Bernardo Caprotti

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La scheda: Bernardo Caprotti

Bernardo Caprotti (Albiate, 7 ottobre 1925 – Milano, 30 settembre 2016) è stato un imprenditore italiano.


Nel suo volume, Bernardo Caprotti sostenne di aver incontrato ostacoli all'espansione del suo gruppo nelle regioni «rosse» e accusò le Coop locali di gravi scorrettezze commerciali, oltre che di intrecci indissolubili con la politica. Le prime sentenze nei confronti di Coop Estense e Coop Liguria diedero ragione a Bernardo Caprotti ed Esselunga.
Nel 2008 fu direttamente Coop Italia a querelare Caprotti: il 16 settembre 2011 il tribunale di Milano diede ragione alla ricorrente, sentenziando che il libro integrava «un'illecita concorrenza per denigrazione ai danni di Coop Italia», Esselunga fu condannata per concorrenza sleale a un risarcimento di 300.000 euro (accogliendo quindi solo in parte la richiesta di Coop, che aveva chiesto un risarcimento di 40 milioni di euro) e al ritiro del pamphlet dal mercato, vietando inoltre di reiterarne la pubblicazione e di diffonderne i contenuti. Oltre a Caprotti e a Esselunga spa furono condannati anche Geminello Alvi, curatore della prefazione, Stefano Filippi, coautore, e la casa editrice.
Il 21 dicembre 2011, tuttavia, il giudice della prima sezione civile della Corte d'Appello di Milano ha accolto la richiesta di sospensiva presentata da Esselunga contro la precedente sentenza. Conseguentemente, in attesa del giudizio di secondo grado, il libro è stato ristampato e ridistribuito nel circuito commerciale. Anche il risarcimento è stato sospeso. Nell'ordinanza la Corte ha rilevato tra l'altro che il ritiro delle copie di Falce e carrello e il divieto di pubblicazione aveva «una sostanziale valenza di sequestro e censura», provvedimenti che possono essere attivati solo in presenza di stampa oscena, plagio, apologia del fascismo e scritti privi dei requisiti per individuare i responsabili.
Nel giugno 2012 l'Antitrust ha condannato Coop Estense a pagare una sanzione di 4.600.000 euro e a rimuovere gli ostacoli alla concorrenza creati illegittimamente a danno della Esselunga.
Caprotti è stato condannato a 6 mesi per diffamazione nel 2016 , in merito ad un servizio giornalistico di Libero.

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EVENTI: Bernardo Caprotti

Nel gennaio del 2010 riceve una laurea honoris causa in architettura all'università La Sapienza di Roma.

Nel 1957 si presenta l'opportunità di partecipare alla fondazione della prima società di supermercati in Italia, iniziativa di Nelson Rockefeller.

Nel 2008 fu direttamente Coop Italia a querelare Caprotti: il 16 settembre 2011 il tribunale di Milano diede ragione alla ricorrente, sentenziando che il libro integrava «un'illecita concorrenza per denigrazione ai danni di Coop Italia», Esselunga fu condannata per concorrenza sleale a un risarcimento di 300.

L'11 aprile 2013 Bernardo Caprotti ha ufficializzato la donazione alla Pinacoteca Ambrosiana di un dipinto su tavola del XVI secolo, acquistato nel gennaio 2007 da Sotheby's per 440 000 dollari.

Il 21 settembre 2007 a Milano, presenta il suo libro, Falce e carrello.

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Esselunga, la segretaria di Caprotti eredita 75 milioni di euro

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Alla storica segretaria di Bernardo Caprotti, Germana Chiodi, vanno 75 milioni di euro, ossia la metà dei risparmi del fondatore di Esselunga. La fedele collaboratrice che ha maturato una pensione da dirigente e mantiene un contratto da consulente con Esselunga e aveva già avuto donazioni per dieci milioni di euro a cui si aggiungono due quadri valutati da Sotheby's 200mila euro l'uno.  Cavolo, è proprio vero, piove sempre sul bagnato...

Bernardo Caprotti testamento

Ho sentito parlare di un'eredità milionaria lasciata da il .sig. Esselunga, Bernardo Caprotti. Qualcuno sa qualcosa di preciso? "Si parla addirittura di un castello, dipinti pregiati, un'antica biblioteca con 4.000 libri, una Bentley e armi da caccia!! Il castello si trova sul lago Lemano, nel Canton Vaud della Svizzera, completo di terreni, vigneti e boschi per un totale di 45 ettari. Per non parlare dei quadri! Un dipinto è stato destinato al Museo del Louvre.."

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Esselunga, eredità Caprotti: 75 milioni alla storica segretaria, agli eredi 15 milioni a testa

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Alla storica segretaria di Bernardo Caprotti, Germana Chiodi, vanno 75 milioni di euro, ossia la metà dei risparmi del fondatore di Esselunga. Ai 5 nipoti dell'imprenditore, Fabrizio e Andrea (figli del fratello Claudio) e ai tre figli di Giuseppe Caprotti è destinata l'altra metà dei conti correnti e titoli di Bernardo, vale a dire 15 milioni a testa. Sono queste le cifre riferite all'ANSA da fonti vicine alla famiglia dopo che l'esecutore testamentario Stefano [...]

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Il vero testamento di Caprotti

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    C'è ancora qualcuno che non conosce "Falce e carrello" e l'epopea giudiziara che da anni vede contrapposte Coop ed Esselunga? Io la Coop la conosco bene e per esperianza personale posso dire che quello che ha raccontato Caprotti corrisponde al vero. Il sistema di gestione delle cooperative in Italia è anomalo, viziato, vizioso. Il grande vecchio ha combattuto una battaglia contro un sistema malato di connivenza politica e ha vinto la sua battaglia. Ma il [...]

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La verità di Caprotti sui vigilantes accusati di aver calunniato la Coop

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Cronaca 16 marzo 2015 | 09:08 L’UDIENZA La verità di Caprotti sui vigilantes accusati di aver calunniato la Coop Il patron di Esselunga chiamato a testimoniare contro due vigilantes: «Da me lavori per 2,4 milioni, ma nulla so di quegli articoli» di Luigi Ferrarella Bernardo Caprotti, il patron di Esselunga, testimonia a sorpresa in Tribunale su 2,4 milioni di euro di Esselunga andati a finire a due vigilantes poi accusatori di Coop Lombardia. Succede in una [...]

EX AREE FALCK, CI PROVANO GLI ITALIANI? IPOTESI DI "SCALATA" CALTAGIRONE-CAPROTTI?

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Sesto San Giovanni - Ma chi l'ha detto che Roma e Milano non possono andare d'accordo? Secondo le indiscrezioni riferite dal quotidiano "Il Giorno", il gruppo "Caltagirone", che da anni opera in città (vedi realizzazione Centro Vulcano - nella foto) e il gruppo "Caprotti" (Esselunga) sarebbero al lavoro per unire le forze e iniziare una trattativa con Risanamento per la valutare la possibilità di un loro inserimento nella "partita ex aree Falck".

Falce e carrello, la denuncia di Mr. Esselunga

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  Bernardo Caprotti ha scritto un libro-j'accuse contro gli ostacoli posti al suo gruppo nelle regioni rosse. Seguirà esposto in precura Da tempo denuncia la sua difficoltà ad accedere al mercato della grande distribuzione in alcune regioni italiane, dove a suo dire vige un vero e proprio regime di sudditanza nei confronti delle Coop. La protesta di Bernardo Caprotti, 81enne fondatore di Esselunga, è diventata ora un libro dall'evocativo titolo di «Falce e [...]

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