Dragan David Dabic

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Radovan Karadic

La scheda: Radovan Karadic

Radovan Karadžić, in alfabeto cirillico Радован Караџић (Petnjica, 19 giugno 1945), è un politico e criminale di guerra serbo già presidente della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina dal 1992 al 1996.
Latitante in Bosnia-Erzegovina e Serbia dal 1996 al 2008, Karadžić è stato condannato nel marzo 2016 a 40 anni di reclusione in primo grado dal Tribunale penale internazionale per l'ex-Jugoslavia per genocidio (a Srebrenica), crimini di guerra e crimini contro l'umanità durante l'assedio di Sarajevo, il massacro di Srebrenica e le altre campagne di pulizia etnica contro i civili non serbi durante la guerra in Bosnia..
In appello la condanna è stata poi commutata in ergastolo nel marzo 2019.


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EVENTI: Radovan Karadic

Dal 1999 Karadžić faceva finta di essere un esperto New Age di medicina alternativa lavorò in una clinica privata di Belgrado con il falso nome Dragan David Dabic, nascondendo il suo volto dietro lunghi capelli e barba bianchi.

Dal 1999 Karadžić faceva finta di essere un esperto New Age di medicina alternativa lavorò in una clinica privata di Belgrado con il falso nome Dragan David Dabic, nascondendo il suo volto dietro lunghi capelli e barba bianchi.

Dal 1999 Karadžić faceva finta di essere un esperto New Age di medicina alternativa lavorò in una clinica privata di Belgrado con il falso nome Dragan David Dabic, nascondendo il suo volto dietro lunghi capelli e barba bianchi.

Dal 1999 Karadžić faceva finta di essere un esperto New Age di medicina alternativa lavorò in una clinica privata di Belgrado con il falso nome Dragan David Dabic, nascondendo il suo volto dietro lunghi capelli e barba bianchi.

Dal 1999 Karadžić faceva finta di essere un esperto New Age di medicina alternativa lavorò in una clinica privata di Belgrado con il falso nome Dragan David Dabic, nascondendo il suo volto dietro lunghi capelli e barba bianchi.

Dal 1999 Karadžić faceva finta di essere un esperto New Age di medicina alternativa lavorò in una clinica privata di Belgrado con il falso nome Dragan David Dabic, nascondendo il suo volto dietro lunghi capelli e barba bianchi.

Dal 1999 Karadžić faceva finta di essere un esperto New Age di medicina alternativa lavorò in una clinica privata di Belgrado con il falso nome Dragan David Dabic, nascondendo il suo volto dietro lunghi capelli e barba bianchi.

Dal 1999 Karadžić faceva finta di essere un esperto New Age di medicina alternativa lavorò in una clinica privata di Belgrado con il falso nome Dragan David Dabic, nascondendo il suo volto dietro lunghi capelli e barba bianchi.

Dal 1999 Karadžić faceva finta di essere un esperto New Age di medicina alternativa lavorò in una clinica privata di Belgrado con il falso nome Dragan David Dabic, nascondendo il suo volto dietro lunghi capelli e barba bianchi.

Dal 1999 Karadžić faceva finta di essere un esperto New Age di medicina alternativa lavorò in una clinica privata di Belgrado con il falso nome Dragan David Dabic, nascondendo il suo volto dietro lunghi capelli e barba bianchi.

Dal 1999 Karadžić faceva finta di essere un esperto New Age di medicina alternativa lavorò in una clinica privata di Belgrado con il falso nome Dragan David Dabic, nascondendo il suo volto dietro lunghi capelli e barba bianchi.

Dal 1999 Karadžić faceva finta di essere un esperto New Age di medicina alternativa lavorò in una clinica privata di Belgrado con il falso nome Dragan David Dabic, nascondendo il suo volto dietro lunghi capelli e barba bianchi.

Dal 1999 Karadžić faceva finta di essere un esperto New Age di medicina alternativa lavorò in una clinica privata di Belgrado con il falso nome Dragan David Dabic, nascondendo il suo volto dietro lunghi capelli e barba bianchi.

Dal 1999 Karadžić faceva finta di essere un esperto New Age di medicina alternativa lavorò in una clinica privata di Belgrado con il falso nome Dragan David Dabic, nascondendo il suo volto dietro lunghi capelli e barba bianchi.

Dal 1999 Karadžić faceva finta di essere un esperto New Age di medicina alternativa lavorò in una clinica privata di Belgrado con il falso nome Dragan David Dabic, nascondendo il suo volto dietro lunghi capelli e barba bianchi.

