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Crisi del XIV secolo

La scheda: Crisi del XIV secolo

La crisi del XIV secolo fu un fenomeno di ampia portata nella storia europea, che durò per vari decenni, con una ripresa solo a partire dalla seconda metà.
Dopo tre secoli di grande sviluppo e prosperità nel continente europeo, il Trecento fu un secolo di rottura, con l'interruzione di fenomeni in crescita come lo sviluppo demografico, l'ampliamento e la creazione di nuove città, lo straordinario aumento dei traffici in quantità e in qualità.
Oggi si inizia a considerare che il regresso possa essere stato causato innanzitutto da una variazione del clima, con la fine del cosiddetto periodo caldo medioevale, che aveva permesso lo scioglimento dei ghiacci (si pensi alla navigazione dei Vichinghi e alla colonizzazione della Groenlandia), la coltivazione della vite fin sopra Londra, abbondanti raccolti facilitati dalle piogge scarse e regolari e le tiepide primavere.


Risultati ‘’Maratonina De’ 6 Ponti’’ di AGLIANA(Pistoia)

Risultati ‘’Maratonina De’ 6 Ponti’’ di AGLIANA(Pistoia)

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO AGLIANA(Pistoia)- 3 novembre 2019-Nononastante il cattivo tempo, non ha tenuto lontani i partecipanti alla edizione numero quindici della ‘’Maratonina De’ 6 Ponti’’, che si è svolta su di un percorso interamente pianeggiante nella zona di Agliana.Alla manifestazione che è stata organizzata dalla Podistica Misericordia Aglianese, dove al via si sono presentati in circa 600 concorrenti provenienti da tutta la [...]

Podismo: Domenica 10 novembre 2019 ad Altofonte si corre il XVII Memorial Podistico F.Pipitone prova ufficiale del BioRace e Coppa Giovani ACSI S.O.

Podismo: Domenica 10 novembre 2019 ad Altofonte si corre il XVII Memorial Podistico F.Pipitone prova ufficiale del BioRace e Coppa Giovani ACSI S.O.

    RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO: Altofonte(PA). Una domenica di sport e spettacolo quella in programma il 10 novembre 2019 ad Altofonte in provincia di Palermo in occasione della XVII edizione del Memorial Podistico F. Pipitone. L’organizzazione curata dalla   ASD Marathon Altofonte negli anni è cresciuta in qualità e servizi il tutto per accogliere nel miglior modo possibile tutti gli atleti di ogni età dagli esordienti ai Master. L’evento [...]

EVENTI: Crisi del XIV secolo

Nel 1291 erano salpati da Genova Ugolino e Vadino Vivaldi, che dopo aver attraversato le colonne d'Ercole non fecero più ritorno.

Nel 1291 erano salpati da Genova Ugolino e Vadino Vivaldi, che dopo aver attraversato le colonne d'Ercole non fecero più ritorno.

Nel 1291 erano salpati da Genova Ugolino e Vadino Vivaldi, che dopo aver attraversato le colonne d'Ercole non fecero più ritorno.

Nel 1291 erano salpati da Genova Ugolino e Vadino Vivaldi, che dopo aver attraversato le colonne d'Ercole non fecero più ritorno.

Nel 1291 erano salpati da Genova Ugolino e Vadino Vivaldi, che dopo aver attraversato le colonne d'Ercole non fecero più ritorno.

Nel 1291 erano salpati da Genova Ugolino e Vadino Vivaldi, che dopo aver attraversato le colonne d'Ercole non fecero più ritorno.

Tra il 1492 e il 1504 Colombo compì quattro viaggi verso il "Nuovo Mondo".

Tra il 1492 e il 1504 Colombo compì quattro viaggi verso il "Nuovo Mondo".

Tra il 1492 e il 1504 Colombo compì quattro viaggi verso il "Nuovo Mondo".

Tra il 1492 e il 1504 Colombo compì quattro viaggi verso il "Nuovo Mondo".

Tra il 1492 e il 1504 Colombo compì quattro viaggi verso il "Nuovo Mondo".

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Nel 1252 Firenze coniò il fiorino e nel 1284 Venezia il ducato o zecchino: queste due monete, dal quantitativo aureo straordinariamente stabile, divennero i mezzi principali dei grandi scambi internazionali.

Nel 1252 Firenze coniò il fiorino e nel 1284 Venezia il ducato o zecchino: queste due monete, dal quantitativo aureo straordinariamente stabile, divennero i mezzi principali dei grandi scambi internazionali.

Nel 1252 Firenze coniò il fiorino e nel 1284 Venezia il ducato o zecchino: queste due monete, dal quantitativo aureo straordinariamente stabile, divennero i mezzi principali dei grandi scambi internazionali.

Nel 1252 Firenze coniò il fiorino e nel 1284 Venezia il ducato o zecchino: queste due monete, dal quantitativo aureo straordinariamente stabile, divennero i mezzi principali dei grandi scambi internazionali.

Nel 1252 Firenze coniò il fiorino e nel 1284 Venezia il ducato o zecchino: queste due monete, dal quantitativo aureo straordinariamente stabile, divennero i mezzi principali dei grandi scambi internazionali.

Nel 1252 Firenze coniò il fiorino e nel 1284 Venezia il ducato o zecchino: queste due monete, dal quantitativo aureo straordinariamente stabile, divennero i mezzi principali dei grandi scambi internazionali.

Nel 1295 cercò di sistemare le lotte tra angioini ed aragonesi in Sicilia, affidandola tramite il trattato di Anagni ai francesi, ma i siciliani si ribellarono nuovamente.

Nel 1295 cercò di sistemare le lotte tra angioini ed aragonesi in Sicilia, affidandola tramite il trattato di Anagni ai francesi, ma i siciliani si ribellarono nuovamente.

Nel 1295 cercò di sistemare le lotte tra angioini ed aragonesi in Sicilia, affidandola tramite il trattato di Anagni ai francesi, ma i siciliani si ribellarono nuovamente.

Nel 1295 cercò di sistemare le lotte tra angioini ed aragonesi in Sicilia, affidandola tramite il trattato di Anagni ai francesi, ma i siciliani si ribellarono nuovamente.

Nel 1295 cercò di sistemare le lotte tra angioini ed aragonesi in Sicilia, affidandola tramite il trattato di Anagni ai francesi, ma i siciliani si ribellarono nuovamente.

Nel 1295 cercò di sistemare le lotte tra angioini ed aragonesi in Sicilia, affidandola tramite il trattato di Anagni ai francesi, ma i siciliani si ribellarono nuovamente.

Nel 1417 lo scisma venne ricomposto con la deposizione dei tre papi e l'elezione di Martino V, un nobile cardinale romano.

Nel 1417 lo scisma venne ricomposto con la deposizione dei tre papi e l'elezione di Martino V, un nobile cardinale romano.

Nel 1417 lo scisma venne ricomposto con la deposizione dei tre papi e l'elezione di Martino V, un nobile cardinale romano.

Nel 1417 lo scisma venne ricomposto con la deposizione dei tre papi e l'elezione di Martino V, un nobile cardinale romano.

Nel 1417 lo scisma venne ricomposto con la deposizione dei tre papi e l'elezione di Martino V, un nobile cardinale romano.

Nel 1417 lo scisma venne ricomposto con la deposizione dei tre papi e l'elezione di Martino V, un nobile cardinale romano.

Nel 1210 Innocenzo III cambiò la sua politica di diffidenza approvando l'iniziativa di un cittadino assisate poco più che trentenne, Francesco di Pietro Bernardone, che si era dato, con alcuni compagni, ad una vita povera e pura ma votata alla guida della Chiesa verso la quale egli si dirigeva costantemente per ricevere direzione e insegnamento.

Nel 1210 Innocenzo III cambiò la sua politica di diffidenza approvando l'iniziativa di un cittadino assisate poco più che trentenne, Francesco di Pietro Bernardone, che si era dato, con alcuni compagni, ad una vita povera e pura ma votata alla guida della Chiesa verso la quale egli si dirigeva costantemente per ricevere direzione e insegnamento.

Nel 1210 Innocenzo III cambiò la sua politica di diffidenza approvando l'iniziativa di un cittadino assisate poco più che trentenne, Francesco di Pietro Bernardone, che si era dato, con alcuni compagni, ad una vita povera e pura ma votata alla guida della Chiesa verso la quale egli si dirigeva costantemente per ricevere direzione e insegnamento.

