Enzo Jannacci

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Enzo Jannacci

La scheda: Enzo Jannacci

Enzo Jannacci, all'anagrafe Vincenzo Jannacci (Milano, 3 giugno 1935 – Milano, 29 marzo 2013), è stato un cantautore, cabarettista, pianista, compositore, attore, sceneggiatore e medico italiano, tra i maggiori protagonisti della scena musicale italiana del dopoguerra.
Caposcuola del cabaret italiano, nel corso della sua più che cinquantennale carriera ha collaborato con svariate personalità della musica, dello spettacolo, del giornalismo, della televisione e della comicità italiana, divenendo artista poliedrico e modello per le successive generazioni di comici e di cantautori.
Autore di quasi trenta album, alcuni dei quali rappresentano importanti capitoli della discografia italiana, di varie colonne sonore e di canzoni per altri artisti (i più noti Cochi & Renato), Enzo Jannacci, dopo un periodo di ombra nella seconda metà degli anni novanta, è tornato a far parlare di sé ottenendo vari premi alla carriera e riconoscimenti per i suoi ultimi lavori discografici.
È ricordato come uno dei pionieri del rock and roll italiano, insieme ad Adriano Celentano, Luigi Tenco, Little Tony e Giorgio Gaber, con il quale formò i Due Corsari. Muore all'età di 77 anni dopo una lunga malattia. È uno tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con quattro Targhe ed un Premio Tenco.


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EVENTI: Enzo Jannacci

Nel 2000 riceve il Premio Ciampi alla carriera.

Nel 2000 compone la sigla della serie TV Nebbia in Valpadana, che vede il ritorno della coppia Cochi e Renato, i quali nel 2007 lo chiamano come ospite fisso del loro programma televisivo Stiamo lavorando per noi.

Nel 2000 riceve il Premio Ciampi alla carriera.

Nel 2000 compone la sigla della serie TV Nebbia in Valpadana, che vede il ritorno della coppia Cochi e Renato, i quali nel 2007 lo chiamano come ospite fisso del loro programma televisivo Stiamo lavorando per noi.

Nel 2000 riceve il Premio Ciampi alla carriera.

Nel 2000 compone la sigla della serie TV Nebbia in Valpadana, che vede il ritorno della coppia Cochi e Renato, i quali nel 2007 lo chiamano come ospite fisso del loro programma televisivo Stiamo lavorando per noi.

Nel 2000 riceve il Premio Ciampi alla carriera.

Nel 2000 compone la sigla della serie TV Nebbia in Valpadana, che vede il ritorno della coppia Cochi e Renato, i quali nel 2007 lo chiamano come ospite fisso del loro programma televisivo Stiamo lavorando per noi.

Nel 1998 partecipa per la quarta volta al Festival di Sanremo con Quando un musicista ride, che vince nuovamente il premio della Critica per il miglior testo, e da cui nasce una raccolta omonima con tre brani inediti (uno dei quali, Già la luna è in mezzo al mare, è realizzato insieme all'ormai Nobel per la Letteratura Dario Fo).

Nel 1998 presenta in teatro lo spettacolo È stato tutto inutile (dove ripropone canzoni come Pesciolin e Brutta gente, da tempo assenti nelle esecuzioni dal vivo).

Nel 1998 partecipa per la quarta volta al Festival di Sanremo con Quando un musicista ride, che vince nuovamente il premio della Critica per il miglior testo, e da cui nasce una raccolta omonima con tre brani inediti (uno dei quali, Già la luna è in mezzo al mare, è realizzato insieme all'ormai Nobel per la Letteratura Dario Fo).

Nel 1998 presenta in teatro lo spettacolo È stato tutto inutile (dove ripropone canzoni come Pesciolin e Brutta gente, da tempo assenti nelle esecuzioni dal vivo).

Nel 1998 partecipa per la quarta volta al Festival di Sanremo con Quando un musicista ride, che vince nuovamente il premio della Critica per il miglior testo, e da cui nasce una raccolta omonima con tre brani inediti (uno dei quali, Già la luna è in mezzo al mare, è realizzato insieme all'ormai Nobel per la Letteratura Dario Fo).

Nel 1998 presenta in teatro lo spettacolo È stato tutto inutile (dove ripropone canzoni come Pesciolin e Brutta gente, da tempo assenti nelle esecuzioni dal vivo).

Nel 1998 partecipa per la quarta volta al Festival di Sanremo con Quando un musicista ride, che vince nuovamente il premio della Critica per il miglior testo, e da cui nasce una raccolta omonima con tre brani inediti (uno dei quali, Già la luna è in mezzo al mare, è realizzato insieme all'ormai Nobel per la Letteratura Dario Fo).

Nel 1998 presenta in teatro lo spettacolo È stato tutto inutile (dove ripropone canzoni come Pesciolin e Brutta gente, da tempo assenti nelle esecuzioni dal vivo).

Il 17 maggio 1957 la band suona al primo "Festival italiano di rock and roll", che si tiene nel Palazzo del Ghiaccio di Milano, che costituisce una svolta all'interno del panorama musicale nostrano.

Il 17 maggio 1957 la band suona al primo "Festival italiano di rock and roll", che si tiene nel Palazzo del Ghiaccio di Milano, che costituisce una svolta all'interno del panorama musicale nostrano.

Il 17 maggio 1957 la band suona al primo "Festival italiano di rock and roll", che si tiene nel Palazzo del Ghiaccio di Milano, che costituisce una svolta all'interno del panorama musicale nostrano.

Il 17 maggio 1957 la band suona al primo "Festival italiano di rock and roll", che si tiene nel Palazzo del Ghiaccio di Milano, che costituisce una svolta all'interno del panorama musicale nostrano.

Nel 1956 diventa tastierista dei Rocky Mountains, alla cui voce c'è Tony Dallara, che si esibiscono ripetutamente alla Taverna Mexico, all'Aretusa ed al club Santa Tecla, ottenendo grande successo, tuttavia, alla fine di quell'anno Jannacci lascia il gruppo e, grazie all'amico Pino Sacchetti, conosce Adriano Celentano.