Dal 1999 Karadžić faceva finta di essere un esperto New Age di medicina alternativa lavorò in una clinica privata di Belgrado con il falso nome Dragan David Dabic, nascondendo il suo volto dietro lunghi capelli e barba bianchi.

Il 5 novembre 2009 la corte gli impose con la forza un avvocato e decise di posticipare il suo processo al 1º marzo 2010.

Il 26 novembre 2009 Karadžić presentò una mozione in cui contestava la validità e la legittimità del tribunale, dichiarando "il Consiglio di Sicurezza dell'ONU non aveva il potere di istituire l'ITCY e nel farlo ha violato gli accordi di diritto internazionale e ha delegato all'ITCY un potere legislativo inesistente.

Il 5 novembre 2009 la corte gli impose con la forza un avvocato e decise di posticipare il suo processo al 1º marzo 2010.

Il 26 novembre 2009 Karadžić presentò una mozione in cui contestava la validità e la legittimità del tribunale, dichiarando "il Consiglio di Sicurezza dell'ONU non aveva il potere di istituire l'ITCY e nel farlo ha violato gli accordi di diritto internazionale e ha delegato all'ITCY un potere legislativo inesistente.

Il 5 novembre 2009 la corte gli impose con la forza un avvocato e decise di posticipare il suo processo al 1º marzo 2010.

Il 26 novembre 2009 Karadžić presentò una mozione in cui contestava la validità e la legittimità del tribunale, dichiarando "il Consiglio di Sicurezza dell'ONU non aveva il potere di istituire l'ITCY e nel farlo ha violato gli accordi di diritto internazionale e ha delegato all'ITCY un potere legislativo inesistente.

Il 5 novembre 2009 la corte gli impose con la forza un avvocato e decise di posticipare il suo processo al 1º marzo 2010.

Il 26 novembre 2009 Karadžić presentò una mozione in cui contestava la validità e la legittimità del tribunale, dichiarando "il Consiglio di Sicurezza dell'ONU non aveva il potere di istituire l'ITCY e nel farlo ha violato gli accordi di diritto internazionale e ha delegato all'ITCY un potere legislativo inesistente.

Il 5 novembre 2009 la corte gli impose con la forza un avvocato e decise di posticipare il suo processo al 1º marzo 2010.

Il 26 novembre 2009 Karadžić presentò una mozione in cui contestava la validità e la legittimità del tribunale, dichiarando "il Consiglio di Sicurezza dell'ONU non aveva il potere di istituire l'ITCY e nel farlo ha violato gli accordi di diritto internazionale e ha delegato all'ITCY un potere legislativo inesistente.

Il 5 novembre 2009 la corte gli impose con la forza un avvocato e decise di posticipare il suo processo al 1º marzo 2010.

Il 26 novembre 2009 Karadžić presentò una mozione in cui contestava la validità e la legittimità del tribunale, dichiarando "il Consiglio di Sicurezza dell'ONU non aveva il potere di istituire l'ITCY e nel farlo ha violato gli accordi di diritto internazionale e ha delegato all'ITCY un potere legislativo inesistente.

Il 5 novembre 2009 la corte gli impose con la forza un avvocato e decise di posticipare il suo processo al 1º marzo 2010.

Il 26 novembre 2009 Karadžić presentò una mozione in cui contestava la validità e la legittimità del tribunale, dichiarando "il Consiglio di Sicurezza dell'ONU non aveva il potere di istituire l'ITCY e nel farlo ha violato gli accordi di diritto internazionale e ha delegato all'ITCY un potere legislativo inesistente.

Il 5 novembre 2009 la corte gli impose con la forza un avvocato e decise di posticipare il suo processo al 1º marzo 2010.

Il 26 novembre 2009 Karadžić presentò una mozione in cui contestava la validità e la legittimità del tribunale, dichiarando "il Consiglio di Sicurezza dell'ONU non aveva il potere di istituire l'ITCY e nel farlo ha violato gli accordi di diritto internazionale e ha delegato all'ITCY un potere legislativo inesistente.

Il 5 novembre 2009 la corte gli impose con la forza un avvocato e decise di posticipare il suo processo al 1º marzo 2010.

Il 26 novembre 2009 Karadžić presentò una mozione in cui contestava la validità e la legittimità del tribunale, dichiarando "il Consiglio di Sicurezza dell'ONU non aveva il potere di istituire l'ITCY e nel farlo ha violato gli accordi di diritto internazionale e ha delegato all'ITCY un potere legislativo inesistente.

Il 5 novembre 2009 la corte gli impose con la forza un avvocato e decise di posticipare il suo processo al 1º marzo 2010.

