Amarcord

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Amarcord

La scheda: Amarcord

Bruno Zanin: Titta
Armando Brancia: Aurelio, il padre di Titta
Pupella Maggio: Miranda, la madre di Titta
Giuseppe Ianigro: Il nonno di Titta
Nando Orfei: Lallo, detto "Il Pataca", lo zio di Titta
Stefano Proietti: Oliva, il fratello di Titta
Magali Noël (con il nome Magali' Noel): Ninola "La Gradisca"
Donatella Gambini: Aldina Cordini
Gianfranco Marrocco: Il figlio del conte
Antonino Faà di Bruno: Il conte di Lovignano
Fernando De Felice: Cicco
Bruno Lenzi: Gigliozzi
Bruno Scagnetti: Ovo
Alvaro Vitali: Naso
Ciccio Ingrassia: Teo, lo zio matto
Francesco Vona: Candela
Aristide Caporale: Giudizio
Luigi Rossi: L'avvocato
Gennaro Ombra: Biscein
Domenico Pertica: Il cieco di Cantarel
Ferruccio Brembilla: Il leader fascista
Marcella Di Folco (con il nome Marcello Di Falco): Il Principe
Antonio Spaccatini: Il federale
Maria Antonietta Beluzzi: La tabaccaia
Josiane Tanzilli: La Volpina
Gianfilippo Carcano: Don Balosa
Mauro Misul: Il professore di filosofia
Armando Villella: Fighetta, il professore di greco
Mario Liberati: Ronald Coleman, proprietario del teatro Fulgor
Piero Tiberi: Titta Biondi
Corrado Gaipa: Aurelio, il padre di Titta, Oste
Ave Ninchi: Miranda, la madre di Titta
Fausto Tommei: Il nonno di Titta
Romolo Valli: Lallo, lo zio di Titta
Paola Dapino: Gina, la cameriera
Enzo Robutti: Teo, lo zio matto
Adriana Asti: La Gradisca, La Volpina
Oreste Lionello: Giudizio, Il federale, Fighetta, il professore di greco, Muratore poeta
Solvejg D'Assunta: La tabaccaia
Enzo Robutti: Il cieco di Cantarel
Renato Cortesi: Fascista pelato dal barbiere, Uomo in strada, Ragazzo con le occhiaie, Il fascista dell'olio di ricino
Isa Bellini: Prof.ssa di matematica
Carlo Baccarini: Il fotografo, Il barbiere, Uomo che corteggia Gradisca, Operaio al cantiere, Uomo con paglietta
Gigi Reder: Prof. di scienze, Fascista sulla sedia a rotelle
Pietro Biondi: Il carabiniere Matteo, marito di Gradisca, Padrone del caffè commercio
Roberto Bertea: Madonna, il vetturino
Marcello Tusco: Il proprietario del Fulgor
Mario Feliciani: Zeus, il preside
Mario Maranzana: Un cliente del barbiere, Fascista che urla nel buio
Silvio Spaccesi: il vecchio preso in giro
Enrico Lazzareschi: Il fascista toscano
Mario Maldesi: L'emiro nano, L'infermiere del manicomio, Parole sussurrate
Enzo Liberti: Medico dell'ospedale
Laura Carli: La monaca nana
Moira Orfei: Donna sulla barca
Federico Fellini: Le pernacchie
Amarcord è un film del 1973 diretto da Federico Fellini.
La notorietà di questo film è tale che lo stesso titolo Amarcord, una contrazione della frase romagnola "a m'arcord" - "io mi ricordo" - è un'univerbazione frutto dell'unione dei due termini , con il significato di rievocazione in chiave nostalgica.
Il film, che uscì nelle sale italiane il 13 dicembre 1973, fu poi presentato fuori concorso al Festival di Cannes 1974. Il film, la cui locandina e i titoli di testa sono opera del grafico statunitense John Alcorn, è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare.



Amarcord:
Titoli di testa
Lingua originale: italiano, romagnolo
Paese di produzione: Italia
Anno: 1973
Durata: 127 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 1,85:1
Genere: drammatico, commedia, fantastico, biografico
Regia: Federico Fellini
Soggetto: Federico Fellini, Tonino Guerra
Sceneggiatura: Federico Fellini, Tonino Guerra
Produttore: Franco Cristaldi
Fotografia: Giuseppe Rotunno
Montaggio: Ruggero Mastroianni
Effetti speciali: Adriano Pischiutta
Musiche: Nino Rota
Scenografia: Danilo Donati
Costumi: Danilo Donati
Trucco: Rino Carboni
Interpreti e personaggi:
Bruno Zanin: Titta Armando Brancia: Aurelio, il padre di Titta Pupella Maggio: Miranda, la madre di Titta Giuseppe Ianigro: Il nonno di Titta Nando Orfei: Lallo, detto "Il Pataca", lo zio di Titta Stefano Proietti: Oliva, il fratello di Titta Magali Noël (con il nome Magali' Noel): Ninola "La Gradisca" Donatella Gambini: Aldina Cordini Gianfranco Marrocco: Il figlio del conte Antonino Faà di Bruno: Il conte di Lovignano Fernando De Felice: Cicco Bruno Lenzi: Gigliozzi Bruno Scagnetti: Ovo Alvaro Vitali: Naso Ciccio Ingrassia: Teo, lo zio matto Francesco Vona: Candela Aristide Caporale: Giudizio Luigi Rossi: L'avvocato Gennaro Ombra: Biscein Domenico Pertica: Il cieco di Cantarel Ferruccio Brembilla: Il leader fascista Marcella Di Folco (con il nome Marcello Di Falco): Il Principe Antonio Spaccatini: Il federale Maria Antonietta Beluzzi: La tabaccaia Josiane Tanzilli: La Volpina Gianfilippo Carcano: Don Balosa Mauro Misul: Il professore di filosofia Armando Villella: Fighetta, il professore di greco Mario Liberati: Ronald Coleman, proprietario del teatro Fulgor
Doppiatori italiani:
Piero Tiberi: Titta Biondi Corrado Gaipa: Aurelio, il padre di Titta, Oste Ave Ninchi: Miranda, la madre di Titta Fausto Tommei: Il nonno di Titta Romolo Valli: Lallo, lo zio di Titta Paola Dapino: Gina, la cameriera Enzo Robutti: Teo, lo zio matto Adriana Asti: La Gradisca, La Volpina Oreste Lionello: Giudizio, Il federale, Fighetta, il professore di greco, Muratore poeta Solvejg D'Assunta: La tabaccaia Enzo Robutti: Il cieco di Cantarel Renato Cortesi: Fascista pelato dal barbiere, Uomo in strada, Ragazzo con le occhiaie, Il fascista dell'olio di ricino Isa Bellini: Prof.ssa di matematica Carlo Baccarini: Il fotografo, Il barbiere, Uomo che corteggia Gradisca, Operaio al cantiere, Uomo con paglietta Gigi Reder: Prof. di scienze, Fascista sulla sedia a rotelle Pietro Biondi: Il carabiniere Matteo, marito di Gradisca, Padrone del caffè commercio Roberto Bertea: Madonna, il vetturino Marcello Tusco: Il proprietario del Fulgor Mario Feliciani: Zeus, il preside Mario Maranzana: Un cliente del barbiere, Fascista che urla nel buio Silvio Spaccesi: il vecchio preso in giro Enrico Lazzareschi: Il fascista toscano Mario Maldesi: L'emiro nano, L'infermiere del manicomio, Parole sussurrate Enzo Liberti: Medico dell'ospedale Laura Carli: La monaca nana Moira Orfei: Donna sulla barca Federico Fellini: Le pernacchie

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