Elisabetta II di Antigua and Barbuda

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Elisabetta II del Canada

La scheda: Elisabetta II del Canada


S.M. la Regina S.A.R. il Duca di Edimburgo S.A.R. il Principe di Galles S.A.R. la Duchessa di Cornovaglia S.A.R. il Duca di Cambridge S.A.R. la Duchessa di Cambridge S.A.R. il Principe George di Cambridge S.A.R. la Principessa Charlotte di Cambridge S.A.R. il Principe Louis di Cambridge S.A.R. il Duca di Sussex S.A.R. la Duchessa di Sussex Archie Mountbatten-Windsor S.A.R. il Duca di York S.A.R. la Principessa Beatrice di York S.A.R. la Principessa Eugenia di York S.A.R. il Conte di Wessex S.A.R. la Contessa di Wessex S.A.R. la Principessa Reale
S.A.R. il Principe di Galles S.A.R. la Duchessa di Cornovaglia S.A.R. il Duca di Cambridge S.A.R. la Duchessa di Cambridge S.A.R. il Principe George di Cambridge S.A.R. la Principessa Charlotte di Cambridge S.A.R. il Principe Louis di Cambridge S.A.R. il Duca di Sussex S.A.R. la Duchessa di Sussex Archie Mountbatten-Windsor
S.A.R. il Duca di Cambridge S.A.R. la Duchessa di Cambridge S.A.R. il Principe George di Cambridge S.A.R. la Principessa Charlotte di Cambridge S.A.R. il Principe Louis di Cambridge
S.A.R. il Principe George di Cambridge
S.A.R. la Principessa Charlotte di Cambridge
S.A.R. il Principe Louis di Cambridge
S.A.R. il Duca di Sussex S.A.R. la Duchessa di Sussex Archie Mountbatten-Windsor
Archie Mountbatten-Windsor
S.A.R. il Duca di York S.A.R. la Principessa Beatrice di York S.A.R. la Principessa Eugenia di York
S.A.R. la Principessa Beatrice di York
S.A.R. la Principessa Eugenia di York
S.A.R. il Conte di Wessex S.A.R. la Contessa di Wessex
S.A.R. la Principessa Reale
S.A.R. il Duca di Gloucester S.A.R. la Duchessa di Gloucester
S.A.R. il Duca di Kent S.A.R. la Duchessa di Kent
S.A.R. il Principe Michael di Kent S.A.R. la Principessa Marie Christine di Kent
S.A.R. la Principessa Alexandra

Edoardo (1894-1972)
Alberto (1895-1952)
Mary (1897-1965)
Henry (1900-1974)
Giorgio (1902-1942)
John (1905-1919)
Elisabetta (1926-viv.)
Margaret (1930-2002)
Carlo (1948-viv.)
Anna (1950-viv.)
Andrea (1960-viv.)
Edoardo (1964-viv.)
Elisabetta II (nata Elizabeth Alexandra Mary, Londra, 21 aprile 1926) è la regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e degli altri reami del Commonwealth.
Figlia maggiore del Duca di York, che in seguito diventerà re con il nome di Giorgio VI, e di sua moglie Elisabetta, prima Duchessa di York e poi regina consorte, divenne erede al trono nel 1936, anno dell'abdicazione di suo zio Edoardo VIII. Dopo aver servito nella Auxiliary Territorial Service durante la Seconda guerra mondiale, nel 1947 sposa il principe Filippo Mountbatten dal quale ha avuto quattro figli: Carlo, principe del Galles, Anna, principessa reale, Andrea, duca di York, ed Edoardo, conte di Wessex.
Diventa regina all'età di venticinque anni alla morte del padre, il 6 febbraio 1952, venendo poi incoronata il 2 giugno 1953 nell'Abbazia di Westminster. Durante il suo regno ha assistito ad importanti cambiamenti tra i quali la devoluzione del potere nel Regno Unito, la vicenda del rimpatrio della costituzione canadese e la decolonizzazione in Africa con il rafforzamento del Commonwealth delle nazioni di cui è Capo. Ad oggi, il suo regno è il più lungo di tutta la storia britannica, avendo superato il 9 settembre 2015 il precedente record detenuto dalla sua trisavola Vittoria di 63 anni, 7 mesi e 2 giorni (pari a 23 226 giorni), ed è il più lungo in assoluto per una regina.
Elisabetta II è anche regina di Antigua e Barbuda, Australia, Bahamas, Barbados, Belize, Canada, Grenada, Giamaica, Nuova Zelanda, Papua Nuova Guinea, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Isole Salomone e Tuvalu, oltre che governatore supremo della Chiesa d'Inghilterra, comandante in capo delle forze armate, Signora dell'Isola di Man e sovrana di Jersey e Guernsey.
Circa 143 milioni di persone nel mondo sono suoi sudditi. Il suo regno ha visto 14 primi ministri del Regno Unito e ancor più numerosi primi ministri e governatori degli altri stati membri del Commonwealth delle nazioni. Per la sua durata, il regno di Elisabetta II è al 6º posto nella classifica dei regni più lunghi della storia, è il Capo di Stato in carica da più tempo, dopo la morte di re Rama IX di Thailandia, avvenuta il 13 ottobre 2016.