Il 26 novembre 2009 Karadžić presentò una mozione in cui contestava la validità e la legittimità del tribunale, dichiarando "il Consiglio di Sicurezza dell'ONU non aveva il potere di istituire l'ITCY e nel farlo ha violato gli accordi di diritto internazionale e ha delegato all'ITCY un potere legislativo inesistente.

Il 5 novembre 2009 la corte gli impose con la forza un avvocato e decise di posticipare il suo processo al 1º marzo 2010.

Il 26 novembre 2009 Karadžić presentò una mozione in cui contestava la validità e la legittimità del tribunale, dichiarando "il Consiglio di Sicurezza dell'ONU non aveva il potere di istituire l'ITCY e nel farlo ha violato gli accordi di diritto internazionale e ha delegato all'ITCY un potere legislativo inesistente.

Il 5 novembre 2009 la corte gli impose con la forza un avvocato e decise di posticipare il suo processo al 1º marzo 2010.

Il 26 novembre 2009 Karadžić presentò una mozione in cui contestava la validità e la legittimità del tribunale, dichiarando "il Consiglio di Sicurezza dell'ONU non aveva il potere di istituire l'ITCY e nel farlo ha violato gli accordi di diritto internazionale e ha delegato all'ITCY un potere legislativo inesistente.

Il 5 novembre 2009 la corte gli impose con la forza un avvocato e decise di posticipare il suo processo al 1º marzo 2010.

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Il 5 novembre 2009 la corte gli impose con la forza un avvocato e decise di posticipare il suo processo al 1º marzo 2010.

Il 26 novembre 2009 Karadžić presentò una mozione in cui contestava la validità e la legittimità del tribunale, dichiarando "il Consiglio di Sicurezza dell'ONU non aveva il potere di istituire l'ITCY e nel farlo ha violato gli accordi di diritto internazionale e ha delegato all'ITCY un potere legislativo inesistente.

Il 5 novembre 2009 la corte gli impose con la forza un avvocato e decise di posticipare il suo processo al 1º marzo 2010.

Il 26 novembre 2009 Karadžić presentò una mozione in cui contestava la validità e la legittimità del tribunale, dichiarando "il Consiglio di Sicurezza dell'ONU non aveva il potere di istituire l'ITCY e nel farlo ha violato gli accordi di diritto internazionale e ha delegato all'ITCY un potere legislativo inesistente.

Il 5 novembre 2009 la corte gli impose con la forza un avvocato e decise di posticipare il suo processo al 1º marzo 2010.

Il 26 novembre 2009 Karadžić presentò una mozione in cui contestava la validità e la legittimità del tribunale, dichiarando "il Consiglio di Sicurezza dell'ONU non aveva il potere di istituire l'ITCY e nel farlo ha violato gli accordi di diritto internazionale e ha delegato all'ITCY un potere legislativo inesistente.

Il 28 giugno 2012 il tribunale ha accettato la mozione della difesa secondo cui "non c'è evidenza che il genocidio sia avvenuto in tali municipalità".

Il 28 giugno 2012 il tribunale ha accettato la mozione della difesa secondo cui "non c'è evidenza che il genocidio sia avvenuto in tali municipalità".

Il 28 giugno 2012 il tribunale ha accettato la mozione della difesa secondo cui "non c'è evidenza che il genocidio sia avvenuto in tali municipalità".

Il 28 giugno 2012 il tribunale ha accettato la mozione della difesa secondo cui "non c'è evidenza che il genocidio sia avvenuto in tali municipalità".

Il 28 giugno 2012 il tribunale ha accettato la mozione della difesa secondo cui "non c'è evidenza che il genocidio sia avvenuto in tali municipalità".

Il 28 giugno 2012 il tribunale ha accettato la mozione della difesa secondo cui "non c'è evidenza che il genocidio sia avvenuto in tali municipalità".

Il 28 giugno 2012 il tribunale ha accettato la mozione della difesa secondo cui "non c'è evidenza che il genocidio sia avvenuto in tali municipalità".

Il 28 giugno 2012 il tribunale ha accettato la mozione della difesa secondo cui "non c'è evidenza che il genocidio sia avvenuto in tali municipalità".

Il 28 giugno 2012 il tribunale ha accettato la mozione della difesa secondo cui "non c'è evidenza che il genocidio sia avvenuto in tali municipalità".

Il 28 giugno 2012 il tribunale ha accettato la mozione della difesa secondo cui "non c'è evidenza che il genocidio sia avvenuto in tali municipalità".

Il 28 giugno 2012 il tribunale ha accettato la mozione della difesa secondo cui "non c'è evidenza che il genocidio sia avvenuto in tali municipalità".

