Carlo Levi

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Carlo Levi

La scheda: Carlo Levi

Carlo Levi (Torino, 29 novembre 1902 – Roma, 4 gennaio 1975) è stato uno scrittore, pittore, politico e antifascista italiano, tra i più significativi narratori del Novecento.


Carlo Levi:
Senatore della Repubblica Italiana:
Legislature: IV, V
Gruppo parlamentare: Misto
Collegio: Civitavecchia (IV Leg.), Velletri (V Leg.)
Dati generali:
Partito politico: Sinistra Indipendente-Comunisti
Professione: scrittore, pittore

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EVENTI: Carlo Levi

Nel 1936 il regime fascista, sull'onda dell'entusiasmo collettivo per la conquista etiopica, gli concede la grazia, e lo scrittore si trasferisce per alcuni anni in Francia, dove continua la sua attività politica.

Nel 1923 soggiorna per la prima volta a Parigi, dove viene a contatto per la prima volta con le opere dei Fauves, di Amedeo Modigliani e di Chaïm Soutine, leggendovi un incitamento alla ribellione contro la retorica fascista e la cultura ufficiale italiana.

Nel 1931 si unisce al movimento antifascista di "Giustizia e libertà", fondato tre anni prima da Carlo Rosselli.

Nel 1963, per dare peso alle sue inchieste sociali sul degrado generalizzato del paese, e mosso dal desiderio di contribuire a modificare una politica stratificata su un immobilismo di conservazione di certi diritti acquisiti anche illegalmente, passa dalla teoria alla pratica e, convinto dagli alti vertici del partito comunista, incomincia a svolgere politica attiva.

Nel 1954 aderisce al gruppo neorealista e partecipa alla Biennale di Venezia con apprezzabili dipinti, in chiave realistica come la sua narrativa.

Nel 1945 Einaudi pubblica il romanzo Cristo si è fermato a Eboli, scritto nei due anni precedenti.

Nel 1979 il romanzo verrà adattato per il cinema e la televisione da Gillo Pontecorvo e Francesco Rosi: il ruolo di Carlo Levi è interpretato dall'attore Gian Maria Volonté.

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biografia carlo levi

                                  Carlo Levi è nato a Torino il 29 novembre 1902, la madre, Annetta, era figlia di Claudio Treves (importante dirigente socialista). Si è laureato in Medicina,   professione preferita è stata, invece, la pittura, e sin dal 1923 ha avuto un notevole successo come pittore. Nell'ambito Torinese conosce e ne è influenzato le esperienze politiche di Gramsci e Gobetti e si avvicina a  "Rivoluzione [...]

Aliano,la prospettiva Levi, la luna, i calanchi

Calanchi, strane colline graffiate dall'acqua e corrose dal vento, e coni aguzzi di pietra bianca. Cristo si è fermato ad Eboli e ha lasciato che, più oltre, da un deserto di "aride argille" che toccano il cielo, l'uomo, in solitudine, in luoghi di ruvida bellezza , che sembrano abbandonati da Dio, si avvicinasse di più all'essenza di sé. «Spalancai una porta-finestra (...) e rimasi quasi accecato dall'improvviso biancore abbagliante. Sotto di me c'era il [...]

"E' fatto giorno" II ed. dic. 1954 a cura di Carlo Levi

Pubblico la seconda edizione, a cura di Carlo Levi, della raccolta di poesie "E' fatto giorno" di Rocco Scotellaro, con le note estemporanee del blog Rabatana. L'edizione riporta sostanzialmente, in modo unitario e ordinato, gli articoli pubblicati su questo blog nella categoria ROCCO  SCOTELLARO - E' FATTO GIORNO (II ed. 1954) e, a causa dei limiti imposti dall'editor, è suddivisa in due file riferiti alle due parti temporali della raccolta (1940-1949 e [...]

