Dinastia dei Savoia

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Sabaudi

La scheda: Sabaudi

Savoia-Acaia (estinto)
Savoia-Aosta (vivente)
Savoia-Carignano (vivente)
Savoia-Genova (estinto)
Savoia-Nemours (estinto)
Savoia-Racconigi (estinto)
Savoia-Soissons (estinto)
Savoia-Vaud (estinto)
Savoia-Villafranca (vivente)
Savoia-Villars (estinto)
Casa Savoia è una delle più antiche dinastie d'Europa, assurta a dignità reale nel XVIII secolo. La sua origine è attestata sin dalla fine del X secolo nel territorio del Regno di Borgogna, dove venne infeudata della Contea di Savoia, elevata poi a Ducato nel XV secolo. Nello stesso secolo, estintasi la linea legittima dei Lusignano, ottenne la corona titolare dei regni crociati di Cipro, Gerusalemme e Armenia, con il conseguente aumento di prestigio presso le corti europee.
Nel XVI secolo circa spostò i suoi interessi territoriali ed economici dalle regioni alpine verso la penisola italiana (come testimoniato dallo spostamento della capitale del ducato da Chambéry a Torino nel 1563). Agli inizi del XVIII secolo, a conclusione della guerra di successione spagnola, ottenne l'effettiva dignità regia, dapprima sul Regno di Sicilia (1713), dopo alcuni anni (1720) scambiato con quello di Sardegna.
Nel XIX secolo si pose a capo del movimento di unificazione nazionale italiano, che condusse alla proclamazione del Regno d'Italia il 17 marzo 1861. Da questa data, fino al cambiamento istituzionale nel giugno del 1946 con l'esilio dell'ultimo re, la storia della Casa coincide con quella d'Italia. Al di fuori della penisola italiana, il duca Amedeo di Savoia-Aosta fu inoltre re di Spagna dal 1870 al 1873, con il nome di Amedeo I di Spagna.
Durante il regime totalitario di Benito Mussolini, la dinastia ottenne formalmente con Vittorio Emanuele III le corone di Etiopia (1936) e di Albania (1939) in unione personale, mentre nel 1941, col duca Aimone di Savoia-Aosta, anche la corona di Croazia. Questi ultimi titoli cessarono tuttavia definitivamente nel 1945, con l'assetto internazionale seguito alla fine della seconda guerra mondiale.
Nel 1947 la XIII Disposizione Transitoria della Costituzione della Repubblica Italiana dichiarò l'esilio degli ex-re e dei loro discendenti maschi. Nel 2002, in vista della cancellazione di tale disposizione, Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio Emanuele Filiberto di Savoia giurarono per iscritto "fedeltà alla Costituzione repubblicana e al nostro presidente della Repubblica", rinunciando nei fatti a qualunque pretesa dinastica.


Erede Savoia, da capelli verità su morte

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(ANSA) – SASSARI, 20 NOV – Il conte di Moriana fu avvelenato? Il dubbio che da oltre duecento anni tormenta gli storici sta per essere svelato. Il mistero sulla morte del principe Benedetto Placido di Savoia – il conte di Moriana, appunto – governatore di Sassari e del Logudoro e fratello del re Vittorio Emanuele, sarà risolto a breve. L’ultimogenito di Amedeo III di Savoia morì a Sassari nel 1802, a 36 anni, poche ore dopo aver bevuto un bicchiere [...]

Velivolo disperso sulle Alpi, ricerche a La Thuile

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Un aereo da turismo con due persone a bordo risulta disperso tra Valle d’Aosta e Savoia (Francia), nell’area del Monte Miravidi. Il velivolo, decollato in Germania e diretto a Marsiglia, non è arrivato a destinazione. Le ricerche sono in corso e per il momento hanno dato esito negativo. L’elicottero della protezione civile della Valle d’Aosta ha eseguito una ricognizione nella zona del Col du Breuil (La Thuile), in seguito alla segnalazione da parte del [...]

