Castello di San Michele

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Castello Estense

La scheda: Castello Estense

Il Castello Estense, o castello di San Michele, è il monumento più rappresentativo della città di Ferrara.


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EVENTI: Castello Estense

Nel 1919, finita la prima guerra mondiale, si realizzava un ambizioso lavoro a seguito di un discorso progettuale intrapreso fin dal 1916: la ristrutturazione, dalla decorazione agli arredi, all'illuminazione, della Sala del Consiglio, sino a quel momento tenuto nel Salone dei Giochi.

Nel 1919, finita la prima guerra mondiale, si realizzava un ambizioso lavoro a seguito di un discorso progettuale intrapreso fin dal 1916: la ristrutturazione, dalla decorazione agli arredi, all'illuminazione, della Sala del Consiglio, sino a quel momento tenuto nel Salone dei Giochi.

Nel 1919, finita la prima guerra mondiale, si realizzava un ambizioso lavoro a seguito di un discorso progettuale intrapreso fin dal 1916: la ristrutturazione, dalla decorazione agli arredi, all'illuminazione, della Sala del Consiglio, sino a quel momento tenuto nel Salone dei Giochi.

Nel 1919, finita la prima guerra mondiale, si realizzava un ambizioso lavoro a seguito di un discorso progettuale intrapreso fin dal 1916: la ristrutturazione, dalla decorazione agli arredi, all'illuminazione, della Sala del Consiglio, sino a quel momento tenuto nel Salone dei Giochi.

Nel 1919, finita la prima guerra mondiale, si realizzava un ambizioso lavoro a seguito di un discorso progettuale intrapreso fin dal 1916: la ristrutturazione, dalla decorazione agli arredi, all'illuminazione, della Sala del Consiglio, sino a quel momento tenuto nel Salone dei Giochi.

Nel 1919, finita la prima guerra mondiale, si realizzava un ambizioso lavoro a seguito di un discorso progettuale intrapreso fin dal 1916: la ristrutturazione, dalla decorazione agli arredi, all'illuminazione, della Sala del Consiglio, sino a quel momento tenuto nel Salone dei Giochi.

Nel 1919, finita la prima guerra mondiale, si realizzava un ambizioso lavoro a seguito di un discorso progettuale intrapreso fin dal 1916: la ristrutturazione, dalla decorazione agli arredi, all'illuminazione, della Sala del Consiglio, sino a quel momento tenuto nel Salone dei Giochi.

Nel 1919, finita la prima guerra mondiale, si realizzava un ambizioso lavoro a seguito di un discorso progettuale intrapreso fin dal 1916: la ristrutturazione, dalla decorazione agli arredi, all'illuminazione, della Sala del Consiglio, sino a quel momento tenuto nel Salone dei Giochi.

Nel 1999, per iniziativa del presidente della Provincia di Ferrara Pier Giorgio Dall'Acqua, si diede vita al progetto Il Castello per la Città.

Nel 1999, per iniziativa del presidente della Provincia di Ferrara Pier Giorgio Dall'Acqua, si diede vita al progetto Il Castello per la Città.

Nel 1999, per iniziativa del presidente della Provincia di Ferrara Pier Giorgio Dall'Acqua, si diede vita al progetto Il Castello per la Città.

Nel 1999, per iniziativa del presidente della Provincia di Ferrara Pier Giorgio Dall'Acqua, si diede vita al progetto Il Castello per la Città.

Nel 1999, per iniziativa del presidente della Provincia di Ferrara Pier Giorgio Dall'Acqua, si diede vita al progetto Il Castello per la Città.

Nel 1999, per iniziativa del presidente della Provincia di Ferrara Pier Giorgio Dall'Acqua, si diede vita al progetto Il Castello per la Città.

Nel 1999, per iniziativa del presidente della Provincia di Ferrara Pier Giorgio Dall'Acqua, si diede vita al progetto Il Castello per la Città.