Il 28 giugno 2012 il tribunale ha accettato la mozione della difesa secondo cui "non c'è evidenza che il genocidio sia avvenuto in tali municipalità".

Il 28 giugno 2012 il tribunale ha accettato la mozione della difesa secondo cui "non c'è evidenza che il genocidio sia avvenuto in tali municipalità".

Il 28 giugno 2012 il tribunale ha accettato la mozione della difesa secondo cui "non c'è evidenza che il genocidio sia avvenuto in tali municipalità".

Il 28 giugno 2012 il tribunale ha accettato la mozione della difesa secondo cui "non c'è evidenza che il genocidio sia avvenuto in tali municipalità".

Il 28 giugno 2012 il tribunale ha accettato la mozione della difesa secondo cui "non c'è evidenza che il genocidio sia avvenuto in tali municipalità".

Nel 1960 Karadžić si trasferì a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina, per intraprendere i suoi studi di psichiatria.

Nel 1960 Karadžić si trasferì a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina, per intraprendere i suoi studi di psichiatria.

Nel 1960 Karadžić si trasferì a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina, per intraprendere i suoi studi di psichiatria.

Nel 1960 Karadžić si trasferì a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina, per intraprendere i suoi studi di psichiatria.

Nel 1960 Karadžić si trasferì a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina, per intraprendere i suoi studi di psichiatria.

Nel 1960 Karadžić si trasferì a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina, per intraprendere i suoi studi di psichiatria.

Nel 1960 Karadžić si trasferì a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina, per intraprendere i suoi studi di psichiatria.

Nel 1960 Karadžić si trasferì a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina, per intraprendere i suoi studi di psichiatria.

Nel 1960 Karadžić si trasferì a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina, per intraprendere i suoi studi di psichiatria.

Nel 1960 Karadžić si trasferì a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina, per intraprendere i suoi studi di psichiatria.

Nel 1960 Karadžić si trasferì a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina, per intraprendere i suoi studi di psichiatria.

Nel 1960 Karadžić si trasferì a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina, per intraprendere i suoi studi di psichiatria.

Nel 1960 Karadžić si trasferì a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina, per intraprendere i suoi studi di psichiatria.

Nel 1960 Karadžić si trasferì a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina, per intraprendere i suoi studi di psichiatria.

Nel 1960 Karadžić si trasferì a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina, per intraprendere i suoi studi di psichiatria.

Nel 1960 Karadžić si trasferì a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina, per intraprendere i suoi studi di psichiatria.

Il 28 febbraio 1992 venne adottata la costituzione della Repubblica del Popolo Serbo di Bosnia Erzegovina e venne dichiarato che il territorio di tale stato includeva le regioni autonome serbe, municipalità e altre entità di etnia serba così come "tutte le regioni in cui la popolazione serba rappresenta una minoranza a seguito del genocidio della Seconda Guerra Mondiale" e che tale territorio era parte dello stato federale jugoslavo.

Il 28 febbraio 1992 venne adottata la costituzione della Repubblica del Popolo Serbo di Bosnia Erzegovina e venne dichiarato che il territorio di tale stato includeva le regioni autonome serbe, municipalità e altre entità di etnia serba così come "tutte le regioni in cui la popolazione serba rappresenta una minoranza a seguito del genocidio della Seconda Guerra Mondiale" e che tale territorio era parte dello stato federale jugoslavo.

Il 28 febbraio 1992 venne adottata la costituzione della Repubblica del Popolo Serbo di Bosnia Erzegovina e venne dichiarato che il territorio di tale stato includeva le regioni autonome serbe, municipalità e altre entità di etnia serba così come "tutte le regioni in cui la popolazione serba rappresenta una minoranza a seguito del genocidio della Seconda Guerra Mondiale" e che tale territorio era parte dello stato federale jugoslavo.

Il 28 febbraio 1992 venne adottata la costituzione della Repubblica del Popolo Serbo di Bosnia Erzegovina e venne dichiarato che il territorio di tale stato includeva le regioni autonome serbe, municipalità e altre entità di etnia serba così come "tutte le regioni in cui la popolazione serba rappresenta una minoranza a seguito del genocidio della Seconda Guerra Mondiale" e che tale territorio era parte dello stato federale jugoslavo.

Il 28 febbraio 1992 venne adottata la costituzione della Repubblica del Popolo Serbo di Bosnia Erzegovina e venne dichiarato che il territorio di tale stato includeva le regioni autonome serbe, municipalità e altre entità di etnia serba così come "tutte le regioni in cui la popolazione serba rappresenta una minoranza a seguito del genocidio della Seconda Guerra Mondiale" e che tale territorio era parte dello stato federale jugoslavo.