Trump e la strana stretta di mano a Elisabetta: la regina reagisce così

Trump e la strana stretta di mano a Elisabetta: la regina reagisce così

Trump e la visita alla regina Elisabetta a Londra. Nessun inchino, nessun gesto cortese verso la regina Elisabetta, che è sempre una signora ultranovantenne. Il presidente americano Donald Trump si è fatto notare ancora per il suo comportamento un po' strano, sopra le righe: questa volta si è lanciato in una stretta di mano alla regina Elisabetta II mentre la monarca aspettava probabilmente un inchino, almeno leggero, o un baciamano. La stretta del presidente [...]

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EVENTI: Elisabetta II del Canada

Nel 1977 Elisabetta II festeggiò il suo Giubileo d'Argento, il venticinquesimo anniversario della sua ascesa al trono.

Nel 1977 Elisabetta II festeggiò il suo Giubileo d'Argento, il venticinquesimo anniversario della sua ascesa al trono.

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Nel 1977 Elisabetta II festeggiò il suo Giubileo d'Argento, il venticinquesimo anniversario della sua ascesa al trono.

Nel 1977 Elisabetta II festeggiò il suo Giubileo d'Argento, il venticinquesimo anniversario della sua ascesa al trono.

Nel 1977 Elisabetta II festeggiò il suo Giubileo d'Argento, il venticinquesimo anniversario della sua ascesa al trono.

Nel 1957, Lord Altrincham la accusò, su un giornale di cui era proprietario ed editore, di essere "poco empatica" (out of touch), suscitando a sua volta lo sdegno di personaggi pubblici e della gente comune.

Nel 1957 Elisabetta II si recò per negli Stati Uniti, dove pronunciò un discorso dinanzi all'Assemblea Genarale delle Nazioni Unite in rappresentanza del Commonwealth.

Nel 1957, Lord Altrincham la accusò, su un giornale di cui era proprietario ed editore, di essere "poco empatica" (out of touch), suscitando a sua volta lo sdegno di personaggi pubblici e della gente comune.

Nel 1957 Elisabetta II si recò per negli Stati Uniti, dove pronunciò un discorso dinanzi all'Assemblea Genarale delle Nazioni Unite in rappresentanza del Commonwealth.

Nel 1957, Lord Altrincham la accusò, su un giornale di cui era proprietario ed editore, di essere "poco empatica" (out of touch), suscitando a sua volta lo sdegno di personaggi pubblici e della gente comune.

Nel 1957 Elisabetta II si recò per negli Stati Uniti, dove pronunciò un discorso dinanzi all'Assemblea Genarale delle Nazioni Unite in rappresentanza del Commonwealth.

Nel 1957, Lord Altrincham la accusò, su un giornale di cui era proprietario ed editore, di essere "poco empatica" (out of touch), suscitando a sua volta lo sdegno di personaggi pubblici e della gente comune.

Nel 1957 Elisabetta II si recò per negli Stati Uniti, dove pronunciò un discorso dinanzi all'Assemblea Genarale delle Nazioni Unite in rappresentanza del Commonwealth.

Nel 1957, Lord Altrincham la accusò, su un giornale di cui era proprietario ed editore, di essere "poco empatica" (out of touch), suscitando a sua volta lo sdegno di personaggi pubblici e della gente comune.

Nel 1957 Elisabetta II si recò per negli Stati Uniti, dove pronunciò un discorso dinanzi all'Assemblea Genarale delle Nazioni Unite in rappresentanza del Commonwealth.

Nel 1957, Lord Altrincham la accusò, su un giornale di cui era proprietario ed editore, di essere "poco empatica" (out of touch), suscitando a sua volta lo sdegno di personaggi pubblici e della gente comune.

Nel 1957 Elisabetta II si recò per negli Stati Uniti, dove pronunciò un discorso dinanzi all'Assemblea Genarale delle Nazioni Unite in rappresentanza del Commonwealth.

Nel 1957, Lord Altrincham la accusò, su un giornale di cui era proprietario ed editore, di essere "poco empatica" (out of touch), suscitando a sua volta lo sdegno di personaggi pubblici e della gente comune.

Nel 1957 Elisabetta II si recò per negli Stati Uniti, dove pronunciò un discorso dinanzi all'Assemblea Genarale delle Nazioni Unite in rappresentanza del Commonwealth.