Dai matrimoni di Casa savoia quelli di casa Mussolini

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Eventi più o meno grandiosi, specchio di un'epoca.

EVENTI: Sabaudi

Nel 1713 così Filippo V di Spagna (Filippo IV di Sicilia) cedette il regno di Sicilia al duca di Savoia Vittorio Amedeo II.

Nel 1713 così Filippo V di Spagna (Filippo IV di Sicilia) cedette il regno di Sicilia al duca di Savoia Vittorio Amedeo II.

Nel 1713 così Filippo V di Spagna (Filippo IV di Sicilia) cedette il regno di Sicilia al duca di Savoia Vittorio Amedeo II.

Nel 1713 così Filippo V di Spagna (Filippo IV di Sicilia) cedette il regno di Sicilia al duca di Savoia Vittorio Amedeo II.

Nel 1713 così Filippo V di Spagna (Filippo IV di Sicilia) cedette il regno di Sicilia al duca di Savoia Vittorio Amedeo II.

Nel 1713 così Filippo V di Spagna (Filippo IV di Sicilia) cedette il regno di Sicilia al duca di Savoia Vittorio Amedeo II.

Nel 1713 così Filippo V di Spagna (Filippo IV di Sicilia) cedette il regno di Sicilia al duca di Savoia Vittorio Amedeo II.

Nel 1713 così Filippo V di Spagna (Filippo IV di Sicilia) cedette il regno di Sicilia al duca di Savoia Vittorio Amedeo II.

Nel 1536 Francesco I decretò l'occupazione del Ducato, che venne invaso da un forte contingente militare: Carlo III si accorse troppo tardi della debolezza dello Stato, e cercò di difendere meglio che poté la città di Torino, che venne comunque persa il 3 aprile dello stesso anno.

Nel 1679, primo e unico nel Piemonte fino al 1723 venne inaugurato il ghetto a Torino, per volontà della reggente Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours.

Nel 1418, comunque, Torino e Pinerolo entrarono direttamente sotto la sovranità di Amedeo VIII di Savoia, prima tenute dal ramo cadetto della dinastia, i Savoia-Acaia, e con la completa sottomissione di queste terre di fondamentale importanza il ducato spostò decisamente il suo baricentro verso l'Italia.

Nel 2002, in vista della cancellazione di tale disposizione, Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio Emanuele Filiberto di Savoia giurarono per iscritto "fedeltà alla Costituzione repubblicana e al nostro presidente della Repubblica", rinunciando nei fatti a qualunque pretesa dinastica.

Nel 2002, in vista della cancellazione di tale disposizione, Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio Emanuele Filiberto di Savoia giurarono per iscritto "fedeltà alla Costituzione repubblicana e al nostro presidente della Repubblica", rinunciando nei fatti a qualunque pretesa dinastica.

Nel 2002, in vista della cancellazione di tale disposizione, Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio Emanuele Filiberto di Savoia giurarono per iscritto "fedeltà alla Costituzione repubblicana e al nostro presidente della Repubblica", rinunciando nei fatti a qualunque pretesa dinastica.

Nel 2002, in vista della cancellazione di tale disposizione, Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio Emanuele Filiberto di Savoia giurarono per iscritto "fedeltà alla Costituzione repubblicana e al nostro presidente della Repubblica", rinunciando nei fatti a qualunque pretesa dinastica.

Nel 2002, in vista della cancellazione di tale disposizione, Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio Emanuele Filiberto di Savoia giurarono per iscritto "fedeltà alla Costituzione repubblicana e al nostro presidente della Repubblica", rinunciando nei fatti a qualunque pretesa dinastica.

Nel 2002, in vista della cancellazione di tale disposizione, Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio Emanuele Filiberto di Savoia giurarono per iscritto "fedeltà alla Costituzione repubblicana e al nostro presidente della Repubblica", rinunciando nei fatti a qualunque pretesa dinastica.

Nel 2002, in vista della cancellazione di tale disposizione, Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio Emanuele Filiberto di Savoia giurarono per iscritto "fedeltà alla Costituzione repubblicana e al nostro presidente della Repubblica", rinunciando nei fatti a qualunque pretesa dinastica.