Nel 1210 Innocenzo III cambiò la sua politica di diffidenza approvando l'iniziativa di un cittadino assisate poco più che trentenne, Francesco di Pietro Bernardone, che si era dato, con alcuni compagni, ad una vita povera e pura ma votata alla guida della Chiesa verso la quale egli si dirigeva costantemente per ricevere direzione e insegnamento.

Nel 1210 Innocenzo III cambiò la sua politica di diffidenza approvando l'iniziativa di un cittadino assisate poco più che trentenne, Francesco di Pietro Bernardone, che si era dato, con alcuni compagni, ad una vita povera e pura ma votata alla guida della Chiesa verso la quale egli si dirigeva costantemente per ricevere direzione e insegnamento.

Nel 1210 Innocenzo III cambiò la sua politica di diffidenza approvando l'iniziativa di un cittadino assisate poco più che trentenne, Francesco di Pietro Bernardone, che si era dato, con alcuni compagni, ad una vita povera e pura ma votata alla guida della Chiesa verso la quale egli si dirigeva costantemente per ricevere direzione e insegnamento.

Nel 1298 i due re sospesero gli scontri sulla base di un arbitrato del papa, ma accettarono il suo intervento solo come persona, non come pontefice: quest'inedita rivendicazione era un gravissimo simbolo di come l'autorità universale del pontefice fosse in chiaro pericolo.

Nel 1298 i due re sospesero gli scontri sulla base di un arbitrato del papa, ma accettarono il suo intervento solo come persona, non come pontefice: quest'inedita rivendicazione era un gravissimo simbolo di come l'autorità universale del pontefice fosse in chiaro pericolo.

Nel 1298 i due re sospesero gli scontri sulla base di un arbitrato del papa, ma accettarono il suo intervento solo come persona, non come pontefice: quest'inedita rivendicazione era un gravissimo simbolo di come l'autorità universale del pontefice fosse in chiaro pericolo.

Nel 1298 i due re sospesero gli scontri sulla base di un arbitrato del papa, ma accettarono il suo intervento solo come persona, non come pontefice: quest'inedita rivendicazione era un gravissimo simbolo di come l'autorità universale del pontefice fosse in chiaro pericolo.

Nel 1298 i due re sospesero gli scontri sulla base di un arbitrato del papa, ma accettarono il suo intervento solo come persona, non come pontefice: quest'inedita rivendicazione era un gravissimo simbolo di come l'autorità universale del pontefice fosse in chiaro pericolo.

Nel 1298 i due re sospesero gli scontri sulla base di un arbitrato del papa, ma accettarono il suo intervento solo come persona, non come pontefice: quest'inedita rivendicazione era un gravissimo simbolo di come l'autorità universale del pontefice fosse in chiaro pericolo.

Nel 1211 le genti mongole erano unificate, quindi Gengis Khan guardò alla Cina, più o meno contemporaneamente i mongoli prendevano il regno irano-persiano di Kwarezm (Corasmia), con città come Samarcanda e Bukhara, dirigendosi poi a nord dove venne conquistato il regno della Grande Bulgaria, la cui popolazione fu deportata.

Nel 1211 le genti mongole erano unificate, quindi Gengis Khan guardò alla Cina, più o meno contemporaneamente i mongoli prendevano il regno irano-persiano di Kwarezm (Corasmia), con città come Samarcanda e Bukhara, dirigendosi poi a nord dove venne conquistato il regno della Grande Bulgaria, la cui popolazione fu deportata.

Nel 1211 le genti mongole erano unificate, quindi Gengis Khan guardò alla Cina, più o meno contemporaneamente i mongoli prendevano il regno irano-persiano di Kwarezm (Corasmia), con città come Samarcanda e Bukhara, dirigendosi poi a nord dove venne conquistato il regno della Grande Bulgaria, la cui popolazione fu deportata.

Nel 1211 le genti mongole erano unificate, quindi Gengis Khan guardò alla Cina, più o meno contemporaneamente i mongoli prendevano il regno irano-persiano di Kwarezm (Corasmia), con città come Samarcanda e Bukhara, dirigendosi poi a nord dove venne conquistato il regno della Grande Bulgaria, la cui popolazione fu deportata.

Nel 1211 le genti mongole erano unificate, quindi Gengis Khan guardò alla Cina, più o meno contemporaneamente i mongoli prendevano il regno irano-persiano di Kwarezm (Corasmia), con città come Samarcanda e Bukhara, dirigendosi poi a nord dove venne conquistato il regno della Grande Bulgaria, la cui popolazione fu deportata.

Nel 1211 le genti mongole erano unificate, quindi Gengis Khan guardò alla Cina, più o meno contemporaneamente i mongoli prendevano il regno irano-persiano di Kwarezm (Corasmia), con città come Samarcanda e Bukhara, dirigendosi poi a nord dove venne conquistato il regno della Grande Bulgaria, la cui popolazione fu deportata.

Nel 1059 l'Impero bizantino vedeva la fine della gloriosa dinastia dei Macedoni, che aveva regnato con il pugno di ferro aumentando la centralizzazione e la militarizzazione dell'Impero, minacciato su più fronti da Arabi, Bulgari e prìncipi di Kiev.

Nel 1059 l'Impero bizantino vedeva la fine della gloriosa dinastia dei Macedoni, che aveva regnato con il pugno di ferro aumentando la centralizzazione e la militarizzazione dell'Impero, minacciato su più fronti da Arabi, Bulgari e prìncipi di Kiev.

Nel 1059 l'Impero bizantino vedeva la fine della gloriosa dinastia dei Macedoni, che aveva regnato con il pugno di ferro aumentando la centralizzazione e la militarizzazione dell'Impero, minacciato su più fronti da Arabi, Bulgari e prìncipi di Kiev.

Nel 1059 l'Impero bizantino vedeva la fine della gloriosa dinastia dei Macedoni, che aveva regnato con il pugno di ferro aumentando la centralizzazione e la militarizzazione dell'Impero, minacciato su più fronti da Arabi, Bulgari e prìncipi di Kiev.

Nel 1059 l'Impero bizantino vedeva la fine della gloriosa dinastia dei Macedoni, che aveva regnato con il pugno di ferro aumentando la centralizzazione e la militarizzazione dell'Impero, minacciato su più fronti da Arabi, Bulgari e prìncipi di Kiev.

Nel 1059 l'Impero bizantino vedeva la fine della gloriosa dinastia dei Macedoni, che aveva regnato con il pugno di ferro aumentando la centralizzazione e la militarizzazione dell'Impero, minacciato su più fronti da Arabi, Bulgari e prìncipi di Kiev.

Nel 1257 sconfisse l'esercito del papa e il 10 agosto 1258, dopo aver diffuso la falsa notizia che Corradino era morto, fu incoronato a Palermo re di Sicilia (1258-1266).

Nel 1257 sconfisse l'esercito del papa e il 10 agosto 1258, dopo aver diffuso la falsa notizia che Corradino era morto, fu incoronato a Palermo re di Sicilia (1258-1266).

Nel 1257 sconfisse l'esercito del papa e il 10 agosto 1258, dopo aver diffuso la falsa notizia che Corradino era morto, fu incoronato a Palermo re di Sicilia (1258-1266).

Nel 1257 sconfisse l'esercito del papa e il 10 agosto 1258, dopo aver diffuso la falsa notizia che Corradino era morto, fu incoronato a Palermo re di Sicilia (1258-1266).

Nel 1257 sconfisse l'esercito del papa e il 10 agosto 1258, dopo aver diffuso la falsa notizia che Corradino era morto, fu incoronato a Palermo re di Sicilia (1258-1266).

Nel 1257 sconfisse l'esercito del papa e il 10 agosto 1258, dopo aver diffuso la falsa notizia che Corradino era morto, fu incoronato a Palermo re di Sicilia (1258-1266).

Nel 1455 le milizie turche ripresero al conquista dei Balcani, occupando Novo Brdo e dirigendosi su Belgrado, ma fu fermato da un esercito, nel quale parteciparono i poveri, i contadini e i mendicanti raccolti dal predicatore Giovanni da Capestrano.

Nel 1455 le milizie turche ripresero al conquista dei Balcani, occupando Novo Brdo e dirigendosi su Belgrado, ma fu fermato da un esercito, nel quale parteciparono i poveri, i contadini e i mendicanti raccolti dal predicatore Giovanni da Capestrano.

