Alain Delon

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Alain Delon

La scheda: Alain Delon

Alain Delon, all'anagrafe Alain Fabien Maurice Marcel Delon (Sceaux, 8 novembre 1935), è un ex attore, regista e produttore cinematografico francese.
È considerato uno dei più grandi sex symbol della storia, oltre che uno dei più grandi attori francesi al pari di Jean Gabin, o di Jean-Paul Belmondo, suo eterno "rivale" mediatico nella Francia degli anni sessanta. La sua «bellezza derivata dall'aspetto ammaliante, dal viso d'angelo e dagli occhi di ghiaccio ipnotizzanti», gli ha permesso di interpretare uomini cupi, misteriosi, solitari, che molto spesso si rivelavano persino autobiografici del loro interprete.
Fondamentali per la carriera dell'attore sono state le collaborazioni con i registi René Clément, Luchino Visconti e Jean-Pierre Melville, tra i personaggi più celebri da lui interpretati ci sono il cupo e timoroso Rocco di Rocco e i suoi fratelli (1960), il principe Tancredi in Il Gattopardo (1963), il killer Jeff in Frank Costello faccia d'angelo, il gangster Rogert Startet in Il clan dei siciliani (1969), il supplente Daniele Dominici in La prima notte di quiete (1972), è stato inoltre Zorro nell'omonimo film di Duccio Tessari del 1975, il misterioso Robert Klein di Mr. Klein (1976) e il barone di Charlus in Un amore di Swann (1984).
Nel 1985 ha vinto il Premio César per il migliore attore per il film Notre histoire, ha inoltre vinto il David di Donatello, l'Orso d'oro alla carriera al Festival di Berlino, mentre nel 1963 ha ottenuto una nomination ai Golden Globe per il film Il Gattopardo.
Dagli anni settanta ha avuto esperienze anche come produttore cinematografico, tramite la sua Adel Productions, e in qualità di regista come nel thriller Per la pelle di un poliziotto (1981) e nel drammatico Braccato (1983). La sua ultima interpretazione sul grande schermo risale al 2008 nel film Asterix alle Olimpiadi, mentre nel 2017 ha annunciato il ritiro dalle scene.


Le Bel Indifferent (1978) - film TV
Fabio Montale (2002) - miniserie in tre episodi
Frank Riva (2004) - miniserie in sei episodi
Un mari de trop (2010) - film TV

Cannes, le lacrime di Alain Delon per la Palma d?oro: "Ora può finire la mia vita"

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Ovazione di dieci minuti per Alain Delon, che non ha retto l'emozione ed è crollato in lacrime durante la cerimonia di consegna della Palma d'oro. "Penso a questo come alla fine della mia carriera, alla fine della mia vita", ha dichiarato di fronte al pubblico che lo applaudiva. Al braccio della figlia Anouchka, che gli ha consegnato il premio, l'83 enne ha sussurrato "penso a Mireille (Darc) e a Romy (Schneider)", riferendosi ai due più grandi amori della sua [...]

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EVENTI: Alain Delon

Nel 2009, Alain Delon presta la sua immagine per la pubblicità del profumo « Eau sauvage » di Christian Dior.

Nel 1958 inizia una relazione con l'attrice Romy Schneider, conosciuta sul set di L'amante pura.

Nel 1939, quando Alain aveva appena 4 anni, i genitori divorziarono e il padre praticamente scomparve per diversi anni.

Nel 2001 i due si separarono.

Nel 1971 si cimenta anche nel genere comico, anche se con scarsi risultati, col film L'uomo di Saint Michel, in cui recita assieme all'ex moglie Nathalie Delon.

Nel 2004, l'attore prende parte a un'altra miniserie su Frank Riva, personaggio analogo a quello di Montale, ma di successo inferiore.

Nel 1973 assieme a Dalida incide la canzone Paroles, paroles, versione francese della canzone Parole parole cantata da Mina e recitata da Alberto Lupo.