Nel 1957, Lord Altrincham la accusò, su un giornale di cui era proprietario ed editore, di essere "poco empatica" (out of touch), suscitando a sua volta lo sdegno di personaggi pubblici e della gente comune.

Nel 1957 Elisabetta II si recò per negli Stati Uniti, dove pronunciò un discorso dinanzi all'Assemblea Genarale delle Nazioni Unite in rappresentanza del Commonwealth.

Nel 1957, Lord Altrincham la accusò, su un giornale di cui era proprietario ed editore, di essere "poco empatica" (out of touch), suscitando a sua volta lo sdegno di personaggi pubblici e della gente comune.

Nel 1957 Elisabetta II si recò per negli Stati Uniti, dove pronunciò un discorso dinanzi all'Assemblea Genarale delle Nazioni Unite in rappresentanza del Commonwealth.

Nel 1979 due eventi colpirono in maniera diretta la vita della sovrana: in primo luogo, venne alla luce che Anthony Blunt, ex-Surveyor of the Queen's Pictures (curatore della collezione reale di opere artistiche), era una spia al servizio dell'Unione sovietica, e, infine, la morte di Lord Mountbatten, ex-tutore di Filippo e parente a lei molto vicino, assassinato dalla Provisional IRA.

Nel 1979 due eventi colpirono in maniera diretta la vita della sovrana: in primo luogo, venne alla luce che Anthony Blunt, ex-Surveyor of the Queen's Pictures (curatore della collezione reale di opere artistiche), era una spia al servizio dell'Unione sovietica, e, infine, la morte di Lord Mountbatten, ex-tutore di Filippo e parente a lei molto vicino, assassinato dalla Provisional IRA.

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Nel 1979 due eventi colpirono in maniera diretta la vita della sovrana: in primo luogo, venne alla luce che Anthony Blunt, ex-Surveyor of the Queen's Pictures (curatore della collezione reale di opere artistiche), era una spia al servizio dell'Unione sovietica, e, infine, la morte di Lord Mountbatten, ex-tutore di Filippo e parente a lei molto vicino, assassinato dalla Provisional IRA.

Nel 1979 due eventi colpirono in maniera diretta la vita della sovrana: in primo luogo, venne alla luce che Anthony Blunt, ex-Surveyor of the Queen's Pictures (curatore della collezione reale di opere artistiche), era una spia al servizio dell'Unione sovietica, e, infine, la morte di Lord Mountbatten, ex-tutore di Filippo e parente a lei molto vicino, assassinato dalla Provisional IRA.

Nel 1979 due eventi colpirono in maniera diretta la vita della sovrana: in primo luogo, venne alla luce che Anthony Blunt, ex-Surveyor of the Queen's Pictures (curatore della collezione reale di opere artistiche), era una spia al servizio dell'Unione sovietica, e, infine, la morte di Lord Mountbatten, ex-tutore di Filippo e parente a lei molto vicino, assassinato dalla Provisional IRA.

Nel 1979 due eventi colpirono in maniera diretta la vita della sovrana: in primo luogo, venne alla luce che Anthony Blunt, ex-Surveyor of the Queen's Pictures (curatore della collezione reale di opere artistiche), era una spia al servizio dell'Unione sovietica, e, infine, la morte di Lord Mountbatten, ex-tutore di Filippo e parente a lei molto vicino, assassinato dalla Provisional IRA.

Nel 1979 due eventi colpirono in maniera diretta la vita della sovrana: in primo luogo, venne alla luce che Anthony Blunt, ex-Surveyor of the Queen's Pictures (curatore della collezione reale di opere artistiche), era una spia al servizio dell'Unione sovietica, e, infine, la morte di Lord Mountbatten, ex-tutore di Filippo e parente a lei molto vicino, assassinato dalla Provisional IRA.

Nel 1979 due eventi colpirono in maniera diretta la vita della sovrana: in primo luogo, venne alla luce che Anthony Blunt, ex-Surveyor of the Queen's Pictures (curatore della collezione reale di opere artistiche), era una spia al servizio dell'Unione sovietica, e, infine, la morte di Lord Mountbatten, ex-tutore di Filippo e parente a lei molto vicino, assassinato dalla Provisional IRA.

Nel 1956, Anthony Eden, primo ministro inglese e Guy Mollet, suo omologo francese, discussero la possibilità di un'adesione della Francia al Commonwealth.

Nel 1956, Anthony Eden, primo ministro inglese e Guy Mollet, suo omologo francese, discussero la possibilità di un'adesione della Francia al Commonwealth.

Nel 1956, Anthony Eden, primo ministro inglese e Guy Mollet, suo omologo francese, discussero la possibilità di un'adesione della Francia al Commonwealth.