Nel 1455 le milizie turche ripresero al conquista dei Balcani, occupando Novo Brdo e dirigendosi su Belgrado, ma fu fermato da un esercito, nel quale parteciparono i poveri, i contadini e i mendicanti raccolti dal predicatore Giovanni da Capestrano.

Nel 1455 le milizie turche ripresero al conquista dei Balcani, occupando Novo Brdo e dirigendosi su Belgrado, ma fu fermato da un esercito, nel quale parteciparono i poveri, i contadini e i mendicanti raccolti dal predicatore Giovanni da Capestrano.

Nel 1455 le milizie turche ripresero al conquista dei Balcani, occupando Novo Brdo e dirigendosi su Belgrado, ma fu fermato da un esercito, nel quale parteciparono i poveri, i contadini e i mendicanti raccolti dal predicatore Giovanni da Capestrano.

Nel 1455 le milizie turche ripresero al conquista dei Balcani, occupando Novo Brdo e dirigendosi su Belgrado, ma fu fermato da un esercito, nel quale parteciparono i poveri, i contadini e i mendicanti raccolti dal predicatore Giovanni da Capestrano.

Nel 1414 il re di Germania Sigismondo di Lussemburgo-Boemia ("re dei romani", cioè imperatore non ancora consacrato) convocò un concilio a Costanza, per discutere la ricomposizione dello scisma, la riforma della gerarchia e dei costume della Chiesa e l'organizzazione di una crociata contro la minaccia turca contro Costantinopoli.

Nel 1414 il re di Germania Sigismondo di Lussemburgo-Boemia ("re dei romani", cioè imperatore non ancora consacrato) convocò un concilio a Costanza, per discutere la ricomposizione dello scisma, la riforma della gerarchia e dei costume della Chiesa e l'organizzazione di una crociata contro la minaccia turca contro Costantinopoli.

Nel 1414 il re di Germania Sigismondo di Lussemburgo-Boemia ("re dei romani", cioè imperatore non ancora consacrato) convocò un concilio a Costanza, per discutere la ricomposizione dello scisma, la riforma della gerarchia e dei costume della Chiesa e l'organizzazione di una crociata contro la minaccia turca contro Costantinopoli.

Nel 1414 il re di Germania Sigismondo di Lussemburgo-Boemia ("re dei romani", cioè imperatore non ancora consacrato) convocò un concilio a Costanza, per discutere la ricomposizione dello scisma, la riforma della gerarchia e dei costume della Chiesa e l'organizzazione di una crociata contro la minaccia turca contro Costantinopoli.

Nel 1414 il re di Germania Sigismondo di Lussemburgo-Boemia ("re dei romani", cioè imperatore non ancora consacrato) convocò un concilio a Costanza, per discutere la ricomposizione dello scisma, la riforma della gerarchia e dei costume della Chiesa e l'organizzazione di una crociata contro la minaccia turca contro Costantinopoli.

Nel 1414 il re di Germania Sigismondo di Lussemburgo-Boemia ("re dei romani", cioè imperatore non ancora consacrato) convocò un concilio a Costanza, per discutere la ricomposizione dello scisma, la riforma della gerarchia e dei costume della Chiesa e l'organizzazione di una crociata contro la minaccia turca contro Costantinopoli.

Nel 1458 il sultano occupò Atene e sembrava che solo il primogenito di János Hunyadi, Mattia Corvino, fosse ancora disposto a combatterlo.

Nel 1458 il sultano occupò Atene e sembrava che solo il primogenito di János Hunyadi, Mattia Corvino, fosse ancora disposto a combatterlo.

Nel 1458 il sultano occupò Atene e sembrava che solo il primogenito di János Hunyadi, Mattia Corvino, fosse ancora disposto a combatterlo.

Nel 1458 il sultano occupò Atene e sembrava che solo il primogenito di János Hunyadi, Mattia Corvino, fosse ancora disposto a combatterlo.

Nel 1458 il sultano occupò Atene e sembrava che solo il primogenito di János Hunyadi, Mattia Corvino, fosse ancora disposto a combatterlo.

Nel 1458 il sultano occupò Atene e sembrava che solo il primogenito di János Hunyadi, Mattia Corvino, fosse ancora disposto a combatterlo.

Nel 1336 nacque in un villaggio vicino a Samarcanda Timur ("Ferro"), più noto come Tamerlano, in una tribù che faceva parte dei disprezzati karaunas (i "mezzosangue").

Nel 1336 nacque in un villaggio vicino a Samarcanda Timur ("Ferro"), più noto come Tamerlano, in una tribù che faceva parte dei disprezzati karaunas (i "mezzosangue").

Nel 1336 nacque in un villaggio vicino a Samarcanda Timur ("Ferro"), più noto come Tamerlano, in una tribù che faceva parte dei disprezzati karaunas (i "mezzosangue").

Nel 1336 nacque in un villaggio vicino a Samarcanda Timur ("Ferro"), più noto come Tamerlano, in una tribù che faceva parte dei disprezzati karaunas (i "mezzosangue").

Nel 1336 nacque in un villaggio vicino a Samarcanda Timur ("Ferro"), più noto come Tamerlano, in una tribù che faceva parte dei disprezzati karaunas (i "mezzosangue").

Nel 1336 nacque in un villaggio vicino a Samarcanda Timur ("Ferro"), più noto come Tamerlano, in una tribù che faceva parte dei disprezzati karaunas (i "mezzosangue").

Tra il 1457 e il 1470 si scoprì Capo Verde e nel 1487, finalmente, il portoghese Bartolomeu Dias varcava il Capo di Buona Speranza aprendo la via delle Indie, raggiunte effettivamente da Vasco da Gama dopo il 1497.

Tra il 1457 e il 1470 si scoprì Capo Verde e nel 1487, finalmente, il portoghese Bartolomeu Dias varcava il Capo di Buona Speranza aprendo la via delle Indie, raggiunte effettivamente da Vasco da Gama dopo il 1497.

Tra il 1457 e il 1470 si scoprì Capo Verde e nel 1487, finalmente, il portoghese Bartolomeu Dias varcava il Capo di Buona Speranza aprendo la via delle Indie, raggiunte effettivamente da Vasco da Gama dopo il 1497.

Tra il 1457 e il 1470 si scoprì Capo Verde e nel 1487, finalmente, il portoghese Bartolomeu Dias varcava il Capo di Buona Speranza aprendo la via delle Indie, raggiunte effettivamente da Vasco da Gama dopo il 1497.

Tra il 1457 e il 1470 si scoprì Capo Verde e nel 1487, finalmente, il portoghese Bartolomeu Dias varcava il Capo di Buona Speranza aprendo la via delle Indie, raggiunte effettivamente da Vasco da Gama dopo il 1497.

Tra il 1457 e il 1470 si scoprì Capo Verde e nel 1487, finalmente, il portoghese Bartolomeu Dias varcava il Capo di Buona Speranza aprendo la via delle Indie, raggiunte effettivamente da Vasco da Gama dopo il 1497.

Nel 1481 morì il sultano Maometto II e si aprirono le lotte per la successione tra i suoi eredi: approfittando della situazione venne liberata Otranto.

Nel 1481 morì il sultano Maometto II e si aprirono le lotte per la successione tra i suoi eredi: approfittando della situazione venne liberata Otranto.

Nel 1481 morì il sultano Maometto II e si aprirono le lotte per la successione tra i suoi eredi: approfittando della situazione venne liberata Otranto.

Nel 1481 morì il sultano Maometto II e si aprirono le lotte per la successione tra i suoi eredi: approfittando della situazione venne liberata Otranto.

Nel 1481 morì il sultano Maometto II e si aprirono le lotte per la successione tra i suoi eredi: approfittando della situazione venne liberata Otranto.

Nel 1481 morì il sultano Maometto II e si aprirono le lotte per la successione tra i suoi eredi: approfittando della situazione venne liberata Otranto.

Nel 1361 gli Ottomani indisturbati arrivarono alle mura di Costantinopoli, mentre il re di Cipro riteneva ancora che il nemico da combattere fosse il sultanato del Cairo, sferzando un inutile assalto al porto di Alessandria (1365).

Nel 1361 gli Ottomani indisturbati arrivarono alle mura di Costantinopoli, mentre il re di Cipro riteneva ancora che il nemico da combattere fosse il sultanato del Cairo, sferzando un inutile assalto al porto di Alessandria (1365).

Nel 1361 gli Ottomani indisturbati arrivarono alle mura di Costantinopoli, mentre il re di Cipro riteneva ancora che il nemico da combattere fosse il sultanato del Cairo, sferzando un inutile assalto al porto di Alessandria (1365).

