Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana

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Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana

La scheda: Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana

Il Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana è un corpo militare speciale volontario ausiliario delle forze armate italiane, la cui costituzione risale al 1866.


Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana:
Stemma del Corpo Militare volontario della Croce Rossa Italiana
Descrizione generale:
Attiva: 1866 – oggi
Nazione: Regno d'Italia Italia
Tipo: Corpo speciale volontario ausiliario delle FF.AA.
Ruolo: Primo soccorso in zone di guerra o di operazioni umanitarie multinazionali, protezione civile, NBC
Dimensione: 19.314 unità in riserva
Ispettorato nazionale: Via "M.O.vm S.Ten.me CRI Luigi Pierantoni, 3/5, Roma
Motto: Inter arma caritas[1]
Colori: Beige Libia IC 038 per i mezzi
Decorazioni: medagliereCorpo militare Cri
Parte di:
Croce Rossa Italiana Ministero della Difesa
Comandanti:
Ispettore nazionale: Maggior generale CRI Gabriele Lupini
Voci su unità militari presenti su Wikipedia

Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana:
Stemma del Corpo Militare volontario della Croce Rossa Italiana
Descrizione generale:
Attiva: 1866 – oggi
Nazione: Regno d'Italia Italia
Tipo: Corpo speciale volontario ausiliario delle FF.AA.
Ruolo: Primo soccorso in zone di guerra o di operazioni umanitarie multinazionali, protezione civile, NBC
Dimensione: 19.314 unità in riserva
Ispettorato nazionale: Via "M.O.vm S.Ten.me CRI Luigi Pierantoni, 3/5, Roma
Motto: Inter arma caritas[1]
Colori: Beige Libia IC 038 per i mezzi
Decorazioni: medagliereCorpo militare Cri
Parte di:
Croce Rossa Italiana Ministero della Difesa
Comandanti:
Ispettore nazionale: Maggior generale CRI Gabriele Lupini
Voci su unità militari presenti su Wikipedia
1 Storia
1.1 Prima guerra mondiale (1915-1918)
1.2 Primo dopoguerra (1919-1939)
1.3 Seconda guerra mondiale (1940-1943)
1.4 Guerra di Liberazione (1943-1945)
1.5 Dal dopoguerra
2 Disciplina normativa
3 Le attività
4 Il personale
5 Uniforme, gradi e fregi
6 Banda
7 Armi, materiali e mezzi
7.1 Armi Leggere
7.2 Arma Bianca
7.3 Arma Corta
7.4 Arma Lunga
7.5 Materiali ed equipaggiamenti
7.6 Mezzi
7.6.1 Ruotati tattici
7.6.2 Ruotati Protetti
7.6.3 Ruotati Speciali
7.6.4 Macchine operatrici
8 STANAG vari
9 Bracciale sanitario internazionale
10 Operazioni nazionali e missioni internazionali
10.1 Operazioni in territorio nazionale in atto
10.2 Operazioni in territorio nazionale concluse
10.3 Missioni oltremare in atto
10.4 Missioni oltremare concluse
11 I Centri di mobilitazione
12 Onorificenze concesse alla Bandiera del Corpo
12.1 Al valor militare
12.2 Al valor civile
12.3 Al merito civile
12.4 Al merito della sanità pubblica
12.5 Al merito della Croce Rossa Italiana
12.6 Per Eventi sismici
12.7 Per la Guerra di Corea (25 giugno 1950 - 29 luglio 1953)
13 Comandanti del Corpo
14 Note
15 Voci correlate
16 Altri progetti
17 Collegamenti esterni

Il Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana è un corpo militare speciale volontario ausiliario delle forze armate italiane, la cui costituzione risale al 1866.

Il Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana trae origine dalla disposizione emanata dal Ministro della Guerra del Regno d'Italia il 1º giugno 1866, con la quale il personale delle “Squadriglie di Soccorso”, del Comitato milanese per il soccorso ai feriti e malati in guerra, poi trasformatosi in Associazione Italiana della Croce Rossa, veniva assoggettato alla disciplina militare con l’adozione dell’uniforme e l’equiparazione gerarchica ai gradi delRegio Esercito, e impiegate nella terza guerra d'indipendenza.