Il 28 febbraio 1992 venne adottata la costituzione della Repubblica del Popolo Serbo di Bosnia Erzegovina e venne dichiarato che il territorio di tale stato includeva le regioni autonome serbe, municipalità e altre entità di etnia serba così come "tutte le regioni in cui la popolazione serba rappresenta una minoranza a seguito del genocidio della Seconda Guerra Mondiale" e che tale territorio era parte dello stato federale jugoslavo.

Il 28 febbraio 1992 venne adottata la costituzione della Repubblica del Popolo Serbo di Bosnia Erzegovina e venne dichiarato che il territorio di tale stato includeva le regioni autonome serbe, municipalità e altre entità di etnia serba così come "tutte le regioni in cui la popolazione serba rappresenta una minoranza a seguito del genocidio della Seconda Guerra Mondiale" e che tale territorio era parte dello stato federale jugoslavo.

Il 28 febbraio 1992 venne adottata la costituzione della Repubblica del Popolo Serbo di Bosnia Erzegovina e venne dichiarato che il territorio di tale stato includeva le regioni autonome serbe, municipalità e altre entità di etnia serba così come "tutte le regioni in cui la popolazione serba rappresenta una minoranza a seguito del genocidio della Seconda Guerra Mondiale" e che tale territorio era parte dello stato federale jugoslavo.

Il 28 febbraio 1992 venne adottata la costituzione della Repubblica del Popolo Serbo di Bosnia Erzegovina e venne dichiarato che il territorio di tale stato includeva le regioni autonome serbe, municipalità e altre entità di etnia serba così come "tutte le regioni in cui la popolazione serba rappresenta una minoranza a seguito del genocidio della Seconda Guerra Mondiale" e che tale territorio era parte dello stato federale jugoslavo.

Il 28 febbraio 1992 venne adottata la costituzione della Repubblica del Popolo Serbo di Bosnia Erzegovina e venne dichiarato che il territorio di tale stato includeva le regioni autonome serbe, municipalità e altre entità di etnia serba così come "tutte le regioni in cui la popolazione serba rappresenta una minoranza a seguito del genocidio della Seconda Guerra Mondiale" e che tale territorio era parte dello stato federale jugoslavo.

Il 28 febbraio 1992 venne adottata la costituzione della Repubblica del Popolo Serbo di Bosnia Erzegovina e venne dichiarato che il territorio di tale stato includeva le regioni autonome serbe, municipalità e altre entità di etnia serba così come "tutte le regioni in cui la popolazione serba rappresenta una minoranza a seguito del genocidio della Seconda Guerra Mondiale" e che tale territorio era parte dello stato federale jugoslavo.

Il 28 febbraio 1992 venne adottata la costituzione della Repubblica del Popolo Serbo di Bosnia Erzegovina e venne dichiarato che il territorio di tale stato includeva le regioni autonome serbe, municipalità e altre entità di etnia serba così come "tutte le regioni in cui la popolazione serba rappresenta una minoranza a seguito del genocidio della Seconda Guerra Mondiale" e che tale territorio era parte dello stato federale jugoslavo.

Il 28 febbraio 1992 venne adottata la costituzione della Repubblica del Popolo Serbo di Bosnia Erzegovina e venne dichiarato che il territorio di tale stato includeva le regioni autonome serbe, municipalità e altre entità di etnia serba così come "tutte le regioni in cui la popolazione serba rappresenta una minoranza a seguito del genocidio della Seconda Guerra Mondiale" e che tale territorio era parte dello stato federale jugoslavo.

Il 28 febbraio 1992 venne adottata la costituzione della Repubblica del Popolo Serbo di Bosnia Erzegovina e venne dichiarato che il territorio di tale stato includeva le regioni autonome serbe, municipalità e altre entità di etnia serba così come "tutte le regioni in cui la popolazione serba rappresenta una minoranza a seguito del genocidio della Seconda Guerra Mondiale" e che tale territorio era parte dello stato federale jugoslavo.

Il 28 febbraio 1992 venne adottata la costituzione della Repubblica del Popolo Serbo di Bosnia Erzegovina e venne dichiarato che il territorio di tale stato includeva le regioni autonome serbe, municipalità e altre entità di etnia serba così come "tutte le regioni in cui la popolazione serba rappresenta una minoranza a seguito del genocidio della Seconda Guerra Mondiale" e che tale territorio era parte dello stato federale jugoslavo.