CRISTO SI è FERMATO A EBOLI di Carlo Levi

CRISTO SI è FERMATO A EBOLI di Carlo Levi

CRISTO SI E' FERMATO A EBOLI di Carlo Levi Voto da 1 a 5 ( 5 Ottimo ) Il regime lo manda al confino ed è così che l'autore viene a conoscenza di una realtà fino allora totalmente sconosciuta.

la fossa del Bersagliere di Carlo Levi

la fossa del Bersagliere di Carlo Levi

HOME STORIA BIOGRAFIE IMMAGINI MEZZI UNIFORMI SCRIVI   CARLO LEVI   “Sono arrivato a Gagliano un pomeriggio di agosto, portato da una piccola auto sgangherata. Avevo le mani impedite, ed accompagnato da due robusti rappresentanti dello Stato, dalle bande rosse ai pantaloni e dalle facce inespressive”. Così Carlo Levi descrive all’inizio del suo "Cristo si è fermato a Eboli"il suo arrivo nel paese lucano, che oggi si chiama Aliano, dopo aver trascorso nove [...]

Rileggiamo "E' fatto giorno" secondo l'edizione a cura di Carlo Levi

LE RAGIONI DELLA SCELTA (I)   PREFAZIONBE DI CARLO LEVI (II)   È FATTO GIORNO (III)  I  Assumo l’edizione pubblicata nel 1954 a cura di Carlo Levi nello Specchio mondadoriano come esclusivo riferimento per la (ri)lettura della raccolta E’ fatto giorno delle poesie di Rocco Scotellaro.  Rileggere contestualmente due edizioni sensibilmente diverse di E’ fatto giorno (Levi 1954 e Vitelli 1982) si rivela fonte di disagio, come se si trattasse dell’opera [...]

Giuseppe Lupo, Il Sud immobile di Carlo Levi

L’anniversario L’Avvenire 3 gennaio 2015  Nel cimitero di Aliano, in Lucania, la tomba di Carlo Levi è un pavimento di mattoni rossi, nuda nella sua disadorna verità, ma gode di un privilegio: il muretto di cinta, in corrispondenza, è volutamente squarciato per consentire la vista sul panorama. Sotto si spalanca la Fossa del Bersagliere: uno strapiombo giallo e calcareo, oltre cui degrada la valle del fiume Agri. È l’unico trattamento d’onore per un [...]

FOTO: Carlo Levi

Carlo Levi ritratto da Paolo Monti. Fondo Paolo Monti, BEIC

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Scorcio panoramico del comune di Aliano, dove Carlo Levi trascorse il suo periodo di confino

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Un fotogramma del film Cristo si è fermato a Eboli, con l'attore Gian Maria Volonté

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Carlo Levi nel 1947 (foto di Carl Van Vechten)

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Carlo Levi

Carlo Levi

Particolare di Lucania 61, Telero di Carlo Levi, Matera, Palazzo Lanfranchi, Museo nazionale d'arte medievale e moderna della Basilicata

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Piastrella con l'autografo da Carlo Levi sul Muretto di Alassio

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Antologia della civiltà contadina - 1) Ciò che Levi ha appreso in un anno di vita sotterranea

Il prof. Gilberto Marselli, in un breve commento all’articolo « La visione leviana della divisione del mondo in due: 1) Contadini e Luigini », ha scritto: « … Quelli della nostra generazione che hanno vissuto realmente quelle esperienze narrateci da Carlo [Levi con L’Orologio] non potranno mai dimenticare quei temi che, poi, Rocco ha saputo far rivivere attraverso le sue poesie e le sue ricerche. Forse, sarebbe opportuno far ricordare che proprio per [...]

RITORNO A SCOTELLARO _ Un punto miracolosamente centrale di Carlo Levi

Un punto miracolosamente centrale di Carlo Levi (da “Basilicata”, 14 dicembre 1958)  Carissimo Sacco, il tuo telegramma, e la notizia che “Basilicata” prepara in questi giorni un numero dedicato a Rocco Scotellaro, mi giunge, purtroppo, mentre mi accingo a partire, fra poche ore, per un viaggio; e non mi è dunque possibile, come vorrei e dovrei, mandarti di lui uno scritto degno dell’occasione. Né posso mettermi come altri, come i critici o i politici [...]

PAURA DELLA LIBERTA'__UN INEDITO E UN VECCHIO SAGGIO DI CARLO LEVI

Il Domenicale del Sole 24 Ore del 20 ottobre 2013 ha pubblicato a pagina 41, tra gli Inediti d’autore, alcuni stralci di un articolo di Levi, composto di sei fogli dattiloscritti e quattro redatti a mano, intitolato Così la paura uccide la libertà.doc presentandolo con le seguenti parole, che contengono un errore e una imprecisione: «Un saggio inedito di Carlo Levi, scritto durante il confino ad Aliano, in Lucania, e tuttora in possesso del Comune. [...]