Nel 1956 diventa tastierista dei Rocky Mountains, alla cui voce c'è Tony Dallara, che si esibiscono ripetutamente alla Taverna Mexico, all'Aretusa ed al club Santa Tecla, ottenendo grande successo, tuttavia, alla fine di quell'anno Jannacci lascia il gruppo e, grazie all'amico Pino Sacchetti, conosce Adriano Celentano.

Nel 1956 diventa tastierista dei Rocky Mountains, alla cui voce c'è Tony Dallara, che si esibiscono ripetutamente alla Taverna Mexico, all'Aretusa ed al club Santa Tecla, ottenendo grande successo, tuttavia, alla fine di quell'anno Jannacci lascia il gruppo e, grazie all'amico Pino Sacchetti, conosce Adriano Celentano.

Nel 1956 diventa tastierista dei Rocky Mountains, alla cui voce c'è Tony Dallara, che si esibiscono ripetutamente alla Taverna Mexico, all'Aretusa ed al club Santa Tecla, ottenendo grande successo, tuttavia, alla fine di quell'anno Jannacci lascia il gruppo e, grazie all'amico Pino Sacchetti, conosce Adriano Celentano.

Nel 1978 incide la colonna sonora di Saxofone, di e con Renato Pozzetto, con il quale cura anche buona parte della sceneggiatura.

Nel 1978 incide la colonna sonora di Saxofone, di e con Renato Pozzetto, con il quale cura anche buona parte della sceneggiatura.

Nel 1978 incide la colonna sonora di Saxofone, di e con Renato Pozzetto, con il quale cura anche buona parte della sceneggiatura.

Nel 1978 incide la colonna sonora di Saxofone, di e con Renato Pozzetto, con il quale cura anche buona parte della sceneggiatura.

Nel 1991 ritorna al Festival di Sanremo con la canzone La fotografia in coppia con Ute Lemper, e riceve il Premio della Critica, contemporaneamente realizza il suo ultimo microsolco, con gli arrangiamenti di Celso Valli, intitolato Guarda la fotografia: è un album importante, uno dei migliori della sua discografia, che contiene brani notevoli come Il gruista, I dispiaceri, La strana famiglia (cantata con Gaber), L'alfabeto muore, La fotografia.

Nel 1991, al teatro Carcano di Milano e al teatro Goldoni di Venezia, interpreta (in modo molto personale) in compagnia di Giorgio Gaber, Felice Andreasi e Paolo Rossi un classico del teatro dell'assurdo, Aspettando Godot di Samuel Beckett.

Nel 1991 Rai 3 ha trasmesso L'importante è esagerare, una serie di otto puntate dedicata alla sua carriera.

Nel 1991 ritorna al Festival di Sanremo con la canzone La fotografia in coppia con Ute Lemper, e riceve il Premio della Critica, contemporaneamente realizza il suo ultimo microsolco, con gli arrangiamenti di Celso Valli, intitolato Guarda la fotografia: è un album importante, uno dei migliori della sua discografia, che contiene brani notevoli come Il gruista, I dispiaceri, La strana famiglia (cantata con Gaber), L'alfabeto muore, La fotografia.

Nel 1991, al teatro Carcano di Milano e al teatro Goldoni di Venezia, interpreta (in modo molto personale) in compagnia di Giorgio Gaber, Felice Andreasi e Paolo Rossi un classico del teatro dell'assurdo, Aspettando Godot di Samuel Beckett.

Nel 1991 Rai 3 ha trasmesso L'importante è esagerare, una serie di otto puntate dedicata alla sua carriera.

Nel 1991 ritorna al Festival di Sanremo con la canzone La fotografia in coppia con Ute Lemper, e riceve il Premio della Critica, contemporaneamente realizza il suo ultimo microsolco, con gli arrangiamenti di Celso Valli, intitolato Guarda la fotografia: è un album importante, uno dei migliori della sua discografia, che contiene brani notevoli come Il gruista, I dispiaceri, La strana famiglia (cantata con Gaber), L'alfabeto muore, La fotografia.

Nel 1991, al teatro Carcano di Milano e al teatro Goldoni di Venezia, interpreta (in modo molto personale) in compagnia di Giorgio Gaber, Felice Andreasi e Paolo Rossi un classico del teatro dell'assurdo, Aspettando Godot di Samuel Beckett.

Nel 1991 Rai 3 ha trasmesso L'importante è esagerare, una serie di otto puntate dedicata alla sua carriera.

Nel 1991 ritorna al Festival di Sanremo con la canzone La fotografia in coppia con Ute Lemper, e riceve il Premio della Critica, contemporaneamente realizza il suo ultimo microsolco, con gli arrangiamenti di Celso Valli, intitolato Guarda la fotografia: è un album importante, uno dei migliori della sua discografia, che contiene brani notevoli come Il gruista, I dispiaceri, La strana famiglia (cantata con Gaber), L'alfabeto muore, La fotografia.

Nel 1991, al teatro Carcano di Milano e al teatro Goldoni di Venezia, interpreta (in modo molto personale) in compagnia di Giorgio Gaber, Felice Andreasi e Paolo Rossi un classico del teatro dell'assurdo, Aspettando Godot di Samuel Beckett.

Nel 1991 Rai 3 ha trasmesso L'importante è esagerare, una serie di otto puntate dedicata alla sua carriera.

Nel 2002 vince, con Lettera da lontano, la Targa per la migliore canzone dell'anno al XXVII Premio Tenco.

Nel 2002 vince, con Lettera da lontano, la Targa per la migliore canzone dell'anno al XXVII Premio Tenco.

Nel 2002 vince, con Lettera da lontano, la Targa per la migliore canzone dell'anno al XXVII Premio Tenco.

Nel 2002 vince, con Lettera da lontano, la Targa per la migliore canzone dell'anno al XXVII Premio Tenco.

Nel 2001, dopo sette anni di assenza dovuti anche alla difficoltà di trovare una casa discografica, presenta grazie all'etichetta Ala Bianca un nuovo CD, dedicato al padre, Come gli aeroplani, realizzato in collaborazione col figlio Paolo, composto in gran parte da canzoni inedite (Come gli aeroplani, Cesare, Sono timido, Varenne, Luna rossa ) più una versione italiana di The windmills of your mind di Michel Legrand.

