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Châtillon (Italia)

La scheda: Châtillon (Italia)

Châtillon (Tsâteillon in patois valdostano, Géschtullju nella variante Töitschu della lingua walser, Cas-cion in piemontese, Castiglion Dora durante il fascismo dal 1939 al 1946) è un comune italiano di 4 831 abitanti della Valle d'Aosta.



Châtillon comune:
(IT) Comune di Châtillon (FR) Commune de Châtillon
Panorama di Châtillon dal geosito Ponte romano - Tsailleun di Saint-Vincent
Localizzazione:
Stato:  Italia
Regione: Valle d'Aosta
Provincia: Non presente
Amministrazione:
Sindaco: Tamara Lanaro (lista civica Liberté, Autonomie, Participation) dal 10/05/2015
Territorio:
Coordinate: 45°45?N 7°37?E? / ?45.75°N 7.616667°E45.75, 7.616667? (Châtillon)Coordinate: 45°45?N 7°37?E? / ?45.75°N 7.616667°E45.75, 7.616667? (Châtillon)
Altitudine: 549 m s.l.m.
Superficie: 39,68 km²
Abitanti: 4 966[1] (31-12-2010)
Densità: 125,15 ab./km²
Frazioni: vedi elenco
Comuni confinanti: Antey-Saint-André, Ayas, Champdepraz, La Magdeleine, Montjovet, Pontey, Saint-Denis, Saint-Vincent, Torgnon
Altre informazioni:
Cod. postale: 11024
Prefisso: 0166
Fuso orario: UTC+1
Codice ISTAT: 007020
Cod. catastale: C294
Targa: AO
Cl. sismica: zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica: zona F, 3 012 GG[2]
Nome abitanti: châtillonnais
Patrono: san Pietro
Giorno festivo: 29 giugno
Cartografia:
Châtillon
Posizione del comune di Châtillon all'interno della Valle d'Aosta
Modifica dati su Wikidata · Manuale

Châtillon comune:
(IT) Comune di Châtillon (FR) Commune de Châtillon
Panorama di Châtillon dal geosito Ponte romano - Tsailleun di Saint-Vincent
Localizzazione:
Stato:  Italia
Regione: Valle d'Aosta
Provincia: Non presente
Amministrazione:
Sindaco: Tamara Lanaro (lista civica Liberté, Autonomie, Participation) dal 10/05/2015
Territorio:
Coordinate: 45°45?N 7°37?E? / ?45.75°N 7.616667°E45.75, 7.616667? (Châtillon)Coordinate: 45°45?N 7°37?E? / ?45.75°N 7.616667°E45.75, 7.616667? (Châtillon)
Altitudine: 549 m s.l.m.
Superficie: 39,68 km²
Abitanti: 4 966[1] (31-12-2010)
Densità: 125,15 ab./km²
Frazioni: vedi elenco
Comuni confinanti: Antey-Saint-André, Ayas, Champdepraz, La Magdeleine, Montjovet, Pontey, Saint-Denis, Saint-Vincent, Torgnon
Altre informazioni:
Cod. postale: 11024
Prefisso: 0166
Fuso orario: UTC+1
Codice ISTAT: 007020
Cod. catastale: C294
Targa: AO
Cl. sismica: zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica: zona F, 3 012 GG[2]
Nome abitanti: châtillonnais
Patrono: san Pietro
Giorno festivo: 29 giugno
Cartografia:
Châtillon
Posizione del comune di Châtillon all'interno della Valle d'Aosta
Modifica dati su Wikidata · Manuale
1 Geografia fisica
1.1 Territorio
1.2 Clima
2 Storia
3 Monumenti e luoghi d'interesse
3.1 Architetture militari
3.2 Architetture religiose
3.3 Architetture civili
3.4 Aree naturali
3.5 Aree archeologiche
4 Via Francigena
5 Istituzioni, enti e associazioni
6 Cultura
6.1 Eventi
6.2 Biblioteche
6.3 Musei
6.4 Curiosità
7 Persone legate a Châtillon
8 Geografia antropica
8.1 Frazioni
9 Società
9.1 Evoluzione demografica
10 Economia
11 Amministrazione
12 Sport
13 Note
14 Voci correlate
15 Altri progetti
16 Collegamenti esterni

Châtillon (Tsâteillon in patois valdostano, Géschtullju nella variante Töitschu della lingua walser, Cas-cion in piemontese, Castiglion Dora durante il fascismo dal 1939 al 1946) è un comune italiano di 4 831 abitanti della Valle d'Aosta.


