Benedettini Confederati

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Ordine beneddettino

La scheda: Ordine beneddettino

L'Ordine di San Benedetto (in latino Ordo Sancti Benedicti) è una confederazione che riunisce congregazioni monastiche e monasteri autonomi che perpetuano l'ideale religioso del monachesimo benedettino in conformità con la regola e lo spirito di san Benedetto, i monaci benedettini pospongono al loro nome la sigla O.S.B.
Le origini del monachesimo benedettino risalgono alla fondazione, attorno al 529, del cenobio di Montecassino a opera di san Benedetto da Norcia.
La regola redatta da Benedetto per la sua comunità si diffuse rapidamente anche grazie al sostegno di papa Gregorio Magno e venne adottata, spesso accanto ad altre, da numerosi monasteri europei: si affermò definitivamente nell'817, quando il capitolare monastico di Aquisgrana, di cui fu ispiratore Benedetto d'Aniane, la impose a tutti i monasteri franco-germanici.
I monasteri benedettini, tutti autonomi, iniziarono a riunirsi in congregazioni nel X secolo. Nel 1893 papa Leone XIII ha riunito le congregazioni e i monasteri benedettini in una confederazione sotto la presidenza di un abate primate residente nel monastero di Sant'Anselmo all'Aventino a Roma.
Si cita spesso il motto Ora et labora, prega e lavora, per l'importanza che i Benedettini danno, oltre che alla vita contemplativa, anche al lavoro manuale.


EVENTI: Ordine beneddettino

Nel 717 l'abbazia di Montecassino venne riedificata e divenne nuovamente un centro di irradiazione del monachesimo benedettino.

Nel 717 l'abbazia di Montecassino venne riedificata e divenne nuovamente un centro di irradiazione del monachesimo benedettino.

Nel 717 l'abbazia di Montecassino venne riedificata e divenne nuovamente un centro di irradiazione del monachesimo benedettino.

Nel 717 l'abbazia di Montecassino venne riedificata e divenne nuovamente un centro di irradiazione del monachesimo benedettino.

Nel 717 l'abbazia di Montecassino venne riedificata e divenne nuovamente un centro di irradiazione del monachesimo benedettino.

Nel 717 l'abbazia di Montecassino venne riedificata e divenne nuovamente un centro di irradiazione del monachesimo benedettino.

Nel 717 l'abbazia di Montecassino venne riedificata e divenne nuovamente un centro di irradiazione del monachesimo benedettino.

Nel 717 l'abbazia di Montecassino venne riedificata e divenne nuovamente un centro di irradiazione del monachesimo benedettino.

Nel 717 l'abbazia di Montecassino venne riedificata e divenne nuovamente un centro di irradiazione del monachesimo benedettino.

Nel 717 l'abbazia di Montecassino venne riedificata e divenne nuovamente un centro di irradiazione del monachesimo benedettino.

Nel 717 l'abbazia di Montecassino venne riedificata e divenne nuovamente un centro di irradiazione del monachesimo benedettino.

Nel 717 l'abbazia di Montecassino venne riedificata e divenne nuovamente un centro di irradiazione del monachesimo benedettino.

Nel 717 l'abbazia di Montecassino venne riedificata e divenne nuovamente un centro di irradiazione del monachesimo benedettino.

Nel 717 l'abbazia di Montecassino venne riedificata e divenne nuovamente un centro di irradiazione del monachesimo benedettino.

Nel 717 l'abbazia di Montecassino venne riedificata e divenne nuovamente un centro di irradiazione del monachesimo benedettino.

Nel 717 l'abbazia di Montecassino venne riedificata e divenne nuovamente un centro di irradiazione del monachesimo benedettino.

Nel 1098 venne fondato il monastero di Cîteaux, che si evolse e divenne un ordine autonomo.

Nel 1098 venne fondato il monastero di Cîteaux, che si evolse e divenne un ordine autonomo.

Nel 1098 venne fondato il monastero di Cîteaux, che si evolse e divenne un ordine autonomo.

Nel 1098 venne fondato il monastero di Cîteaux, che si evolse e divenne un ordine autonomo.

Nel 1098 venne fondato il monastero di Cîteaux, che si evolse e divenne un ordine autonomo.

Nel 1098 venne fondato il monastero di Cîteaux, che si evolse e divenne un ordine autonomo.

Nel 1098 venne fondato il monastero di Cîteaux, che si evolse e divenne un ordine autonomo.

Nel 1098 venne fondato il monastero di Cîteaux, che si evolse e divenne un ordine autonomo.