Nel 2001, dopo sette anni di assenza dovuti anche alla difficoltà di trovare una casa discografica, presenta grazie all'etichetta Ala Bianca un nuovo CD, dedicato al padre, Come gli aeroplani, realizzato in collaborazione col figlio Paolo, composto in gran parte da canzoni inedite (Come gli aeroplani, Cesare, Sono timido, Varenne, Luna rossa ) più una versione italiana di The windmills of your mind di Michel Legrand.

Nel 2001, dopo sette anni di assenza dovuti anche alla difficoltà di trovare una casa discografica, presenta grazie all'etichetta Ala Bianca un nuovo CD, dedicato al padre, Come gli aeroplani, realizzato in collaborazione col figlio Paolo, composto in gran parte da canzoni inedite (Come gli aeroplani, Cesare, Sono timido, Varenne, Luna rossa ) più una versione italiana di The windmills of your mind di Michel Legrand.

Nel 2001, dopo sette anni di assenza dovuti anche alla difficoltà di trovare una casa discografica, presenta grazie all'etichetta Ala Bianca un nuovo CD, dedicato al padre, Come gli aeroplani, realizzato in collaborazione col figlio Paolo, composto in gran parte da canzoni inedite (Come gli aeroplani, Cesare, Sono timido, Varenne, Luna rossa ) più una versione italiana di The windmills of your mind di Michel Legrand.

Nel 2004, al Teatro dei Filodrammatici di Milano, firma la regia de La storia del mago, un pastiche di suoi testi, interpretati dai suoi quattro fedelissimi allievi: Osvaldo Ardenghi, Andrea Bove, Egidia Bruno e Enzo Limardi.

Nel 2004, al Teatro dei Filodrammatici di Milano, firma la regia de La storia del mago, un pastiche di suoi testi, interpretati dai suoi quattro fedelissimi allievi: Osvaldo Ardenghi, Andrea Bove, Egidia Bruno e Enzo Limardi.

Nel 2004, al Teatro dei Filodrammatici di Milano, firma la regia de La storia del mago, un pastiche di suoi testi, interpretati dai suoi quattro fedelissimi allievi: Osvaldo Ardenghi, Andrea Bove, Egidia Bruno e Enzo Limardi.

Nel 2004, al Teatro dei Filodrammatici di Milano, firma la regia de La storia del mago, un pastiche di suoi testi, interpretati dai suoi quattro fedelissimi allievi: Osvaldo Ardenghi, Andrea Bove, Egidia Bruno e Enzo Limardi.

Il 20 giugno 1970 prende parte con Mina alla prima puntata della terza serie dello show Senza rete, dove canta Messico e nuvole, La mia gente, un medley di L'Armando / Faceva il palo / El portava i scarp del tennis/ Vengo anch'io.

Nel 1970 è il protagonista di un episodio (Il frigorifero) del film di Mario Monicelli Le coppie, in cui interpreta il ruolo di Gavino Puddu, un povero venditore di castagnaccio di origine sarda che, d'accordo con la moglie (Monica Vitti), acquista a rate un frigorifero che perderà non riuscendo a pagare i debiti contratti, alla fine, appoggerà di buon grado la decisione della consorte di prostituirsi per potere tirare avanti.

Il 20 giugno 1970 prende parte con Mina alla prima puntata della terza serie dello show Senza rete, dove canta Messico e nuvole, La mia gente, un medley di L'Armando / Faceva il palo / El portava i scarp del tennis/ Vengo anch'io.

Nel 1970 è il protagonista di un episodio (Il frigorifero) del film di Mario Monicelli Le coppie, in cui interpreta il ruolo di Gavino Puddu, un povero venditore di castagnaccio di origine sarda che, d'accordo con la moglie (Monica Vitti), acquista a rate un frigorifero che perderà non riuscendo a pagare i debiti contratti, alla fine, appoggerà di buon grado la decisione della consorte di prostituirsi per potere tirare avanti.

Il 20 giugno 1970 prende parte con Mina alla prima puntata della terza serie dello show Senza rete, dove canta Messico e nuvole, La mia gente, un medley di L'Armando / Faceva il palo / El portava i scarp del tennis/ Vengo anch'io.

Nel 1970 è il protagonista di un episodio (Il frigorifero) del film di Mario Monicelli Le coppie, in cui interpreta il ruolo di Gavino Puddu, un povero venditore di castagnaccio di origine sarda che, d'accordo con la moglie (Monica Vitti), acquista a rate un frigorifero che perderà non riuscendo a pagare i debiti contratti, alla fine, appoggerà di buon grado la decisione della consorte di prostituirsi per potere tirare avanti.

Il 20 giugno 1970 prende parte con Mina alla prima puntata della terza serie dello show Senza rete, dove canta Messico e nuvole, La mia gente, un medley di L'Armando / Faceva il palo / El portava i scarp del tennis/ Vengo anch'io.

Nel 1970 è il protagonista di un episodio (Il frigorifero) del film di Mario Monicelli Le coppie, in cui interpreta il ruolo di Gavino Puddu, un povero venditore di castagnaccio di origine sarda che, d'accordo con la moglie (Monica Vitti), acquista a rate un frigorifero che perderà non riuscendo a pagare i debiti contratti, alla fine, appoggerà di buon grado la decisione della consorte di prostituirsi per potere tirare avanti.

Nel 2003, in apertura dei concerti della tournée tratta dal disco "L'uomo a metà", fa un lungo e affettuoso monologo sull'amico Giorgio Gaber.

Nel 2003, in apertura dei concerti della tournée tratta dal disco "L'uomo a metà", fa un lungo e affettuoso monologo sull'amico Giorgio Gaber.

Nel 2003, in apertura dei concerti della tournée tratta dal disco "L'uomo a metà", fa un lungo e affettuoso monologo sull'amico Giorgio Gaber.

Nel 2003, in apertura dei concerti della tournée tratta dal disco "L'uomo a metà", fa un lungo e affettuoso monologo sull'amico Giorgio Gaber.

Nel 1995 ha fatto coppia con Piero Chiambretti ne Il Laureato bis.

Nel 1995 ha fatto coppia con Piero Chiambretti ne Il Laureato bis.

Nel 1995 ha fatto coppia con Piero Chiambretti ne Il Laureato bis.

Nel 1995 ha fatto coppia con Piero Chiambretti ne Il Laureato bis.