Nel 1999, per iniziativa del presidente della Provincia di Ferrara Pier Giorgio Dall'Acqua, si diede vita al progetto Il Castello per la Città.

Nel 1857, in occasione della visita a Ferrara di papa Pio IX, oltre ad ordinare alcuni stemmi cardinalizi, vennero realizzate sei vedute dei principali centri della Legazione: Comacchio, Ferrara, Lugo, Bagnacavallo (l'unica a non essere sormontata dallo stemma comunale), Pomposa e Cento.

Nel 1857, in occasione della visita a Ferrara di papa Pio IX, oltre ad ordinare alcuni stemmi cardinalizi, vennero realizzate sei vedute dei principali centri della Legazione: Comacchio, Ferrara, Lugo, Bagnacavallo (l'unica a non essere sormontata dallo stemma comunale), Pomposa e Cento.

Nel 1857, in occasione della visita a Ferrara di papa Pio IX, oltre ad ordinare alcuni stemmi cardinalizi, vennero realizzate sei vedute dei principali centri della Legazione: Comacchio, Ferrara, Lugo, Bagnacavallo (l'unica a non essere sormontata dallo stemma comunale), Pomposa e Cento.

Nel 1857, in occasione della visita a Ferrara di papa Pio IX, oltre ad ordinare alcuni stemmi cardinalizi, vennero realizzate sei vedute dei principali centri della Legazione: Comacchio, Ferrara, Lugo, Bagnacavallo (l'unica a non essere sormontata dallo stemma comunale), Pomposa e Cento.

Nel 1857, in occasione della visita a Ferrara di papa Pio IX, oltre ad ordinare alcuni stemmi cardinalizi, vennero realizzate sei vedute dei principali centri della Legazione: Comacchio, Ferrara, Lugo, Bagnacavallo (l'unica a non essere sormontata dallo stemma comunale), Pomposa e Cento.

Nel 1857, in occasione della visita a Ferrara di papa Pio IX, oltre ad ordinare alcuni stemmi cardinalizi, vennero realizzate sei vedute dei principali centri della Legazione: Comacchio, Ferrara, Lugo, Bagnacavallo (l'unica a non essere sormontata dallo stemma comunale), Pomposa e Cento.

Nel 1857, in occasione della visita a Ferrara di papa Pio IX, oltre ad ordinare alcuni stemmi cardinalizi, vennero realizzate sei vedute dei principali centri della Legazione: Comacchio, Ferrara, Lugo, Bagnacavallo (l'unica a non essere sormontata dallo stemma comunale), Pomposa e Cento.

Nel 1857, in occasione della visita a Ferrara di papa Pio IX, oltre ad ordinare alcuni stemmi cardinalizi, vennero realizzate sei vedute dei principali centri della Legazione: Comacchio, Ferrara, Lugo, Bagnacavallo (l'unica a non essere sormontata dallo stemma comunale), Pomposa e Cento.

Nel 1562 le merlature, secondo gli archivi dell'epoca, vengono demolite e ricostruite.

Nel 1562 le merlature, secondo gli archivi dell'epoca, vengono demolite e ricostruite.

Nel 1562 le merlature, secondo gli archivi dell'epoca, vengono demolite e ricostruite.

Nel 1562 le merlature, secondo gli archivi dell'epoca, vengono demolite e ricostruite.

Nel 1562 le merlature, secondo gli archivi dell'epoca, vengono demolite e ricostruite.

Nel 1562 le merlature, secondo gli archivi dell'epoca, vengono demolite e ricostruite.

Nel 1562 le merlature, secondo gli archivi dell'epoca, vengono demolite e ricostruite.

Nel 1562 le merlature, secondo gli archivi dell'epoca, vengono demolite e ricostruite.

Il 20 maggio 2012 una forte scossa di terremoto -9 grado Richter - (seguita da una seconda scossa il 29 maggio) ha provocato notevoli danni a molte parti della struttura, in particolare alla torretta Leoni, che ha subito un piccolo crollo.