Nel 1098 venne fondato il monastero di Cîteaux, che si evolse e divenne un ordine autonomo.

Nel 1098 venne fondato il monastero di Cîteaux, che si evolse e divenne un ordine autonomo.

Nel 1098 venne fondato il monastero di Cîteaux, che si evolse e divenne un ordine autonomo.

Nel 1098 venne fondato il monastero di Cîteaux, che si evolse e divenne un ordine autonomo.

Nel 1098 venne fondato il monastero di Cîteaux, che si evolse e divenne un ordine autonomo.

Nel 1098 venne fondato il monastero di Cîteaux, che si evolse e divenne un ordine autonomo.

Nel 1098 venne fondato il monastero di Cîteaux, che si evolse e divenne un ordine autonomo.

Nel 1098 venne fondato il monastero di Cîteaux, che si evolse e divenne un ordine autonomo.

Nel 1408 l'abbazia di Santa Giustina a Padova venne affidata in commenda al giovane nobile veneziano Ludovico Barbo, già priore di San Giorgio in Alga.

Nel 1408 l'abbazia di Santa Giustina a Padova venne affidata in commenda al giovane nobile veneziano Ludovico Barbo, già priore di San Giorgio in Alga.

Nel 1408 l'abbazia di Santa Giustina a Padova venne affidata in commenda al giovane nobile veneziano Ludovico Barbo, già priore di San Giorgio in Alga.

Nel 1408 l'abbazia di Santa Giustina a Padova venne affidata in commenda al giovane nobile veneziano Ludovico Barbo, già priore di San Giorgio in Alga.

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Nel 1408 l'abbazia di Santa Giustina a Padova venne affidata in commenda al giovane nobile veneziano Ludovico Barbo, già priore di San Giorgio in Alga.

Nel 1408 l'abbazia di Santa Giustina a Padova venne affidata in commenda al giovane nobile veneziano Ludovico Barbo, già priore di San Giorgio in Alga.

Nel 1408 l'abbazia di Santa Giustina a Padova venne affidata in commenda al giovane nobile veneziano Ludovico Barbo, già priore di San Giorgio in Alga.

Nel 1408 l'abbazia di Santa Giustina a Padova venne affidata in commenda al giovane nobile veneziano Ludovico Barbo, già priore di San Giorgio in Alga.

Nel 1408 l'abbazia di Santa Giustina a Padova venne affidata in commenda al giovane nobile veneziano Ludovico Barbo, già priore di San Giorgio in Alga.

Nel 1408 l'abbazia di Santa Giustina a Padova venne affidata in commenda al giovane nobile veneziano Ludovico Barbo, già priore di San Giorgio in Alga.

Nel 1408 l'abbazia di Santa Giustina a Padova venne affidata in commenda al giovane nobile veneziano Ludovico Barbo, già priore di San Giorgio in Alga.

Nel 1408 l'abbazia di Santa Giustina a Padova venne affidata in commenda al giovane nobile veneziano Ludovico Barbo, già priore di San Giorgio in Alga.

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Nel 1408 l'abbazia di Santa Giustina a Padova venne affidata in commenda al giovane nobile veneziano Ludovico Barbo, già priore di San Giorgio in Alga.

Nel 1408 l'abbazia di Santa Giustina a Padova venne affidata in commenda al giovane nobile veneziano Ludovico Barbo, già priore di San Giorgio in Alga.

Nel 1783 Giuseppe II soppresse tutti gli ordini essenzialmente contemplativi e consentì ai monasteri benedettini di sussistere solo a condizione che iniziassero a dedicarsi ad attività socialmente utili come l'insegnamento, l'assistenza ospedaliera o la cura delle parrocchie: di conseguenza, venne dissolto circa un terzo delle comunità benedettine esistenti nei domini asburgici.

Nel 1783 Giuseppe II soppresse tutti gli ordini essenzialmente contemplativi e consentì ai monasteri benedettini di sussistere solo a condizione che iniziassero a dedicarsi ad attività socialmente utili come l'insegnamento, l'assistenza ospedaliera o la cura delle parrocchie: di conseguenza, venne dissolto circa un terzo delle comunità benedettine esistenti nei domini asburgici.

Nel 1783 Giuseppe II soppresse tutti gli ordini essenzialmente contemplativi e consentì ai monasteri benedettini di sussistere solo a condizione che iniziassero a dedicarsi ad attività socialmente utili come l'insegnamento, l'assistenza ospedaliera o la cura delle parrocchie: di conseguenza, venne dissolto circa un terzo delle comunità benedettine esistenti nei domini asburgici.