Nel 2006 in occasione degli ottant'anni del Premio Nobel la Fabbri Editori ristampa in DVD tutto Il Teatro di Dario Fo e Franca Rame includendo 2 DVD del programma Trasmissione Forzata.

Nel 2006 in occasione degli ottant'anni del Premio Nobel la Fabbri Editori ristampa in DVD tutto Il Teatro di Dario Fo e Franca Rame includendo 2 DVD del programma Trasmissione Forzata.

Nel 2006 in occasione degli ottant'anni del Premio Nobel la Fabbri Editori ristampa in DVD tutto Il Teatro di Dario Fo e Franca Rame includendo 2 DVD del programma Trasmissione Forzata.

Nel 2006 in occasione degli ottant'anni del Premio Nobel la Fabbri Editori ristampa in DVD tutto Il Teatro di Dario Fo e Franca Rame includendo 2 DVD del programma Trasmissione Forzata.

Nel 1994 si presenta per la terza volta al Festival di Sanremo in coppia con Paolo Rossi con il brano I soliti accordi, insolitamente dissacrante per la manifestazione, che è anche il titolo del rispettivo CD, arrangiato da Giorgio Cocilovo e Paolo Jannacci.

Nel 1994 si presenta per la terza volta al Festival di Sanremo in coppia con Paolo Rossi con il brano I soliti accordi, insolitamente dissacrante per la manifestazione, che è anche il titolo del rispettivo CD, arrangiato da Giorgio Cocilovo e Paolo Jannacci.

Nel 1994 si presenta per la terza volta al Festival di Sanremo in coppia con Paolo Rossi con il brano I soliti accordi, insolitamente dissacrante per la manifestazione, che è anche il titolo del rispettivo CD, arrangiato da Giorgio Cocilovo e Paolo Jannacci.

Nel 1994 si presenta per la terza volta al Festival di Sanremo in coppia con Paolo Rossi con il brano I soliti accordi, insolitamente dissacrante per la manifestazione, che è anche il titolo del rispettivo CD, arrangiato da Giorgio Cocilovo e Paolo Jannacci.

Dal 1975 al 1988 Jannacci curerà l'accompagnamento musicale di altri quattro film: L'Italia s'è rotta, per la regia di Steno, 1976, Sturmtruppen, Salvatore Samperi, Gran bollito, Mauro Bolognini, 1977, Saxofone, Renato Pozzetto, 1978, Piccoli equivoci, Ricky Tognazzi, 1988.

Dal 1975 al 1988 Jannacci curerà l'accompagnamento musicale di altri quattro film: L'Italia s'è rotta, per la regia di Steno, 1976, Sturmtruppen, Salvatore Samperi, Gran bollito, Mauro Bolognini, 1977, Saxofone, Renato Pozzetto, 1978, Piccoli equivoci, Ricky Tognazzi, 1988.

Dal 1975 al 1988 Jannacci curerà l'accompagnamento musicale di altri quattro film: L'Italia s'è rotta, per la regia di Steno, 1976, Sturmtruppen, Salvatore Samperi, Gran bollito, Mauro Bolognini, 1977, Saxofone, Renato Pozzetto, 1978, Piccoli equivoci, Ricky Tognazzi, 1988.

Dal 1975 al 1988 Jannacci curerà l'accompagnamento musicale di altri quattro film: L'Italia s'è rotta, per la regia di Steno, 1976, Sturmtruppen, Salvatore Samperi, Gran bollito, Mauro Bolognini, 1977, Saxofone, Renato Pozzetto, 1978, Piccoli equivoci, Ricky Tognazzi, 1988.

Nel 1997 realizza la trasmissioneB.

Nel 1997 realizza la trasmissioneB.

Nel 1997 realizza la trasmissioneB.

Nel 1997 realizza la trasmissioneB.

Dal 1974 comincia con successo a comporre colonne sonore per il cinema: la prima in ordine di tempo accompagna Romanzo popolare di Mario Monicelli, regista che già qualche anno prima aveva scelto Jannacci per un ruolo da attore all'interno di un suo altro film, nel 1975, è la volta di Pasqualino Settebellezze, firmato da Lina Wertmuller.

Nel 1974 realizza insieme a Cochi e Renato la sigla di Canzonissima, più nota con il titolo E la vita, la vita, oltre ad altri brani di genere comico-demenziale (La gallina, Silvano, Il bonzo, L'uselin della comare ed altri ancora).

Dal 1974 comincia con successo a comporre colonne sonore per il cinema: la prima in ordine di tempo accompagna Romanzo popolare di Mario Monicelli, regista che già qualche anno prima aveva scelto Jannacci per un ruolo da attore all'interno di un suo altro film, nel 1975, è la volta di Pasqualino Settebellezze, firmato da Lina Wertmuller.

Nel 1974 realizza insieme a Cochi e Renato la sigla di Canzonissima, più nota con il titolo E la vita, la vita, oltre ad altri brani di genere comico-demenziale (La gallina, Silvano, Il bonzo, L'uselin della comare ed altri ancora).

Dal 1974 comincia con successo a comporre colonne sonore per il cinema: la prima in ordine di tempo accompagna Romanzo popolare di Mario Monicelli, regista che già qualche anno prima aveva scelto Jannacci per un ruolo da attore all'interno di un suo altro film, nel 1975, è la volta di Pasqualino Settebellezze, firmato da Lina Wertmuller.

Nel 1974 realizza insieme a Cochi e Renato la sigla di Canzonissima, più nota con il titolo E la vita, la vita, oltre ad altri brani di genere comico-demenziale (La gallina, Silvano, Il bonzo, L'uselin della comare ed altri ancora).

Dal 1974 comincia con successo a comporre colonne sonore per il cinema: la prima in ordine di tempo accompagna Romanzo popolare di Mario Monicelli, regista che già qualche anno prima aveva scelto Jannacci per un ruolo da attore all'interno di un suo altro film, nel 1975, è la volta di Pasqualino Settebellezze, firmato da Lina Wertmuller.

Nel 1974 realizza insieme a Cochi e Renato la sigla di Canzonissima, più nota con il titolo E la vita, la vita, oltre ad altri brani di genere comico-demenziale (La gallina, Silvano, Il bonzo, L'uselin della comare ed altri ancora).