Nel 1361 gli Ottomani indisturbati arrivarono alle mura di Costantinopoli, mentre il re di Cipro riteneva ancora che il nemico da combattere fosse il sultanato del Cairo, sferzando un inutile assalto al porto di Alessandria (1365).

Nel 1361 gli Ottomani indisturbati arrivarono alle mura di Costantinopoli, mentre il re di Cipro riteneva ancora che il nemico da combattere fosse il sultanato del Cairo, sferzando un inutile assalto al porto di Alessandria (1365).

Nel 1361 gli Ottomani indisturbati arrivarono alle mura di Costantinopoli, mentre il re di Cipro riteneva ancora che il nemico da combattere fosse il sultanato del Cairo, sferzando un inutile assalto al porto di Alessandria (1365).

Nel 1409 la situazione peggiorò quando un grande numero di prelati, intendendo sanare la situazione, si riunì nel concilio di Pisa scegliendo un terzo pontefice, Alessandro V, che avrebbe dovuto regnare a seguito della rinuncia volontaria degli altri due papi, che però non si uniformarono affatto alle decisioni del concilio: si avevano così adesso tre papi.

Nel 1409 la situazione peggiorò quando un grande numero di prelati, intendendo sanare la situazione, si riunì nel concilio di Pisa scegliendo un terzo pontefice, Alessandro V, che avrebbe dovuto regnare a seguito della rinuncia volontaria degli altri due papi, che però non si uniformarono affatto alle decisioni del concilio: si avevano così adesso tre papi.

Nel 1409 la situazione peggiorò quando un grande numero di prelati, intendendo sanare la situazione, si riunì nel concilio di Pisa scegliendo un terzo pontefice, Alessandro V, che avrebbe dovuto regnare a seguito della rinuncia volontaria degli altri due papi, che però non si uniformarono affatto alle decisioni del concilio: si avevano così adesso tre papi.

Nel 1409 la situazione peggiorò quando un grande numero di prelati, intendendo sanare la situazione, si riunì nel concilio di Pisa scegliendo un terzo pontefice, Alessandro V, che avrebbe dovuto regnare a seguito della rinuncia volontaria degli altri due papi, che però non si uniformarono affatto alle decisioni del concilio: si avevano così adesso tre papi.

Nel 1409 la situazione peggiorò quando un grande numero di prelati, intendendo sanare la situazione, si riunì nel concilio di Pisa scegliendo un terzo pontefice, Alessandro V, che avrebbe dovuto regnare a seguito della rinuncia volontaria degli altri due papi, che però non si uniformarono affatto alle decisioni del concilio: si avevano così adesso tre papi.

Nel 1409 la situazione peggiorò quando un grande numero di prelati, intendendo sanare la situazione, si riunì nel concilio di Pisa scegliendo un terzo pontefice, Alessandro V, che avrebbe dovuto regnare a seguito della rinuncia volontaria degli altri due papi, che però non si uniformarono affatto alle decisioni del concilio: si avevano così adesso tre papi.

Nel 1443 papa Eugenio IV rilanciò con un'enciclica una nuova crociata, invitando tutti i prelati a pagare una decima per armare un esercito.

Nel 1443 papa Eugenio IV rilanciò con un'enciclica una nuova crociata, invitando tutti i prelati a pagare una decima per armare un esercito.

Nel 1443 papa Eugenio IV rilanciò con un'enciclica una nuova crociata, invitando tutti i prelati a pagare una decima per armare un esercito.

Nel 1443 papa Eugenio IV rilanciò con un'enciclica una nuova crociata, invitando tutti i prelati a pagare una decima per armare un esercito.

Nel 1443 papa Eugenio IV rilanciò con un'enciclica una nuova crociata, invitando tutti i prelati a pagare una decima per armare un esercito.

Nel 1443 papa Eugenio IV rilanciò con un'enciclica una nuova crociata, invitando tutti i prelati a pagare una decima per armare un esercito.

Nel 1123 si tenne il primo concilio della Chiesa occidentale, il concilio Lateranense I, dove venne ribadita l'organizzazione della Chiesa attorno alla figura del papa, gerarchicamente superiore a tutti i vescovi e quindi detentore di un primato anche su tutte le altre Chiese locali: il primato di Pietro.

Nel 1123 si tenne il primo concilio della Chiesa occidentale, il concilio Lateranense I, dove venne ribadita l'organizzazione della Chiesa attorno alla figura del papa, gerarchicamente superiore a tutti i vescovi e quindi detentore di un primato anche su tutte le altre Chiese locali: il primato di Pietro.

Nel 1123 si tenne il primo concilio della Chiesa occidentale, il concilio Lateranense I, dove venne ribadita l'organizzazione della Chiesa attorno alla figura del papa, gerarchicamente superiore a tutti i vescovi e quindi detentore di un primato anche su tutte le altre Chiese locali: il primato di Pietro.

Nel 1123 si tenne il primo concilio della Chiesa occidentale, il concilio Lateranense I, dove venne ribadita l'organizzazione della Chiesa attorno alla figura del papa, gerarchicamente superiore a tutti i vescovi e quindi detentore di un primato anche su tutte le altre Chiese locali: il primato di Pietro.

Nel 1123 si tenne il primo concilio della Chiesa occidentale, il concilio Lateranense I, dove venne ribadita l'organizzazione della Chiesa attorno alla figura del papa, gerarchicamente superiore a tutti i vescovi e quindi detentore di un primato anche su tutte le altre Chiese locali: il primato di Pietro.

Nel 1123 si tenne il primo concilio della Chiesa occidentale, il concilio Lateranense I, dove venne ribadita l'organizzazione della Chiesa attorno alla figura del papa, gerarchicamente superiore a tutti i vescovi e quindi detentore di un primato anche su tutte le altre Chiese locali: il primato di Pietro.

Nel 1367 papa Urbano V rientrò a Roma, ma la situazione instabile della città e la pressione dei francesi fecero tornare il papa ad Avignone nel 1370.

Nel 1367 papa Urbano V rientrò a Roma, ma la situazione instabile della città e la pressione dei francesi fecero tornare il papa ad Avignone nel 1370.

Nel 1367 papa Urbano V rientrò a Roma, ma la situazione instabile della città e la pressione dei francesi fecero tornare il papa ad Avignone nel 1370.

Nel 1367 papa Urbano V rientrò a Roma, ma la situazione instabile della città e la pressione dei francesi fecero tornare il papa ad Avignone nel 1370.

Nel 1367 papa Urbano V rientrò a Roma, ma la situazione instabile della città e la pressione dei francesi fecero tornare il papa ad Avignone nel 1370.

Nel 1367 papa Urbano V rientrò a Roma, ma la situazione instabile della città e la pressione dei francesi fecero tornare il papa ad Avignone nel 1370.

Nel 1447 venne raggiunta la foce del Senegal, dove arrivavano alcune piste carovaniere con oro, avorio e schiavi e da dove si sarebbe potuta raggiungere la mitica Timbuctù.

Nel 1447 venne raggiunta la foce del Senegal, dove arrivavano alcune piste carovaniere con oro, avorio e schiavi e da dove si sarebbe potuta raggiungere la mitica Timbuctù.

Nel 1447 venne raggiunta la foce del Senegal, dove arrivavano alcune piste carovaniere con oro, avorio e schiavi e da dove si sarebbe potuta raggiungere la mitica Timbuctù.

Nel 1447 venne raggiunta la foce del Senegal, dove arrivavano alcune piste carovaniere con oro, avorio e schiavi e da dove si sarebbe potuta raggiungere la mitica Timbuctù.

Nel 1447 venne raggiunta la foce del Senegal, dove arrivavano alcune piste carovaniere con oro, avorio e schiavi e da dove si sarebbe potuta raggiungere la mitica Timbuctù.

Nel 1447 venne raggiunta la foce del Senegal, dove arrivavano alcune piste carovaniere con oro, avorio e schiavi e da dove si sarebbe potuta raggiungere la mitica Timbuctù.

Nel 1402 i turchi venivano sconfitti a Ankara dai mongoli di Tamerlano.

Nel 1402 i turchi venivano sconfitti a Ankara dai mongoli di Tamerlano.

Nel 1402 i turchi venivano sconfitti a Ankara dai mongoli di Tamerlano.

Nel 1402 i turchi venivano sconfitti a Ankara dai mongoli di Tamerlano.