Nel 1956, Anthony Eden, primo ministro inglese e Guy Mollet, suo omologo francese, discussero la possibilità di un'adesione della Francia al Commonwealth.

Nel 1956, Anthony Eden, primo ministro inglese e Guy Mollet, suo omologo francese, discussero la possibilità di un'adesione della Francia al Commonwealth.

Nel 1956, Anthony Eden, primo ministro inglese e Guy Mollet, suo omologo francese, discussero la possibilità di un'adesione della Francia al Commonwealth.

Nel 1956, Anthony Eden, primo ministro inglese e Guy Mollet, suo omologo francese, discussero la possibilità di un'adesione della Francia al Commonwealth.

Nel 1956, Anthony Eden, primo ministro inglese e Guy Mollet, suo omologo francese, discussero la possibilità di un'adesione della Francia al Commonwealth.

Nel 1956, Anthony Eden, primo ministro inglese e Guy Mollet, suo omologo francese, discussero la possibilità di un'adesione della Francia al Commonwealth.

Nel 1991, sulla scia della vittoria della Coalizione nella Prima guerra del Golfo, Elisabetta II divenne la prima sovrana britannica a parlare al Congresso riunito in seduta congiunta.

Nel 1991, sulla scia della vittoria della Coalizione nella Prima guerra del Golfo, Elisabetta II divenne la prima sovrana britannica a parlare al Congresso riunito in seduta congiunta.

Nel 1991, sulla scia della vittoria della Coalizione nella Prima guerra del Golfo, Elisabetta II divenne la prima sovrana britannica a parlare al Congresso riunito in seduta congiunta.

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Nel 1991, sulla scia della vittoria della Coalizione nella Prima guerra del Golfo, Elisabetta II divenne la prima sovrana britannica a parlare al Congresso riunito in seduta congiunta.

Nel 1991, sulla scia della vittoria della Coalizione nella Prima guerra del Golfo, Elisabetta II divenne la prima sovrana britannica a parlare al Congresso riunito in seduta congiunta.

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Nel 1991, sulla scia della vittoria della Coalizione nella Prima guerra del Golfo, Elisabetta II divenne la prima sovrana britannica a parlare al Congresso riunito in seduta congiunta.

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Nel 2002, Elisabetta II celebrò il suo Giubileo d'Oro (Golden Jubilee), che segna il cinquantesimo anniversario della sua ascesa al trono.

Nel 2002, Elisabetta II celebrò il suo Giubileo d'Oro (Golden Jubilee), che segna il cinquantesimo anniversario della sua ascesa al trono.

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Nel 2002, Elisabetta II celebrò il suo Giubileo d'Oro (Golden Jubilee), che segna il cinquantesimo anniversario della sua ascesa al trono.

Nel 2002, Elisabetta II celebrò il suo Giubileo d'Oro (Golden Jubilee), che segna il cinquantesimo anniversario della sua ascesa al trono.

Nel 2002, Elisabetta II celebrò il suo Giubileo d'Oro (Golden Jubilee), che segna il cinquantesimo anniversario della sua ascesa al trono.

Nel 2002, Elisabetta II celebrò il suo Giubileo d'Oro (Golden Jubilee), che segna il cinquantesimo anniversario della sua ascesa al trono.

Nel 2003 la regina, la cui salute è sempre stata forte, si sottopose a tre operazioni: nel mese di gennaio si operò al ginocchio destro, lesionato a seguito di un incidente durante una passeggiata, mentre a dicembre si operò al ginocchio sinistro per la rimozione di una cartilagine e, allo stesso tempo, vennero rimosse alcune lesioni benigne della pelle del volto.

Nel 2003 la regina, la cui salute è sempre stata forte, si sottopose a tre operazioni: nel mese di gennaio si operò al ginocchio destro, lesionato a seguito di un incidente durante una passeggiata, mentre a dicembre si operò al ginocchio sinistro per la rimozione di una cartilagine e, allo stesso tempo, vennero rimosse alcune lesioni benigne della pelle del volto.

Nel 2003 la regina, la cui salute è sempre stata forte, si sottopose a tre operazioni: nel mese di gennaio si operò al ginocchio destro, lesionato a seguito di un incidente durante una passeggiata, mentre a dicembre si operò al ginocchio sinistro per la rimozione di una cartilagine e, allo stesso tempo, vennero rimosse alcune lesioni benigne della pelle del volto.

Nel 2003 la regina, la cui salute è sempre stata forte, si sottopose a tre operazioni: nel mese di gennaio si operò al ginocchio destro, lesionato a seguito di un incidente durante una passeggiata, mentre a dicembre si operò al ginocchio sinistro per la rimozione di una cartilagine e, allo stesso tempo, vennero rimosse alcune lesioni benigne della pelle del volto.