Nel 1996 partecipa al XXI Premio Tenco.

Nel 1996 partecipa al XXI Premio Tenco.

Nel 1996 partecipa al XXI Premio Tenco.

Nel 1996 partecipa al XXI Premio Tenco.

Nel 2011 l'etichetta discografica Ala Bianca pubblica, per la prima volta in formato diverso dal vinile, Foto ricordo, O Vivere O Ridere, Quelli Che e Secondo te Che gusto c'è? ed un confanetto che racchiude i quattro album, che erano stati pubblicati negli anni '70 dalla piccola etichetta "Ultima Spiaggia".

Il 19 dicembre 2011 Fabio Fazio conduce uno speciale su Enzo Jannacci in cui amici di lungo corso del musicista milanese, presente in studio col figlio Paolo, lo omaggiano interpretando suoi brani, tra essi Dario Fo, Ornella Vanoni, Fabio Fazio, Cochi e Renato, Paolo Rossi, Teo Teocoli, Roberto Vecchioni, Massimo Boldi, Antonio Albanese, J-Ax, Ale e Franz, Irene Grandi e altri.

Nel 2011 l'etichetta discografica Ala Bianca pubblica, per la prima volta in formato diverso dal vinile, Foto ricordo, O Vivere O Ridere, Quelli Che e Secondo te Che gusto c'è? ed un confanetto che racchiude i quattro album, che erano stati pubblicati negli anni '70 dalla piccola etichetta "Ultima Spiaggia".

Il 19 dicembre 2011 Fabio Fazio conduce uno speciale su Enzo Jannacci in cui amici di lungo corso del musicista milanese, presente in studio col figlio Paolo, lo omaggiano interpretando suoi brani, tra essi Dario Fo, Ornella Vanoni, Fabio Fazio, Cochi e Renato, Paolo Rossi, Teo Teocoli, Roberto Vecchioni, Massimo Boldi, Antonio Albanese, J-Ax, Ale e Franz, Irene Grandi e altri.

Nel 2011 l'etichetta discografica Ala Bianca pubblica, per la prima volta in formato diverso dal vinile, Foto ricordo, O Vivere O Ridere, Quelli Che e Secondo te Che gusto c'è? ed un confanetto che racchiude i quattro album, che erano stati pubblicati negli anni '70 dalla piccola etichetta "Ultima Spiaggia".

Il 19 dicembre 2011 Fabio Fazio conduce uno speciale su Enzo Jannacci in cui amici di lungo corso del musicista milanese, presente in studio col figlio Paolo, lo omaggiano interpretando suoi brani, tra essi Dario Fo, Ornella Vanoni, Fabio Fazio, Cochi e Renato, Paolo Rossi, Teo Teocoli, Roberto Vecchioni, Massimo Boldi, Antonio Albanese, J-Ax, Ale e Franz, Irene Grandi e altri.

Nel 2011 l'etichetta discografica Ala Bianca pubblica, per la prima volta in formato diverso dal vinile, Foto ricordo, O Vivere O Ridere, Quelli Che e Secondo te Che gusto c'è? ed un confanetto che racchiude i quattro album, che erano stati pubblicati negli anni '70 dalla piccola etichetta "Ultima Spiaggia".

Il 19 dicembre 2011 Fabio Fazio conduce uno speciale su Enzo Jannacci in cui amici di lungo corso del musicista milanese, presente in studio col figlio Paolo, lo omaggiano interpretando suoi brani, tra essi Dario Fo, Ornella Vanoni, Fabio Fazio, Cochi e Renato, Paolo Rossi, Teo Teocoli, Roberto Vecchioni, Massimo Boldi, Antonio Albanese, J-Ax, Ale e Franz, Irene Grandi e altri.

Nel 2010 è tra gli interpreti de La bellezza del somaro, per la regia di Sergio Castellitto, film nel quale interpreta il ruolo dell'anziano fidanzato della figlia adolescente dei protagonisti.

Nel 2010 e 2011 compare varie volte nel popolare show televisivo Zelig, di Canale 5, nella veste di cantante e cabarettista, il figlio di Enzo, Paolo Jannacci, ricopre la carica di maestro dell'orchestra del medesimo show nel 2011.

Nel 2010 è tra gli interpreti de La bellezza del somaro, per la regia di Sergio Castellitto, film nel quale interpreta il ruolo dell'anziano fidanzato della figlia adolescente dei protagonisti.

Nel 2010 e 2011 compare varie volte nel popolare show televisivo Zelig, di Canale 5, nella veste di cantante e cabarettista, il figlio di Enzo, Paolo Jannacci, ricopre la carica di maestro dell'orchestra del medesimo show nel 2011.

Nel 2010 è tra gli interpreti de La bellezza del somaro, per la regia di Sergio Castellitto, film nel quale interpreta il ruolo dell'anziano fidanzato della figlia adolescente dei protagonisti.

Nel 2010 e 2011 compare varie volte nel popolare show televisivo Zelig, di Canale 5, nella veste di cantante e cabarettista, il figlio di Enzo, Paolo Jannacci, ricopre la carica di maestro dell'orchestra del medesimo show nel 2011.

Nel 2010 è tra gli interpreti de La bellezza del somaro, per la regia di Sergio Castellitto, film nel quale interpreta il ruolo dell'anziano fidanzato della figlia adolescente dei protagonisti.

Nel 2010 e 2011 compare varie volte nel popolare show televisivo Zelig, di Canale 5, nella veste di cantante e cabarettista, il figlio di Enzo, Paolo Jannacci, ricopre la carica di maestro dell'orchestra del medesimo show nel 2011.

Nel 1968 partecipa alla dodicesima edizione di Canzonissima, dove arriva in finale.

Nel 1968 partecipa alla dodicesima edizione di Canzonissima, dove arriva in finale.

Nel 1968 partecipa alla dodicesima edizione di Canzonissima, dove arriva in finale.

Nel 1968 partecipa alla dodicesima edizione di Canzonissima, dove arriva in finale.

Il 23 novembre 1967 si sposa con Giuliana Orefice, che dà alla luce (il 5 settembre 1972) il loro unico figlio Paolo, divenuto musicista e direttore d'orchestra.