Nel 2002, in vista della cancellazione di tale disposizione, Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio Emanuele Filiberto di Savoia giurarono per iscritto "fedeltà alla Costituzione repubblicana e al nostro presidente della Repubblica", rinunciando nei fatti a qualunque pretesa dinastica.

L'8 settembre 1792 il ministro degli esteri del governo rivoluzionario francese Lebrun-Tondu diede ordine all'esercito d'invadere la Savoia.

Nel 1895 Emanuele Filiberto sposò Elena d'Orléans, da cui ebbe Amedeo, duca d'Aosta e viceré d'Etiopia dal 1937, e Aimone (1900-1948), duca prima di Spoleto e poi (1942) d'Aosta, nominalmente re di Croazia dal 1941 al 1943, sposato con la principessa Irene di Grecia e padre di Amedeo (nato nel 1943, sposato in prime nozze con Claudia di Francia e in seconde nozze con Silvia Paternò dei marchesi di Regiovanni).

Nel 1895 Emanuele Filiberto sposò Elena d'Orléans, da cui ebbe Amedeo, duca d'Aosta e viceré d'Etiopia dal 1937, e Aimone (1900-1948), duca prima di Spoleto e poi (1942) d'Aosta, nominalmente re di Croazia dal 1941 al 1943, sposato con la principessa Irene di Grecia e padre di Amedeo (nato nel 1943, sposato in prime nozze con Claudia di Francia e in seconde nozze con Silvia Paternò dei marchesi di Regiovanni).

Nel 1895 Emanuele Filiberto sposò Elena d'Orléans, da cui ebbe Amedeo, duca d'Aosta e viceré d'Etiopia dal 1937, e Aimone (1900-1948), duca prima di Spoleto e poi (1942) d'Aosta, nominalmente re di Croazia dal 1941 al 1943, sposato con la principessa Irene di Grecia e padre di Amedeo (nato nel 1943, sposato in prime nozze con Claudia di Francia e in seconde nozze con Silvia Paternò dei marchesi di Regiovanni).

Nel 1895 Emanuele Filiberto sposò Elena d'Orléans, da cui ebbe Amedeo, duca d'Aosta e viceré d'Etiopia dal 1937, e Aimone (1900-1948), duca prima di Spoleto e poi (1942) d'Aosta, nominalmente re di Croazia dal 1941 al 1943, sposato con la principessa Irene di Grecia e padre di Amedeo (nato nel 1943, sposato in prime nozze con Claudia di Francia e in seconde nozze con Silvia Paternò dei marchesi di Regiovanni).

Nel 1895 Emanuele Filiberto sposò Elena d'Orléans, da cui ebbe Amedeo, duca d'Aosta e viceré d'Etiopia dal 1937, e Aimone (1900-1948), duca prima di Spoleto e poi (1942) d'Aosta, nominalmente re di Croazia dal 1941 al 1943, sposato con la principessa Irene di Grecia e padre di Amedeo (nato nel 1943, sposato in prime nozze con Claudia di Francia e in seconde nozze con Silvia Paternò dei marchesi di Regiovanni).

Nel 1895 Emanuele Filiberto sposò Elena d'Orléans, da cui ebbe Amedeo, duca d'Aosta e viceré d'Etiopia dal 1937, e Aimone (1900-1948), duca prima di Spoleto e poi (1942) d'Aosta, nominalmente re di Croazia dal 1941 al 1943, sposato con la principessa Irene di Grecia e padre di Amedeo (nato nel 1943, sposato in prime nozze con Claudia di Francia e in seconde nozze con Silvia Paternò dei marchesi di Regiovanni).

Nel 1895 Emanuele Filiberto sposò Elena d'Orléans, da cui ebbe Amedeo, duca d'Aosta e viceré d'Etiopia dal 1937, e Aimone (1900-1948), duca prima di Spoleto e poi (1942) d'Aosta, nominalmente re di Croazia dal 1941 al 1943, sposato con la principessa Irene di Grecia e padre di Amedeo (nato nel 1943, sposato in prime nozze con Claudia di Francia e in seconde nozze con Silvia Paternò dei marchesi di Regiovanni).

