Casa di Savoia

Cerca tra migliaia
di articoli, foto e blog

Vedi anche

Salemi
In rilievo

Salemi

Sabaudi

La scheda: Sabaudi

Savoia-Acaia (estinto) Savoia-Racconigi (estinto)
Savoia-Racconigi (estinto)
Savoia-Aosta (vivente)
Savoia-Carignano (vivente) Savoia-Villars (estinto) Savoia-Villafranca (vivente) Savoia-Soissons (estinto)
Savoia-Villars (estinto)
Savoia-Villafranca (vivente)
Savoia-Soissons (estinto)
Savoia-Genova (estinto)
Savoia-Nemours (estinto)
Savoia-Vaud (estinto)
Casa Savoia è una tra le più antiche e importanti dinastie d'Europa. La sua origine è attestata sin dalla fine del X secolo nel territorio del Regno di Borgogna, dove venne infeudata della Contea di Savoia, elevata poi a Ducato nel XV secolo. Nello stesso secolo, estintasi la dinastia dei Lusignano, ottenne la corona titolare dei regni crociati di Cipro, Gerusalemme e Armenia.
Nel XVI secolo circa spostò i suoi interessi territoriali ed economici dalle regioni alpine verso la penisola italiana (come testimoniato dallo spostamento della capitale del ducato da Chambéry a Torino nel 1563). Agli inizi del XVIII secolo, a conclusione della guerra di successione spagnola, ottenne l'effettiva dignità regia, dapprima sul Regno di Sicilia (1713), dopo alcuni anni (1720) scambiato con quello di Sardegna.
Nel XIX secolo si pose a capo del movimento di unificazione nazionale italiano, che condusse alla proclamazione del Regno d'Italia il 17 marzo 1861. Da questa data e fino al giugno del 1946, quando il referendum sulla forma istituzionale dello Stato sancì l'abolizione della monarchia in favore della repubblica parlamentare, fu la Real Casa d'Italia. Al di fuori della penisola italiana, il duca Amedeo di Savoia-Aosta fu inoltre re di Spagna dal 1870 al 1873, con il nome di Amedeo I di Spagna.
Durante il regime totalitario di Benito Mussolini, la dinastia ottenne formalmente con Vittorio Emanuele III le corone di Etiopia (1936) e di Albania (1939) in unione personale, mentre nel 1941, col duca Aimone di Savoia-Aosta, anche la corona di Croazia. Questi ultimi titoli cessarono tuttavia definitivamente nel 1945, con l'assetto internazionale seguito alla fine della seconda guerra mondiale.
Nel 1947, la XIII Disposizione Transitoria e Finale della Costituzione della Repubblica Italiana dispose l'esilio degli ex-re e dei loro discendenti maschi. Nel 2002, in vista della cancellazione della XIII Disposizione, Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio Emanuele Filiberto di Savoia giurarono per iscritto "fedeltà alla Costituzione repubblicana e al nostro presidente della Repubblica".


Venerdì ore 18,00 alla biblioteca Satta presentazione del libro di Francesco Casula: “Carlo felice e i tiranni Sabaudi”

Venerdì ore 18,00 alla biblioteca Satta presentazione del libro di Francesco Casula: “Carlo felice e i tiranni Sabaudi”

  Il libro “Carlo Felice e i tiranni sabaudi” di Francesco Casula (Editore Grafica del Parteolla), documenta in modo rigoroso la politica dei Savoia, sia come sovrani del regno di Sardegna (1726-1861) che come re d’Italia (1861-1946). La loro politica, con le funeste scelte (economiche, politiche, culturali) “ritardò lo sviluppo di quasi cinquant’anni, con conseguenze non ancora compiuta-mente pagate”: a scriverlo è il più grande conoscitore [...]

VISITE GUSTOSE: GRANDI VINI FRANCESI IN DEGUSTAZIONE ALL?HOTEL PRINCIPE DI SAVOIA

I Borghi Europei del Gusto presenti a questo grande incontro Milano, 8 aprile 2016- Business France- Italia, l’ente pubblico economico ed industriale che opera per promuovere le imprese francesi nel nostro Paese, ha presentato lunedì 4 aprile u.s. , nella splendida cornice dell’Hotel Principe di Savoia in zona Repubblica a Milano, la 12° edizione di “Terroirs et Vignerons de France”. Parliamo di un appuntamento di grande valore, volto a scoprire e capire [...]

EVENTI: Sabaudi

Nel 1713 così Filippo V di Spagna (Filippo IV di Sicilia) cedette il regno di Sicilia al duca di Savoia Vittorio Amedeo II.

Nel 1713 così Filippo V di Spagna (Filippo IV di Sicilia) cedette il regno di Sicilia al duca di Savoia Vittorio Amedeo II.