Il 20 maggio 2012 una forte scossa di terremoto -9 grado Richter - (seguita da una seconda scossa il 29 maggio) ha provocato notevoli danni a molte parti della struttura, in particolare alla torretta Leoni, che ha subito un piccolo crollo.

Il 20 maggio 2012 una forte scossa di terremoto -9 grado Richter - (seguita da una seconda scossa il 29 maggio) ha provocato notevoli danni a molte parti della struttura, in particolare alla torretta Leoni, che ha subito un piccolo crollo.

Il 20 maggio 2012 una forte scossa di terremoto -9 grado Richter - (seguita da una seconda scossa il 29 maggio) ha provocato notevoli danni a molte parti della struttura, in particolare alla torretta Leoni, che ha subito un piccolo crollo.

Il 20 maggio 2012 una forte scossa di terremoto -9 grado Richter - (seguita da una seconda scossa il 29 maggio) ha provocato notevoli danni a molte parti della struttura, in particolare alla torretta Leoni, che ha subito un piccolo crollo.

Il 20 maggio 2012 una forte scossa di terremoto -9 grado Richter - (seguita da una seconda scossa il 29 maggio) ha provocato notevoli danni a molte parti della struttura, in particolare alla torretta Leoni, che ha subito un piccolo crollo.

Il 20 maggio 2012 una forte scossa di terremoto -9 grado Richter - (seguita da una seconda scossa il 29 maggio) ha provocato notevoli danni a molte parti della struttura, in particolare alla torretta Leoni, che ha subito un piccolo crollo.

Il 20 maggio 2012 una forte scossa di terremoto -9 grado Richter - (seguita da una seconda scossa il 29 maggio) ha provocato notevoli danni a molte parti della struttura, in particolare alla torretta Leoni, che ha subito un piccolo crollo.

Nel 1531 viene costruito il muretto perimetrale merlato del giardino, poi crollato e ricostruito più volte nei secoli, e la Loggia con le quattro arcate a tutto sesto.

Nel 1531 viene costruito il muretto perimetrale merlato del giardino, poi crollato e ricostruito più volte nei secoli, e la Loggia con le quattro arcate a tutto sesto.

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Nel 1531 viene costruito il muretto perimetrale merlato del giardino, poi crollato e ricostruito più volte nei secoli, e la Loggia con le quattro arcate a tutto sesto.

Nel 1531 viene costruito il muretto perimetrale merlato del giardino, poi crollato e ricostruito più volte nei secoli, e la Loggia con le quattro arcate a tutto sesto.

Nel 1531 viene costruito il muretto perimetrale merlato del giardino, poi crollato e ricostruito più volte nei secoli, e la Loggia con le quattro arcate a tutto sesto.

Nel 1597 Alfonso II morì senza lasciare eredi diretti e papa Clemente VIII ne approfittò per togliere il governo della città agli Estensi, i quali dovettero l'anno successivo lasciare definitivamente Ferrara per trasferirsi a Modena.

Nel 1597 Alfonso II morì senza lasciare eredi diretti e papa Clemente VIII ne approfittò per togliere il governo della città agli Estensi, i quali dovettero l'anno successivo lasciare definitivamente Ferrara per trasferirsi a Modena.

Nel 1597 Alfonso II morì senza lasciare eredi diretti e papa Clemente VIII ne approfittò per togliere il governo della città agli Estensi, i quali dovettero l'anno successivo lasciare definitivamente Ferrara per trasferirsi a Modena.

Nel 1597 Alfonso II morì senza lasciare eredi diretti e papa Clemente VIII ne approfittò per togliere il governo della città agli Estensi, i quali dovettero l'anno successivo lasciare definitivamente Ferrara per trasferirsi a Modena.