Nel 1895 Emanuele Filiberto sposò Elena d'Orléans, da cui ebbe Amedeo, duca d'Aosta e viceré d'Etiopia dal 1937, e Aimone (1900-1948), duca prima di Spoleto e poi (1942) d'Aosta, nominalmente re di Croazia dal 1941 al 1943, sposato con la principessa Irene di Grecia e padre di Amedeo (nato nel 1943, sposato in prime nozze con Claudia di Francia e in seconde nozze con Silvia Paternò dei marchesi di Regiovanni).

Nel 1730 Vittorio Amedeo II, dopo aver sposato morganaticamente Anna Canalis, contessa di Cumiana e successivamente marchesa di Spigno, abdicò in favore del figlio Carlo Emanuele III e si ritirò con la Canalis a Chambéry.

Nel 1799 la protesta dei contadini toccò il culmine con l'arrivo in Piemonte del maggiore Branda Lucioni e della Massa Cristiana: la liberazione di Torino per opera dell'armata Austro-Russa fece sperare il ritorno di Carlo Emanuele IV, ma nel giro di pochi mesi i francesi tornarono a occupare il Piemonte.

Nel 1655, le truppe del Ducato assalirono la popolazione protestante delle valli Valdesi, nell'episodio noto come Pasque piemontesi, e furono fermate dalle pressioni internazionali.

Dal 1798 cominciarono a spuntare effimere repubbliche, molte provocate da fuoriusciti piemontesi, militari e civili, incoraggiati e sostenuti dalla Francia tramite l'ambasciatore francese a Torino, Ginguené.

Nel 1987 il Consiglio di Stato accolse la richiesta di Maria José di fare rientro in Italia, considerandola non più "consorte" ma "vedova" di un ex re, mentre nel 2002 Camera dei deputati e Senato approvavano la legge costituzionale 23 ottobre 2002, 1, facendo esaurire gli effetti giuridici dei primi due commi della suddetta XIII disposizione transitoria e finale.

Nel 1987 il Consiglio di Stato accolse la richiesta di Maria José di fare rientro in Italia, considerandola non più "consorte" ma "vedova" di un ex re, mentre nel 2002 Camera dei deputati e Senato approvavano la legge costituzionale 23 ottobre 2002, 1, facendo esaurire gli effetti giuridici dei primi due commi della suddetta XIII disposizione transitoria e finale.

Nel 1987 il Consiglio di Stato accolse la richiesta di Maria José di fare rientro in Italia, considerandola non più "consorte" ma "vedova" di un ex re, mentre nel 2002 Camera dei deputati e Senato approvavano la legge costituzionale 23 ottobre 2002, 1, facendo esaurire gli effetti giuridici dei primi due commi della suddetta XIII disposizione transitoria e finale.

Nel 1987 il Consiglio di Stato accolse la richiesta di Maria José di fare rientro in Italia, considerandola non più "consorte" ma "vedova" di un ex re, mentre nel 2002 Camera dei deputati e Senato approvavano la legge costituzionale 23 ottobre 2002, 1, facendo esaurire gli effetti giuridici dei primi due commi della suddetta XIII disposizione transitoria e finale.

Nel 1987 il Consiglio di Stato accolse la richiesta di Maria José di fare rientro in Italia, considerandola non più "consorte" ma "vedova" di un ex re, mentre nel 2002 Camera dei deputati e Senato approvavano la legge costituzionale 23 ottobre 2002, 1, facendo esaurire gli effetti giuridici dei primi due commi della suddetta XIII disposizione transitoria e finale.

Nel 1987 il Consiglio di Stato accolse la richiesta di Maria José di fare rientro in Italia, considerandola non più "consorte" ma "vedova" di un ex re, mentre nel 2002 Camera dei deputati e Senato approvavano la legge costituzionale 23 ottobre 2002, 1, facendo esaurire gli effetti giuridici dei primi due commi della suddetta XIII disposizione transitoria e finale.