Nel 2003 la regina, la cui salute è sempre stata forte, si sottopose a tre operazioni: nel mese di gennaio si operò al ginocchio destro, lesionato a seguito di un incidente durante una passeggiata, mentre a dicembre si operò al ginocchio sinistro per la rimozione di una cartilagine e, allo stesso tempo, vennero rimosse alcune lesioni benigne della pelle del volto.

Nel 2003 la regina, la cui salute è sempre stata forte, si sottopose a tre operazioni: nel mese di gennaio si operò al ginocchio destro, lesionato a seguito di un incidente durante una passeggiata, mentre a dicembre si operò al ginocchio sinistro per la rimozione di una cartilagine e, allo stesso tempo, vennero rimosse alcune lesioni benigne della pelle del volto.

Nel 2003 la regina, la cui salute è sempre stata forte, si sottopose a tre operazioni: nel mese di gennaio si operò al ginocchio destro, lesionato a seguito di un incidente durante una passeggiata, mentre a dicembre si operò al ginocchio sinistro per la rimozione di una cartilagine e, allo stesso tempo, vennero rimosse alcune lesioni benigne della pelle del volto.

Nel 2003 la regina, la cui salute è sempre stata forte, si sottopose a tre operazioni: nel mese di gennaio si operò al ginocchio destro, lesionato a seguito di un incidente durante una passeggiata, mentre a dicembre si operò al ginocchio sinistro per la rimozione di una cartilagine e, allo stesso tempo, vennero rimosse alcune lesioni benigne della pelle del volto.

Nel 2003 la regina, la cui salute è sempre stata forte, si sottopose a tre operazioni: nel mese di gennaio si operò al ginocchio destro, lesionato a seguito di un incidente durante una passeggiata, mentre a dicembre si operò al ginocchio sinistro per la rimozione di una cartilagine e, allo stesso tempo, vennero rimosse alcune lesioni benigne della pelle del volto.

Nel 1950 nacque la secondogenita Anna, nel 1960 il terzo figlio Andrea, e infine Edoardo, nato nel 1964.

Nel 1950 nacque la secondogenita Anna, nel 1960 il terzo figlio Andrea, e infine Edoardo, nato nel 1964.

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Nel 1950 nacque la secondogenita Anna, nel 1960 il terzo figlio Andrea, e infine Edoardo, nato nel 1964.

Nel 1950 nacque la secondogenita Anna, nel 1960 il terzo figlio Andrea, e infine Edoardo, nato nel 1964.

Nel 1950 nacque la secondogenita Anna, nel 1960 il terzo figlio Andrea, e infine Edoardo, nato nel 1964.

Nel 1953 la Regina e il marito partirono per un lungo viaggio intorno al mondo della durata di sette mesi, con lo scopo di visitare tredici Stati per un totale di più di 65 000 km (40 000 miglia) di percorso.

Nel 1953 la Regina e il marito partirono per un lungo viaggio intorno al mondo della durata di sette mesi, con lo scopo di visitare tredici Stati per un totale di più di 65 000 km (40 000 miglia) di percorso.

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Nel 1953 la Regina e il marito partirono per un lungo viaggio intorno al mondo della durata di sette mesi, con lo scopo di visitare tredici Stati per un totale di più di 65 000 km (40 000 miglia) di percorso.

Nel 1953 la Regina e il marito partirono per un lungo viaggio intorno al mondo della durata di sette mesi, con lo scopo di visitare tredici Stati per un totale di più di 65 000 km (40 000 miglia) di percorso.

Nel 1953 la Regina e il marito partirono per un lungo viaggio intorno al mondo della durata di sette mesi, con lo scopo di visitare tredici Stati per un totale di più di 65 000 km (40 000 miglia) di percorso.

Nel 1953 la Regina e il marito partirono per un lungo viaggio intorno al mondo della durata di sette mesi, con lo scopo di visitare tredici Stati per un totale di più di 65 000 km (40 000 miglia) di percorso.

Nel 1952, anno della sua successione al trono, il suo ruolo come capo di Stato di numerosi stati indipendenti era, dunque, già consolidato.

Nel 1952, anno della sua successione al trono, il suo ruolo come capo di Stato di numerosi stati indipendenti era, dunque, già consolidato.

Nel 1952, anno della sua successione al trono, il suo ruolo come capo di Stato di numerosi stati indipendenti era, dunque, già consolidato.

Nel 1952, anno della sua successione al trono, il suo ruolo come capo di Stato di numerosi stati indipendenti era, dunque, già consolidato.

Nel 1952, anno della sua successione al trono, il suo ruolo come capo di Stato di numerosi stati indipendenti era, dunque, già consolidato.

Nel 1952, anno della sua successione al trono, il suo ruolo come capo di Stato di numerosi stati indipendenti era, dunque, già consolidato.