Nel 1597 Alfonso II morì senza lasciare eredi diretti e papa Clemente VIII ne approfittò per togliere il governo della città agli Estensi, i quali dovettero l'anno successivo lasciare definitivamente Ferrara per trasferirsi a Modena.

Nel 1597 Alfonso II morì senza lasciare eredi diretti e papa Clemente VIII ne approfittò per togliere il governo della città agli Estensi, i quali dovettero l'anno successivo lasciare definitivamente Ferrara per trasferirsi a Modena.

Nel 1597 Alfonso II morì senza lasciare eredi diretti e papa Clemente VIII ne approfittò per togliere il governo della città agli Estensi, i quali dovettero l'anno successivo lasciare definitivamente Ferrara per trasferirsi a Modena.

Nel 1597 Alfonso II morì senza lasciare eredi diretti e papa Clemente VIII ne approfittò per togliere il governo della città agli Estensi, i quali dovettero l'anno successivo lasciare definitivamente Ferrara per trasferirsi a Modena.

Nel 1860 Ferrara venne annessa al Regno d'Italia.

Dal 1860, agli emblemi dei cardinali lungo le pareti, già ampiamente rimaneggiati, vennero aggiunti quelli delle famiglie dei prefetti del Regno d'Italia.

Nel 1860 Ferrara venne annessa al Regno d'Italia.

Dal 1860, agli emblemi dei cardinali lungo le pareti, già ampiamente rimaneggiati, vennero aggiunti quelli delle famiglie dei prefetti del Regno d'Italia.

Nel 1860 Ferrara venne annessa al Regno d'Italia.

Dal 1860, agli emblemi dei cardinali lungo le pareti, già ampiamente rimaneggiati, vennero aggiunti quelli delle famiglie dei prefetti del Regno d'Italia.

Nel 1860 Ferrara venne annessa al Regno d'Italia.

Dal 1860, agli emblemi dei cardinali lungo le pareti, già ampiamente rimaneggiati, vennero aggiunti quelli delle famiglie dei prefetti del Regno d'Italia.

Nel 1860 Ferrara venne annessa al Regno d'Italia.

Dal 1860, agli emblemi dei cardinali lungo le pareti, già ampiamente rimaneggiati, vennero aggiunti quelli delle famiglie dei prefetti del Regno d'Italia.

Nel 1860 Ferrara venne annessa al Regno d'Italia.

Dal 1860, agli emblemi dei cardinali lungo le pareti, già ampiamente rimaneggiati, vennero aggiunti quelli delle famiglie dei prefetti del Regno d'Italia.

Nel 1860 Ferrara venne annessa al Regno d'Italia.

Dal 1860, agli emblemi dei cardinali lungo le pareti, già ampiamente rimaneggiati, vennero aggiunti quelli delle famiglie dei prefetti del Regno d'Italia.

Nel 1860 Ferrara venne annessa al Regno d'Italia.

Dal 1860, agli emblemi dei cardinali lungo le pareti, già ampiamente rimaneggiati, vennero aggiunti quelli delle famiglie dei prefetti del Regno d'Italia.

Nel 2006, con l'apertura dei Camerini d'alabastro di Alfonso D'Este si concluse il restauro del Castello Estense, che restituì ai ferraresi ambienti presenti nel più importante monumento cittadino che da sempre erano inaccessibili al pubblico.

Nel 2006 si inaugurò il nuovo allestimento museale predisposto da Gae Aulenti e, sempre nello stesso anno, in seguito ad un accordo tra il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo e la Provincia di Ferrara, nacque il progetto Ermitage Italia che, sino al 2013, ebbe la propria sede di rappresentanza nel castello, prima di essere trasferita a Venezia.

Nel 2006, con l'apertura dei Camerini d'alabastro di Alfonso D'Este si concluse il restauro del Castello Estense, che restituì ai ferraresi ambienti presenti nel più importante monumento cittadino che da sempre erano inaccessibili al pubblico.