Nel 1987 il Consiglio di Stato accolse la richiesta di Maria José di fare rientro in Italia, considerandola non più "consorte" ma "vedova" di un ex re, mentre nel 2002 Camera dei deputati e Senato approvavano la legge costituzionale 23 ottobre 2002, 1, facendo esaurire gli effetti giuridici dei primi due commi della suddetta XIII disposizione transitoria e finale.

Nel 1987 il Consiglio di Stato accolse la richiesta di Maria José di fare rientro in Italia, considerandola non più "consorte" ma "vedova" di un ex re, mentre nel 2002 Camera dei deputati e Senato approvavano la legge costituzionale 23 ottobre 2002, 1, facendo esaurire gli effetti giuridici dei primi due commi della suddetta XIII disposizione transitoria e finale.

L'11 dicembre 1602 Carlo Emanuele I tentò d'impadronirsi della città di Ginevra con un assalto notturno, ma questo fallì (l'evento restò nella storia sotto il nome di sconfitta dell'Escalade) e il duca dovette accettare una pace durevole, suggellata dal trattato di Saint-Julien del 12 luglio 1603 che riconosceva l'indipendenza della città.

Nel 1747 un analogo tentativo da parte francese, esperito dal comandante, generale Belle-Isle, facendo passare le truppe sulla cresta che separa la Val Chisone dall'Alta val di Susa al fine di aggirare l'ostacolo del forte di Exilles, culminò con una pesante sconfitta franco-spagnola sul pianoro del colle dell'Assietta.

Nel 1947 la XIII Disposizione Transitoria della Costituzione della Repubblica Italiana dichiarò l'esilio degli ex-re e dei loro discendenti maschi.

Nel 1947 la XIII Disposizione Transitoria della Costituzione della Repubblica Italiana dichiarò l'esilio degli ex-re e dei loro discendenti maschi.

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Nel 1947 la XIII Disposizione Transitoria della Costituzione della Repubblica Italiana dichiarò l'esilio degli ex-re e dei loro discendenti maschi.

Nel 1947 la XIII Disposizione Transitoria della Costituzione della Repubblica Italiana dichiarò l'esilio degli ex-re e dei loro discendenti maschi.

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Nel 1947 la XIII Disposizione Transitoria della Costituzione della Repubblica Italiana dichiarò l'esilio degli ex-re e dei loro discendenti maschi.

Nel 1708 cominciarono i lavori di un altro forte, quello della Brunetta, posto su uno sperone di roccia sovrastante la città di Susa, sulla sinistra orografica della Dora Riparia.

Nel 1720, in ottemperanza del Trattato di Londra del 1718, cedette la Sicilia in cambio del regno di Sardegna.

Nel 1741 scoppiò la guerra di successione austriaca e il Regno di Sardegna, con il Ducato di Savoia, si schierò con gli stati che sostenevano Maria Teresa d'Austria e la validità della Prammatica sanzione (Asburgo, Gran Bretagna, Russia, ecc.

Nel 1424, anno della fondazione del Principato, ne facevano parte: Torino, Moncalieri, Chieri, Savigliano, Pinerolo, Fossano, Cuneo, Biella, Ivrea e Aosta.

Rientro salma Savoia, Comunità ebraiche: progfonda inquietudine

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Roma, 17 dic. (askanews) – La salma del re di Savoia Vittorio Emanuele III è rientrata oggi in Italia, nel santuario di Vicofaro, mentre il duca di Savoia Vittorio Emanuele continua a chiedere la traslazione, insieme alla salma della Regina Elena, al Pantheon. Una vicenda che porta con sè memorie ben più tragiche di un luogo di sepoltura e che genera “profonda inquietudine” nelle comunità ebraiche, perché la storia di quella firma del re sulle leggi [...]

