Catullus

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Gaio Valerio Catullo

La scheda: Gaio Valerio Catullo

Gaio Valerio Catullo (in latino: Gaius Valerius Catullus, Verona, 84 a.C. – Roma, 54 a.C.) è stato un poeta romano. Il poeta veronese è noto per l'intensità delle passioni amorose espresse, per la prima volta nella letteratura latina, nel suo Catulli Veronensis Liber, in cui l'amore ha una parte preponderante, sia nei componimenti più leggeri che negli epilli ispirati alla poesia di Callimaco e degli Alessandrini in generale.



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Metrica latina, Metrica tedesca, Metrica italiana. Riferimenti a Catullo, Ovidio, Goethe, Foscolo, Carducci, Firpo, Gori

Il distico elegiaco e le goethiane R�mische Elegien    Quando, nel lontano 1984, riuscii a trovare la chiave metrica delle Roemische Elegien di Goethe saltai dalla gioia: il distico elegiaco era reso dal sommo poeta tedesco in modo perfetto, in ci� aiutato dalla struttura della lingua dove numerosissime sono le parole di una o due sillabe, che conferiscono al tedesco la flessibilit� necessaria alla giusta collocazione degli accenti nel tentativo di [...]

i Carmi di Catullo

i Carmi di Catullo

  Gli alunni della V A del Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Napoli commentano alcuni brani tratti dai Carmi di Catullo 3. L'epicedio del passero Il componimento comincia con tono solenne e imperioso: Lugete,o Veneres Cupidinesque et quantum est hominum venustiorum, in questi due versi si nota subito un climax che aumenta la solennità dell’imperativo Lugete(piangete). Al terzo e quarto verso notiamo un secondo climax questa volta riguardante il passero di [...]

Odi et amo..

Ieri sera mi ha particolarmente stupita una lunga lettera d'amore che non avevo mai letto prima di Oriana Fallaci al suo uomo (il Giornalista Alfredo Pieroni) pubblicata recentemente. Una lettera che contrasta con l'immagine di donna indipendente, anarchica, autonoma alla quale, la Giornalista scrive: "Darei vent'anni della mia vita (se ancora tanti me ne restassero) per stare lì con te a pulirti le scarpe.." Quelle parole, così tenere, spiazzanti, indifese [...]

Catullo

GAIO VALERIO CATULLO, "Odi et Amo" (odio e amo). Catullo, poeta latino, nasce a verona nell'84 aC., non mi dilungherò nel raccontare la vita dell'illustre poeta che definirei romantico (lo farò un'altra volta.) Mi soffermo sui suoi famosi versi che tuitti conosciamo : ODI ET AMO Il poeta a quanto pare era pazzamente innamorato di una donna sposata, tale lesbia (come la chiama lui) ma realmente chiamata (forse) Clodia. Questo rapporto, travolgente, passionale, [...]

A studiar Catullo in biblioteca

C'è un verso di una canzone di Aim&Ignite, il primo album dei Fun. che personalmente trovo bellissimo. Dice, con una traduzione italiana abbastanza letterale, “lo so che è già stato cantato prima d'ora, ma tu sei la mia vacanza umana”. Ed è un'immagine bellissima, pensateci: praticamente è come se una persona fosse il tuo [...]

Catullo

"Le cose che si amano non si posseggono mai completamente.Semplicemente si custodiscono."

Poesia di Catullo

Stavolta il testo che vi consiglio è dell'autore Catullo.Cosa ne pensate? Vita e amore a noi due Lesbia e ogni acida censura di vecchi come un soldo bucato gettiamo via. Il sole che muore rinascerà ma questa luce nostra fuggitiva una volta abbattuta, dormiremo Dammi baci cento baci mille baci e ancora baci cento baci e mille baci! Le miriadi dei nostri baci tante saranno che dovremo poi per non cadere nelle malie di un invidioso che sappia troppo, perderne il [...]

Poesia di Catullo

Di seguito trovate un componimento di Catullo, selezionato dalle raccolte di PoesieRacconti Vita e amore a noi due Lesbia e ogni acida censura di vecchi come un soldo bucato gettiamo via. Il sole che muore rinascerà ma questa luce nostra fuggitiva una volta abbattuta, dormiremo Dammi baci cento baci mille baci e ancora baci cento baci e mille baci! Le miriadi dei nostri baci tante saranno che dovremo poi per non cadere nelle malie di un invidioso che sappia [...]

Catullo

Odio e amo. Forse vuoi sapere come faccio. Non lo so, ma sento che è così e soffro.

FOTO: Gaio Valerio Catullo

Catullo da Lesbia, dipinto di Lawrence Alma-Tadema (1865)

Catullo da Lesbia, dipinto di Lawrence Alma-Tadema (1865)

Marco Antonio Mureto, Catullus et in eum commentarius, Venetiis, apud Paulum Manutium, 1554

Marco Antonio Mureto, Catullus et in eum commentarius, Venetiis, apud Paulum Manutium, 1554

Il poeta Catullo legge uno dei suoi scritti agli amici, da un dipinto di Stefano Bakalovich.