Nel 2006 si inaugurò il nuovo allestimento museale predisposto da Gae Aulenti e, sempre nello stesso anno, in seguito ad un accordo tra il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo e la Provincia di Ferrara, nacque il progetto Ermitage Italia che, sino al 2013, ebbe la propria sede di rappresentanza nel castello, prima di essere trasferita a Venezia.

Nel 2006, con l'apertura dei Camerini d'alabastro di Alfonso D'Este si concluse il restauro del Castello Estense, che restituì ai ferraresi ambienti presenti nel più importante monumento cittadino che da sempre erano inaccessibili al pubblico.

Nel 2006 si inaugurò il nuovo allestimento museale predisposto da Gae Aulenti e, sempre nello stesso anno, in seguito ad un accordo tra il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo e la Provincia di Ferrara, nacque il progetto Ermitage Italia che, sino al 2013, ebbe la propria sede di rappresentanza nel castello, prima di essere trasferita a Venezia.

Nel 2006, con l'apertura dei Camerini d'alabastro di Alfonso D'Este si concluse il restauro del Castello Estense, che restituì ai ferraresi ambienti presenti nel più importante monumento cittadino che da sempre erano inaccessibili al pubblico.

Nel 2006 si inaugurò il nuovo allestimento museale predisposto da Gae Aulenti e, sempre nello stesso anno, in seguito ad un accordo tra il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo e la Provincia di Ferrara, nacque il progetto Ermitage Italia che, sino al 2013, ebbe la propria sede di rappresentanza nel castello, prima di essere trasferita a Venezia.

Nel 2006, con l'apertura dei Camerini d'alabastro di Alfonso D'Este si concluse il restauro del Castello Estense, che restituì ai ferraresi ambienti presenti nel più importante monumento cittadino che da sempre erano inaccessibili al pubblico.

Nel 2006 si inaugurò il nuovo allestimento museale predisposto da Gae Aulenti e, sempre nello stesso anno, in seguito ad un accordo tra il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo e la Provincia di Ferrara, nacque il progetto Ermitage Italia che, sino al 2013, ebbe la propria sede di rappresentanza nel castello, prima di essere trasferita a Venezia.

Nel 2006, con l'apertura dei Camerini d'alabastro di Alfonso D'Este si concluse il restauro del Castello Estense, che restituì ai ferraresi ambienti presenti nel più importante monumento cittadino che da sempre erano inaccessibili al pubblico.

Nel 2006 si inaugurò il nuovo allestimento museale predisposto da Gae Aulenti e, sempre nello stesso anno, in seguito ad un accordo tra il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo e la Provincia di Ferrara, nacque il progetto Ermitage Italia che, sino al 2013, ebbe la propria sede di rappresentanza nel castello, prima di essere trasferita a Venezia.

Nel 2006, con l'apertura dei Camerini d'alabastro di Alfonso D'Este si concluse il restauro del Castello Estense, che restituì ai ferraresi ambienti presenti nel più importante monumento cittadino che da sempre erano inaccessibili al pubblico.

Nel 2006 si inaugurò il nuovo allestimento museale predisposto da Gae Aulenti e, sempre nello stesso anno, in seguito ad un accordo tra il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo e la Provincia di Ferrara, nacque il progetto Ermitage Italia che, sino al 2013, ebbe la propria sede di rappresentanza nel castello, prima di essere trasferita a Venezia.

Nel 2006, con l'apertura dei Camerini d'alabastro di Alfonso D'Este si concluse il restauro del Castello Estense, che restituì ai ferraresi ambienti presenti nel più importante monumento cittadino che da sempre erano inaccessibili al pubblico.

Nel 2006 si inaugurò il nuovo allestimento museale predisposto da Gae Aulenti e, sempre nello stesso anno, in seguito ad un accordo tra il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo e la Provincia di Ferrara, nacque il progetto Ermitage Italia che, sino al 2013, ebbe la propria sede di rappresentanza nel castello, prima di essere trasferita a Venezia.