Da Savoia fondi centro pastorale Norcia

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(ANSA) – NORCIA (PERUGIA), 8 AGO – Cinquanta mila euro dagli Ordini dinastici di Casa Savoia per la ricostruzione del centro pastorale “Madonna delle Grazie” di Norcia: è il dono della famiglia e degli appartenenti agli antichi ordini cavallereschi della dinastia che Emanuele Filiberto di Savoia consegnerà il prossimo 12 agosto all’arcivescovo di Spoleto-Norcia monsignor Renato Boccardo. “Sono molto felice di poter tornare a Norcia portando un segno [...]

L'elegante accoglienza Sabauda

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Scopriamo una meravigliosa struttura ricettiva che rispecchia l'arte dell'accoglienza torinese.

VISITE GUSTOSE: GRANDI VINI FRANCESI IN DEGUSTAZIONE ALL�HOTEL PRINCIPE DI SAVOIA

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La luce che estrapola: Marco Nereo Rotelli al Principe di Savoia

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Le origini di Casa Savoia

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HOME STORIA BIOGRAFIE IMMAGINI MEZZI UNIFORMI SCRIVI                                     LE ORIGINI DEI SAVOIA Umberto Biancamano, Adelaide di Torino, Matilde di Canossa, Enrico IV, "Mille e non più mille" e i Cluniacensi      L'origine della dominazione Sabauda non fu dissimile da quella di tante famiglie dell'aristocrazia medievale emerse tra il IX  e X secolo (800-900). Nel momento in cui dalla disgregazione del mondo [...]

L'albero genealogico di Casa Savoia dal 1732

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HOME STORIA BIOGRAFIE IMMAGINI MEZZI UNIFORMI SCRIVI                                       ALBERO GENEALOGICO DAL 1630 AL 1946 Carlo Emanuele I 1562-1630 11° duca | | | | | Vittorio Amedeo I 1567-1637 12° Duca Emanuele Filiberto 1588-1624 Maurizio 1593-1657 Tommaso Francesco Duca di Carignano (Capostipite dei Savoia-Carigmano regnanti dall'800 fino alla fine) |   Francesco Giacinto 1632-38  13° Duca Carlo Emanuele II 1634-75 [...]

I luoghi della memoria di Casa Savoia

I luoghi della memoria di Casa Savoia

HOME STORIA BIOGRAFIE IMMAGINI MEZZI UNIFORMI SCRIVI                                      I LUOGHI DELLA MEMORIA Superga, il Vittoriano, il Pantheon, Altacomba Era il 28 agosto 1706. Amedeo ed Eugenio di Savoia salirono il colle di Superga diverse volte per osservare i francesi che stavano assediando Torino.  Qui c'era una piccola cappella dedicata alla Madonna. Amedeo, si disse, fece voto che in caso vittoria avrebbe costruito un [...]

Arte in Piemonte, opere Sabauda in tour

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(ANSA)- TORINO, 29 APR - In Piemonte l'arte va in tour con l'esposizione sul territorio di alcuni capolavori. 'La Sabauda in tour per le città', questo il nome del progetto, vedrà esposti una cinquantina di dipinti - tra cui opere di Rembrandt, van Eyck e Beato Angelico - in 18 mostre nel capoluogo piemontese e in altre 13 città della regione. Il debutto in contemporanea il 29 maggio in palazzi comunali e musei, dove resteranno esposte fino al 7 settembre.

Flavio Cattaneo, Terna al via i lavori per il nuovo elettrodotto Piemonte-Savoia

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Piossasco, Terna avvia i lavori per la costruzione del nuovo elettrodotto Piemonte-Savoia. L’opera rappresenterà la 23ma interconnessione con l’estero ma soprattutto il primo progetto al mondo per lunghezza del tracciato completamente interrato: 190 chilometri tra Piossasco e Grand’Ile. Flavio Cattaneo, AD di Terna: «Questa interconnessione con la Francia rappresenta un’eccellenza dell’ingegneria elettrica a livello mondiale e consentirà una riduzione [...]