Nel 1713 così Filippo V di Spagna (Filippo IV di Sicilia) cedette il regno di Sicilia al duca di Savoia Vittorio Amedeo II.

Nel 1713 così Filippo V di Spagna (Filippo IV di Sicilia) cedette il regno di Sicilia al duca di Savoia Vittorio Amedeo II.

Nel 1713 così Filippo V di Spagna (Filippo IV di Sicilia) cedette il regno di Sicilia al duca di Savoia Vittorio Amedeo II.

Nel 1713 così Filippo V di Spagna (Filippo IV di Sicilia) cedette il regno di Sicilia al duca di Savoia Vittorio Amedeo II.

Nel 1713 così Filippo V di Spagna (Filippo IV di Sicilia) cedette il regno di Sicilia al duca di Savoia Vittorio Amedeo II.

Nel 1713 così Filippo V di Spagna (Filippo IV di Sicilia) cedette il regno di Sicilia al duca di Savoia Vittorio Amedeo II.

Nel 1536 Francesco I decretò l'occupazione del Ducato, che venne invaso da un forte contingente militare: Carlo III si accorse troppo tardi della debolezza dello Stato, e cercò di difendere meglio che poté la città di Torino, che venne comunque persa il 3 aprile dello stesso anno.

Nel 1679, primo e unico nel Piemonte fino al 1723 venne inaugurato il ghetto a Torino, per volontà della reggente Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours.

Nel 1418, comunque, Torino e Pinerolo entrarono direttamente sotto la sovranità di Amedeo VIII di Savoia, prima tenute dal ramo cadetto della dinastia, i Savoia-Acaia, e con la completa sottomissione di queste terre di fondamentale importanza il ducato spostò decisamente il suo baricentro verso l'Italia.

Nel 2002, in vista della cancellazione della XIII Disposizione, Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio Emanuele Filiberto di Savoia giurarono per iscritto "fedeltà alla Costituzione repubblicana e al nostro presidente della Repubblica".

Nel 2002, in vista della cancellazione della XIII Disposizione, Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio Emanuele Filiberto di Savoia giurarono per iscritto "fedeltà alla Costituzione repubblicana e al nostro presidente della Repubblica".

Nel 2002, in vista della cancellazione della XIII Disposizione, Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio Emanuele Filiberto di Savoia giurarono per iscritto "fedeltà alla Costituzione repubblicana e al nostro presidente della Repubblica".

Nel 2002, in vista della cancellazione della XIII Disposizione, Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio Emanuele Filiberto di Savoia giurarono per iscritto "fedeltà alla Costituzione repubblicana e al nostro presidente della Repubblica".

Nel 2002, in vista della cancellazione della XIII Disposizione, Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio Emanuele Filiberto di Savoia giurarono per iscritto "fedeltà alla Costituzione repubblicana e al nostro presidente della Repubblica".

Nel 2002, in vista della cancellazione della XIII Disposizione, Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio Emanuele Filiberto di Savoia giurarono per iscritto "fedeltà alla Costituzione repubblicana e al nostro presidente della Repubblica".

Nel 2002, in vista della cancellazione della XIII Disposizione, Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio Emanuele Filiberto di Savoia giurarono per iscritto "fedeltà alla Costituzione repubblicana e al nostro presidente della Repubblica".

Nel 2002, in vista della cancellazione della XIII Disposizione, Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio Emanuele Filiberto di Savoia giurarono per iscritto "fedeltà alla Costituzione repubblicana e al nostro presidente della Repubblica".

L'8 settembre 1792 il ministro degli esteri del governo rivoluzionario francese Lebrun-Tondu diede ordine all'esercito d'invadere la Savoia.

Dal 1773 fu Re Vittorio Amedeo III (1726 - 1796), che venne sconfitto da Napoleone e dovette assoggettarsi all'umiliante Armistizio di Cherasco, salirono poi al trono l'uno dopo l'altro i figli Carlo Emanuele IV (1751 - 1819), privato di tutti i possessi eccetto la Sardegna, Vittorio Emanuele I (1759 - 1824), costretto ad abdicare dai moti rivoluzionari liberali nel 1821, e Carlo Felice (1756 - 1831) regnante dal 1821, ultimo sovrano del ramo diretto.

Dal 1773 fu Re Vittorio Amedeo III (1726 - 1796), che venne sconfitto da Napoleone e dovette assoggettarsi all'umiliante Armistizio di Cherasco, salirono poi al trono l'uno dopo l'altro i figli Carlo Emanuele IV (1751 - 1819), privato di tutti i possessi eccetto la Sardegna, Vittorio Emanuele I (1759 - 1824), costretto ad abdicare dai moti rivoluzionari liberali nel 1821, e Carlo Felice (1756 - 1831) regnante dal 1821, ultimo sovrano del ramo diretto.