Il 28 febbraio 1992 venne adottata la costituzione della Repubblica del Popolo Serbo di Bosnia Erzegovina e venne dichiarato che il territorio di tale stato includeva le regioni autonome serbe, municipalità e altre entità di etnia serba così come "tutte le regioni in cui la popolazione serba rappresenta una minoranza a seguito del genocidio della Seconda Guerra Mondiale" e che tale territorio era parte dello stato federale jugoslavo.

Nel 1983 Karadžić iniziò a lavorare in un ospedale di Belgrado nel quartiere di Voždovac.

Nel 1983 Karadžić iniziò a lavorare in un ospedale di Belgrado nel quartiere di Voždovac.

Nel 1983 Karadžić iniziò a lavorare in un ospedale di Belgrado nel quartiere di Voždovac.

Nel 1983 Karadžić iniziò a lavorare in un ospedale di Belgrado nel quartiere di Voždovac.

Nel 1983 Karadžić iniziò a lavorare in un ospedale di Belgrado nel quartiere di Voždovac.

Nel 1983 Karadžić iniziò a lavorare in un ospedale di Belgrado nel quartiere di Voždovac.

Nel 1983 Karadžić iniziò a lavorare in un ospedale di Belgrado nel quartiere di Voždovac.

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Nel 1983 Karadžić iniziò a lavorare in un ospedale di Belgrado nel quartiere di Voždovac.

Nel 1983 Karadžić iniziò a lavorare in un ospedale di Belgrado nel quartiere di Voždovac.

Nel 1994 la Chiesa Ortodossa Greca descrisse Karadžić come "uno dei più illustri figli di nostro signore Gesù Cristo che lavora per la pace" e lo decorò con l'Ordine dei Cavalieri di San Dionisio di Zante.

Nel 1994 la Chiesa Ortodossa Greca descrisse Karadžić come "uno dei più illustri figli di nostro signore Gesù Cristo che lavora per la pace" e lo decorò con l'Ordine dei Cavalieri di San Dionisio di Zante.

Nel 1994 la Chiesa Ortodossa Greca descrisse Karadžić come "uno dei più illustri figli di nostro signore Gesù Cristo che lavora per la pace" e lo decorò con l'Ordine dei Cavalieri di San Dionisio di Zante.

Nel 1994 la Chiesa Ortodossa Greca descrisse Karadžić come "uno dei più illustri figli di nostro signore Gesù Cristo che lavora per la pace" e lo decorò con l'Ordine dei Cavalieri di San Dionisio di Zante.

Nel 1994 la Chiesa Ortodossa Greca descrisse Karadžić come "uno dei più illustri figli di nostro signore Gesù Cristo che lavora per la pace" e lo decorò con l'Ordine dei Cavalieri di San Dionisio di Zante.

Nel 1994 la Chiesa Ortodossa Greca descrisse Karadžić come "uno dei più illustri figli di nostro signore Gesù Cristo che lavora per la pace" e lo decorò con l'Ordine dei Cavalieri di San Dionisio di Zante.

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Nel 1994 la Chiesa Ortodossa Greca descrisse Karadžić come "uno dei più illustri figli di nostro signore Gesù Cristo che lavora per la pace" e lo decorò con l'Ordine dei Cavalieri di San Dionisio di Zante.

Nel 1994 la Chiesa Ortodossa Greca descrisse Karadžić come "uno dei più illustri figli di nostro signore Gesù Cristo che lavora per la pace" e lo decorò con l'Ordine dei Cavalieri di San Dionisio di Zante.

Nel 1994 la Chiesa Ortodossa Greca descrisse Karadžić come "uno dei più illustri figli di nostro signore Gesù Cristo che lavora per la pace" e lo decorò con l'Ordine dei Cavalieri di San Dionisio di Zante.

Nel 1994 la Chiesa Ortodossa Greca descrisse Karadžić come "uno dei più illustri figli di nostro signore Gesù Cristo che lavora per la pace" e lo decorò con l'Ordine dei Cavalieri di San Dionisio di Zante.

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Nel 1994 la Chiesa Ortodossa Greca descrisse Karadžić come "uno dei più illustri figli di nostro signore Gesù Cristo che lavora per la pace" e lo decorò con l'Ordine dei Cavalieri di San Dionisio di Zante.

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Nel 1994 la Chiesa Ortodossa Greca descrisse Karadžić come "uno dei più illustri figli di nostro signore Gesù Cristo che lavora per la pace" e lo decorò con l'Ordine dei Cavalieri di San Dionisio di Zante.

Nel 1994 la Chiesa Ortodossa Greca descrisse Karadžić come "uno dei più illustri figli di nostro signore Gesù Cristo che lavora per la pace" e lo decorò con l'Ordine dei Cavalieri di San Dionisio di Zante.