Nel 2005, in concomitanza con la crisi sentimentale e la separazione dalla compagna Rosalie, Delon rivela alla stampa la sua lotta contro la depressione, malattia che lo ha portato sull'orlo del suicidio.

Nel 2008, dopo 8 anni, torna al cinema interpretando con autoironia Giulio Cesare in Asterix alle Olimpiadi.

Nel 2007, sul set di Sur la route de Madison, dal romanzo I ponti di Madison County di Robert James Waller, ritrova la sua ex compagna Mireille Darc, mentre, nel 2014, recita con la figlia Anouchka Delon nella pièce Une journée ordinaire a Cannes.

Nel 1966 Delon recita per la prima volta in produzioni hollywoodiane: prima in Né onore né gloria di Mark Robson insieme a Anthony Quinn, poi in Texas oltre il fiume di Michael Gordon, in cui condivide la scena con Dean Martin.

Nel 1987 ha iniziato una relazione con la modella olandese Rosalie van Breemen dalla quale ha avuto due figli: Anouchka Delon (nata nel 1990) e Alain-Fabien Delon (nato nel 1994).

Nel 1968 iniziò una relazione con Mireille Darc durata fino al 1983.

Dal 1968 al 1983, ha una relazione con l'attrice Mireille Darc conosciuta durante le riprese di Addio Jeff.

Nel 2013 suscita alcune polemiche una sua intervista al canale televisivo francese France 5 in cui afferma che l'omosessualità è contronatura.

Nel 1960 infatti è uno dei protagonisti del capolavoro del regista italiano Rocco e i suoi fratelli, ove incarna un personaggio puro e tollerante, così lontano da quelli che diventeranno i suoi ruoli tipici.

Nel 2015 dichiara di sostenere il Front National di Marine Le Pen.

Nel 1981 sostiene Valéry Giscard d'Estaing ed è stato inoltre amico di Jean-Marie Le Pen.

Nel 1985 ha vinto il Premio César per il migliore attore per il film Notre histoire, ha inoltre vinto il David di Donatello, l'Orso d'oro alla carriera al Festival di Berlino, mentre nel 1963 ha ottenuto una nomination ai Golden Globe per il film Il Gattopardo.

Alain Delon: «Le donne? Anch'io sono stato molestato ma l'ho accettato»

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«Tutto quello che ho fatto nei film, l'ho vissuto veramente». «Avrei potuto diventare un maquereau, uno sfruttatore di prostitute a Pigalle: un tempo diverse ragazze erano pronte a lavorare per me». «Sono caduto nel cinema grazie alle donne che si sono innamorate di me». «Sono stato molestato dalle donne, ma l'ho accettato e sono stato felice». La differenza con l'eterno rivale Jean-Paul Belmondo? «Io sono un attore, lui un commediante. Io vivo i miei [...]

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Alain Delon, addio alle scene: «Mi fermo, nessun film di troppo»

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Alain Delon dice basta. Una carriera «eccezionale», 82 anni con qualche acciacco e soprattutto il desiderio di non rovinare tutto per girare «il film di troppo». Le Monde dedica a Alain Delon, all'indimenticabile protagonista de “Il Gattopardo” e “Rocco e i suoi fratelli", un'intervista lunghissima, con una sua foto in apertura di prima pagina. «Non voglio combattere la battaglia di troppo - dice Delon, protagonista di 80 film con alcuni fra i più [...]

FOTO: Alain Delon

Alain Delon in una scena di Rocco e i suoi fratelli (1960)

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Alain Delon, Mario Girotti e Giuliano Gemma nel film Il Gattopardo (1963)

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Alain Delon nel trailer di Né onore né gloria (1966)

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Alain Delon ai Premi César nel 2000

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Alain Delon con Claudia Cardinale al Festival di Cannes nel 2010

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Alain Delon, addio alle scene: «Mi fermo, nessun film di troppo»

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