Dal 1773 fu Re Vittorio Amedeo III (1726 - 1796), che venne sconfitto da Napoleone e dovette assoggettarsi all'umiliante Armistizio di Cherasco, salirono poi al trono l'uno dopo l'altro i figli Carlo Emanuele IV (1751 - 1819), privato di tutti i possessi eccetto la Sardegna, Vittorio Emanuele I (1759 - 1824), costretto ad abdicare dai moti rivoluzionari liberali nel 1821, e Carlo Felice (1756 - 1831) regnante dal 1821, ultimo sovrano del ramo diretto.

Dal 1773 fu Re Vittorio Amedeo III (1726 - 1796), che venne sconfitto da Napoleone e dovette assoggettarsi all'umiliante Armistizio di Cherasco, salirono poi al trono l'uno dopo l'altro i figli Carlo Emanuele IV (1751 - 1819), privato di tutti i possessi eccetto la Sardegna, Vittorio Emanuele I (1759 - 1824), costretto ad abdicare dai moti rivoluzionari liberali nel 1821, e Carlo Felice (1756 - 1831) regnante dal 1821, ultimo sovrano del ramo diretto.

Dal 1773 fu Re Vittorio Amedeo III (1726 - 1796), che venne sconfitto da Napoleone e dovette assoggettarsi all'umiliante Armistizio di Cherasco, salirono poi al trono l'uno dopo l'altro i figli Carlo Emanuele IV (1751 - 1819), privato di tutti i possessi eccetto la Sardegna, Vittorio Emanuele I (1759 - 1824), costretto ad abdicare dai moti rivoluzionari liberali nel 1821, e Carlo Felice (1756 - 1831) regnante dal 1821, ultimo sovrano del ramo diretto.

Dal 1773 fu Re Vittorio Amedeo III (1726 - 1796), che venne sconfitto da Napoleone e dovette assoggettarsi all'umiliante Armistizio di Cherasco, salirono poi al trono l'uno dopo l'altro i figli Carlo Emanuele IV (1751 - 1819), privato di tutti i possessi eccetto la Sardegna, Vittorio Emanuele I (1759 - 1824), costretto ad abdicare dai moti rivoluzionari liberali nel 1821, e Carlo Felice (1756 - 1831) regnante dal 1821, ultimo sovrano del ramo diretto.

Dal 1773 fu Re Vittorio Amedeo III (1726 - 1796), che venne sconfitto da Napoleone e dovette assoggettarsi all'umiliante Armistizio di Cherasco, salirono poi al trono l'uno dopo l'altro i figli Carlo Emanuele IV (1751 - 1819), privato di tutti i possessi eccetto la Sardegna, Vittorio Emanuele I (1759 - 1824), costretto ad abdicare dai moti rivoluzionari liberali nel 1821, e Carlo Felice (1756 - 1831) regnante dal 1821, ultimo sovrano del ramo diretto.

Dal 1773 fu Re Vittorio Amedeo III (1726 - 1796), che venne sconfitto da Napoleone e dovette assoggettarsi all'umiliante Armistizio di Cherasco, salirono poi al trono l'uno dopo l'altro i figli Carlo Emanuele IV (1751 - 1819), privato di tutti i possessi eccetto la Sardegna, Vittorio Emanuele I (1759 - 1824), costretto ad abdicare dai moti rivoluzionari liberali nel 1821, e Carlo Felice (1756 - 1831) regnante dal 1821, ultimo sovrano del ramo diretto.

Nel 1730, in seguito all'abdicazione di Vittorio Amedeo II, ascese al trono Carlo Emanuele III (1701 - 1773), il quale allargò i confini dello Stato sino al Ticino e le cui sorelle Adelaide (1685 - 1712) e Maria Luisa Gabriella (1688 - 1714) sposarono rispettivamente Luigi, duca di Borgogna (1697) e Filippo V re di Spagna (1701).

Nel 1730 Vittorio Amedeo II, dopo aver sposato morganaticamente Anna Canalis, contessa di Cumiana e successivamente marchesa di Spigno, abdicò in favore del figlio Carlo Emanuele III e si ritirò con la Canalis a Chambéry.

Nel 1730, in seguito all'abdicazione di Vittorio Amedeo II, ascese al trono Carlo Emanuele III (1701 - 1773), il quale allargò i confini dello Stato sino al Ticino e le cui sorelle Adelaide (1685 - 1712) e Maria Luisa Gabriella (1688 - 1714) sposarono rispettivamente Luigi, duca di Borgogna (1697) e Filippo V re di Spagna (1701).