Nel 1402 i turchi venivano sconfitti a Ankara dai mongoli di Tamerlano.

Nel 1402 i turchi venivano sconfitti a Ankara dai mongoli di Tamerlano.

Nel 1446 il sultano piegò anche il deposta di Mistra, Giovanni Paleologo, obbligandolo a diventare suo vassallo.

Nel 1446 il sultano piegò anche il deposta di Mistra, Giovanni Paleologo, obbligandolo a diventare suo vassallo.

Nel 1446 il sultano piegò anche il deposta di Mistra, Giovanni Paleologo, obbligandolo a diventare suo vassallo.

Nel 1446 il sultano piegò anche il deposta di Mistra, Giovanni Paleologo, obbligandolo a diventare suo vassallo.

Nel 1446 il sultano piegò anche il deposta di Mistra, Giovanni Paleologo, obbligandolo a diventare suo vassallo.

Nel 1446 il sultano piegò anche il deposta di Mistra, Giovanni Paleologo, obbligandolo a diventare suo vassallo.

Nel 1071 i Turchi selgiuchidi divennero famosi per aver battuto l'impero bizantino nella battaglia di Manzicerta, fondando in Anatolia il sultanato di Rum (la "nuova Roma") con capitale Iconio (attuale Konya).

Nel 1071 i Turchi selgiuchidi divennero famosi per aver battuto l'impero bizantino nella battaglia di Manzicerta, fondando in Anatolia il sultanato di Rum (la "nuova Roma") con capitale Iconio (attuale Konya).

Nel 1071 i Turchi selgiuchidi divennero famosi per aver battuto l'impero bizantino nella battaglia di Manzicerta, fondando in Anatolia il sultanato di Rum (la "nuova Roma") con capitale Iconio (attuale Konya).

Nel 1071 i Turchi selgiuchidi divennero famosi per aver battuto l'impero bizantino nella battaglia di Manzicerta, fondando in Anatolia il sultanato di Rum (la "nuova Roma") con capitale Iconio (attuale Konya).

Nel 1071 i Turchi selgiuchidi divennero famosi per aver battuto l'impero bizantino nella battaglia di Manzicerta, fondando in Anatolia il sultanato di Rum (la "nuova Roma") con capitale Iconio (attuale Konya).

Nel 1071 i Turchi selgiuchidi divennero famosi per aver battuto l'impero bizantino nella battaglia di Manzicerta, fondando in Anatolia il sultanato di Rum (la "nuova Roma") con capitale Iconio (attuale Konya).

Tra il 1351 e il 1378 si ebbero le rivolte dei Ciompi a Perugia, a Siena e a Firenze.

Tra il 1351 e il 1378 si ebbero le rivolte dei Ciompi a Perugia, a Siena e a Firenze.

Nel 1437 l'imperatore bizantino Giovanni VIII intraprese un viaggio in Europa per chiedere aiuto.

Nel 1437, approfittando delle solite difficoltà legate alla morte dell'imperatore germanico ed alla sua successione, i turchi approfittarono per conquistare la Serbia ed attaccare la Transilvania.

Nel 1437 l'imperatore bizantino Giovanni VIII intraprese un viaggio in Europa per chiedere aiuto.

Nel 1437, approfittando delle solite difficoltà legate alla morte dell'imperatore germanico ed alla sua successione, i turchi approfittarono per conquistare la Serbia ed attaccare la Transilvania.

Nel 1437 l'imperatore bizantino Giovanni VIII intraprese un viaggio in Europa per chiedere aiuto.

Nel 1437, approfittando delle solite difficoltà legate alla morte dell'imperatore germanico ed alla sua successione, i turchi approfittarono per conquistare la Serbia ed attaccare la Transilvania.

Nel 1437 l'imperatore bizantino Giovanni VIII intraprese un viaggio in Europa per chiedere aiuto.

Nel 1437, approfittando delle solite difficoltà legate alla morte dell'imperatore germanico ed alla sua successione, i turchi approfittarono per conquistare la Serbia ed attaccare la Transilvania.

Nel 1437 l'imperatore bizantino Giovanni VIII intraprese un viaggio in Europa per chiedere aiuto.

Nel 1437, approfittando delle solite difficoltà legate alla morte dell'imperatore germanico ed alla sua successione, i turchi approfittarono per conquistare la Serbia ed attaccare la Transilvania.

Nel 1437 l'imperatore bizantino Giovanni VIII intraprese un viaggio in Europa per chiedere aiuto.

Nel 1437, approfittando delle solite difficoltà legate alla morte dell'imperatore germanico ed alla sua successione, i turchi approfittarono per conquistare la Serbia ed attaccare la Transilvania.

Tra il 1478 e il 1479 si stabilì in Portogallo, dove sposò la figlia del governatore di Porto Santo a Madera, il piacentino Bartolomeo Perestrello.

Tra il 1478 e il 1479 si stabilì in Portogallo, dove sposò la figlia del governatore di Porto Santo a Madera, il piacentino Bartolomeo Perestrello.

Tra il 1478 e il 1479 si stabilì in Portogallo, dove sposò la figlia del governatore di Porto Santo a Madera, il piacentino Bartolomeo Perestrello.

Tra il 1478 e il 1479 si stabilì in Portogallo, dove sposò la figlia del governatore di Porto Santo a Madera, il piacentino Bartolomeo Perestrello.

Tra il 1478 e il 1479 si stabilì in Portogallo, dove sposò la figlia del governatore di Porto Santo a Madera, il piacentino Bartolomeo Perestrello.

Tra il 1478 e il 1479 si stabilì in Portogallo, dove sposò la figlia del governatore di Porto Santo a Madera, il piacentino Bartolomeo Perestrello.

Nel 1356 dilagò a Parigi una rivolta capeggiata dal "prevosto" dei mercanti Étienne Marcel.

Nel 1356 dilagò a Parigi una rivolta capeggiata dal "prevosto" dei mercanti Étienne Marcel.

Nel 1479 ci fu una pace tra il sultano e i veneziani, e un anno dopo i turchi attaccavano Rodi e saccheggiavano duramente Otranto, un atto che si sospettò incoraggiato dai veneziani che erano in guerra in quegli anni col re di Napoli.

Nel 1479 ci fu una pace tra il sultano e i veneziani, e un anno dopo i turchi attaccavano Rodi e saccheggiavano duramente Otranto, un atto che si sospettò incoraggiato dai veneziani che erano in guerra in quegli anni col re di Napoli.

Nel 1479 ci fu una pace tra il sultano e i veneziani, e un anno dopo i turchi attaccavano Rodi e saccheggiavano duramente Otranto, un atto che si sospettò incoraggiato dai veneziani che erano in guerra in quegli anni col re di Napoli.

Nel 1479 ci fu una pace tra il sultano e i veneziani, e un anno dopo i turchi attaccavano Rodi e saccheggiavano duramente Otranto, un atto che si sospettò incoraggiato dai veneziani che erano in guerra in quegli anni col re di Napoli.

Nel 1479 ci fu una pace tra il sultano e i veneziani, e un anno dopo i turchi attaccavano Rodi e saccheggiavano duramente Otranto, un atto che si sospettò incoraggiato dai veneziani che erano in guerra in quegli anni col re di Napoli.

Nel 1479 ci fu una pace tra il sultano e i veneziani, e un anno dopo i turchi attaccavano Rodi e saccheggiavano duramente Otranto, un atto che si sospettò incoraggiato dai veneziani che erano in guerra in quegli anni col re di Napoli.

Nel 1180 Manuele morì e dopo la sua scomparsa l'impero vacillò tra lotte intestine, congiure, intrighi e i soprusi dei Latini (soprattutto i Veneziani) che ormai avevano in pugno i commerci con Bisanzio.

Nel 1180 Manuele morì e dopo la sua scomparsa l'impero vacillò tra lotte intestine, congiure, intrighi e i soprusi dei Latini (soprattutto i Veneziani) che ormai avevano in pugno i commerci con Bisanzio.

Nel 1180 Manuele morì e dopo la sua scomparsa l'impero vacillò tra lotte intestine, congiure, intrighi e i soprusi dei Latini (soprattutto i Veneziani) che ormai avevano in pugno i commerci con Bisanzio.

Nel 1180 Manuele morì e dopo la sua scomparsa l'impero vacillò tra lotte intestine, congiure, intrighi e i soprusi dei Latini (soprattutto i Veneziani) che ormai avevano in pugno i commerci con Bisanzio.