Nel 1425 il duca, dopo aver scoperto i giovani amanti, ordinò la loro decapitazione e furono condotti al patibolo in fondo alla torre Marchesana.

Nel 1425 il duca, dopo aver scoperto i giovani amanti, ordinò la loro decapitazione e furono condotti al patibolo in fondo alla torre Marchesana.

Nel 1425 il duca, dopo aver scoperto i giovani amanti, ordinò la loro decapitazione e furono condotti al patibolo in fondo alla torre Marchesana.

Nel 1425 il duca, dopo aver scoperto i giovani amanti, ordinò la loro decapitazione e furono condotti al patibolo in fondo alla torre Marchesana.

Nel 1425 il duca, dopo aver scoperto i giovani amanti, ordinò la loro decapitazione e furono condotti al patibolo in fondo alla torre Marchesana.

Nel 1425 il duca, dopo aver scoperto i giovani amanti, ordinò la loro decapitazione e furono condotti al patibolo in fondo alla torre Marchesana.

Nel 1425 il duca, dopo aver scoperto i giovani amanti, ordinò la loro decapitazione e furono condotti al patibolo in fondo alla torre Marchesana.

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I litigi e i baci in tv di Vittorio Sgarbi

I litigi e i baci in tv di Vittorio Sgarbi

La puntata di "Live - Non è la d'Urso" in onda domenica 6 ottobre in prima serata è stato teatro del bacio tra Vittorio e Sgarbi e Alessandra Mussolini. Un gesto che ha sorpreso tutti i presenti in studio, dagli opinionisti al pubblico. Per il critico d'arte non si tratta, però, della prima volta in tv: nel 2016 durante il "Maurizio Costanzo Show" aveva dato spettacolo con Tina Cipollari, opinionista di "Uomini e Donne". Ma parlando di Vittorio Sgarbi, [...]

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A "Live - Non è la d'Urso" uno Sgarbi a luci rosse: "Io e Eva Robins' abbiamo avuto un rapporto a tre con una famosissima..."

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Superata la mezzanotte ci si può andare anche in televisione a racconti un po' oltre censura. E così, ospite di "Live - Non è la d'Urso", Vittorio Sgarbi ha rivelato che al tempo della sua relazione con Eva Robin's, anche lei presente in studio, ebbero un rapporto a tre con una donna famosissima, attualmente deceduta. E il web è impazzito per provare a indovinare l'identità della terza persona.   Sgarbi ha spiegato a Barbara d'Urso che la donna in [...]

Ceramics ...and more e la Ferrari dei Forni

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  Lo spirito complementare di "Ceramics ...and more", evento unico nel suo genere, realizza un contesto dove potersi xincontrare,  confrontare per condividere esperienze e scambiare tecniche e metodi della lavorazione e della creazione artistica. Con CNA e Muvic Il museo delle Civiltà, - delle  Arti e Tradizioni Popolari "Lamberto Loria" di Roma, un cameo di storia nel cuore dell'Eur, ospita anche oggi, e già da tre anni, la kermesse di "Ceramics ...and [...]

Avviso SAE, Gruppo di Ferrara

SAE, gruppo di Ferrara Con il mese di ottobre riprendono gli appuntamenti mensili di lettura interconfessionale del Vangelo di Marco. Si comincerà a leggere e commentare il secondo capitolo. Gli incontri si svolgeranno di venerdì alle ore 18 presso la sala Martin Luther King della chiesa evangelica battista, via Carlo Mayr 110. Appuntamenti 2019 11 ottobre 15 novembre 13 dicembre

Paola Ferrari mostra i segni del tumore al viso: «La prevenzione salva la vita»

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FOTO: Castello Estense

Castello_degli_Este

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Ferrara, Alice Manzi morta a 31 anni. In ospedale per accertamenti, poi l'infarto

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In ospedale per accertamenti clinici è morta a 31 anni Alice Manzi, una ragazza di Ferrara, stroncata da un blocco cardiocircolatorio in seguito a complicazioni inaspettate durante il suo ricovero all’ospedale di Bolzano: non sono ancora chiare del tutto le cause della morte di Alice, sul cui cadavere servirà un’autopsia. Alice si era trasferita a Bolzano recentemente per raggiungere il suo fidanzato con cui stava insieme da sette anni: nel capoluogo [...]