Nel 1730, in seguito all'abdicazione di Vittorio Amedeo II, ascese al trono Carlo Emanuele III (1701 - 1773), il quale allargò i confini dello Stato sino al Ticino e le cui sorelle Adelaide (1685 - 1712) e Maria Luisa Gabriella (1688 - 1714) sposarono rispettivamente Luigi, duca di Borgogna (1697) e Filippo V re di Spagna (1701).

Nel 1730, in seguito all'abdicazione di Vittorio Amedeo II, ascese al trono Carlo Emanuele III (1701 - 1773), il quale allargò i confini dello Stato sino al Ticino e le cui sorelle Adelaide (1685 - 1712) e Maria Luisa Gabriella (1688 - 1714) sposarono rispettivamente Luigi, duca di Borgogna (1697) e Filippo V re di Spagna (1701).

Nel 1730, in seguito all'abdicazione di Vittorio Amedeo II, ascese al trono Carlo Emanuele III (1701 - 1773), il quale allargò i confini dello Stato sino al Ticino e le cui sorelle Adelaide (1685 - 1712) e Maria Luisa Gabriella (1688 - 1714) sposarono rispettivamente Luigi, duca di Borgogna (1697) e Filippo V re di Spagna (1701).

Nel 1730, in seguito all'abdicazione di Vittorio Amedeo II, ascese al trono Carlo Emanuele III (1701 - 1773), il quale allargò i confini dello Stato sino al Ticino e le cui sorelle Adelaide (1685 - 1712) e Maria Luisa Gabriella (1688 - 1714) sposarono rispettivamente Luigi, duca di Borgogna (1697) e Filippo V re di Spagna (1701).

Nel 1730, in seguito all'abdicazione di Vittorio Amedeo II, ascese al trono Carlo Emanuele III (1701 - 1773), il quale allargò i confini dello Stato sino al Ticino e le cui sorelle Adelaide (1685 - 1712) e Maria Luisa Gabriella (1688 - 1714) sposarono rispettivamente Luigi, duca di Borgogna (1697) e Filippo V re di Spagna (1701).

Nel 1730, in seguito all'abdicazione di Vittorio Amedeo II, ascese al trono Carlo Emanuele III (1701 - 1773), il quale allargò i confini dello Stato sino al Ticino e le cui sorelle Adelaide (1685 - 1712) e Maria Luisa Gabriella (1688 - 1714) sposarono rispettivamente Luigi, duca di Borgogna (1697) e Filippo V re di Spagna (1701).

Nel 1895 Emanuele Filiberto sposò Elena d'Orléans, da cui ebbe Amedeo, duca d'Aosta e viceré d'Etiopia dal 1937, e Aimone (1900-1948), duca prima di Spoleto e poi (1942) d'Aosta, nominalmente re di Croazia dal 1941 al 1943, sposato con la principessa Irene di Grecia e padre di Amedeo (nato nel 1943, sposato in prime nozze con Claudia di Francia e in seconde nozze con Silvia Paternò dei marchesi di Regiovanni).

Nel 1895 Emanuele Filiberto sposò Elena d'Orléans, da cui ebbe Amedeo, duca d'Aosta e viceré d'Etiopia dal 1937, e Aimone (1900-1948), duca prima di Spoleto e poi (1942) d'Aosta, nominalmente re di Croazia dal 1941 al 1943, sposato con la principessa Irene di Grecia e padre di Amedeo (nato nel 1943, sposato in prime nozze con Claudia di Francia e in seconde nozze con Silvia Paternò dei marchesi di Regiovanni).

Nel 1895 Emanuele Filiberto sposò Elena d'Orléans, da cui ebbe Amedeo, duca d'Aosta e viceré d'Etiopia dal 1937, e Aimone (1900-1948), duca prima di Spoleto e poi (1942) d'Aosta, nominalmente re di Croazia dal 1941 al 1943, sposato con la principessa Irene di Grecia e padre di Amedeo (nato nel 1943, sposato in prime nozze con Claudia di Francia e in seconde nozze con Silvia Paternò dei marchesi di Regiovanni).

Nel 1895 Emanuele Filiberto sposò Elena d'Orléans, da cui ebbe Amedeo, duca d'Aosta e viceré d'Etiopia dal 1937, e Aimone (1900-1948), duca prima di Spoleto e poi (1942) d'Aosta, nominalmente re di Croazia dal 1941 al 1943, sposato con la principessa Irene di Grecia e padre di Amedeo (nato nel 1943, sposato in prime nozze con Claudia di Francia e in seconde nozze con Silvia Paternò dei marchesi di Regiovanni).

Nel 1895 Emanuele Filiberto sposò Elena d'Orléans, da cui ebbe Amedeo, duca d'Aosta e viceré d'Etiopia dal 1937, e Aimone (1900-1948), duca prima di Spoleto e poi (1942) d'Aosta, nominalmente re di Croazia dal 1941 al 1943, sposato con la principessa Irene di Grecia e padre di Amedeo (nato nel 1943, sposato in prime nozze con Claudia di Francia e in seconde nozze con Silvia Paternò dei marchesi di Regiovanni).