Nel 1180 Manuele morì e dopo la sua scomparsa l'impero vacillò tra lotte intestine, congiure, intrighi e i soprusi dei Latini (soprattutto i Veneziani) che ormai avevano in pugno i commerci con Bisanzio.

Nel 1180 Manuele morì e dopo la sua scomparsa l'impero vacillò tra lotte intestine, congiure, intrighi e i soprusi dei Latini (soprattutto i Veneziani) che ormai avevano in pugno i commerci con Bisanzio.

Nel 1261 Michele VIII Paleologo sconfisse Baldovino II grazie all'appoggio di Genova, che guadagnò una posizione di preminenza nel Levante.

Nel 1261 Michele VIII Paleologo sconfisse Baldovino II grazie all'appoggio di Genova, che guadagnò una posizione di preminenza nel Levante.

Nel 1261 Michele VIII Paleologo sconfisse Baldovino II grazie all'appoggio di Genova, che guadagnò una posizione di preminenza nel Levante.

Nel 1261 Michele VIII Paleologo sconfisse Baldovino II grazie all'appoggio di Genova, che guadagnò una posizione di preminenza nel Levante.

Nel 1261 Michele VIII Paleologo sconfisse Baldovino II grazie all'appoggio di Genova, che guadagnò una posizione di preminenza nel Levante.

Nel 1261 Michele VIII Paleologo sconfisse Baldovino II grazie all'appoggio di Genova, che guadagnò una posizione di preminenza nel Levante.

Nel 1183 il Doge di Venezia, Sebastiano Ziani costringe Federico Barbarossa con la Pace di Costanza a rinunciare alla Sovranità monetaria in Italia fino a costringerlo a ritirare le coniazioni imperiali e concedendo alle città il diritto di battere la propria moneta.

Nel 1183 il Doge di Venezia, Sebastiano Ziani costringe Federico Barbarossa con la Pace di Costanza a rinunciare alla Sovranità monetaria in Italia fino a costringerlo a ritirare le coniazioni imperiali e concedendo alle città il diritto di battere la propria moneta.

Tra il 1340 e il 1350 venne scoperta Madera e solo molti anni dopo, tra il 1427 e il 1432 si scoprirono le Azzorre.

Tra il 1340 e il 1350 venne scoperta Madera e solo molti anni dopo, tra il 1427 e il 1432 si scoprirono le Azzorre.

Tra il 1340 e il 1350 venne scoperta Madera e solo molti anni dopo, tra il 1427 e il 1432 si scoprirono le Azzorre.

Tra il 1340 e il 1350 venne scoperta Madera e solo molti anni dopo, tra il 1427 e il 1432 si scoprirono le Azzorre.

Tra il 1340 e il 1350 venne scoperta Madera e solo molti anni dopo, tra il 1427 e il 1432 si scoprirono le Azzorre.

Tra il 1340 e il 1350 venne scoperta Madera e solo molti anni dopo, tra il 1427 e il 1432 si scoprirono le Azzorre.

Nel 1463 veniva completata la conquista della Bosnia.

Nel 1463 veniva completata la conquista della Bosnia.

Nel 1463 veniva completata la conquista della Bosnia.

Nel 1463 veniva completata la conquista della Bosnia.

Nel 1463 veniva completata la conquista della Bosnia.

Nel 1463 veniva completata la conquista della Bosnia.

Nel 1464 il pontefice in persona si ripromise di dare l'esempio ai sovrani europei, invitandoli a imbarcarsi in una crociata dove egli stesso, malato e debole, avrebbe personalmente preso parte.

Nel 1464 il pontefice in persona si ripromise di dare l'esempio ai sovrani europei, invitandoli a imbarcarsi in una crociata dove egli stesso, malato e debole, avrebbe personalmente preso parte.

Nel 1464 il pontefice in persona si ripromise di dare l'esempio ai sovrani europei, invitandoli a imbarcarsi in una crociata dove egli stesso, malato e debole, avrebbe personalmente preso parte.

Nel 1464 il pontefice in persona si ripromise di dare l'esempio ai sovrani europei, invitandoli a imbarcarsi in una crociata dove egli stesso, malato e debole, avrebbe personalmente preso parte.

Nel 1464 il pontefice in persona si ripromise di dare l'esempio ai sovrani europei, invitandoli a imbarcarsi in una crociata dove egli stesso, malato e debole, avrebbe personalmente preso parte.

Nel 1464 il pontefice in persona si ripromise di dare l'esempio ai sovrani europei, invitandoli a imbarcarsi in una crociata dove egli stesso, malato e debole, avrebbe personalmente preso parte.

Nel 1346 il navigatore di Maiorca Jayme Ferrer superò il capo Bojador (Finis Africae), un traguardo isolato bissato solo nel 1433-34.

Nel 1346 il navigatore di Maiorca Jayme Ferrer superò il capo Bojador (Finis Africae), un traguardo isolato bissato solo nel 1433-34.

Nel 1346 il navigatore di Maiorca Jayme Ferrer superò il capo Bojador (Finis Africae), un traguardo isolato bissato solo nel 1433-34.

Nel 1346 il navigatore di Maiorca Jayme Ferrer superò il capo Bojador (Finis Africae), un traguardo isolato bissato solo nel 1433-34.

Nel 1346 il navigatore di Maiorca Jayme Ferrer superò il capo Bojador (Finis Africae), un traguardo isolato bissato solo nel 1433-34.

Nel 1346 il navigatore di Maiorca Jayme Ferrer superò il capo Bojador (Finis Africae), un traguardo isolato bissato solo nel 1433-34.

Nel 1423 fu indetto un primo concilio a Pavia, ma i lavori lenti e disordinati fecero propendere per un trasferimento a Siena, dove si concluse nel 1424.

Nel 1423 fu indetto un primo concilio a Pavia, ma i lavori lenti e disordinati fecero propendere per un trasferimento a Siena, dove si concluse nel 1424.

Nel 1423 fu indetto un primo concilio a Pavia, ma i lavori lenti e disordinati fecero propendere per un trasferimento a Siena, dove si concluse nel 1424.

Nel 1423 fu indetto un primo concilio a Pavia, ma i lavori lenti e disordinati fecero propendere per un trasferimento a Siena, dove si concluse nel 1424.

Nel 1423 fu indetto un primo concilio a Pavia, ma i lavori lenti e disordinati fecero propendere per un trasferimento a Siena, dove si concluse nel 1424.

Nel 1423 fu indetto un primo concilio a Pavia, ma i lavori lenti e disordinati fecero propendere per un trasferimento a Siena, dove si concluse nel 1424.

Nel 1147 gli Almohadi (rigoristi seguaci dell'autoproclamato mahdi Ibn Tumart) conquistarono Marrakesh, mentre i cristiani, sfruttando la crisi, presero poco dopo Almería e Lisbona.

Nel 1147 gli Almohadi (rigoristi seguaci dell'autoproclamato mahdi Ibn Tumart) conquistarono Marrakesh, mentre i cristiani, sfruttando la crisi, presero poco dopo Almería e Lisbona.

Nel 1147 gli Almohadi (rigoristi seguaci dell'autoproclamato mahdi Ibn Tumart) conquistarono Marrakesh, mentre i cristiani, sfruttando la crisi, presero poco dopo Almería e Lisbona.

Nel 1147 gli Almohadi (rigoristi seguaci dell'autoproclamato mahdi Ibn Tumart) conquistarono Marrakesh, mentre i cristiani, sfruttando la crisi, presero poco dopo Almería e Lisbona.

Nel 1147 gli Almohadi (rigoristi seguaci dell'autoproclamato mahdi Ibn Tumart) conquistarono Marrakesh, mentre i cristiani, sfruttando la crisi, presero poco dopo Almería e Lisbona.

Nel 1147 gli Almohadi (rigoristi seguaci dell'autoproclamato mahdi Ibn Tumart) conquistarono Marrakesh, mentre i cristiani, sfruttando la crisi, presero poco dopo Almería e Lisbona.

Nel 1301 la situazione si aggravò, quando Filippo amplificò le pretese di accentramento regale a dispetto della Chiesa francese, che venne per la prima volta tassata, minacciando il principio della libertas Ecclesiae.

Nel 1301 la situazione si aggravò, quando Filippo amplificò le pretese di accentramento regale a dispetto della Chiesa francese, che venne per la prima volta tassata, minacciando il principio della libertas Ecclesiae.