Nel 1783 Giuseppe II soppresse tutti gli ordini essenzialmente contemplativi e consentì ai monasteri benedettini di sussistere solo a condizione che iniziassero a dedicarsi ad attività socialmente utili come l'insegnamento, l'assistenza ospedaliera o la cura delle parrocchie: di conseguenza, venne dissolto circa un terzo delle comunità benedettine esistenti nei domini asburgici.

Nel 1783 Giuseppe II soppresse tutti gli ordini essenzialmente contemplativi e consentì ai monasteri benedettini di sussistere solo a condizione che iniziassero a dedicarsi ad attività socialmente utili come l'insegnamento, l'assistenza ospedaliera o la cura delle parrocchie: di conseguenza, venne dissolto circa un terzo delle comunità benedettine esistenti nei domini asburgici.

Nel 1783 Giuseppe II soppresse tutti gli ordini essenzialmente contemplativi e consentì ai monasteri benedettini di sussistere solo a condizione che iniziassero a dedicarsi ad attività socialmente utili come l'insegnamento, l'assistenza ospedaliera o la cura delle parrocchie: di conseguenza, venne dissolto circa un terzo delle comunità benedettine esistenti nei domini asburgici.

Nel 1783 Giuseppe II soppresse tutti gli ordini essenzialmente contemplativi e consentì ai monasteri benedettini di sussistere solo a condizione che iniziassero a dedicarsi ad attività socialmente utili come l'insegnamento, l'assistenza ospedaliera o la cura delle parrocchie: di conseguenza, venne dissolto circa un terzo delle comunità benedettine esistenti nei domini asburgici.

Nel 1783 Giuseppe II soppresse tutti gli ordini essenzialmente contemplativi e consentì ai monasteri benedettini di sussistere solo a condizione che iniziassero a dedicarsi ad attività socialmente utili come l'insegnamento, l'assistenza ospedaliera o la cura delle parrocchie: di conseguenza, venne dissolto circa un terzo delle comunità benedettine esistenti nei domini asburgici.

Nel 1783 Giuseppe II soppresse tutti gli ordini essenzialmente contemplativi e consentì ai monasteri benedettini di sussistere solo a condizione che iniziassero a dedicarsi ad attività socialmente utili come l'insegnamento, l'assistenza ospedaliera o la cura delle parrocchie: di conseguenza, venne dissolto circa un terzo delle comunità benedettine esistenti nei domini asburgici.

Nel 1783 Giuseppe II soppresse tutti gli ordini essenzialmente contemplativi e consentì ai monasteri benedettini di sussistere solo a condizione che iniziassero a dedicarsi ad attività socialmente utili come l'insegnamento, l'assistenza ospedaliera o la cura delle parrocchie: di conseguenza, venne dissolto circa un terzo delle comunità benedettine esistenti nei domini asburgici.

Nel 1783 Giuseppe II soppresse tutti gli ordini essenzialmente contemplativi e consentì ai monasteri benedettini di sussistere solo a condizione che iniziassero a dedicarsi ad attività socialmente utili come l'insegnamento, l'assistenza ospedaliera o la cura delle parrocchie: di conseguenza, venne dissolto circa un terzo delle comunità benedettine esistenti nei domini asburgici.

Nel 1783 Giuseppe II soppresse tutti gli ordini essenzialmente contemplativi e consentì ai monasteri benedettini di sussistere solo a condizione che iniziassero a dedicarsi ad attività socialmente utili come l'insegnamento, l'assistenza ospedaliera o la cura delle parrocchie: di conseguenza, venne dissolto circa un terzo delle comunità benedettine esistenti nei domini asburgici.

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Nel 1893 papa Leone XIII ha riunito le congregazioni e i monasteri benedettini in una confederazione sotto la presidenza di un abate primate residente nel monastero di Sant'Anselmo all'Aventino a Roma.

Nel 1893 papa Leone XIII ha riunito le congregazioni e i monasteri benedettini in una confederazione sotto la presidenza di un abate primate residente nel monastero di Sant'Anselmo all'Aventino a Roma.

Nel 1893 papa Leone XIII ha riunito le congregazioni e i monasteri benedettini in una confederazione sotto la presidenza di un abate primate residente nel monastero di Sant'Anselmo all'Aventino a Roma.

Nel 1893 papa Leone XIII ha riunito le congregazioni e i monasteri benedettini in una confederazione sotto la presidenza di un abate primate residente nel monastero di Sant'Anselmo all'Aventino a Roma.