Nel 1895 Emanuele Filiberto sposò Elena d'Orléans, da cui ebbe Amedeo, duca d'Aosta e viceré d'Etiopia dal 1937, e Aimone (1900-1948), duca prima di Spoleto e poi (1942) d'Aosta, nominalmente re di Croazia dal 1941 al 1943, sposato con la principessa Irene di Grecia e padre di Amedeo (nato nel 1943, sposato in prime nozze con Claudia di Francia e in seconde nozze con Silvia Paternò dei marchesi di Regiovanni).

Nel 1895 Emanuele Filiberto sposò Elena d'Orléans, da cui ebbe Amedeo, duca d'Aosta e viceré d'Etiopia dal 1937, e Aimone (1900-1948), duca prima di Spoleto e poi (1942) d'Aosta, nominalmente re di Croazia dal 1941 al 1943, sposato con la principessa Irene di Grecia e padre di Amedeo (nato nel 1943, sposato in prime nozze con Claudia di Francia e in seconde nozze con Silvia Paternò dei marchesi di Regiovanni).

Nel 1895 Emanuele Filiberto sposò Elena d'Orléans, da cui ebbe Amedeo, duca d'Aosta e viceré d'Etiopia dal 1937, e Aimone (1900-1948), duca prima di Spoleto e poi (1942) d'Aosta, nominalmente re di Croazia dal 1941 al 1943, sposato con la principessa Irene di Grecia e padre di Amedeo (nato nel 1943, sposato in prime nozze con Claudia di Francia e in seconde nozze con Silvia Paternò dei marchesi di Regiovanni).

Nel 1799 la protesta dei contadini toccò il culmine con l'arrivo in Piemonte del maggiore Branda Lucioni e della Massa Cristiana: la liberazione di Torino per opera dell'armata Austro-Russa fece sperare il ritorno di Carlo Emanuele IV, ma nel giro di pochi mesi i francesi tornarono a occupare il Piemonte.

Nel 1655, le truppe del Ducato assalirono la popolazione protestante delle valli Valdesi, nell'episodio noto come Pasque piemontesi, e furono fermate dalle pressioni internazionali.

Dal 1798 cominciarono a spuntare effimere repubbliche, molte provocate da fuoriusciti piemontesi, militari e civili, incoraggiati e sostenuti dalla Francia tramite l'ambasciatore francese a Torino, Ginguené.

Nel 1987 il Consiglio di Stato accolse la richiesta di Maria José di fare rientro in Italia, considerandola non più "consorte" ma "vedova" di un ex re, mentre nel 2002 Camera dei deputati e Senato approvavano la legge costituzionale 23 ottobre 2002, 1, facendo esaurire gli effetti giuridici dei primi due commi della suddetta XIII disposizione transitoria e finale.

Nel 1987 il Consiglio di Stato accolse la richiesta di Maria José di fare rientro in Italia, considerandola non più "consorte" ma "vedova" di un ex re, mentre nel 2002 Camera dei deputati e Senato approvavano la legge costituzionale 23 ottobre 2002, 1, facendo esaurire gli effetti giuridici dei primi due commi della suddetta XIII disposizione transitoria e finale.

Nel 1987 il Consiglio di Stato accolse la richiesta di Maria José di fare rientro in Italia, considerandola non più "consorte" ma "vedova" di un ex re, mentre nel 2002 Camera dei deputati e Senato approvavano la legge costituzionale 23 ottobre 2002, 1, facendo esaurire gli effetti giuridici dei primi due commi della suddetta XIII disposizione transitoria e finale.

Nel 1987 il Consiglio di Stato accolse la richiesta di Maria José di fare rientro in Italia, considerandola non più "consorte" ma "vedova" di un ex re, mentre nel 2002 Camera dei deputati e Senato approvavano la legge costituzionale 23 ottobre 2002, 1, facendo esaurire gli effetti giuridici dei primi due commi della suddetta XIII disposizione transitoria e finale.

Nel 1987 il Consiglio di Stato accolse la richiesta di Maria José di fare rientro in Italia, considerandola non più "consorte" ma "vedova" di un ex re, mentre nel 2002 Camera dei deputati e Senato approvavano la legge costituzionale 23 ottobre 2002, 1, facendo esaurire gli effetti giuridici dei primi due commi della suddetta XIII disposizione transitoria e finale.

Nel 1987 il Consiglio di Stato accolse la richiesta di Maria José di fare rientro in Italia, considerandola non più "consorte" ma "vedova" di un ex re, mentre nel 2002 Camera dei deputati e Senato approvavano la legge costituzionale 23 ottobre 2002, 1, facendo esaurire gli effetti giuridici dei primi due commi della suddetta XIII disposizione transitoria e finale.