Il Colle snobba Vittorio Emanuele di Savoia l’ “erede al trono” urla: “Italiani di merda, vi ammazzo tutti”.

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Il Colle snobba Vittorio Emanuele di Savoia L'ex famiglia reale incontra Napolitano per il 150°, ma "da lui neanche una stretta di mano". E dopo il video scoop del Fatto (guarda) sul caso dell'omicidio Hamer, Vittorio Emanuele si tiene lontano dai giornalisti. L'unico a parlare è Emanuele Filiberto (video) che ai Marina Doria, Vittorio Emanuele di Savoia, Emanuele Filiberto di Savoia, Clotilde Coureau Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano “non ha [...]

I mille anni di casa Savoia

I mille anni di casa Savoia

 Si è conclusa nel Salone di rappresentanza del Circolo Unione Augusta la prestigiosa mostra iconografica “ I mille anni di Casa Savoia. Per il 150° della proclamazione del Regno d’Italia. L’importante manifestazione organizzata dalla locale sezione del “Nastro Azzurro”, rappresentata dal Commissario Cesare Failla, con il Patrocinio del Comune di Augusta, ha riscosso uno straordinario successo di pubblico in maggior parte giovanile. Oltre due migliaia [...]

Mostra iconografica “I mille anni di Casa Savoia"

Mostra iconografica “I mille anni di Casa Savoia"

Nel salone di rappresentanza del Circolo Unione di Augusta - nel corso di una conferenza stampa - è stata presentata la mostra iconografica “ I mille anni di Casa Savoia  Per il 150° della proclamazione del Regno d’Italia” promossa dall'Istituto del Nastro Azzurro , dall’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon e dagli Ordini Dinastici Sabaudi . L’evento,  che si inserisce  nel contesto delle celebrazioni nazionali  [...]

2010 Aug 17 1115 Sabauda

2010 Aug 17 1115 Sabauda

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MEEPROMMER: programmatore EEPROM con Arduino

MEEPROMMER: programmatore EEPROM con Arduino

Ultimamente ha catturato la mia attenzione la modifica del KERNAL del C64. Avevo visto che molti progetti di modifica del kernal utilizzano le EPROM del tipo 27Cxxx (dove xxx sta per la capacità di memoria della EPROM utilizzata; per un solo kernal, come la ROM originale del C64C, occorrono 128 byte). E' possibile anche inserire più kernal da scegliere all'accensione della macchina.Poiché amo il fai-da-te e modding su retrocomputer, pur non essendo un tecnico [...]

FOTO: Sabaudi

Sabaudo

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Savoia_(famiglia)

Savoia_(famiglia)

Dinastia_dei_Savoia

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Real_Casa_Savoia

Real_Casa_Savoia

Casa_Savoia

Casa_Savoia

Monarchia_Sabauda

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Dinastia_Savoia

Dinastia_Savoia

i2/ik4dcs/p, MN-057, la rocca di Gonzaga

// Torre dell'orologio di Canicossa a Marcaria ( DCI MN-058 ) -- I.T.A. E922 WAIP MN -- JN 55 GC Cenni storici Attivazioni DCS Home

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// Castello di S. Giorgio a Mantova ( DCI MN-014 ) -- I.T.A. E897 WAIP MN -- JN 55 JD Cenni storici Attivazioni DCS Home

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// Castello Castiglioni di Casatico a Marcaria ( DCI MN-027 ) -- I.T.A. E 922 WAIP MN -- JN 54 GC Cenni storici Attivazioni DCS Home

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Erede Savoia, da capelli verità su morte

Erede Savoia, da capelli verità su morte

(ANSA) – SASSARI, 20 NOV – Il conte di Moriana fu avvelenato? Il dubbio che da oltre duecento anni tormenta gli storici sta per essere svelato. Il mistero sulla morte del principe Benedetto Placido di Savoia – il conte di Moriana, appunto – governatore di Sassari e del Logudoro e fratello del re Vittorio Emanuele, sarà risolto a breve. L’ultimogenito di Amedeo III di Savoia morì a Sassari nel 1802, a 36 anni, poche ore dopo aver bevuto un bicchiere [...]