Nel 1952, anno della sua successione al trono, il suo ruolo come capo di Stato di numerosi stati indipendenti era, dunque, già consolidato.

Nel 1952, anno della sua successione al trono, il suo ruolo come capo di Stato di numerosi stati indipendenti era, dunque, già consolidato.

Nel 1952, anno della sua successione al trono, il suo ruolo come capo di Stato di numerosi stati indipendenti era, dunque, già consolidato.

Nel 2010 la regina rivolse, per la seconda volta nella sua vita, un discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite in qualità di Capo del Commonwealth.

Nel 2010 la regina rivolse, per la seconda volta nella sua vita, un discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite in qualità di Capo del Commonwealth.

Nel 2010 la regina rivolse, per la seconda volta nella sua vita, un discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite in qualità di Capo del Commonwealth.

Nel 2010 la regina rivolse, per la seconda volta nella sua vita, un discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite in qualità di Capo del Commonwealth.

Nel 2010 la regina rivolse, per la seconda volta nella sua vita, un discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite in qualità di Capo del Commonwealth.

Nel 2010 la regina rivolse, per la seconda volta nella sua vita, un discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite in qualità di Capo del Commonwealth.

Nel 2010 la regina rivolse, per la seconda volta nella sua vita, un discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite in qualità di Capo del Commonwealth.

Nel 2010 la regina rivolse, per la seconda volta nella sua vita, un discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite in qualità di Capo del Commonwealth.

Nel 2010 la regina rivolse, per la seconda volta nella sua vita, un discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite in qualità di Capo del Commonwealth.

Dal 21 aprile 1944 la regina Elisabetta ha uno stemma reale ma, dopo la sua ascesa al trono, ha adottato uno stemma reale leggermente differente che viene anche usato come stendardo dei monarchi britannici.

Dal 21 aprile 1944 la regina Elisabetta ha uno stemma reale ma, dopo la sua ascesa al trono, ha adottato uno stemma reale leggermente differente che viene anche usato come stendardo dei monarchi britannici.

Dal 21 aprile 1944 la regina Elisabetta ha uno stemma reale ma, dopo la sua ascesa al trono, ha adottato uno stemma reale leggermente differente che viene anche usato come stendardo dei monarchi britannici.

Dal 21 aprile 1944 la regina Elisabetta ha uno stemma reale ma, dopo la sua ascesa al trono, ha adottato uno stemma reale leggermente differente che viene anche usato come stendardo dei monarchi britannici.

Dal 21 aprile 1944 la regina Elisabetta ha uno stemma reale ma, dopo la sua ascesa al trono, ha adottato uno stemma reale leggermente differente che viene anche usato come stendardo dei monarchi britannici.

Dal 21 aprile 1944 la regina Elisabetta ha uno stemma reale ma, dopo la sua ascesa al trono, ha adottato uno stemma reale leggermente differente che viene anche usato come stendardo dei monarchi britannici.

Dal 21 aprile 1944 la regina Elisabetta ha uno stemma reale ma, dopo la sua ascesa al trono, ha adottato uno stemma reale leggermente differente che viene anche usato come stendardo dei monarchi britannici.

Dal 21 aprile 1944 la regina Elisabetta ha uno stemma reale ma, dopo la sua ascesa al trono, ha adottato uno stemma reale leggermente differente che viene anche usato come stendardo dei monarchi britannici.

Dal 21 aprile 1944 la regina Elisabetta ha uno stemma reale ma, dopo la sua ascesa al trono, ha adottato uno stemma reale leggermente differente che viene anche usato come stendardo dei monarchi britannici.

Nel 1943 Elisabetta compì la sua prima apparizione pubblica da sola, durante una visita alle Grenadier Guards, delle quali era divenuta colonnello l'anno precedente.

Nel 1943 Elisabetta compì la sua prima apparizione pubblica da sola, durante una visita alle Grenadier Guards, delle quali era divenuta colonnello l'anno precedente.

Nel 1943 Elisabetta compì la sua prima apparizione pubblica da sola, durante una visita alle Grenadier Guards, delle quali era divenuta colonnello l'anno precedente.

Nel 1943 Elisabetta compì la sua prima apparizione pubblica da sola, durante una visita alle Grenadier Guards, delle quali era divenuta colonnello l'anno precedente.

Nel 1943 Elisabetta compì la sua prima apparizione pubblica da sola, durante una visita alle Grenadier Guards, delle quali era divenuta colonnello l'anno precedente.

Nel 1943 Elisabetta compì la sua prima apparizione pubblica da sola, durante una visita alle Grenadier Guards, delle quali era divenuta colonnello l'anno precedente.