Carlo LEVI "Il nome della Lucania" _ A proposito di toponimi e poesia

     Quando, al principio di questo mese di maggio, ero occupato, nella Mostra delle Regioni di «Italia '61», a far collocare nel padiglione lucano il mio grande quadro sulla vita del Mezzogiorno, che si intitola,  almeno provvisoriamente, «Lucania», mi accorsi un giorno che sulle tabelle appese agli ingressi della sala era scritto, in caratteri di legno, «Basilicata». Me ne accorsi con una certa immediata e istintiva contrarietà (di cui dirò poi le [...]

"Oltre il buio", disegni di Carlo Levi. Casa della Memoria e della Storia di Roma

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"Oltre il buio", disegni di Carlo Levi. Casa della Memoria e della Storia di Roma                                   Autoritratto"Oltre il buio" è la mostra di disegni di Carlo Levi che la Casa della Memoria e della Storia di Roma propone al pubblico.Si tratta di 30 tavole che appartengono all'ultimo periodo, alcuni dei quali accompagnate da appunti autografi realizzati in stato di parziale cecità. Le opere, appartenenti al collezionista Antonio [...]

Presentazione della sezione IL CIELO A BOCCA APERTA - Due poesie inserite nell'edizione Levi (L'agosto di Grassano e Andare a vedere una giovane)

     L’ottava sezione della prima parte di E’ fatto giorno è intitolata Il cielo a bocca aperta, che, come per le altre sezioni, è il titolo di una delle poesie che la compongono. Numerose differenze distinguono l’edizione Vitelli da quella di Levi: in quest’ultima mancano cinque poesie e ne sono aggiunte due, che, corrispondentemente, mancano nell’edizione Vitelli; e una poesia, presente con una lieve variante in entrambe le edizioni, è [...]

Nicola Lagioia,Carlo Levi – “L’orologio”

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Carlo Levi – “L’orologio”20 ottobre 2012 • pubblicato da Nicola LagioiaL’orologio, di Carlo Levi, si può considerare il libro sull’inizio della Repubblica, in odor di tradimento già al momento della nascita. Invitiamo a leggere Carlo Levi. E riportiamo qui un brevissimo brano del libro in questione, proprio mentre la Terza Repubblica si staglia ancora informe di là da un piccolo orizzonte.di Carlo LeviRoma significava tutti gli aspetti negativi di [...]

Rocco con l'asino: carboncino su carta di Carlo Levi

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Topi e condannati è la poesia che chiude la sezione Capostorno, della quale ho dovuto più volte rinviare la pubblicazione su questo blog per la spinta di ragioni contingenti. Il commento alla poesia porta ad affacciarsi su un orizzonte letterario sconfinato e, in particolare, a guardare a un’opera postuma di Carlo Levi intitolata Le ragioni dei topi. Sapevo della pubblicazione presso Donzelli di questo libro e avevo una conoscenza assai vaga, tale da non [...]

Come mai Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi ha avuto tanto successo?

Ho letto questo libro ma non mi ha colpita molto, mi chiedo come mai sia diventato un classico... "Al di là dei gusti soggettivi, questo libro (considera che è stato scritto tra il 1943 e il 1944) ha avuto il merito di richiamare l'attenzione di tutti sulla “questione meridionale” (Levi fu mandato in esilio in Lucania dai fascisti) e di dare dignità narrativa alla civiltà contadina."

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Manlio Cancogni:«Fui antifascista con Carlo Levi ...

Manlio Cancogni$ senza terra e senza riscaldamento % autore di una cinquantina di libri tra romanzi e racconti$ giornalista per una vita % ha una cuffia di lana sulla testa e una coperta sulle ginocchia$ non si fida del freddo di questi giorni.La sua guerra fa tappa anche a Firenze il 25 luglio e l8 settembre a Pietrasanta$ dove fonda un CNL locale$ poi a Roma con lintenzione di andare incontro agli alleati «li attendevo dal 22»!$ di nuovo a Firenze dove aderisce [...]

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