Il 23 novembre 1967 si sposa con Giuliana Orefice, che dà alla luce (il 5 settembre 1972) il loro unico figlio Paolo, divenuto musicista e direttore d'orchestra.

Il 23 novembre 1967 si sposa con Giuliana Orefice, che dà alla luce (il 5 settembre 1972) il loro unico figlio Paolo, divenuto musicista e direttore d'orchestra.

Il 23 novembre 1967 si sposa con Giuliana Orefice, che dà alla luce (il 5 settembre 1972) il loro unico figlio Paolo, divenuto musicista e direttore d'orchestra.

Nel 1989 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo, senza troppo successo, con Se me lo dicevi prima, incentrata sulla lotta contro la droga, oltre che al XIV Premio Tenco.

Nel 1989 è nel cast diO.

Nel 1989 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo, senza troppo successo, con Se me lo dicevi prima, incentrata sulla lotta contro la droga, oltre che al XIV Premio Tenco.

Nel 1989 è nel cast diO.

Nel 1989 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo, senza troppo successo, con Se me lo dicevi prima, incentrata sulla lotta contro la droga, oltre che al XIV Premio Tenco.

Nel 1989 è nel cast diO.

Nel 1989 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo, senza troppo successo, con Se me lo dicevi prima, incentrata sulla lotta contro la droga, oltre che al XIV Premio Tenco.

Nel 1989 è nel cast diO.

Nel 1980 Jannacci riguadagna così un posto di primo piano nella musica italiana, il cambio di etichetta - torna alle origini lavorando di nuovo per la Ricordi - è segno che Jannacci suscita nuovamente l'interesse delle masse: fatto confermato dal balzo dell'audience quando la televisione pubblica manda in onda uno speciale su di lui, condotto da Fo.

Nel 1980 realizza Saltimbanchi si muore, varietà comico con Boldi, Abatantuono, Teocoli, Porcaro, Thole, Di Francesco, Giorgio Faletti, Guido Nicheli, Gianrico Tedeschi di cui era autore e regista.

Nel 1980 Jannacci riguadagna così un posto di primo piano nella musica italiana, il cambio di etichetta - torna alle origini lavorando di nuovo per la Ricordi - è segno che Jannacci suscita nuovamente l'interesse delle masse: fatto confermato dal balzo dell'audience quando la televisione pubblica manda in onda uno speciale su di lui, condotto da Fo.

Nel 1980 realizza Saltimbanchi si muore, varietà comico con Boldi, Abatantuono, Teocoli, Porcaro, Thole, Di Francesco, Giorgio Faletti, Guido Nicheli, Gianrico Tedeschi di cui era autore e regista.

Nel 1980 Jannacci riguadagna così un posto di primo piano nella musica italiana, il cambio di etichetta - torna alle origini lavorando di nuovo per la Ricordi - è segno che Jannacci suscita nuovamente l'interesse delle masse: fatto confermato dal balzo dell'audience quando la televisione pubblica manda in onda uno speciale su di lui, condotto da Fo.

Nel 1980 realizza Saltimbanchi si muore, varietà comico con Boldi, Abatantuono, Teocoli, Porcaro, Thole, Di Francesco, Giorgio Faletti, Guido Nicheli, Gianrico Tedeschi di cui era autore e regista.

Nel 1980 Jannacci riguadagna così un posto di primo piano nella musica italiana, il cambio di etichetta - torna alle origini lavorando di nuovo per la Ricordi - è segno che Jannacci suscita nuovamente l'interesse delle masse: fatto confermato dal balzo dell'audience quando la televisione pubblica manda in onda uno speciale su di lui, condotto da Fo.

Nel 1980 realizza Saltimbanchi si muore, varietà comico con Boldi, Abatantuono, Teocoli, Porcaro, Thole, Di Francesco, Giorgio Faletti, Guido Nicheli, Gianrico Tedeschi di cui era autore e regista.

Il 17 ottobre 1982 muore l'amico Beppe Viola, la scomparsa del giornalista, che aveva lasciato la sua impronta in canzoni cardine del repertorio del "cantautore medico" (Rido, Secondo te Che gusto c'è?, Saxophone, Vincenzina e la fabbrica), lo colpisce a tal punto da fargli prendere una pausa di riflessione, prolungando notevolmente i lavori di realizzazione del nuovo album, Discogreve: il disco, pubblicato nel 1983, sarà però un fallimento.

Il 17 ottobre 1982 muore l'amico Beppe Viola, la scomparsa del giornalista, che aveva lasciato la sua impronta in canzoni cardine del repertorio del "cantautore medico" (Rido, Secondo te Che gusto c'è?, Saxophone, Vincenzina e la fabbrica), lo colpisce a tal punto da fargli prendere una pausa di riflessione, prolungando notevolmente i lavori di realizzazione del nuovo album, Discogreve: il disco, pubblicato nel 1983, sarà però un fallimento.

Il 17 ottobre 1982 muore l'amico Beppe Viola, la scomparsa del giornalista, che aveva lasciato la sua impronta in canzoni cardine del repertorio del "cantautore medico" (Rido, Secondo te Che gusto c'è?, Saxophone, Vincenzina e la fabbrica), lo colpisce a tal punto da fargli prendere una pausa di riflessione, prolungando notevolmente i lavori di realizzazione del nuovo album, Discogreve: il disco, pubblicato nel 1983, sarà però un fallimento.

Il 17 ottobre 1982 muore l'amico Beppe Viola, la scomparsa del giornalista, che aveva lasciato la sua impronta in canzoni cardine del repertorio del "cantautore medico" (Rido, Secondo te Che gusto c'è?, Saxophone, Vincenzina e la fabbrica), lo colpisce a tal punto da fargli prendere una pausa di riflessione, prolungando notevolmente i lavori di realizzazione del nuovo album, Discogreve: il disco, pubblicato nel 1983, sarà però un fallimento.

Il 26 settembre 2015 il Comune di Milano inaugura il Percorso Jannacci, nato da un'iniziativa promossa dalla commissione cultura del Consiglio di Zona Il percorso consiste in cinque punti d'interesse che rimandano all'opera del cantautore.