Nel 1943 Elisabetta compì la sua prima apparizione pubblica da sola, durante una visita alle Grenadier Guards, delle quali era divenuta colonnello l'anno precedente.

Nel 1943 Elisabetta compì la sua prima apparizione pubblica da sola, durante una visita alle Grenadier Guards, delle quali era divenuta colonnello l'anno precedente.

Nel 1943 Elisabetta compì la sua prima apparizione pubblica da sola, durante una visita alle Grenadier Guards, delle quali era divenuta colonnello l'anno precedente.

Il 14 novembre 1948 vide la luce il loro primo figlio, il Principe Carlo.

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Nel 1980, alcuni politici canadesi si recarono a Londra per discutere del cosiddetto "Rimpatrio della costituzione canadese" e, secondo quanto da loro riferito, trovarono la sovrana "più informata rispetto a tutti i politici o burocrati inglesi".

Nel 1980, alcuni politici canadesi si recarono a Londra per discutere del cosiddetto "Rimpatrio della costituzione canadese" e, secondo quanto da loro riferito, trovarono la sovrana "più informata rispetto a tutti i politici o burocrati inglesi".

Nel 1980, alcuni politici canadesi si recarono a Londra per discutere del cosiddetto "Rimpatrio della costituzione canadese" e, secondo quanto da loro riferito, trovarono la sovrana "più informata rispetto a tutti i politici o burocrati inglesi".

Nel 1980, alcuni politici canadesi si recarono a Londra per discutere del cosiddetto "Rimpatrio della costituzione canadese" e, secondo quanto da loro riferito, trovarono la sovrana "più informata rispetto a tutti i politici o burocrati inglesi".

Nel 1980, alcuni politici canadesi si recarono a Londra per discutere del cosiddetto "Rimpatrio della costituzione canadese" e, secondo quanto da loro riferito, trovarono la sovrana "più informata rispetto a tutti i politici o burocrati inglesi".

Nel 1980, alcuni politici canadesi si recarono a Londra per discutere del cosiddetto "Rimpatrio della costituzione canadese" e, secondo quanto da loro riferito, trovarono la sovrana "più informata rispetto a tutti i politici o burocrati inglesi".

Nel 1980, alcuni politici canadesi si recarono a Londra per discutere del cosiddetto "Rimpatrio della costituzione canadese" e, secondo quanto da loro riferito, trovarono la sovrana "più informata rispetto a tutti i politici o burocrati inglesi".

Nel 1980, alcuni politici canadesi si recarono a Londra per discutere del cosiddetto "Rimpatrio della costituzione canadese" e, secondo quanto da loro riferito, trovarono la sovrana "più informata rispetto a tutti i politici o burocrati inglesi".

Nel 1980, alcuni politici canadesi si recarono a Londra per discutere del cosiddetto "Rimpatrio della costituzione canadese" e, secondo quanto da loro riferito, trovarono la sovrana "più informata rispetto a tutti i politici o burocrati inglesi".

Nel 1960, dopo la morte di Maria di Teck e le dimissioni di Winston Churchill, il cognome Mountbatten-Windsor fu adottato per i discendenti dei coniugi reali che non fossero titolari di titoli reali.

Nel 1960 sposerà Anthony Armstrong-Jones, per poi divorziare nel 1978.

Nel 1960, dopo la morte di Maria di Teck e le dimissioni di Winston Churchill, il cognome Mountbatten-Windsor fu adottato per i discendenti dei coniugi reali che non fossero titolari di titoli reali.

Nel 1960 sposerà Anthony Armstrong-Jones, per poi divorziare nel 1978.

Nel 1960, dopo la morte di Maria di Teck e le dimissioni di Winston Churchill, il cognome Mountbatten-Windsor fu adottato per i discendenti dei coniugi reali che non fossero titolari di titoli reali.

Nel 1960 sposerà Anthony Armstrong-Jones, per poi divorziare nel 1978.

Nel 1960, dopo la morte di Maria di Teck e le dimissioni di Winston Churchill, il cognome Mountbatten-Windsor fu adottato per i discendenti dei coniugi reali che non fossero titolari di titoli reali.

Nel 1960 sposerà Anthony Armstrong-Jones, per poi divorziare nel 1978.

Nel 1960, dopo la morte di Maria di Teck e le dimissioni di Winston Churchill, il cognome Mountbatten-Windsor fu adottato per i discendenti dei coniugi reali che non fossero titolari di titoli reali.

Nel 1960 sposerà Anthony Armstrong-Jones, per poi divorziare nel 1978.

Nel 1960, dopo la morte di Maria di Teck e le dimissioni di Winston Churchill, il cognome Mountbatten-Windsor fu adottato per i discendenti dei coniugi reali che non fossero titolari di titoli reali.

Nel 1960 sposerà Anthony Armstrong-Jones, per poi divorziare nel 1978.