Nel 1987 il Consiglio di Stato accolse la richiesta di Maria José di fare rientro in Italia, considerandola non più "consorte" ma "vedova" di un ex re, mentre nel 2002 Camera dei deputati e Senato approvavano la legge costituzionale 23 ottobre 2002, 1, facendo esaurire gli effetti giuridici dei primi due commi della suddetta XIII disposizione transitoria e finale.

Nel 1987 il Consiglio di Stato accolse la richiesta di Maria José di fare rientro in Italia, considerandola non più "consorte" ma "vedova" di un ex re, mentre nel 2002 Camera dei deputati e Senato approvavano la legge costituzionale 23 ottobre 2002, 1, facendo esaurire gli effetti giuridici dei primi due commi della suddetta XIII disposizione transitoria e finale.

L'11 dicembre 1602 Carlo Emanuele I tentò d'impadronirsi della città di Ginevra con un assalto notturno, ma questo fallì (l'evento restò nella storia sotto il nome di sconfitta dell'Escalade) e il duca dovette accettare una pace durevole, suggellata dal trattato di Saint-Julien del 12 luglio 1603 che riconosceva l'indipendenza della città.

Nel 1747 un analogo tentativo da parte francese, esperito dal comandante, generale Belle-Isle, facendo passare le truppe sulla cresta che separa la Val Chisone dall'Alta val di Susa al fine di aggirare l'ostacolo del forte di Exilles, culminò con una pesante sconfitta franco-spagnola sul pianoro del colle dell'Assietta.

Nel 1947, la XIII Disposizione Transitoria e Finale della Costituzione della Repubblica Italiana dispose l'esilio degli ex-re e dei loro discendenti maschi.

Nel 1947, la XIII Disposizione Transitoria e Finale della Costituzione della Repubblica Italiana dispose l'esilio degli ex-re e dei loro discendenti maschi.

Nel 1947, la XIII Disposizione Transitoria e Finale della Costituzione della Repubblica Italiana dispose l'esilio degli ex-re e dei loro discendenti maschi.

Nel 1947, la XIII Disposizione Transitoria e Finale della Costituzione della Repubblica Italiana dispose l'esilio degli ex-re e dei loro discendenti maschi.

Nel 1947, la XIII Disposizione Transitoria e Finale della Costituzione della Repubblica Italiana dispose l'esilio degli ex-re e dei loro discendenti maschi.

Nel 1947, la XIII Disposizione Transitoria e Finale della Costituzione della Repubblica Italiana dispose l'esilio degli ex-re e dei loro discendenti maschi.

Nel 1947, la XIII Disposizione Transitoria e Finale della Costituzione della Repubblica Italiana dispose l'esilio degli ex-re e dei loro discendenti maschi.

Nel 1947, la XIII Disposizione Transitoria e Finale della Costituzione della Repubblica Italiana dispose l'esilio degli ex-re e dei loro discendenti maschi.

Nel 1708 cominciarono i lavori di un altro forte, quello della Brunetta, posto su uno sperone di roccia sovrastante la città di Susa, sulla sinistra orografica della Dora Riparia.

Nel 1720 i Savoia poterono finalmente prendere possesso dell'isola e Vittorio Amedeo II venne incoronato Re di Sardegna.

Nel 1720, in ottemperanza del Trattato di Londra del 1718, cedette la Sicilia in cambio del regno di Sardegna.

Nel 1720 i Savoia poterono finalmente prendere possesso dell'isola e Vittorio Amedeo II venne incoronato Re di Sardegna.

Nel 1720 i Savoia poterono finalmente prendere possesso dell'isola e Vittorio Amedeo II venne incoronato Re di Sardegna.

Nel 1720 i Savoia poterono finalmente prendere possesso dell'isola e Vittorio Amedeo II venne incoronato Re di Sardegna.

Nel 1720 i Savoia poterono finalmente prendere possesso dell'isola e Vittorio Amedeo II venne incoronato Re di Sardegna.

Nel 1720 i Savoia poterono finalmente prendere possesso dell'isola e Vittorio Amedeo II venne incoronato Re di Sardegna.

Nel 1720 i Savoia poterono finalmente prendere possesso dell'isola e Vittorio Amedeo II venne incoronato Re di Sardegna.

Nel 1720 i Savoia poterono finalmente prendere possesso dell'isola e Vittorio Amedeo II venne incoronato Re di Sardegna.

Nel 1741 scoppiò la guerra di successione austriaca e il Regno di Sardegna, con il Ducato di Savoia, si schierò con gli stati che sostenevano Maria Teresa d'Austria e la validità della Prammatica sanzione (Asburgo, Gran Bretagna, Russia, ecc.