La sua organizzazione ed il suo funzionamento sono regolati dal "Codice dell'ordinamento militare" (decreto legislativo n. 66/2010), che ha assorbito quasi interamente il regio decreto 10 febbraio 1936, n. 484 e successive modificazioni, rimaste in vigore per oltre 70 anni.
L'espletamento delle proprie funzioni, sia in tempo di pace che in tempo di guerra, avviene nel rispetto delle convenzioni di Ginevra che costituiscono il fondamento giuridico su cui si fonda l'intera associazione di Croce Rossa e grazie a cui essa può operare in piena legittimità e con il riconoscimento giuridico della quasi totalità delle nazioni presenti sul globo terrestre.

Il Corpo militare volontario esplica le proprie attività istituzionali sia in tempo di guerra, sia in tempo di pace.
In tempo di guerra il Corpo militare volontario:
provvede all'assistenza, allo sgombero e alla cura dei feriti e delle vittime, tanto civili quanto militari
organizza ed esegue misure di difesa sanitaria antiaerea
disimpegna il servizio di ricerca e assistenza dei prigionieri di guerra, degli internati, dei dispersi, dei profughi, dei deportati e dei rifugiati
svolge attività di assistenza sanitaria in relazione alla difesa civile.
In tempo di pace il Corpo militare volontario:
partecipa alle missioni internazionali di pace, a fianco dei reparti delle forze armate e delle forze di polizia impegnate in quei territori, provvedendo all'assistenza medico-sanitaria di civili e militari, collaborando a stretto contatto col personale militare sanitario degli altri reparti delle Forze armate, impiegando mezzi, materiali, potabilizzatori dell'acqua, attrezzature, nonché personale medico altamente specializzato
provvede al mantenimento e alla gestione dei centri di mobilitazione e delle basi logistiche
cura la custodia e il mantenimento delle dotazioni sanitarie
provvede all'addestramento e all'aggiornamento del proprio personale
si occupa della diffusione del diritto internazionale umanitario e delle norme di pronto soccorso sanitario tra il personale delle Forze armate
concorre al servizio di assistenza sanitaria nel caso di grandi manifestazioni ed eventi, nonché per esercitazioni militari,
fornisce assistenza sanitaria alle Forze armate e alle forze di polizia nei poligoni di tiro o nel disinnesco ordigni EOD
è impiegato in caso di calamità naturali o disastri con funzioni di protezione civile.
Per svolgere le funzioni di soccorso sanitario di massa, in guerra come in caso di catastrofe, il Corpo opera attraverso l'impiego di reparti, unità e formazioni campali, raggruppamenti e gruppi sanitari mobili, ospedali da campo attendati e baraccati, treni ospedali, posti di soccorso attendati e accantonabili, reparti di soccorso motorizzati.

È costituito esclusivamente da personale volontario in congedo, iscritto in due differenti ruoli a seconda dell'età e della posizione nei confronti degli obblighi di leva:
Ruolo Normale Mobile
Ruolo Speciale
Tutto il personale del Corpo militare volontario è in posizione di riserva, ed è richiamato in servizio attivo, con precetto, al verificarsi di particolari esigenze di emergenza, ovvero per motivi di addestramento ed istruzione. Il personale che si trova in servizio permanente è esclusivamente personale civile del Ministero della Difesa deputato alla regolare gestione dei centri di mobilitazione e dell'Ispettorato nazionale del Corpo. Infatti dal 1º gennaio 2018 non c'è più personale del Corpo in servizio attivo.

Attualmente per il personale militare della C.R.I. sono adottate le uniformi in uso per l'esercito italiano, conformandosi agli utilizzi previsti per le situazioni di servizio ordinario, combattimento e cerimonia, secondo quanto previsto dal "Regolamento sulle uniformi dell'Esercito" SME-6566 edizione 2009 e dal "Regolamento per la disciplina delle uniformi" SMD-G010 edizione 2002.
Come previsto dal nuovo regolamento, il personale chiamato in servizio porta le stellette a cinque punte come segno dello stato giuridico militare a cui è sottoposto. Le uniformi del Corpo militare della C.R.I. sono corredate sulla manica destra e sul petto dal distintivo di Corpo, senza alcuna eccezione, il quale costituisce in abbinamento agli altri distintivi, il segno caratteristico che individua il personale del Corpo militare C.R.I., personale sottoposto all'ordinamento disciplinare e penale militare in quanto il Corpo stesso è sottoposto e regolamentato dal Codice dell'ordinamento militare italiano.

Il Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana ha tre bande musicali dislocate a Roma, Firenze e Palermo e una fanfara dislocata a Torino, nel Centro polifunzionale della Croce Rossa Italiana di Settimo Torinese.