Il poeta Catullo legge uno dei suoi scritti agli amici, da un dipinto di Stefano Bakalovich.

Canti - Catullo

E' una raccolta classica che sto per commentare, quindi qui è giusto parlare di semplice commento personale. Ci tengo a darlo perché é sempre una condivisione di opinione, ed eviterò di intercalare formule scolastiche, ché non é il contesto adatto né sono belle a leggersi in un blog di recensioni e commenti.   I canti di Catullo sono 116, in versi giambici, ce ne sono alcuni che celebrano i suoi amori, una donna che chiama Lesbia, (presumibilmente in onore [...]

La poesia in TV – Catullo

La poesia in TV – Catullo

In occasione dell’ingresso nel sondaggio di Catullo, il Prof. Roberto Vecchioni ci parla della Poetica di Catullo; in particolare del Carme VIII Miser Catulle. desinas ineptire. et quod uides perisse perditum ducas. fulsere quondam candidi tibi soles. cum uentitabas quo puella ducebat amata nobis quantum amabitur nulla. ibi illa multa cum iocosa...

Catullo

Ognuno ha il suo difetto, ma non se lo vede.

Le traduzioni di Rocco Scotellaro - PIANGETE RAGAZZE di Catullo

Catullo – come si vedrà – definì libellum il suo Liber e nugae, ossia cosucce, i suoi carmi. Piangete, ragazze è la traduzione di Rocco Scotellaro del carme 3, che riprende uno dei temi più cari ai poeti ellenistiici: gli epigrammi funebri per i piccoli animali. Qui Catullo piange la morte del passero della sua fanciulla. Il carme 3 si collega al precedente carme 2, dove il poeta canta le delizie che il passero trasmetteva alla sua fanciulla, col quale lei [...]

A come amore

A come amore

Furio, Aurelio, che miei compagni sino all'estremo dell'India verreste alle cui rive lontane batte sonoro il mare d'Oriente, tra gli Arabi indolenti, gli Ircani, gli Sciti, i Parti armati di frecce o sino alle acque che il Nilo trascolora con le sue sette foci; e oltre i monti aspri delle Alpi per visitare i luoghi dove vinse Cesare, il Reno di Gallia, i Britanni orribili e sperduti; voi che con me, qualunque sia il volere degli dei, sopportereste ogni mia pena, [...]

Catullo

Catullo

Come al solito quando si tratta degli scritti di Diana Gabaldon, sono rimasta piacevolmente colpita, nel trovarci acuni dei miei vesri preferiti. Superfluo dire enunciati da chi ^^ Così ho deciso di mettere questo post con alcune curiosità e i versi citati nel libro. Buona lettura. Catullo è uno dei più noti rappresentanti della scuola dei neoteroi (cioè "poeti nuovi"), i quali si richiamavano direttamente al poeta greco Callimaco, che creò un nuovo stile [...]

Un pò....di CATULLO...

Vivamus mea Lesbia, atque amemus, rumoresque senum severiorum omnes unius aestimemus assis! soles occidere et redire possunt: nobis cum semel occidit brevis lux, nox est perpetua una dormienda. da mi basia mille, deinde centum, dein mille altera, dein secunda centum, omoteleuto deinde usque altera mille, deinde centum. dein, cum milia multa fecerimus, conturbabimus illa, ne sciamus, aut ne quis malus invidere possit, cum tantum sciat esse basiorum. Miser Catulle, [...]

Catullo, Cesare e Virgilio - Opere

Catullo, Cesare e Virgilio - Opere

• Catullo Il libro e i frammenti dei “poeti nuovi” Pagine: 476 Prezzo: € 13,90 • Cesare Opere Pagine: 1.168 Prezzo: € 13,90 • Virgilio Opere Pagine: 920 Prezzo: € 13,90 UTET  Dopo Fedro e Aviano, Catullo – autore in qualche modo “eterodosso” – apre idealmente questa prestigiosa triade di latini. Ma la sua è una eterodossia essenzialmente attribuibile al carattere amoroso e carnale dei suoi versi più celebri. Ricordiamo tutti il celebre [...]

L'ALTRO CATULLO

L'ALTRO CATULLO

Catullo, Carmen VI Flavi, delicias tuas Catullo, ni sint illepidae atque inelegantes,                                     velles dicere nec tacere posses. Verum nescio quid febriculosi scorti diligis: hoc pudet fateri. Nam te non viduas iacere noctes nequiquam tacitum cubile clamat sertis ac Syrio fragrans olivo, pulvinusque peraeque et hic et ille attritus, tremulique quassa lecti argutatio inambulatioque. Nam nil stupra valet, [...]

Catullo

Catullo

Odio e amo. Perché io lo faccia, forse ti chiedi.Non so, ma sento che accade, e mi tortura

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