Nel 1301 la situazione si aggravò, quando Filippo amplificò le pretese di accentramento regale a dispetto della Chiesa francese, che venne per la prima volta tassata, minacciando il principio della libertas Ecclesiae.

Nel 1301 la situazione si aggravò, quando Filippo amplificò le pretese di accentramento regale a dispetto della Chiesa francese, che venne per la prima volta tassata, minacciando il principio della libertas Ecclesiae.

Nel 1301 la situazione si aggravò, quando Filippo amplificò le pretese di accentramento regale a dispetto della Chiesa francese, che venne per la prima volta tassata, minacciando il principio della libertas Ecclesiae.

Nel 1301 la situazione si aggravò, quando Filippo amplificò le pretese di accentramento regale a dispetto della Chiesa francese, che venne per la prima volta tassata, minacciando il principio della libertas Ecclesiae.

Nel 1227 il grande leader morì lasciando un impero che si estendeva dalla Siberia al Kashmir, al Tibet, al Mar Caspio, al Mar del Giappone.

Nel 1227 il grande leader morì lasciando un impero che si estendeva dalla Siberia al Kashmir, al Tibet, al Mar Caspio, al Mar del Giappone.

Nel 1227 il grande leader morì lasciando un impero che si estendeva dalla Siberia al Kashmir, al Tibet, al Mar Caspio, al Mar del Giappone.

Nel 1227 il grande leader morì lasciando un impero che si estendeva dalla Siberia al Kashmir, al Tibet, al Mar Caspio, al Mar del Giappone.

Nel 1227 il grande leader morì lasciando un impero che si estendeva dalla Siberia al Kashmir, al Tibet, al Mar Caspio, al Mar del Giappone.

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Nel 1469 i turchi facevano già incursioni fino in Stiria, in Carinzia e in Carniola, nel 1470 occuparono il Negroponte, suscitando una nuova ondata di sgomento in Occidente, pari e per certi versi superiore a quella della caduta di Costantinopoli.

Nel 1469 i turchi facevano già incursioni fino in Stiria, in Carinzia e in Carniola, nel 1470 occuparono il Negroponte, suscitando una nuova ondata di sgomento in Occidente, pari e per certi versi superiore a quella della caduta di Costantinopoli.

Nel 1469 i turchi facevano già incursioni fino in Stiria, in Carinzia e in Carniola, nel 1470 occuparono il Negroponte, suscitando una nuova ondata di sgomento in Occidente, pari e per certi versi superiore a quella della caduta di Costantinopoli.

Nel 1469 i turchi facevano già incursioni fino in Stiria, in Carinzia e in Carniola, nel 1470 occuparono il Negroponte, suscitando una nuova ondata di sgomento in Occidente, pari e per certi versi superiore a quella della caduta di Costantinopoli.

Nel 1469 i turchi facevano già incursioni fino in Stiria, in Carinzia e in Carniola, nel 1470 occuparono il Negroponte, suscitando una nuova ondata di sgomento in Occidente, pari e per certi versi superiore a quella della caduta di Costantinopoli.

Nel 1469 i turchi facevano già incursioni fino in Stiria, in Carinzia e in Carniola, nel 1470 occuparono il Negroponte, suscitando una nuova ondata di sgomento in Occidente, pari e per certi versi superiore a quella della caduta di Costantinopoli.

Nel giugno del 1303 infatti il re di Francia, per niente intimidito, riunì un'assemblea di nemici del papa e lo dichiarò destituito, accusandolo di eresia, simonia, scismatismo e sottolineando le circostanze poco chiare della sua elezione.

Nel giugno del 1303 infatti il re di Francia, per niente intimidito, riunì un'assemblea di nemici del papa e lo dichiarò destituito, accusandolo di eresia, simonia, scismatismo e sottolineando le circostanze poco chiare della sua elezione.

Nel giugno del 1303 infatti il re di Francia, per niente intimidito, riunì un'assemblea di nemici del papa e lo dichiarò destituito, accusandolo di eresia, simonia, scismatismo e sottolineando le circostanze poco chiare della sua elezione.

Nel giugno del 1303 infatti il re di Francia, per niente intimidito, riunì un'assemblea di nemici del papa e lo dichiarò destituito, accusandolo di eresia, simonia, scismatismo e sottolineando le circostanze poco chiare della sua elezione.

Nel giugno del 1303 infatti il re di Francia, per niente intimidito, riunì un'assemblea di nemici del papa e lo dichiarò destituito, accusandolo di eresia, simonia, scismatismo e sottolineando le circostanze poco chiare della sua elezione.

Nel giugno del 1303 infatti il re di Francia, per niente intimidito, riunì un'assemblea di nemici del papa e lo dichiarò destituito, accusandolo di eresia, simonia, scismatismo e sottolineando le circostanze poco chiare della sua elezione.

Nel 1468 morì, seguito nel 1476 da un altro dei protagonisti della resistenza ai turchi, il vojvoda Vlad III di Valacchia, detto Tepes, l'"Impalatore", colui che avrebbe dato origine poi alla leggenda del conte Dracula.

Nel 1468 morì, seguito nel 1476 da un altro dei protagonisti della resistenza ai turchi, il vojvoda Vlad III di Valacchia, detto Tepes, l'"Impalatore", colui che avrebbe dato origine poi alla leggenda del conte Dracula.

Nel 1468 morì, seguito nel 1476 da un altro dei protagonisti della resistenza ai turchi, il vojvoda Vlad III di Valacchia, detto Tepes, l'"Impalatore", colui che avrebbe dato origine poi alla leggenda del conte Dracula.

Nel 1468 morì, seguito nel 1476 da un altro dei protagonisti della resistenza ai turchi, il vojvoda Vlad III di Valacchia, detto Tepes, l'"Impalatore", colui che avrebbe dato origine poi alla leggenda del conte Dracula.

Nel 1468 morì, seguito nel 1476 da un altro dei protagonisti della resistenza ai turchi, il vojvoda Vlad III di Valacchia, detto Tepes, l'"Impalatore", colui che avrebbe dato origine poi alla leggenda del conte Dracula.

Nel 1468 morì, seguito nel 1476 da un altro dei protagonisti della resistenza ai turchi, il vojvoda Vlad III di Valacchia, detto Tepes, l'"Impalatore", colui che avrebbe dato origine poi alla leggenda del conte Dracula.

Il Tabellino di: BAYERN - Union Berlino = 2 - 1

9° Giornata - Bundesliga 2019/20BAYERN - Union Berlino = 2 - 1NEUERKIMMICHDAVIESPAVARDBOATENGTHIAGOCOUTINHO (dall'86° GORETZKA)PERISIC (dal 75° TOLISSO)COMAN (dal 64° GNABRY)MULLER LEWANDOWSKI Allenatore:KOVACSpettatori:75.000 (Sold-Out)Gol:(1 - 0) PAVARD al 12° (Assist di KIMMICH)(2 - 0) LEWANDOWSKI al 52° su Azione Personale*Al 57° NEUER para un Calcio di Rigore ad AnderssonAmmoniti:-Espulsi:-

L’impero colpisce ancora: l’ennesimo capolavoro di Marcelo Gallardo

L’impero colpisce ancora: l’ennesimo capolavoro di Marcelo Gallardo

  Un film ampiamente già visto: il faccione sorridente di Marcelo Gallardo davanti alle telecamere, la festa in campo dei suoi ragazzi, il tripudio del popolo Millionario fuori dal Monumental. Il River Plate ha guadagnato la sua seconda finale consecutiva di Copa Libertadores, l'ha fatto battendo senza appello il suo acerrimo rivale e l'ha fatto alla Bombonera. . Sono passati 10 mesi dalla serata del Bernabeu eppure sembrano giorni, anzi sembra che l’eco di [...]

Lory Del Santo choc a Mattino 5: «Ho rischiato di morire, con me c'era Giancarlo Giannini»

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«Ho rischiato di morire», è il racconto di Lory Del Santo a Mattino 5. Parole forti che hanno lasciato basita la conduttrice Federica Panicucci e il pubblico. La showgirl era in macchina con Giancarlo Giannini e per tentare di sfuggire ai paparazzi ha rischiato l'incidente automobilistico. La presenza dell'attore ha scatenato il gossip, ma la Del Santo ha spiegato che erano solo amici. Alla guida dell’auto pare ci fosse proprio il noto attore italiano, che [...]