VIII bianco = ex VIII Centro di mobilitazione, Firenze (8° Base Logistica)
II amaranto = II Nucleo operativo pronto impiego, Modugno (BA)
II bianco = II Nucleo decontaminazione e bonifica, Genova (Nucleo NBCR)
IX amaranto = ex IX Centro di mobilitazione, Roma
I.N. amaranto = Ispettorato nazionale del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana, Roma
Stanag VIII VIII Centro di Mobilitazione di Firenze (8° Base Logistica)
Stanag VIII VIII Centro di Mobilitazione di Firenze (8° Base Logistica)
Stanag 2° NOPI II Nucleo Operativo Pronto Impiego di Modugno (BA)
Stanag 2° NOPI II Nucleo Operativo Pronto Impiego di Modugno (BA)
Stanag 2°NDB II Nucleo Decontaminazione e Bonifica Genova Nucleo NBCR
Stanag 2°NDB II Nucleo Decontaminazione e Bonifica Genova Nucleo NBCR
Stanag IX IX Centro di Mobilitazione di Roma
Stanag IX IX Centro di Mobilitazione di Roma
Stanag I.N. Ispettorato Nazionale del Corpo Militare C.R.I. di Roma
Stanag I.N. Ispettorato Nazionale del Corpo Militare C.R.I. di Roma

(categoria B) È stabilito dalla 1ª e dalla 2ª convenzione di Ginevra del 12 agosto 1949. Consiste in una fascia di tela bianca dell'altezza di cm 10, sulla quale è cucita una croce di panno rosso. È portato dal personale del servizio sanitario nei limiti e nelle forme indicate dalle citate convenzioni. La violazione, da parte del personale che lo indossa, delle condizioni sotto le quali le convenzioni internazionali accordano la protezione, qualora non configurabili come reato, costituiscono comunque grave infrazione disciplinare. Il bracciale si indossa solo con le uniformi da combattimento, di servizio e derivate su entrambe le maniche al di sopra del gomito.
Bracciale Internazionale Sanitario
Bracciale Internazionale Sanitario

I Centri di mobilitazione distribuiti su tutto il territorio nazionale, sono gestiti e diretti a livello nazionale dall'Ispettorato nazionale del Corpo militare, ed al livello territoriale dai Comandi regione militari.
I Centro di mobilitazione - Torino, con competenza territoriale sulle regioni Piemonte e Valle d'Aosta
III Centro di mobilitazione - Milano
IV Centro di mobilitazione - Genova
V Centro di mobilitazione - Verona (5ª Base logistica), con competenza territoriale sulle regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia e sulle Province Autonome di Trento e di Bolzano
VI Centro di mobilitazione - Bologna
VIII Centro di mobilitazione - Firenze (8ª Base logistica)
IX Centro di mobilitazione - Roma, con competenza territoriale sulle regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo
X Centro di mobilitazione - Napoli, con competenza territoriale sulle regioni Campania, Molise e Calabria
XI Centro di mobilitazione - Bari (11ª Base logistica), con competenza territoriale sulle regioni Puglia e Basilicata
XII Centro di mobilitazione - Palermo
XIV Centro di mobilitazione - Cagliari
Con l'entrata in vigore del Provvedimento n. 182 del 31 agosto 2016 del Presidente nazionale la distribuzione dei Centri di mobilitazione non è più su base regionale ma per macro-regioni.
Centro di mobilitazione della Croce Rossa Italiana - Nord Ovest: con sede a Genova (Caserma Gavoglio) e competenza territoriale sulle regioni Liguria, Piemonte, Valle d'Aosta e Lombardia. Accorpa gli ex I, III e IV Centro di mobilitazione ed include l’ex CIE di Settimo Torinese e la Sala operativa nazionale (SON) di Legnano. È articolato su:
Centro di mobilitazione della Croce Rossa Italiana - Nord Est: con sede a Verona e competenza territoriale sulle regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia e sulle Province Autonome di Trento e di Bolzano. Include l'ex Centro di mobilitazione e l’ex CIE di Verona. È articolato su:
Centro di mobilitazione della Croce Rossa Italiana - Tosco Emiliano: con sede a Firenze e competenza territoriale sulle regioni Toscana ed Emilia-Romagna. Accorpa gli ex VI e l’VIII Centro di mobilitazione. È articolato su:
Centro di mobilitazione della Croce Rossa Italiana - Italia Centrale e Capitale: con sede a Roma (Caserma Luigi Pierantoni) e competenza territoriale sulle regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. Include l'ex IX Centro di mobilitazione ed l’ex CIE di Roma. È articolato su:
Centro di mobilitazione della Croce Rossa Italiana - Meridionale: con sede a Bari e competenza territoriale sulle regioni Campania, Molise, Calabria, Puglia e Basilicata. Accorpa gli ex X e XI Centro di Mobilitazione ed include l’ex CIE di Salerno. È articolato su:
Centro di mobilitazione della Croce Rossa Italiana - Sicilia: con sede a Palermo e competenza territoriale sulla regione Sicilia. Include l'ex XII Centro di mobilitazione e l’ex CIE di Buonfornello di Termini Imerese (PA). È articolato su:
Centro di mobilitazione della Croce Rossa Italiana - Sardegna: con sede a Cagliari e competenza territoriale sulla regione Sardegna. Include l'ex XIV Centro di mobilitazione. È articolato su:

La Bandiera del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana è decorata delle seguenti onorificenze (aggiornamento al dicembre 2018):

La Croce Rossa Italiana partecipò sul campo con:
circa 1.200 ufficiali
circa 9.500 militi
circa 8.200 crocerossine
Una aliquota di questo contingente si integrò nelle unità di sanità del Regio Esercito Italiano, mentre la maggior parte era rimasta in servizio presso la stessa Croce Rossa Italiana.
La struttura della Croce Rossa Italiana comprendeva:
209 unità divise tra: 65 ospedali da guerra attendati 3 ospedali di tappa 4 sezioni di sanità 32 ambulanze da montagna 29 posti di soccorso ferroviario 24 treni ospedale 15 sezioni automobili 1 ambulanza lagunare 1 ambulanza fluviale 6 ambulanze radiologiche 1 ambulanza fornita di elettrovibratore 4 bagni doccia mobili
65 ospedali da guerra attendati
3 ospedali di tappa
4 sezioni di sanità
32 ambulanze da montagna
29 posti di soccorso ferroviario
24 treni ospedale
15 sezioni automobili
1 ambulanza lagunare
1 ambulanza fluviale
6 ambulanze radiologiche
1 ambulanza fornita di elettrovibratore
4 bagni doccia mobili

Imponente è stato l’impegno del Corpo nel corso della seconda guerra mondiale: 22 ospedali territoriali, 11 ospedali attendati da campo da 100 letti e 35 ospedali attendati da campo, con un impiego di un numero complessivo di oltre otto mila uomini mobilitati ed altrettante Infermiere volontarie, operanti su:
navi ospedale,
treni ospedali sul fronte orientale,
ospedali da campo (in Africa, Albania, Grecia, Dalmazia, Croazia, Montenegro, Russia)
navi da rimpatrio dei connazionali dall'Africa Orientale.

In seguito all'armistizio di Cassibile, unità del Corpo militare della Croce Rossa Italiana prestarono soccorso alle persone ferite a Porta San Paolo a Roma, nel corso dei combattimenti per la difesa della capitale, ma anche in altre occasioni di resistenza alla Wehrmacht. Inoltre fu particolarmente significativa la partecipazione del Corpo agli scontri in Sardegna, durante la ritirata dei tedeschi verso la Corsica.
Fuori dalla penisola, dopo l'8 settembre 1943, il Gruppo ospedali da campo (formato dal 73º, 74º e 79º ospedale) rimase isolato in Montenegro. Si ricongiunse dopo alcuni giorni di marcia con la 19ª Divisione "Venezia" e gli alpini della "Taurinense", confluendo in seguito nella Divisione italiana "Garibaldi", di cui fece parte fino al termine della guerra.
Nei quasi due anni di conflitto in Italia, le unità del Corpo militare della Croce Rossa Italiana, che includevano anche le Infermiere Volontarie, vennero inquadrate nella 209ª (in supporto al primo distretto britannico) e 212ª Divisione ausiliaria del Corpo Italiano di Liberazione. Con lo scioglimento nel settembre 1944 del CIL, vennero inquadrate nei Gruppi di Combattimento dell'esercito cobelligerante.
Il Corpo militare della Croce Rossa Italiana partecipò attivamente alla guerra di Resistenza, simbolicamente culminata con l'uccisione alle Fosse Ardeatine di due ufficiali, il tenente medico Luigi Pierantoni ed il sottotenente commissario Guido Costanzi.