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Nel 1893 papa Leone XIII ha riunito le congregazioni e i monasteri benedettini in una confederazione sotto la presidenza di un abate primate residente nel monastero di Sant'Anselmo all'Aventino a Roma.

Nel 1893 papa Leone XIII ha riunito le congregazioni e i monasteri benedettini in una confederazione sotto la presidenza di un abate primate residente nel monastero di Sant'Anselmo all'Aventino a Roma.

Nel 1893 papa Leone XIII ha riunito le congregazioni e i monasteri benedettini in una confederazione sotto la presidenza di un abate primate residente nel monastero di Sant'Anselmo all'Aventino a Roma.

Nel 1893 papa Leone XIII ha riunito le congregazioni e i monasteri benedettini in una confederazione sotto la presidenza di un abate primate residente nel monastero di Sant'Anselmo all'Aventino a Roma.

Nel 1893 papa Leone XIII ha riunito le congregazioni e i monasteri benedettini in una confederazione sotto la presidenza di un abate primate residente nel monastero di Sant'Anselmo all'Aventino a Roma.

Nel 1893 papa Leone XIII ha riunito le congregazioni e i monasteri benedettini in una confederazione sotto la presidenza di un abate primate residente nel monastero di Sant'Anselmo all'Aventino a Roma.

Nel 1893 papa Leone XIII ha riunito le congregazioni e i monasteri benedettini in una confederazione sotto la presidenza di un abate primate residente nel monastero di Sant'Anselmo all'Aventino a Roma.

Nel 1766 in Francia, sotto gli auspici del sovrano, venne costituita una Commissione di Regolari con l'intento dichiarato di promuovere una riforma degli ordini religiosi, ma il cui provvedimento più significativo fu quello di determinare un numero minimo di membri al di sotto del quale case religiose o interi ordini potevano essere soppressi: nel 1780, anno dello scioglimento della Commissione, erano sopravvissuti solo 122 dei circa 410 monasteri benedettini.

Nel 1766 in Francia, sotto gli auspici del sovrano, venne costituita una Commissione di Regolari con l'intento dichiarato di promuovere una riforma degli ordini religiosi, ma il cui provvedimento più significativo fu quello di determinare un numero minimo di membri al di sotto del quale case religiose o interi ordini potevano essere soppressi: nel 1780, anno dello scioglimento della Commissione, erano sopravvissuti solo 122 dei circa 410 monasteri benedettini.

Nel 1766 in Francia, sotto gli auspici del sovrano, venne costituita una Commissione di Regolari con l'intento dichiarato di promuovere una riforma degli ordini religiosi, ma il cui provvedimento più significativo fu quello di determinare un numero minimo di membri al di sotto del quale case religiose o interi ordini potevano essere soppressi: nel 1780, anno dello scioglimento della Commissione, erano sopravvissuti solo 122 dei circa 410 monasteri benedettini.

Nel 1766 in Francia, sotto gli auspici del sovrano, venne costituita una Commissione di Regolari con l'intento dichiarato di promuovere una riforma degli ordini religiosi, ma il cui provvedimento più significativo fu quello di determinare un numero minimo di membri al di sotto del quale case religiose o interi ordini potevano essere soppressi: nel 1780, anno dello scioglimento della Commissione, erano sopravvissuti solo 122 dei circa 410 monasteri benedettini.

Nel 1766 in Francia, sotto gli auspici del sovrano, venne costituita una Commissione di Regolari con l'intento dichiarato di promuovere una riforma degli ordini religiosi, ma il cui provvedimento più significativo fu quello di determinare un numero minimo di membri al di sotto del quale case religiose o interi ordini potevano essere soppressi: nel 1780, anno dello scioglimento della Commissione, erano sopravvissuti solo 122 dei circa 410 monasteri benedettini.

Nel 1766 in Francia, sotto gli auspici del sovrano, venne costituita una Commissione di Regolari con l'intento dichiarato di promuovere una riforma degli ordini religiosi, ma il cui provvedimento più significativo fu quello di determinare un numero minimo di membri al di sotto del quale case religiose o interi ordini potevano essere soppressi: nel 1780, anno dello scioglimento della Commissione, erano sopravvissuti solo 122 dei circa 410 monasteri benedettini.

Nel 1766 in Francia, sotto gli auspici del sovrano, venne costituita una Commissione di Regolari con l'intento dichiarato di promuovere una riforma degli ordini religiosi, ma il cui provvedimento più significativo fu quello di determinare un numero minimo di membri al di sotto del quale case religiose o interi ordini potevano essere soppressi: nel 1780, anno dello scioglimento della Commissione, erano sopravvissuti solo 122 dei circa 410 monasteri benedettini.