Nel 1960, dopo la morte di Maria di Teck e le dimissioni di Winston Churchill, il cognome Mountbatten-Windsor fu adottato per i discendenti dei coniugi reali che non fossero titolari di titoli reali.

Nel 1960 sposerà Anthony Armstrong-Jones, per poi divorziare nel 1978.

Nel 1960, dopo la morte di Maria di Teck e le dimissioni di Winston Churchill, il cognome Mountbatten-Windsor fu adottato per i discendenti dei coniugi reali che non fossero titolari di titoli reali.

Nel 1960 sposerà Anthony Armstrong-Jones, per poi divorziare nel 1978.

Nel 1960, dopo la morte di Maria di Teck e le dimissioni di Winston Churchill, il cognome Mountbatten-Windsor fu adottato per i discendenti dei coniugi reali che non fossero titolari di titoli reali.

Nel 1960 sposerà Anthony Armstrong-Jones, per poi divorziare nel 1978.

Nel 1982, allo scoppio della Guerra delle Falklands, la regina seguì con attenzione e preoccupazione lo sviluppo degli avvenimenti, che per lei ebbero anche un risvolto anche personale, dal momento che il suo terzo figlio, il principe Andrea, era membro delle forze armate inglesi impegnate nelle azioni militari.

Nel 1982, allo scoppio della Guerra delle Falklands, la regina seguì con attenzione e preoccupazione lo sviluppo degli avvenimenti, che per lei ebbero anche un risvolto anche personale, dal momento che il suo terzo figlio, il principe Andrea, era membro delle forze armate inglesi impegnate nelle azioni militari.

Nel 1982, allo scoppio della Guerra delle Falklands, la regina seguì con attenzione e preoccupazione lo sviluppo degli avvenimenti, che per lei ebbero anche un risvolto anche personale, dal momento che il suo terzo figlio, il principe Andrea, era membro delle forze armate inglesi impegnate nelle azioni militari.

Nel 1982, allo scoppio della Guerra delle Falklands, la regina seguì con attenzione e preoccupazione lo sviluppo degli avvenimenti, che per lei ebbero anche un risvolto anche personale, dal momento che il suo terzo figlio, il principe Andrea, era membro delle forze armate inglesi impegnate nelle azioni militari.

Nel 1982, allo scoppio della Guerra delle Falklands, la regina seguì con attenzione e preoccupazione lo sviluppo degli avvenimenti, che per lei ebbero anche un risvolto anche personale, dal momento che il suo terzo figlio, il principe Andrea, era membro delle forze armate inglesi impegnate nelle azioni militari.

Nel 1982, allo scoppio della Guerra delle Falklands, la regina seguì con attenzione e preoccupazione lo sviluppo degli avvenimenti, che per lei ebbero anche un risvolto anche personale, dal momento che il suo terzo figlio, il principe Andrea, era membro delle forze armate inglesi impegnate nelle azioni militari.

Nel 1982, allo scoppio della Guerra delle Falklands, la regina seguì con attenzione e preoccupazione lo sviluppo degli avvenimenti, che per lei ebbero anche un risvolto anche personale, dal momento che il suo terzo figlio, il principe Andrea, era membro delle forze armate inglesi impegnate nelle azioni militari.

Nel 1982, allo scoppio della Guerra delle Falklands, la regina seguì con attenzione e preoccupazione lo sviluppo degli avvenimenti, che per lei ebbero anche un risvolto anche personale, dal momento che il suo terzo figlio, il principe Andrea, era membro delle forze armate inglesi impegnate nelle azioni militari.

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Dal 23 gennaio 2015 è, inoltre, il monarca più longevo al mondo, dopo la morte di re Abd Allah dell'Arabia Saudita.

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Nel 1940 la quattordicenne Elizabetta fece il suo primo annuncio radiofonico, durante il programma Children's Hour, trasmesso dalla BBC, indirizzandolo ad altri bambini che, come lei, erano stati evacuati.

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Nel 1961 si recò in visita a Cipro, in India, in Pakistan, in Nepal e in Iran.

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Il 13 ottobre 2016 è, invece, diventata il capo di Stato in carica da più tempo al mondo, dopo la morte di re Bhumibol Adulyadej.

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Il 21 aprile 2019 la regina ha celebrato il suo novantatreesimo compleanno.

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Kate Middleton e la regina Elisabetta, un incontro speciale: ecco cosa succederà

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FOTO: Elisabetta II del Canada

Elisabetta_II_del_Belize

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Elisabetta_II_del_Regno_Unito

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Regina_Elisabetta_II

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Elisabetta_II

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Elisabetta_II_d'Inghilterra

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Elisabetta_II_delle_Fiji

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Elisabetta_II_di_Antigua_and_Barbuda

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