Dall'ottobre 1951 al gennaio 1955 l'ospedale da campo n. 68 partecipò con le forze dell'O.N.U. al conflitto in Corea, inquadrato nella Eighth United States Army. Il suo comandante, il maggiore medico Fabio Pennacchi rappresentò il governo italiano alla firma dell'armistizio a Panmunjeom.
Nel settembre del 1960 è stato autorizzato l’intervento di un ospedale da campo per fornire assistenza sanitaria al contingente ONU inviato in Congo a seguito della rivolta del Katanga. In quel conflitto perse la vita nel 1961 il caporale CRI Raffaele Soru, al quale è stata concessa la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.
Il Corpo militare è stato impiegato anche in tempo di pace in occasione di catastrofi naturali, quali l'alluvione di Firenze (1966), il terremoto del Belice (1968), il terremoto del Friuli (1976), l'alluvione della Valtellina (1987), il terremoto in Armenia (1989), i soccorsi alla popolazione rumena (1990). Dall'agosto 1993 fino al marzo 1995 il Corpo militare della Croce Rossa Italiana ha gestito l'ospedale da campo n. 68, installato presso l'aeroporto di Falconara per l'assistenza ai feriti delle guerre jugoslave.
Con legge 25 giugno 1985, n. 342 venne concessa al Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana la bandiera di guerra.
IL d.lgs 28 settembre 2012 n. 178 che ha trasformato la Croce Rossa Italiana da ente pubblico ad associazione di diritto privato, ha fatto salve le norme del Codice dell'ordinamento militare del 2010 e del "Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare", che disciplinano l’espletamento dei compiti dei corpi volontari ausiliari delle forze armate italiane.

L'articolo 22 della Convenzione di Ginevra legittima l'utilizzo da parte dei corpi militari di Croce Rossa di armi leggere individuali. Tale uso, in coerenza con i principi di imparzialità e neutralità dell'associazione, è esclusivamente limitato alla protezione del personale, dei feriti e dei pazienti presi in carico, nonché alla difesa delle attrezzature campali e dei mezzi.

Sciabola ad uso rappresentanza, cerimonie e parate (solo Ufficiali e Marescialli).

Pistola semi-automatica "BERETTA 92 FS" cal.9 per difesa del ferito e del personale nei teatri operativi e servizi sicurezza pubblica, nonché per scorta alla bandiera d'istituto.

Beretta ARX 160 per difesa del ferito e del personale nei teatri operativi e servizi sicurezza pubblica, nonché per scorta alla bandiera d'istituto

Elmetto in Kevlar - Protezione individuale
Giubbetto antiproiettile AP/98 - Protezione individuale
Indumento protettivo permeabile NBCR - Protezione NBCR
Corredo complementare NBCR configurazione '95 - Protezione NBCR
Maschera ANTI-NBC M90 - Protezione NBCR

VIII bianco = ex VIII Centro di mobilitazione, Firenze (8° Base Logistica)
II amaranto = II Nucleo operativo pronto impiego, Modugno (BA)
II bianco = II Nucleo decontaminazione e bonifica, Genova (Nucleo NBCR)
IX amaranto = ex IX Centro di mobilitazione, Roma
I.N. amaranto = Ispettorato nazionale del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana, Roma
Stanag VIII VIII Centro di Mobilitazione di Firenze (8° Base Logistica)
Stanag VIII VIII Centro di Mobilitazione di Firenze (8° Base Logistica)
Stanag 2° NOPI II Nucleo Operativo Pronto Impiego di Modugno (BA)
Stanag 2° NOPI II Nucleo Operativo Pronto Impiego di Modugno (BA)
Stanag 2°NDB II Nucleo Decontaminazione e Bonifica Genova Nucleo NBCR
Stanag 2°NDB II Nucleo Decontaminazione e Bonifica Genova Nucleo NBCR
Stanag IX IX Centro di Mobilitazione di Roma
Stanag IX IX Centro di Mobilitazione di Roma
Stanag I.N. Ispettorato Nazionale del Corpo Militare C.R.I. di Roma
Stanag I.N. Ispettorato Nazionale del Corpo Militare C.R.I. di Roma