Nel 1766 in Francia, sotto gli auspici del sovrano, venne costituita una Commissione di Regolari con l'intento dichiarato di promuovere una riforma degli ordini religiosi, ma il cui provvedimento più significativo fu quello di determinare un numero minimo di membri al di sotto del quale case religiose o interi ordini potevano essere soppressi: nel 1780, anno dello scioglimento della Commissione, erano sopravvissuti solo 122 dei circa 410 monasteri benedettini.

Nel 1766 in Francia, sotto gli auspici del sovrano, venne costituita una Commissione di Regolari con l'intento dichiarato di promuovere una riforma degli ordini religiosi, ma il cui provvedimento più significativo fu quello di determinare un numero minimo di membri al di sotto del quale case religiose o interi ordini potevano essere soppressi: nel 1780, anno dello scioglimento della Commissione, erano sopravvissuti solo 122 dei circa 410 monasteri benedettini.

Nel 1766 in Francia, sotto gli auspici del sovrano, venne costituita una Commissione di Regolari con l'intento dichiarato di promuovere una riforma degli ordini religiosi, ma il cui provvedimento più significativo fu quello di determinare un numero minimo di membri al di sotto del quale case religiose o interi ordini potevano essere soppressi: nel 1780, anno dello scioglimento della Commissione, erano sopravvissuti solo 122 dei circa 410 monasteri benedettini.

Nel 1766 in Francia, sotto gli auspici del sovrano, venne costituita una Commissione di Regolari con l'intento dichiarato di promuovere una riforma degli ordini religiosi, ma il cui provvedimento più significativo fu quello di determinare un numero minimo di membri al di sotto del quale case religiose o interi ordini potevano essere soppressi: nel 1780, anno dello scioglimento della Commissione, erano sopravvissuti solo 122 dei circa 410 monasteri benedettini.

Nel 1766 in Francia, sotto gli auspici del sovrano, venne costituita una Commissione di Regolari con l'intento dichiarato di promuovere una riforma degli ordini religiosi, ma il cui provvedimento più significativo fu quello di determinare un numero minimo di membri al di sotto del quale case religiose o interi ordini potevano essere soppressi: nel 1780, anno dello scioglimento della Commissione, erano sopravvissuti solo 122 dei circa 410 monasteri benedettini.

Nel 1766 in Francia, sotto gli auspici del sovrano, venne costituita una Commissione di Regolari con l'intento dichiarato di promuovere una riforma degli ordini religiosi, ma il cui provvedimento più significativo fu quello di determinare un numero minimo di membri al di sotto del quale case religiose o interi ordini potevano essere soppressi: nel 1780, anno dello scioglimento della Commissione, erano sopravvissuti solo 122 dei circa 410 monasteri benedettini.

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Nel 1766 in Francia, sotto gli auspici del sovrano, venne costituita una Commissione di Regolari con l'intento dichiarato di promuovere una riforma degli ordini religiosi, ma il cui provvedimento più significativo fu quello di determinare un numero minimo di membri al di sotto del quale case religiose o interi ordini potevano essere soppressi: nel 1780, anno dello scioglimento della Commissione, erano sopravvissuti solo 122 dei circa 410 monasteri benedettini.

Monache benedettine tornano a Norcia

Monache benedettine tornano a Norcia

(ANSA) – NORCIA (PERUGIA), 8 FEB – Le monache benedettine di Norcia sono pronte a fare ritorno in città dopo oltre due anni dal terremoto che ha reso inagibile il monastero di Sant’Antonio. Domenica entreranno nel container di “clausura” allestito nel giardino a ridosso della struttura. Lo faranno al termine della messa che il vescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, officerà presso il centro di Madonna delle Grazie e dopo la processione che, [...]

FOTO: Ordine beneddettino

Benedetto da Norcia

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Benedetto da Norcia

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Le monache benedettine tornano a Norcia

Le monache benedettine tornano a Norcia

(ANSA) – PERUGIA, 18 GEN – Le monache benedettine di Norcia tornano in città dopo oltre due anni, da quando erano state costrette a lasciare il loro monastero a seguito della grande scossa di terremoto del 30 ottobre 2016. Faranno ritorno a Norcia il 10 febbraio e troveranno alloggio in un modulo container che sarà adibito a monastero di clausura che è stato installato nel giardino dell’ex Santa Pace, a ridosso dell’edificio terremotato e quindi [...]

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