Nel 2005 i leader serbo-bosniaci lanciarono un appello affinché si arrendesse, giustificando che la Bosnia e la Serbia non sarebbero migliorate dal punto di vista economico e politico fino a quando Karadžić fosse rimasto in libertà.

Nel 2005 i leader serbo-bosniaci lanciarono un appello affinché si arrendesse, giustificando che la Bosnia e la Serbia non sarebbero migliorate dal punto di vista economico e politico fino a quando Karadžić fosse rimasto in libertà.

Nel 2005 i leader serbo-bosniaci lanciarono un appello affinché si arrendesse, giustificando che la Bosnia e la Serbia non sarebbero migliorate dal punto di vista economico e politico fino a quando Karadžić fosse rimasto in libertà.

Nel 2005 i leader serbo-bosniaci lanciarono un appello affinché si arrendesse, giustificando che la Bosnia e la Serbia non sarebbero migliorate dal punto di vista economico e politico fino a quando Karadžić fosse rimasto in libertà.

Nel 2005 i leader serbo-bosniaci lanciarono un appello affinché si arrendesse, giustificando che la Bosnia e la Serbia non sarebbero migliorate dal punto di vista economico e politico fino a quando Karadžić fosse rimasto in libertà.

Nel 2005 i leader serbo-bosniaci lanciarono un appello affinché si arrendesse, giustificando che la Bosnia e la Serbia non sarebbero migliorate dal punto di vista economico e politico fino a quando Karadžić fosse rimasto in libertà.

Nel 2005 i leader serbo-bosniaci lanciarono un appello affinché si arrendesse, giustificando che la Bosnia e la Serbia non sarebbero migliorate dal punto di vista economico e politico fino a quando Karadžić fosse rimasto in libertà.

Nel 2005 i leader serbo-bosniaci lanciarono un appello affinché si arrendesse, giustificando che la Bosnia e la Serbia non sarebbero migliorate dal punto di vista economico e politico fino a quando Karadžić fosse rimasto in libertà.

Nel 2005 i leader serbo-bosniaci lanciarono un appello affinché si arrendesse, giustificando che la Bosnia e la Serbia non sarebbero migliorate dal punto di vista economico e politico fino a quando Karadžić fosse rimasto in libertà.

Nel 2005 i leader serbo-bosniaci lanciarono un appello affinché si arrendesse, giustificando che la Bosnia e la Serbia non sarebbero migliorate dal punto di vista economico e politico fino a quando Karadžić fosse rimasto in libertà.

Nel 2005 i leader serbo-bosniaci lanciarono un appello affinché si arrendesse, giustificando che la Bosnia e la Serbia non sarebbero migliorate dal punto di vista economico e politico fino a quando Karadžić fosse rimasto in libertà.

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Nel 2005 i leader serbo-bosniaci lanciarono un appello affinché si arrendesse, giustificando che la Bosnia e la Serbia non sarebbero migliorate dal punto di vista economico e politico fino a quando Karadžić fosse rimasto in libertà.

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Il 24 marzo 2016 è stato condannato in primo grado dal tribunale penale internazionale dell'Aja a 40 anni di carcere.

Il 24 marzo 2016 è stato condannato in primo grado dal tribunale penale internazionale dell'Aja a 40 anni di carcere.

Il 24 marzo 2016 è stato condannato in primo grado dal tribunale penale internazionale dell'Aja a 40 anni di carcere.

Il 24 marzo 2016 è stato condannato in primo grado dal tribunale penale internazionale dell'Aja a 40 anni di carcere.

Il 24 marzo 2016 è stato condannato in primo grado dal tribunale penale internazionale dell'Aja a 40 anni di carcere.

Il 24 marzo 2016 è stato condannato in primo grado dal tribunale penale internazionale dell'Aja a 40 anni di carcere.

Il 24 marzo 2016 è stato condannato in primo grado dal tribunale penale internazionale dell'Aja a 40 anni di carcere.

Il 24 marzo 2016 è stato condannato in primo grado dal tribunale penale internazionale dell'Aja a 40 anni di carcere.

Il 24 marzo 2016 è stato condannato in primo grado dal tribunale penale internazionale dell'Aja a 40 anni di carcere.

Il 24 marzo 2016 è stato condannato in primo grado dal tribunale penale internazionale dell'Aja a 40 anni di carcere.

Il 24 marzo 2016 è stato condannato in primo grado dal tribunale penale internazionale dell'Aja a 40 anni di carcere.

Il 24 marzo 2016 è stato condannato in primo grado dal tribunale penale internazionale dell'Aja a 40 anni di carcere.