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Post di Come On You Slags

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 StalingradoHo saputo parlare,da muto.Gioire, da triste,e scappare da fermo.Rincuorarmi,da condannato.Palparmi l'anima,mentre lo spirito tremava.

BRAVO CALENDA MA MI SEMBRI UN PO NERVOSETTO,PER CASO HAI SBAGLIATO STRADA?O FORSE PERCHÉ SEI ESCLUSO DA TUTTO?

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Calenda spietato: "I discorsi di Conte sono la sagra del luogo comune" "Io sono contrario al proporzionale. Non so se il mio sarà un movimentino o un movimentone, ma così il nostro diventerebbe il Paese degli accrocchi" "I discorsi di Conte sono la sagra del luogo comune". Così Carlo Calenda ospite di 'Circo Massimo' su Radio Capital. Da Alitalia alla legge elettorale passando per Renzi, l'ex ministro ha toccato diversi 'argomenti caldi'. "Io sono [...]

Charles Leclerc, l'ex Giada Gianni: «Mi ha lasciato per dedicarsi alla Ferrari». Ma l'avrebbe tradita con una sua amica

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Ferrari, Leclerc rinuncia all'amore: addio alla fidanzata napoletana Giada Gianni

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Nel giorno della sua terza pole position consecutiva, arriva la stilettata al cuore. Giada Gianni, la fidanzata napoletana, annuncia in diretta su Instagram che la sua storia con Charles Leclerc è ormai un capitolo chiuso. Il motivo? L'amore per la Ferrari ha prevalso su quello per la bionda napoletana e il desiderio di diventare campione del mondo di Formula Uno ha azzerato da un giorno a un altro oltre quattro anni di amore. «Charles mi ha lasciato. Vuole [...]

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PORELLO! Quindi lo sapevano tutti tranne Zingaretti, Franceschini incluso che lanciava appelli a Renzi a non lasciare il partito neanche qualche giorno prima Uno sveglione sto segretario del pd

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ZINGARETTI "Lasciato con un WhatsApp"svela le modalità dell'addio di Renzi al Pd: "Non pretendevo una telefonata, ma gli italiani meritano spiegazioni.Lo sapeva tutta Italia, Zingaretti. Ma allora,perché la telefonata non gliel'hai fatta tu, invitandolo a una discussione faccia a faccia? Magari condotta in streaming? Zingaretti, caschi dal pero. POI CERTO CARO ZINGARETTI! Magari agli Italiani, almeno a quelli che hanno votato (per 2 volte) alle primarie al 70% [...]

Post di Come On You Slags

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 Giorno & NottePassa a conoscermi,alla sera, di mattina;per un pranzo,laggiù esisteun buon aperitivo.Un padiglione, comeaccese le candelegià verso le 19,e più tardi Demonealla griglia. Morto.

Ferrara: Arte e convegni per Anime senza voce

Ferrara: Arte e convegni per Anime senza voce

Lo studio d'Arte Gentile Polo Vi presenta la IV edizione di Anime senza voce, la manifestazione benefica che, sotto la guida della presidentessa e artista Brigitte Ostwald, sbarca quest'anno nella città di Ferrara per la lotta contro l'abuso minorile. (In foto: locandina ufficiale della IV edizione della manifestazione artistica "Anime senza voce" a Ferrara).   L'iniziativa è nata nel 2010 per iniziativa privata e dal 2016 si è ufficialmente trasformata in [...]

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