Nel 1424, anno della fondazione del Principato, ne facevano parte: Torino, Moncalieri, Chieri, Savigliano, Pinerolo, Fossano, Cuneo, Biella, Ivrea e Aosta.

VISITE GUSTOSE: GRANDI VINI FRANCESI IN DEGUSTAZIONE ALLHOTEL PRINCIPE DI SAVOIA

I Borghi Europei del Gusto presenti a questo grande incontro Milano, 8 aprile 2016- Business France- Italia, l’ente pubblico economico ed industriale che opera per promuovere le imprese francesi nel nostro Paese, ha presentato lunedì 4 aprile u.s. , nella splendida cornice dell’Hotel Principe di Savoia in zona Repubblica a Milano, la 12° edizione di “Terroirs et Vignerons de France”. Parliamo di un appuntamento di grande valore, volto a scoprire e capire [...]

VISITE GUSTOSE: GRANDI VINI FRANCESI IN DEGUSTAZIONE ALL?HOTEL PRINCIPE DI SAVOIA

I Borghi Europei del Gusto presenti a questo grande incontro Milano, 8 aprile 2016- Business France- Italia, l’ente pubblico economico ed industriale che opera per promuovere le imprese francesi nel nostro Paese, ha presentato lunedì 4 aprile u.s. , nella splendida cornice dell’Hotel Principe di Savoia in zona Repubblica a Milano, la 12° edizione di “Terroirs et Vignerons de France”. Parliamo di un appuntamento di grande valore, volto a scoprire e capire [...]

Il gradito ed autorevole messaggio di Sua Altezza Reale Amedeo Principe di Savoia Duca d’Aosta

Il gradito ed autorevole messaggio di Sua Altezza Reale Amedeo Principe di Savoia Duca d’Aosta

Riceviamo e pubblichiamo un messaggio da parte di Sua Altezza Reale Amedeo Principe di Savoia Duca d'Aosta che ringraziamo di cuore per l'attenzione di cui ci ha onorato. Gentile Professor Sala, Sua Altezza Reale il Duca d'Aosta gradisce, mio tramite, farle giungere il Suo compiacimento per l'iniziativa da lei intrapresa per la tutela di una parte della cultura e della Storia italiana. Ai cordiali saluti del Principe, unisco i sensi della mia massima stima. La [...]

Casa Savoia???... Savoia A CASA!!!

Casa Savoia???... Savoia A CASA!!!

260 milioni: tanto hanno chiesto i Savoia come risarciemento danni per i 54 anni di esilio. E come se non bastasse vogliono indietro pure i beni confiscati dallo Stato. Sono tornati nel 2003 grazie alla legge che ha cancellato gli effetti delle disposizioni transitorie della Costituzione e avevano 5 anni di tempo prima che tutto cadesse in prescrizione... che tempismo! Complimenti! Eppure lo stesso narice-d'argento Vittorio Emanuele poco tempo prima aveva messo [...]

MEEPROMMER: programmatore EEPROM con Arduino

MEEPROMMER: programmatore EEPROM con Arduino

Ultimamente ha catturato la mia attenzione la modifica del KERNAL del C64. Avevo visto che molti progetti di modifica del kernal utilizzano le EPROM del tipo 27Cxxx (dove xxx sta per la capacità di memoria della EPROM utilizzata; per un solo kernal, come la ROM originale del C64C, occorrono 128 byte). E' possibile anche inserire più kernal da scegliere all'accensione della macchina.Poiché amo il fai-da-te e modding su retrocomputer, pur non essendo un tecnico [...]

i2/ik4dcs/p, MN-057, la rocca di Gonzaga

// Torre dell'orologio di Canicossa a Marcaria ( DCI MN-058 ) -- I.T.A. E922 WAIP MN -- JN 55 GC Cenni storici Attivazioni DCS Home

i2/ik4dcs/p, MN-057, la rocca di Gonzaga

// Torre Arrivabene a Mantova ( DCI MN-015 ) -- I.T.A. E897 WAIP MN -- JN 55 JD Cenni storici Attivazioni DCS Home

i2/ik4dcs/p, MN-057, la rocca di Gonzaga

// Casa Torre di Sparafucile a Mantova ( DCI MN-059 ) -- I.T.A. E897 WAIP MN -- JN 55 JD Cenni storici Attivazioni DCS Home

i2/ik4dcs/p, MN-057, la rocca di Gonzaga

// Torre Zuccaro a Mantova ( DCI MN-026 ) -- I.T.A. E897 WAIP MN -- JN 55 JD Cenni storici Attivazioni DCS Home

i2/ik4dcs/p, MN-057, la rocca di Gonzaga

// La rocca di Gonzaga ( DCI MN-057 ) -- WAIP MN -- JN 54 JW Cenni storici Attivazioni DCS Home

i2/ik4dcs/p, MN-057, la rocca di Gonzaga

// Torre Gabbia a Mantova ( DCI MN-018 ) -- I.T.A. E897 WAIP MN -- JN 55 JD Cenni storici Attivazioni DCS Home