Il Cielo di Dante nella Divina Commedia - una lettura astronomica del viaggio dantesco

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  È opinione generale che Dante fu uomo di scienza. La Divina Commedia non fu solo un’opera di poesia, ma costituì la summa delle “conoscenze” del tempo, una sorta di “enciclopedia” di tutto il sapere e sintesi culturale del Medioevo. Un’epoca in cui la scienza era erudizione, dottrina, antica sapienza acquisita con lo studio delle fonti, ma anche con lo scambio di idee e conoscenze nelle confraternite di iniziati. Attraverso continue elaborazioni [...]

Jessica, la moglie di Ciro Immobile, guarda la partita della Lazio e fa il pieno di like: «Mannaggia a te Ciro»

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Occhi puntati su Jessica Melena, la moglie di Ciro Immobile, durante la partita Lazio - Atalanta. Mentre il capione biancoceleste segnava due gol su rigore, la consorte guadagnava like su Instagram. La partita è finita 3-3 con il pareggio raggiunto al novantaduesimo proprio da Immobile. Le foto di Jessica in tribuna all’Olimpico hanno conquistato i followers per il suo fisico e le forme da urlo, nonostante una recente gravidanza. Il pareggio in extremis è [...]

Jessica, la moglie di Ciro Immobile, guarda la partita della Lazio e fa il pieno di like: «Mannaggia a te Ciro»

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La donna nel Medioevo...

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In generale, lungo tutto il corso del Medioevo, la donna è considerata un essere inferiore rispetto all'uomo. San Gerolamo la definisce "porta del demonio", mentre Sant'Agostino la ritiene essenziale per l'uomo solo perché necessaria alla riproduzione. Non manca però, un pensiero positivo sulla donna, quello del filosofo Pier Lombardo, che accetta e sostiene la donna sia stata creata a immagine e somiglianza di Dio per portare un tocco di spiritualità nella [...]

Gli antichi reperti dall'età del bronzo.

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En Esur: in Israele i resti della New York dell'Età del BronzoI lavori per la costruzione di uno svincoloautostradale hanno riportato alla luce letracce di un'estesa città di 5.000 anni fa:dieci volte più grande di Gerico, e perfet-tamente pianificata.|ARIEL DAVIDI resti di un importante insediamentopreistorico sono venuti alla luce nel norddi Israele, a una cinquantina di km a TelAviv, nel corso dei lavori per la costruzionedi uno svincolo autostradale.Gli [...]

FOTO: Crisi del XIV secolo

Il Krak dei Cavalieri, in Siria

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Lory Del Santo mi piacerebbe prendere una bambina in affido

Lory Del Santo mi piacerebbe prendere una bambina in affido

Lory Del Santo è stata ospite al programma "Storie Italiane" e durante l’intervista con Eleonora Daniele vanno in onda le immagini che raccontano  i drammi forti che ha dovuto superare la Del Santo nella sua vita, la perdita dei figli Connor e Loren, il primo nato dalla relazione con Eric Clapton e morto tragicamente all’età di 4 anni e il secondo scomparso poco più di un anno fa togliendosi la vita per colpa di una drammatica patologia celebrale. La [...]

Ottobre 2019: King Crimson - IN THE COURT OF THE CRIMSON KING (1969)

Ottobre 2019: King Crimson - IN THE COURT OF THE CRIMSON KING (1969)

  Data di pubblicazione: 10 ottobre 1969 Registrato a: Wessex Sound Studios (Londra) Produttore: King Crimson Formazione: Ian McDonald (voce, flauto, sassofono, clarinetto, vibrafono, tastiere, mellotron), Robert Fripp (chitarre), Greg Lake (voce, basso), Michael Giles (voce, batteria, percussioni), Peter Sinfield (testi)   Lato A                           21st century shizoid man                         I talk to the [...]

Hole. L'Abisso

 Arriva nelle sale Italiane il nuovo Film Horror Hole. L'Abisso (Irlanda 2019, 90'. Nella Foto). Regia di Lee Cronin. Nel cast: Seána Kerslake, James Quinn Markey, Simone Kirby, Steve Wall, Eoin Macken. «Sarah sta costruendo una nuova vita con suo figlio ai margini di una cittadina. Un incontro terreficante con un vicino misterioso frantuma la sua già fragile anima, gettandola in una spirale paranoica sempre più disturbante. Dovrà scoprire se i cambiamenti [...]

Un secolo dopo il genocidio degli Armeni, ecco palesarsi all'orizzonte quello del Popolo Curdo. E pensare che c'era pure chi voleva far entrare in Europa uno Stato clerico-reazionario come l'attuale Turchia.

Un secolo dopo il genocidio degli Armeni, ecco palesarsi all'orizzonte quello del Popolo Curdo. E pensare che c'era pure chi voleva far entrare in Europa uno Stato clerico-reazionario come l'attuale Turchia.

Siria, Turchia dà il via a bombardamenti sulle città curde al confine. Erdogan: “Estirpiamo terrorismo”. Curdi: “Ci sono vittime civili” La Turchia sta bombardando uno Stato riconosciuto e straniero (Siria) senza nemmeno una dichiarazione di guerra, la Turchia fa questo per sterminare la popolazione curda anche se questa é oltre il proprio confine. Questa azione di guerra é un atto contro la carta delle Nazioni Unite. Non ci sono scuse.Peccato che quei [...]

Cadono Le Prime Foglie...Ed Arriva Un Live Dei Dead! Grateful Dead – Saint Of Circumstance

Cadono Le Prime Foglie...Ed Arriva Un Live Dei Dead! Grateful Dead – Saint Of Circumstance

Grateful Dead – Saint Of Circumstance: Giants Stadium, East Rutherford, NJ 6/17/91 – Rhino/Warner 3CD – 5LP “Consueto” appuntamento autunnale con una pubblicazione dei Grateful Dead (anche se le foglie del titolo per ora sono ancora ben salde sugli alberi, dato che fino a pochi giorni fa il clima era decisamente estivo): a quanto pare le edizoni deluxe per i cinquantesimi anniversari degli album della storica band di San Francisco non comprendono i [...]

Essendo una persona onesta, vivo in maniera in maniera onesta

Essendo una persona onesta, vivo in maniera in maniera onesta

Traduzione di Francesca Bordi Quando sono arrivata in Australia, a causa della barriera linguistica, ho incontrato molti ostacoli nel trovare un lavoro: a volte non ricevevo risposta dopo il colloquio, altre volte sono stata rifiutata direttamente al telefono… Di fronte ad una situazione del genere, mi sono sentita piuttosto preoccupata: se non avessi trovato un lavoro, come avrei potuto continuare a vivere in questo paese sconosciuto? A causa di ciò, spesso [...]

Antonietta Di Martino oggi riceverà a Doha il bronzo dei Mondiali di Berlino 2009

Antonietta Di Martino oggi riceverà a Doha il bronzo dei Mondiali di Berlino 2009

Parigi 06/03/2011 Palais Omnisports di Parigi Bercy - Campionati Europei Indoor di Atletica Leggera - European Athletics Indoor 2011 - Foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo   Oggi pomeriggio  a Doha, Antonietta Di Martino riceverà il bronzo mondiale di Berlino 2009 del salto in alto, assegnato all’azzurra in seguito alla squalifica per doping della russa Anna Chicherova. La [...]

Kenenisa Bekele quasi record della maratona con 2:01:41 a Berlino

Kenenisa Bekele quasi record della maratona con 2:01:41 a Berlino

  Kenenisa Bekele ha corso un incredibile 2:01:41 arrivando a soli 2 secondi  dall'attuale record mondiale di maratona stabilito da Eliud Kipchoge l'anno scorso a Berlino Bekele con altri 5 uomini nel gruppo di testa ha superato la mezza maratona in 1 ora 1 minuto e 5 secondi. A 30 km c'erano tre corridori in testa insieme a Bekele, Birhanu Legese e Sissay Lemme. Legese ha provato a staccarsi ai 33km  accumulando un vantaggio di 12 secondi su [...]

Libri di Storia: Storia di Roma Antica

Libri di Storia: Storia di Roma Antica

Storia di Roma di Mommsen La Storia di Roma è una trattazione storica composta da più volumi di Roma antica scritto da Theodor Mommsen ( 1817–1903 ). Originariamente pubblicato da Reimer & Hirsel, Lipsia, tre volumi pubblicati tra il 1854 e il 1856, il lavoro affrontata il periodo storico della Repubblica romana. Un quarto e successivo volume riguardava le province dell'impero romano. Recentemente è stato pubblicato un quinto libro sull'Impero, ricostruito [...]

Duran Duran - "Come Undone"

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