori default bond

Le borse asiatiche salgono di circa mezzo punto percentuale nonostante la debole performance dei listini cinesi, su cui incidono i crescenti timori di default nel mercato obbligazionario. L'indice MSCI, che non comprende Tokyo, guadagna lo 0,4% circa. L'indice Nikkei ha chiuso in lieve rialzo una seduta su cui incide in negativo la persistente forza dello yen sul dollaro, che penalizza glie sportatori. SHANGHAI perde lo 0,4%, -0,27% TAIPEI. Ad incidere è la [...]

Valeant Pharmaceuticals sprofonda: si teme un default

(Teleborsa) - Conti deludenti per la canadese Valeant Pharmaceuticals, quotata al NYSE. L'azienda farmaceutica, proprietaria tra gli altri del marchio Baush&Lomb, sembra essere a rischio default dopo aver presentato in ritardo i risultati del quarto trimestre del 2015, annunciando un taglio delle stime di crescita per il 2016, il secondo in meno di cinque mesi. Negli ultimi tre mesi del 2015 la società ha riportato un utile per azione adjusted di 2,50 dollari, [...]

Decreto sulle sofferenze bancarie: cosa prevede

Decreto sulle sofferenze bancarie: cosa prevede

Da poco tempo abbiamo visto diverse banche che per salvare il proprio nome hanno effettuato prelievi forzosi nei conti di cittadini che hanno visto i propri risparmi sparire, con non poco sconforto e delusione nei confronti degli istituti di credito che sono poi sfociati in rivolte e manifestazioni di persone che non hanno più i loro depositi. Ma non è questo solo il problema, perché con questa situazione si temeva una diffidenza di massa nei confronti delle [...]

Dubbi sui soldi depositati? Queste le banche a rischio nel 2016

Dubbi sui soldi depositati? Queste le banche a rischio nel 2016

Molte volte i correntisti si chiedono in un contesto di crisi economica come quello che sta vivendo il paese, quanto siano sicuri i propri investimenti all'interno degli istituti bancari. La risposta è semplice, nel caso la banca sia prossima al fallimento qualsiasi sia il tipo di rapporto tra questa e il cliente, i soldi sono egualmente a rischio. Certo, si segue una certa linea di movimento (prima le azioni, poi le obbligazioni e poi i conti correnti), ma se [...]

Deutsche Bank più rischiosa di Unicredit

Deutsche Bank più rischiosa di Unicredit

(ANSA) - ROMA, 11 FEB - Per i mercati Deutsche Bank è diventata più rischiosa di Unicredit: i credit-default swap sul colosso bancario tedesco, che assicurano dal rischio d'insolvenza, sono volati a 265 punti base contro i 245 della banca italiana.

E se Deutsche Bank andasse in default?

(Teleborsa) - Il prossimo anno Deutsche Bank potrebbe non riuscire a pagare la cedola dei propri bond più rischiosi (quelli subordinati). A ventilare questa ipotesi, che sta mandando in tilt le azioni della big bank tedesca (-9,23% a Francoforte) un'analisi di CreditSights citata da Bloomberg, dal quale emerge un certo rischio di insolvenza qualora i risultati operativi fossero al di sotto delle attese o se l'Istituto dovesse sostenere costi legali maggiori del [...]

E se Deutsche Bank andasse in default?

(Teleborsa) - Il prossimo anno Deutsche Bank potrebbe non riuscire a pagare la cedola dei propri bond più rischiosi (quelli subordinati). A ventilare questa ipotesi, che sta mandando in tilt le azioni della big bank tedesca (-9,23% a Francoforte) un'analisi di CreditSights citata da Bloomberg, dal quale emerge un certo rischio di insolvenza qualora i risultati operativi fossero al di sotto delle attese o se l'Istituto dovesse sostenere costi legali maggiori del [...]

Default Argentina, pre-accordo da 1,35 mld dollari per obbligazionisti Italia

di Stefano Bernabei ROMA/BUENOS AIRES (Reuters) - L'Argentina e la Task force Argentina, che rappresenta circa 50.000 obbligazionisti italiani colpiti dal default del debito argentino, hanno raggiunto un accordo preliminare che prevede il pagamento cash di 1,350 miliardi di dollari, rispetto ai 2,5 richiesti, per chiudere la controversia arbitrale. Lo hanno annunciato, da Buenos Aires, il ministro delle Finanze di Buenos Aires, Alfonso Prat-Gay, e da Roma i [...]

Italian default

Per chi non se ne fosse accorto i mercati hanno ripreso a trattare l'Italia come un paese in pre-dafault se non in default vero e proprio. La nostra borsa spesso scende anche quando le altre rimbalzano e fa la peggio quando tutto è negativo. Qualcuno si trincera dietro la tenuta dello spread pensando che sia quello il vero "monitor". Ma ... udite udite... , in questa fase, lo spread NON è significativo. Sì' perchè la copertura , per ora, della BCE sui debiti [...]

Ocse lancia l'allarme: "Una valanga travolgerà banche e correntisti"

Ocse lancia l'allarme: "Una valanga travolgerà banche e correntisti"

Dopo l'allarme lanciato tramite le pagine del Guardian dagli analisti della Bank of Scotland, anche l'Ocse lancia l'allarme: il 2016 potrebbe essere l'anno di un nuovo e pesante default bancario, anche peggio del crollo Lehman Brothers del 2007, con un oprevedibile effetto domino sull'intero sistema finanziario mondiale, definito "pericolosamente instabile". Autore della fosca previsione è è William White, presidente della Commissione di revisione dell’Ocse ed [...]

S&P lancia l'allarme: default societari raddoppiati nel 2015

(Teleborsa) - Nel 2014 erano solo 60, nel 2015 sono diventati 112: stiamo parlando di default societari a livello mondiale. Il valore in questione rappresenta il più alto dal 2009, quando si toccò quota 242. Oltre la metà delle aziende è americana, specifica l'agenzia di rating Standard & Poor's, aggiungendo che il settore più colpito dai default è stato quello energetico, con 29 società, pari al 26% del totale, seguito dal comparto minerario con 17 [...]

S&P, in 2015 default salgono a 112

S&P, in 2015 default salgono a 112

(ANSA) - ROMA, 5 GEN - Nel 2015 i default delle società, a livello mondiale, sono quasi raddoppiati, passando da 60 a 112 e raggiungendo così i massimi dal 2009, quando furono 242. Lo ha calcolato Standard & Poor's, mettendo in evidenza come oltre la metà dei default (ben 66) riguardino società Usa; i mercati emergenti seguono con 25, l'Europa con 16 e gli altri con 5. Nella lista non figura nessuna società italiana. Guardando ai vari settori interessati, [...]

In varie città la denuncia del default dell’ippica

In varie città la denuncia del default dell’ippica

A Napoli dove non è escluso il licenziamento dei 76 dipendenti nel caso di un ulteriore taglio e probabile chiusura di Agnano. queste richieste: Per mantenere in vita il settore e non togliere la speranza alle migliaia di famiglie che vivono di “ippica”, nell’immediato, basterebbero tre interventi, per illustrare i quali abbiamo chiesto, per adesso senza successo, di essere ascoltati dalla politica di riferimento. d) Si eviti ogni taglio, previsto dalla [...]

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