Il 26 settembre 2015 il Comune di Milano inaugura il Percorso Jannacci, nato da un'iniziativa promossa dalla commissione cultura del Consiglio di Zona Il percorso consiste in cinque punti d'interesse che rimandano all'opera del cantautore.

Il 26 settembre 2015 il Comune di Milano inaugura il Percorso Jannacci, nato da un'iniziativa promossa dalla commissione cultura del Consiglio di Zona Il percorso consiste in cinque punti d'interesse che rimandano all'opera del cantautore.

Il 26 settembre 2015 il Comune di Milano inaugura il Percorso Jannacci, nato da un'iniziativa promossa dalla commissione cultura del Consiglio di Zona Il percorso consiste in cinque punti d'interesse che rimandano all'opera del cantautore.

Il 14 febbraio 1981 inizia per Jannacci una tournée trionfale per l'Italia.

Il 14 febbraio 1981 inizia per Jannacci una tournée trionfale per l'Italia.

Il 14 febbraio 1981 inizia per Jannacci una tournée trionfale per l'Italia.

Il 14 febbraio 1981 inizia per Jannacci una tournée trionfale per l'Italia.

Nel 1962 il regista Filippo Crivelli lo scrittura per lo spettacolo Milanin Milanon, che va in scena al Teatro Gerolamo, con Tino Carraro e Milly: comincia così la sua carriera parallela di attore di teatro e poi anche di cinema.

Nel 1962 il regista Filippo Crivelli lo scrittura per lo spettacolo Milanin Milanon, che va in scena al Teatro Gerolamo, con Tino Carraro e Milly: comincia così la sua carriera parallela di attore di teatro e poi anche di cinema.

Nel 1962 il regista Filippo Crivelli lo scrittura per lo spettacolo Milanin Milanon, che va in scena al Teatro Gerolamo, con Tino Carraro e Milly: comincia così la sua carriera parallela di attore di teatro e poi anche di cinema.

Nel 1962 il regista Filippo Crivelli lo scrittura per lo spettacolo Milanin Milanon, che va in scena al Teatro Gerolamo, con Tino Carraro e Milly: comincia così la sua carriera parallela di attore di teatro e poi anche di cinema.

Nel 1984 scrive l'inno del Milan, di cui si dichiara tifoso sfegatato, nel mese di ottobre Antenna 3, emittente televisiva lombarda, durante il programma Effetto concerto trasmette uno spettacolo di Jannacci, dove canta Mario, scritta alla fine degli anni settanta da Pino Donaggio.

Nel 1984 scrive l'inno del Milan, di cui si dichiara tifoso sfegatato, nel mese di ottobre Antenna 3, emittente televisiva lombarda, durante il programma Effetto concerto trasmette uno spettacolo di Jannacci, dove canta Mario, scritta alla fine degli anni settanta da Pino Donaggio.

Nel 1984 scrive l'inno del Milan, di cui si dichiara tifoso sfegatato, nel mese di ottobre Antenna 3, emittente televisiva lombarda, durante il programma Effetto concerto trasmette uno spettacolo di Jannacci, dove canta Mario, scritta alla fine degli anni settanta da Pino Donaggio.

Nel 1984 scrive l'inno del Milan, di cui si dichiara tifoso sfegatato, nel mese di ottobre Antenna 3, emittente televisiva lombarda, durante il programma Effetto concerto trasmette uno spettacolo di Jannacci, dove canta Mario, scritta alla fine degli anni settanta da Pino Donaggio.

Nel 1963 segue come pianista la tournée dell'amico Sergio Endrigo, e sempre nello stesso anno inizia ad esibirsi al Derby, locale milanese di cabaret, dove conosce prima Dario Fo, e quindi Cochi e Renato: in entrambi i casi, nascono spontanee amicizie che portano all'inizio di interessanti collaborazioni, soprattutto in ambito musicale.

Nel 1963 segue come pianista la tournée dell'amico Sergio Endrigo, e sempre nello stesso anno inizia ad esibirsi al Derby, locale milanese di cabaret, dove conosce prima Dario Fo, e quindi Cochi e Renato: in entrambi i casi, nascono spontanee amicizie che portano all'inizio di interessanti collaborazioni, soprattutto in ambito musicale.

Nel 1963 segue come pianista la tournée dell'amico Sergio Endrigo, e sempre nello stesso anno inizia ad esibirsi al Derby, locale milanese di cabaret, dove conosce prima Dario Fo, e quindi Cochi e Renato: in entrambi i casi, nascono spontanee amicizie che portano all'inizio di interessanti collaborazioni, soprattutto in ambito musicale.

Nel 1963 segue come pianista la tournée dell'amico Sergio Endrigo, e sempre nello stesso anno inizia ad esibirsi al Derby, locale milanese di cabaret, dove conosce prima Dario Fo, e quindi Cochi e Renato: in entrambi i casi, nascono spontanee amicizie che portano all'inizio di interessanti collaborazioni, soprattutto in ambito musicale.

Nel 1985 ha portato in teatro il recital Niente domande, nell'86 lo spettacolo teatrale "Parlare con i limoni", nel 1988-89 un altro recital, Tempo di pace pazienza!.

Nel 1985 ha portato in teatro il recital Niente domande, nell'86 lo spettacolo teatrale "Parlare con i limoni", nel 1988-89 un altro recital, Tempo di pace pazienza!.

Nel 1985 ha portato in teatro il recital Niente domande, nell'86 lo spettacolo teatrale "Parlare con i limoni", nel 1988-89 un altro recital, Tempo di pace pazienza!.

Nel 1985 ha portato in teatro il recital Niente domande, nell'86 lo spettacolo teatrale "Parlare con i limoni", nel 1988-89 un altro recital, Tempo di pace pazienza!.

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Enzo che canta onliù

La canzone di oggi arriva da whatsapp ;-)) O meglio dalla chat con Vincent che venerdì mi ha consigliato un bel pezzo di Enzo Jannacci, genio della musica italiana. La sua proposta, accettata volentieri, è "Quello che canta onliù" che non avevo mai sentito. Ho scoperto che è del 1980 e si trova nell'album "Ci vuole orecchio". Ascoltata, piaciuta e pubblicata. Grande Vincent. Continua così. E.... Secondo te Rudy Marra quanto deve a Jannacci per plagio di [...]