FOTO: Sabaudi

Sabaudo

Sabaudo

Savoia_(famiglia)

Savoia_(famiglia)

Dinastia_dei_Savoia

Dinastia_dei_Savoia

Real_Casa_Savoia

Real_Casa_Savoia

Casa_Savoia

Casa_Savoia

Monarchia_Sabauda

Monarchia_Sabauda

Dinastia_Savoia

Dinastia_Savoia

i2/ik4dcs/p, MN-057, la rocca di Gonzaga

// Castello di S. Giorgio a Mantova ( DCI MN-014 ) -- I.T.A. E897 WAIP MN -- JN 55 JD Cenni storici Attivazioni DCS Home

i2/ik4dcs/p, MN-057, la rocca di Gonzaga

// Castello Castiglioni di Casatico a Marcaria ( DCI MN-027 ) -- I.T.A. E 922 WAIP MN -- JN 54 GC Cenni storici Attivazioni DCS Home

i2/ik4dcs/p, MN-057, la rocca di Gonzaga

// Torre Sant'Alo' a Mantova ( DCI MN-023 ) -- I.T.A. E897 WAIP MN -- JN 55 JD Cenni storici Attivazioni DCS Home

i2/ik4dcs/p, MN-057, la rocca di Gonzaga

// Torre dell'orologio a Mantova ( DCI MN-025 ) -- I.T.A. E897 WAIP MN -- JN 55 JD Cenni storici Attivazioni DCS Home

I GONZAGA DIGITALI

I GONZAGA DIGITALI

I Gonzaga, a detta di vari studiosi, sono stati tra i primi influencer della storia europea.   Leggi articolo 

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

deleted

La nobiltà italiana nella Seconda Guerra Mondiale

+marco+ scrive:Girando su internet ho trovato questo interessante documento sui nobili italiani che combatterono nella Seconda Guerra Mondiale. Vi consiglio di leggerlohttp://www.vivant.it/pagine/le_conferenze/23.docè un peccato che ormai non ci sia più gente cosìCliccate Qui per leggere le risposte degli utenti.

I mille anni di casa Savoia

I mille anni di casa Savoia

 Si è conclusa nel Salone di rappresentanza del Circolo Unione Augusta la prestigiosa mostra iconografica “ I mille anni di Casa Savoia. Per il 150° della proclamazione del Regno d’Italia. L’importante manifestazione organizzata dalla locale sezione del “Nastro Azzurro”, rappresentata dal Commissario Cesare Failla, con il Patrocinio del Comune di Augusta, ha riscosso uno straordinario successo di pubblico in maggior parte giovanile. Oltre due migliaia [...]

Mostra iconografica “I mille anni di Casa Savoia"

Mostra iconografica “I mille anni di Casa Savoia"

Nel salone di rappresentanza del Circolo Unione di Augusta - nel corso di una conferenza stampa - è stata presentata la mostra iconografica “ I mille anni di Casa Savoia  Per il 150° della proclamazione del Regno d’Italia” promossa dall'Istituto del Nastro Azzurro , dall’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon e dagli Ordini Dinastici Sabaudi . L’evento,  che si inserisce  nel contesto delle celebrazioni nazionali  [...]

Desiderando Adelasia

Desiderando Adelasia E’ passato un bel mucchio di tempo, era il 1999, quando l’ estate era il Sole per il centro storico che si illuminava di arte, teatro comicità e danza per allietare le calde serate nissene. Erano tante le manifestazioni che si svolgevano nelle zone, purtroppo adesso abbandonate, prospicienti al mercato, tra le quali Piazza Mercato Grazia;  tra queste voglio ricordarne una, di carattere  pretamente teatrale.  Ricordo volentieri [...]

La Fortezza dei Gonzaga

La Fortezza dei Gonzaga FORTE GONZAGA sorge sui colli ad ovest della città e che rappresentava un baluardo contro la minaccia su quel versante di attacchi ed invasioni che potevano colpire Messina alle spalle dalla costa tirrenica attraverso i Peloritani. C'erano percorsi di antiche vie che favorivano le comunicazioni e, quindi, la possibilità di attacchi. Forte Gonzaga e Castellaccio sorgono esattamente al termine di una queste vie montane e, percorrendo appunto [...]

&id=HPN_Casa+di+Savoia_http{{{}}}it*dbpedia*org{}resource{}Casa{{}}di{{}}Savoia" alt="" style="display:none;"/> ?>