I GONZAGA DIGITALI

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I Gonzaga, a detta di vari studiosi, sono stati tra i primi influencer della storia europea.   Leggi articolo 

Rientro salma Savoia, Comunità ebraiche: progfonda inquietudine

Rientro salma Savoia, Comunità ebraiche: progfonda inquietudine

Roma, 17 dic. (askanews) – La salma del re di Savoia Vittorio Emanuele III è rientrata oggi in Italia, nel santuario di Vicofaro, mentre il duca di Savoia Vittorio Emanuele continua a chiedere la traslazione, insieme alla salma della Regina Elena, al Pantheon. Una vicenda che porta con sè memorie ben più tragiche di un luogo di sepoltura e che genera “profonda inquietudine” nelle comunità ebraiche, perché la storia di quella firma del re sulle leggi [...]

Da Savoia fondi centro pastorale Norcia

Da Savoia fondi centro pastorale Norcia

(ANSA) – NORCIA (PERUGIA), 8 AGO – Cinquanta mila euro dagli Ordini dinastici di Casa Savoia per la ricostruzione del centro pastorale “Madonna delle Grazie” di Norcia: è il dono della famiglia e degli appartenenti agli antichi ordini cavallereschi della dinastia che Emanuele Filiberto di Savoia consegnerà il prossimo 12 agosto all’arcivescovo di Spoleto-Norcia monsignor Renato Boccardo. “Sono molto felice di poter tornare a Norcia portando un segno [...]

Brigata Sassari celebra suo Centenario

Brigata Sassari celebra suo Centenario

(ANSA)-SASSARI, 26 FEB - Cominceranno venerdì a Sassari, con la deposizione di una corona davanti al monumento intitolato ai Caduti e con un minuto di raccoglimento, le celebrazioni del Centesimo anniversario della costituzione della Brigata Sassari, avvenuta l'1 marzo 1915. Durante la cerimonia prevista alla caserma Gonzaga sarà conferita alla Brigata la cittadinanza onoraria. Per tutto il giorno visite guidate al museo storico della Brigata nella caserma La [...]

La nobiltà italiana nella Seconda Guerra Mondiale

+marco+ scrive:Girando su internet ho trovato questo interessante documento sui nobili italiani che combatterono nella Seconda Guerra Mondiale. Vi consiglio di leggerlohttp://www.vivant.it/pagine/le_conferenze/23.docè un peccato che ormai non ci sia più gente cosìCliccate Qui per leggere le risposte degli utenti.

L'ultimo di Aldo Giovanni e Giacomo

Come si chiamava l'ultimo film di Aldo Giovanni e Giacomo? "L'ultimo ultimo dovrebbe essere "Anplagghed al cinema", del 2006. Ma l'ultimo film vero è "Tu la conosci Claudia", ancora più vecchio"

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I mille anni di casa Savoia

I mille anni di casa Savoia

 Si è conclusa nel Salone di rappresentanza del Circolo Unione Augusta la prestigiosa mostra iconografica “ I mille anni di Casa Savoia. Per il 150° della proclamazione del Regno d’Italia. L’importante manifestazione organizzata dalla locale sezione del “Nastro Azzurro”, rappresentata dal Commissario Cesare Failla, con il Patrocinio del Comune di Augusta, ha riscosso uno straordinario successo di pubblico in maggior parte giovanile. Oltre due migliaia [...]

Mostra iconografica “I mille anni di Casa Savoia"

Mostra iconografica “I mille anni di Casa Savoia"

Nel salone di rappresentanza del Circolo Unione di Augusta - nel corso di una conferenza stampa - è stata presentata la mostra iconografica “ I mille anni di Casa Savoia  Per il 150° della proclamazione del Regno d’Italia” promossa dall'Istituto del Nastro Azzurro , dall’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon e dagli Ordini Dinastici Sabaudi . L’evento,  che si inserisce  nel contesto delle celebrazioni nazionali  [...]

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