Il 24 marzo 2016 è stato condannato in primo grado dal tribunale penale internazionale dell'Aja a 40 anni di carcere.

Il 24 marzo 2016 è stato condannato in primo grado dal tribunale penale internazionale dell'Aja a 40 anni di carcere.

Il 24 marzo 2016 è stato condannato in primo grado dal tribunale penale internazionale dell'Aja a 40 anni di carcere.

Il 24 marzo 2016 è stato condannato in primo grado dal tribunale penale internazionale dell'Aja a 40 anni di carcere.

Il 10 gennaio 2008 la BBC riportò che i passaporti dei suoi parenti più stretti erano stati ritirati.

Il 31 luglio 2008 Karadžić è apparso in tribunale davanti al giudice Alphons Orie che ha condannato 64 accusati dal 1993.

Il 10 gennaio 2008 la BBC riportò che i passaporti dei suoi parenti più stretti erano stati ritirati.

Il 31 luglio 2008 Karadžić è apparso in tribunale davanti al giudice Alphons Orie che ha condannato 64 accusati dal 1993.

Il 10 gennaio 2008 la BBC riportò che i passaporti dei suoi parenti più stretti erano stati ritirati.

Il 31 luglio 2008 Karadžić è apparso in tribunale davanti al giudice Alphons Orie che ha condannato 64 accusati dal 1993.

Il 10 gennaio 2008 la BBC riportò che i passaporti dei suoi parenti più stretti erano stati ritirati.

Il 31 luglio 2008 Karadžić è apparso in tribunale davanti al giudice Alphons Orie che ha condannato 64 accusati dal 1993.

Il 10 gennaio 2008 la BBC riportò che i passaporti dei suoi parenti più stretti erano stati ritirati.

Il 31 luglio 2008 Karadžić è apparso in tribunale davanti al giudice Alphons Orie che ha condannato 64 accusati dal 1993.

Il 10 gennaio 2008 la BBC riportò che i passaporti dei suoi parenti più stretti erano stati ritirati.

Il 31 luglio 2008 Karadžić è apparso in tribunale davanti al giudice Alphons Orie che ha condannato 64 accusati dal 1993.

Il 10 gennaio 2008 la BBC riportò che i passaporti dei suoi parenti più stretti erano stati ritirati.

Il 31 luglio 2008 Karadžić è apparso in tribunale davanti al giudice Alphons Orie che ha condannato 64 accusati dal 1993.

Il 10 gennaio 2008 la BBC riportò che i passaporti dei suoi parenti più stretti erano stati ritirati.

Il 31 luglio 2008 Karadžić è apparso in tribunale davanti al giudice Alphons Orie che ha condannato 64 accusati dal 1993.

Il 10 gennaio 2008 la BBC riportò che i passaporti dei suoi parenti più stretti erano stati ritirati.

Il 31 luglio 2008 Karadžić è apparso in tribunale davanti al giudice Alphons Orie che ha condannato 64 accusati dal 1993.

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Il 31 luglio 2008 Karadžić è apparso in tribunale davanti al giudice Alphons Orie che ha condannato 64 accusati dal 1993.

Il 10 gennaio 2008 la BBC riportò che i passaporti dei suoi parenti più stretti erano stati ritirati.

Il 31 luglio 2008 Karadžić è apparso in tribunale davanti al giudice Alphons Orie che ha condannato 64 accusati dal 1993.

Il 10 gennaio 2008 la BBC riportò che i passaporti dei suoi parenti più stretti erano stati ritirati.

Il 31 luglio 2008 Karadžić è apparso in tribunale davanti al giudice Alphons Orie che ha condannato 64 accusati dal 1993.

Il 10 gennaio 2008 la BBC riportò che i passaporti dei suoi parenti più stretti erano stati ritirati.

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Il 31 luglio 2008 Karadžić è apparso in tribunale davanti al giudice Alphons Orie che ha condannato 64 accusati dal 1993.

Il 10 gennaio 2008 la BBC riportò che i passaporti dei suoi parenti più stretti erano stati ritirati.

Il 31 luglio 2008 Karadžić è apparso in tribunale davanti al giudice Alphons Orie che ha condannato 64 accusati dal 1993.

Dal 1996 Karadžić era ricercato per crimini di guerra dal Tribunale Penale Internazionale per i Crimini nella Ex-Jugoslavia (ICTY).

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Dal 1996 Karadžić era ricercato per crimini di guerra dal Tribunale Penale Internazionale per i Crimini nella Ex-Jugoslavia (ICTY).

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FOTO: Radovan Karadic

Radovan_Karadzic

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Dragan_Dabic

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Dragan_Dabić

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Dragan_David_Dabic

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Karaditch

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