1866: terza guerra d'indipendenza
1883: terremoto di Ischia
1901: epidemia di peste a Napoli
1905-1908: terremoto calabro-siculo
1910-1911: campagna anticolerica
1915-1918: prima guerra mondiale
1930: terremoto del Vulture
1940-1943: seconda guerra mondiale
1943-1945: guerra di Liberazione
1957: alluvione del Polesine
1962: terremoto del Sannio
1963: disastro del Vajont
1966: alluvione dell'Arno
1968: terremoto della Sicilia orientale
1976: terremoto del Friuli
1980-1981: terremoto dell'Irpinia
1987: alluvione della Valtellina
1994: alluvione nelle regioni del Nord Ovest
1997: terremoto dell'Umbria e delle Marche
1997-1999: emergenza profughi albanesi
2009: terremoto dell'Abruzzo
2011: emergenza umanitaria nel Nord Africa
2012: emergenza neve
2012: terremoto dell'Emilia
2013: alluvione della Sardegna

Emirati Arabi Uniti, marzo 2009-oggi: Operazione "ISAF":
Un assetto sanitario composto da un ufficiale medico anestesista-rianimatore e due infermieri di area critica concorre al completamento dell'Aeromedical Staging Unit (E.A.U.) della Task Force Air, assicurando le evacuazioni sanitarie tattiche e strategiche dal teatro operativo afghano.
Afghanistan 2010-oggi: Operazione "ISAF":
Nell'ambito della missione ISAF, il Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana fornisce medici ed infermieri per il completamento degli assetti sanitari del contingente militare italiano di stanza ad Herat, contribuendo al funzionamento del dispositivo AeroMedical Evacuation Team" e del Role 1. Dal mese di ottobre del 2011, un ulteriore medico concorre per il controllo delle acque.

Eritrea 1895-1897: campagna coloniale
Libia 1911-1912: Guerra Italo-Turca
Balcani 1911-1913: fronte balcanico
Congo 1911-1913
Etiopia 1937-1939: Guerra civile
Spagna 1937-1939: Guerra civile
Corea 1951-1955: missione ONU
Congo 1960-1961: missione ONU
Armenia 1988: terremoto
Azzorre 1989: sciagura aerea
Romania 1990: soccorsi a seguito della grave crisi
Balcani 1993-1995: conflitto in ex Jugoslavia (Althea)
Balcani 1996: emergenza umanitaria a seguito di conflitto
Balcani 1997: Bosnia (SFOR)
Albania 1999: missione Arcobaleno
Eritrea 1999-2005: missione (UNMEE)
Eritrea 2000-2002: progetto bilaterale CRI
Kosovo 2000-2003: progetto bilaterale CRI-CICR
Kosovo 2001-2003: Kosovo (KFOR)
Iraq 2003-2006: interventi a Baghdad (Antica Babilonia)
Emirati Arabi Uniti 2003-2006: operazione "Enduring Freedom"
Pakistan 2005: terremoto
Sri Lanka 2005: emergenza tsunami
Georgia 2008: emergenza umanitaria
Haiti 2010: terremoto
Tunisia 2011: emergenza umanitaria




Per il personale dell'Ospedale da campo n° 68 del Corpo militare della Croce Rossa Italiana inquadrato nelle forze dell'O.N.U., attivo dal 16 ottobre 1951 al 30 gennaio 1955:

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Ancora non sappiamo chi ha voluto fare un favore agli evasori. OGGI LE COMICHE. CROZZA PARATI IL CULO QUESTI VOGLIONO MANDARTI IN PENSIONE. Inquietante!!! Abbiamo perso il decreto legge del secolo per strada! Si pregano i gentili signori che la trovano di portarlo prima possibile a Quirinale. Come ricompensa avranno un " reddito di cittadinanza" gratis!!! Un duo inarrivabile, Giggino e Matteo.Farebbero invidia alle coppie comiche più celebri del tipo Stallio e [...]

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FOTO: Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana

Un'ambulanza

Un'ambulanza "Bianchi" del 1938 del Corpo militare della CRI

Militari del Corpo nel 2006 durante l'operazione Antica Babilonia in Iraq.

Militari del Corpo nel 2006 durante l'operazione Antica Babilonia in Iraq.

Personale del corpo militare in sfilata

Personale del corpo militare in sfilata

La Bandiera di guerra del Corpo Militare volontario della Croce Rossa Italiana - Ausiliario delle Forze Armate Italiane - sfila per via dei Fori Imperiali a Roma il 2 giugno 2006 durante la Celebrazione della Festa della Repubblica

La Bandiera di guerra del Corpo Militare volontario della Croce Rossa Italiana - Ausiliario delle Forze Armate Italiane - sfila per via dei Fori Imperiali a Roma il 2 giugno 2006 durante la Celebrazione della Festa della Repubblica

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