Il ritrovamento presso la stazione ferroviaria di Châtillon di frammenti di ceramica ha indotto a pensare che questo luogo sia abitato dai tempi della preistoria.
Il toponimo latino è Castellum.
Il ponte sul torrente Marmore risale invece all'epoca romana, così come le epigrafi sul muro della scalinata verso la chiesa.
Il feudo di Châtillon fu acquisito dagli Challant nel 1252, e per loro volontà vi furono costruiti due castelli: il primo, oggi proprietà dei conti Passerin d'Entrèves, verso la metà del XIII secolo, mentre il secondo, quello di Ussel, nel 1350. Un terzo castello, appartenuto al baron Gamba, con i suoi meravigliosi giardini, venne costruito nel 1901.
Il 16 maggio 1800 si svolse la Battaglia di Châtillon, conosciuta anche, in francese, come Combat de Châtillon o Affaire de Châtillon, tra le truppe francesi e austriache.
La vocazione di Châtillon come polo industriale cominciò a svilupparsi nel XIV secolo, con lo sfruttamento delle miniere di ferro di Ussel, per poi raggiungere il suo apogeo nel '700. Oltre all'industria metallurgica, Châtillon gode di un'ottima tradizione legata ai settori tessile (da citare l'impresa "Soie de Châtillon", fondata nel 1917, poi rinominata Società Anonima Italiana per le Fibre Tessili Artificiali S.p.A., specializzata nella produzione delle tecnofibre) e manifatturiero.
Nei secoli Châtillon ha svolto anche un importante ruolo di polo commerciale, in virtù della sua posizione geografica all'ingresso della Valtournenche, conosciuta anche come Krämerthal (dal tedesco, la "valle dei mercanti"), per i suoi frequenti rapporti di scambio con il Vallese attraverso il colle del Teodulo. Châtillon si impose come sede di importanti fiere commerciali e del bestiame.
Fino al XIX secolo, il turismo ha svolto un ruolo non secondario, con la presenza di alberghi e locande per gli alpinisti diretti in Valtournenche per tentare l'ascensione al Cervino, ma anche di villeggianti, in virtù della vicinanza con Saint-Vincent, celebre luogo di divertimento e di cure termali.

Il territorio del comune è una importante tappa di transito della Via Francigena proveniente da Aosta, Nus e Chambave e successivamente diretta verso Verrès.

Il Corps philarmonique de Châtillon, fanfara municipale, figura tra i pochi collettivi italiani la cui fondazione risale al XVIII secolo, e che non sono mai stati sciolti durante la loro storia.

Édouard Bérard - religioso e botanico
Joseph-Auguste Duc - arcivescovo e alpinista
Emmanuel Bich - medico e sindaco di Aosta (1838-1841)
Barone Marcel Bich - diffusore della penna a sfera
Georges Carrel - sacerdote, scienziato, divulgatore scientifico e alpinista
Furio Colombo - giornalista, scrittore e politico italiano
Cesare Dujany, politico, ex presidente della Valle d'Aosta
Denise Grey - attrice
Louis Jaccod - scrittore in patois valdostano
Désiré Lucat - poeta in patois valdostano
Italo Mus - pittore

Come in molti comuni valdostani anche nel comune di Châtillon si produce energia idroelettrica. La centrale idroelettrica di Châtillon sfrutta le acque del torrente Marmore e lo scarico della centrale idroelettrica di Covalou. In località Saint-Clair, la centrale idroelettrica di Saint-Clair sfrutta le acque della Dora Baltea. Entrambe sono gestite dalla CVA.
Nel 1917, in piena prima guerra mondiale, fu fondata Soie de Châtillon (in italiano, "Seta di Châtillon") più vicino alle centrali idroelettriche, in epoche in cui il trasporto di energia sulle lunghe distanze era ancora problematico.
Il procedimento scelto fu quello alla viscosa (poi rayon) che in quel momento era il più diffuso. La società ebbe ben presto un largo sviluppo in Piemonte: a Ivrea e a Vercelli si costruirono grandi stabilimenti che dettero occupazione a migliaia di operai. Nelle fasi più squisitamente tessili di preparazione dei filati (torcitura, binatura, orditura) la manodopera era prevalentemente femminile.
Il peso della Châtillon nel panorama finanziario andò anche oltre la sua importanza industriale e il proprio presidente Furio Cicogna diventò presidente della Confindustria dal 1961 al 1966.
Rientrò, poi nel gruppo Montedison che nel 1981 unificò le diverse aziende del settore nella Montefibre, ma dopo pochi anni lo stabilimento di Chatillon fu chiuso.
Importante e tipica è anche la lavorazione del legno finalizzata alla realizzazione di vari oggetti, quali statuine e sabot.

Châtillon fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin, di cui è sede amministrativa.
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

In questo comune si gioca sia a palet che a tsan, caratteristici sport tradizionali valdostani.
Dal 1994 al 2003 e nuovamente nel 2012 e 2013 è stata la sede dei ritiri estivi pre-campionato della Juventus F.C..
Nel 2014 si sono tenuti i mondiali di corsa all'indietro, il World Championship of Retrorunning.