Quelli che...Enzo Jannacci

3 Anni che non ci sei più, ma continui ad essere un grande artista  Milano ti sarà sempre debitrice. 21 video per noi

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"Mondo piccolo...Robaminima!" Guareschi e Jannacci si incontrano a Omegna sabato 9 gennaio

"Mondo piccolo...Robaminima!" Guareschi e Jannacci si incontrano a Omegna sabato 9 gennaio

Spettacolo molto particolare sabato 9 gennaio ad Omegna (VB), nella sala cinema Oratorio di via De Amicis. Giorgio Vittadini, economista, Presidente della Fondazione per la sussidiarietà e Maurizio Vitali, giornalista, insieme al pianista Alessandro Galassi presenteranno "Mondo piccolo...Robaminima!", spettacolo dedicato a Giovannino Guareschi ed Enzo Jannacci. Il loro ruolo sarà ben diverso da quelli che svolgono abitualmente nel loro lavoro: Vittadini sarà [...]

Bartali... Enzo Jannacci

Bartali... Enzo Jannacci

  Vincenzo Jannacci detto Enzo è stato un cantautore, cabarettista, attore e medico italiano, tra i maggiori protagonisti della scena musicale italiana del dopoguerra. Wikipedia Nato a Milano il 3 giugno 1935 e morto a Milano il 29 marzo 2013 Data di nascita: 3 giugno 1935, Milano Caposcuola del cabaret italiano, nel corso della sua più che cinquantennale carriera ha collaborato con svariate personalità della musica, dello spettacolo, del giornalismo, della [...]

FOTO: Enzo Jannacci

Enzo_Iannacci

Enzo_Iannacci

Vincenzo_Jannacci

Vincenzo_Jannacci

Enzo_Jannacci

Enzo_Jannacci

Enzo Jannacci al piano presso il Conservatorio di Milano, all'età di circa 15 anni.

Enzo Jannacci al piano presso il Conservatorio di Milano, all'età di circa 15 anni.

Enzo Jannacci al piano presso il Conservatorio di Milano, all'età di circa 15 anni.

Enzo Jannacci al piano presso il Conservatorio di Milano, all'età di circa 15 anni.

Enzo Jannacci al piano presso il Conservatorio di Milano, all'età di circa 15 anni.

Enzo Jannacci al piano presso il Conservatorio di Milano, all'età di circa 15 anni.

Enzo Jannacci al piano presso il Conservatorio di Milano, all'età di circa 15 anni.

Enzo Jannacci al piano presso il Conservatorio di Milano, all'età di circa 15 anni.

Enzo Jannacci

Enzo Jannacci

Per Quelli che cercano disperatamente tutto quello che ha fatto Jannacci, questa è una piccolissima traccia di alcune presenze televisive, proprio una piccola traccia. Se qualcuno già non lo conosce c'è un bel sito curato bene con la sua biografia e discografia. http://www.angelfire.com/music2/Jannacci/  Ovviamente ci sono molte altre partecipazioni televisive, io ho messo solo quelle che conosco. Inoltre ho inserito (su sfondo giallo) anche delle [...]

Enzo Jannacci

L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque.

Enzo Jannacci feat. J.Ax - Desolato - Video Testo

Enzo Jannacci feat. J.Ax - Desolato - Video Testo

      "L'Artista" è il titolo della raccolta postuma di Enzo Jannacci,in uscita il 26 novembre,a 9 mesi dalla morte del cantautore milanese.Non si tratta di un best of celebrativo ma di un'antologia sui brani meno conosciuti e più amati dallo stesso artista."Desolato" è l'unico inedito in scaletta,collaborazione con J Ax che non sfigura accanto agli altri brani ed anzi sembra la somma del Jannacci-pensiero,sempre un passo avanti nel capire i mali della [...]

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Enzo Jannacci e Paolo Rossi I soliti accordi

Maxine Kumin Nuotata mattutina Nella mia testa sgombra si profila una spiaggia di cotone, una banchina da cui partii, unta e denudata tra la foschia, in solitudine gelata. Linea non c’era, soffitto o fondale a distinguere l’acqua dall’aere. La nebbia della notte densa come un telo racchiuse me nel suo spugnoso ordito. A due gancetti l’accappatoio appesi, fra le mie gambe il lago presi. Invasore ed invasa, procedevo a bracciate dentro quel piatto cielo. [...]

Ciao Enzo!

Ciao Enzo!

di Alfonso Gianni | da www.rifondazione.itE’ morto Enzo Jannacci. Era malato da tempo. La notizia non sorprende ma il vuoto che lascia è abissale. Forse è difficile per chi non è milanese capire fino in fondo Jannacci. Probabilmente è stato il più grande. L’unico che ha saputo cantare la dimensione urbana, la Milano operaia, quella delle periferie, quella della piccola ligera (in milanese malavita), quella degli emarginati, del non sense, cioè di [...]

I funerali di Enzo Jannacci

I funerali di Enzo Jannacci

Enzo Jannacci - "Quelli che" testo canzone ed audio

Enzo Jannacci - "Quelli che" testo canzone ed audio

L'Italia piange la scomparsa del grande artista milanese Enzo Jannacci e risposteonline vuole fare un tributo all'artista, proponendovi forse la canzone più famosa del cantautore milanese, "Quelli che".Qui di seguito potete ascoltare l'ultima versione della canzone Quelli che", tratta dalla sua raccolta "The Best". "QUELLI CHE" TESTO CANZONE  Quelli che cantano dentro nei dischi perche' ci hanno i figli da mantenere, oh yes! Quelli che da tre anni fanno un [...]

ENZO JANNACCI - UN ALTRO GRANDE CI LASCIA

ENZO JANNACCI - UN ALTRO GRANDE CI LASCIA

Uno dei cantautori più importanti della scena musicale del dopoguerra, Enzo Iannacci, ci lascia a 77 anni. Si sapeva da tempo che fosse malato di Cancro ed è morto alle 20 e 30 circondato dai suoi cari alla clinica Columbus a Milano. Nato a Milano, padre di origine pugliese e madre lombarda, dopo la maturità classica al liceo Manzoni, dove conosce Gaber, Jannacci si laurea in medicina specializzandosi in chirurgia generale ed esercita per alcuni anni. Nel [...]

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