Il territorio di Châtillon è situato nella valle centrale della Dora Baltea, tra la Dora e il torrente Marmore, all'ingresso della Valtournenche. La cittadina, situata in una conca, è sovrastata a nord dal Monte Zerbion e a sud dal Monte Barbeston e dalla Cima Nera.
Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa)

Castello di Ussel, a Ussel
Castello Passerin d'Entrèves
Nelle frazioni si trovano sparse varie torri di epoca medievale: tra esse, la torre di Conoz (in località Conoz), la torre Néran (Néran), la Torre Desgranges, e la torre Decré d'Emarèse (in località La Tour) sono solo alcune delle torri visibili e visitabili dall'esterno. Per la riqualificazione e il restauro delle torri di Conoz e d'Emarèse il comune nel 2012 ha indetto un bando di idee che in un futuro permetterà il loro graduale recupero con cambio di destinazione d'uso probabilmente adibendole a strutture ricettive extra-alberghiere.
Il muro residuo del castello Des Rives, abbandonato già nel 1242, in località Saint-Clair

L'imponente chiesa dei SS. Pietro e Paolo
Cappella di Saint-Clair
Cappella Notre-Dame-de-Grâces del 1643 circa

Castello baron Gamba, in località Breil
Il suggestivo Pont Neuf sull'orrido del Marmore, in fondo al quale sono ancora visibili le rovine della “Ferriera Gervasone”
I resti di un ponte romano sul Marmore, su cui passava la strada consolare detta via delle Gallie
L'orologio solare analemmatico orizzontale, il primo realizzato in Valle d'Aosta, nel piazzale antistante la biblioteca comunale
Casa Vittaz, l'ex scuderia del castello di Châtillon
Casa Brunod, probabilmente del XVII secolo, in località Chavod
Casa della Marca, in località Gléreyaz, dimora dei nobili De Chandiou

Parco del castello Passerin d'Entrèves

In frazione Ussel si trova uno scivolo della fertilità di epoca preistorica

La "Sagra del miele", l'ultima domenica di ottobre, presso l'ex Hôtel Londres
Si tiene la "Biennale del ferro battuto e coltelli forgiati", nel 2011 alla sua III edizione.

La biblioteca, intitolata all'abbé Prosper Duc, si affaccia su via Émile Chanoux, la via principale del borgo, in quello che era l'edificio di proprietà dei nobili Scala e di Charles Bich (1802–1881) e successivamente sede della "Caserma Menabrea".

"Museo del Miele", all‘interno dell'ex hotel Londres che ospita anche il Municipio

A Châtillon è ambientato il romanzo Le catene di Eymerich di Valerio Evangelisti.

Albard, Bellecombe, Breil-de-Barrel (ou Petit-Breil), Breil, Bourg, Brusoncles, Brusoncles-des-Gard (ou Dessus), Brusoncles-des-Janin (ou Dessous), Barme-des-Antesans, Cret-de-Breil, Grange-de-Barme, Chaméran, Champlong, Fours, Ventoux, Garin, Sez-de-Val, La Fournaise, Conoz, La Verdettaz, Murate, Isseuries, Perrianaz, Chardin, Promiod, Boëttes, Francou, Arsine, Brenvey, Chancellier, Revard, Bioure, Salère, Varé, Chenez, Pointé, Etavé, Chésalet, Toniquet, Assert, Fressoney, Nissod, Travod, Domianaz, Closel, La Tour, Verlex, La Sounère, Barmusse, Crétadonaz, Cret-Blanc, Chavod, Merlin, Tour de Grange, Sarmasse, Barmafol, Plantin, Perolles, Soleil, Bretton, St-Valentin, Sellotaz, Govergnou, Cillod, Panorama, Remela, Neran, Larianaz, Glereyaz, La Marca, Crétaz, Cloîtres, Plan Pissin, Tornafol, Saint-Clair, Piou, Cérouic, Étrop, Pragarin, Salé, Les Îles, Les Pérolles, Taxard, Ussel, Château d'Ussel, Biolasse, Perry, Mont Ross, Toule

Abitanti censiti

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Il cimitero di Châtillon

Il cimitero di Châtillon

Chiamato "Il cimitero delle macchine di Châtillon", quella discarica di veicoli fuori uso della seconda guerra mondiale si trova in una foresta vicino a Saint-Léger, nella Wallonie, in Belgio. Abbandonata nella natura da 70 anni, come lo dice la leggenda, questo posto è divenuto misterioso.

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Tg Meteo Regionale Valle d'Aosta

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Le previsioni per la mattina e il pomeriggio.

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FOTO: Châtillon (Italia)

Castello Passerin d'Entrèves

Castello Passerin d'Entrèves

La cappella Notre-Dame-de-Grâces.

La cappella Notre-Dame-de-Grâces.

Il Pont Neuf.

Il Pont Neuf.

Il ponte romano lungo la via delle Gallie

Il ponte romano lungo la via delle Gallie

Meridiana vicino al ponte romano.

Meridiana vicino al ponte romano.

La Biblioteca comunale

La Biblioteca comunale

L'ex fonderia Gervasone.

L'ex fonderia Gervasone.

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