Eso Peluzzi

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La scheda: Eso Peluzzi

Eso Peluzzi (Cairo Montenotte, 6 gennaio 1894 – Monchiero, 17 maggio 1985) è stato un pittore italiano della corrente divisionista. Era zio del pittore Claudio Bonichi.


AQUILOTTI E ESORDIENTI SI COMINCIA - calendario 1^ fase qualificazione

Ragazzi è giunto il momento tanto atteso per il quale avete sudato da settembre in palestra agli ordini di coach Brigatti: inizia il campionato! Entrambe le nostre squadre avranno impegni casalinghi; sabato al Palamontessori con inizio alle ore 15:00 gli Eso saranno impegnati contro il Brembo Basket Mozzo; gli Aquilotti domenica, con inizio alle ore 09:00 sempre al Palamontessori, si misureranno con la SGB Bonate Sotto. Cari ragazzi divertitevi e fateci [...]

Inizia l'età dell'oro per l'osservazione del nostro Universo

Per la prima volta nella storia dell’osservazione dell’universo, è stata rilevata un’onda gravitazionale prodotta dalla fusione di due stelle di neutroni e captata, dalle onde radio fino ai raggi gamma, la radiazione elettromagnetica associata alla poderosa esplosione avvenuta durante il fenomeno. È la prima volta che un evento cosmico viene osservato sia nelle onde gravitazionali che elettromagnetiche, avviando così l’era dell’astronomia [...]

EVENTI: Eso Peluzzi

Nel 1922 esordisce con una mostra personale alla Società Promotrice di Belle Arti di Torino e nel 1923 partecipa alla VII Esposizione autunnale d'arte di Como.

Dal 1926 al 1948 partecipa alle Biennali veneziane, alle Quadriennali a Roma, ha partecipato inoltre alle mostre italiane di Baltimora, Berlino, Amburgo, Vienna, Lipsia, Budapest, Parigi.

Tra il 1936 e il 1938 lavorò alle pareti della sala consiliare del comune di Savona, dove con il pittore Mario Gambetta (Roma 4 gennaio 1886 - Albissola Marina 28 marzo 1968), dipinse alcuni affreschi raffiguranti la storia della città.

Nel 1919 si trasferisce alla frazione di Santuario di Savona.

Nel 2008 a Savona viene inaugurata una sala espositiva permanente a lui dedicata all'interno dell'Antico Ospizio del Santuario, località nella quale l'artista aveva soggiornato per alcuni anni.

La comunità scientifica presenta i nuovi sviluppi dell’astronomia gravitazionale e multimessaggero

L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), invitano la stampa e la comunità scientifica per la presentazione di nuove scoperte nell’ambito dell’astronomia gravitazionale e multimessaggero. L’evento sarà trasmesso in streaming dal sito del MIUR http://www.miur.gov.it Tre [...]

Tre generazioni di stelle

E’ situata a sud della Cintura di Orione nell’omonima costellazione, ad una distanza di circa 1350 anni luce dalla Terra, è stata classificata con i nomi in codice di NGC 1976 e Messier 42 ma è nota con il nome, ben più accessibile, di Nebulosa di Orione (Orion Nebula). La spettacolare nebulosa è la protagonista di una nuova immagine realizzata con le osservazioni effettuate telescopio VST (VLT Survey Telescope) dell’ESO ed è al centro di uno studio [...]

Un tranquillo incontro col buco nero

Una visita inattesa si è svolta nel cuore della Via Lattea, dove dimora il buco nero supermassiccio Sagittarius A*. Il visitatore cosmico è la nube G2. L’incontro passa quasi inosservato. Nessun clamore, nessuna apparente conseguenza. Un team di scienziati USA dell’University of Maryland, dell’University of Wisconsin-Madison, della Colorado Mesa University e della National Science Foundation (NSF) si è interrogato sulle ragioni di tanta tranquillità, [...]

La tripletta di VST

Nuove, spettacolari immagini targate ESOcast Light, il format video dell’ESO lanciato a gennaio con l’obiettivo di ‘tradurre le meraviglie dell’Universo in formato di bit’. Questa volta a essere immortalato è un trio cosmico affascinante, le cui fotografie sono state raccolte dal VLT Survey Telescope (VST). Prima di tutto c’è la flebile nube di gas Sharpless 2-54, nella costellazione del Serpente. Nella stessa costellazione si vede poi l’iconica [...]

Nel cuore di una giovane stella

Un team di astronomi guidato del Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics, ha osservato per la prima volta un deflusso molecolare che supera il disco situato intorno a una giovane stella. BHB07-11,l'astro in questione è incorporato nel nucleo denso di Barnard 59, parte di una vasta nebulosa di polvere interstellare chiamata Nebulosa Pipa. Le osservazioni sono state effettuate con il radiotelescopio ALMA dell’ESO e i risultati sono stati pubblicati su [...]

Modello di superTerra

Come si forma una superTerra, un corpo celeste, cioè, con una massa compresa tra quella del nostro Pianeta e di Nettuno? Se lo è chiesto un team di astronomi dell’University of Arizona, nel tentativo di rispondere a un apparente paradosso. I modelli utilizzati per lo studio dei sistemi planetari, infatti, prevedono principalmente la formazione di giganti gassosi, come Giove. Ma molti dei nuovi esopianeti scovati dal cacciatore di nuovi mondi Kepler sono, [...]

SPHERE osserva HIP65426b

Si chiama HIP65426b ed è il primo pianeta extrasolare scoperto da un team internazionale di ricercatori, tra cui alcuni dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, grazie allo strumento SPHERE (Spectro-Polarimetric High-contrast Exoplanet Research) installato al Very Large Telescope dell’ESO sulle Ande cilene, che è riuscito a raccoglierne una serie di immagini. Il pianeta denominato HIP65426b, che è all’interno del gruppo di stelle denominato Associazione [...]

SPHERE osserva HIP65426b

Si chiama HIP65426b ed è il primo pianeta extrasolare scoperto da un team internazionale di ricercatori, tra cui alcuni dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, grazie allo strumento SPHERE (Spectro-Polarimetric High-contrast Exoplanet Research) installato al Very Large Telescope dell’ESO sulle Ande cilene, che è riuscito a raccoglierne una serie di immagini. Il pianeta denominato HIP65426b, che è all’interno del gruppo di stelle denominato Associazione [...]

La sorprendente rotazione di MACS2129-1

MACS2129-1 è una galassia lontanissima, a 10 miliardi di anni luce da noi, quando l’Universo aveva appena 3 miliardi di anni, che appare priva di zone dove si stanno formando nuove stelle, ma le cui stelle sorprendentemente sono disposte in un disco in rapida rotazione, proprio come la Via Lattea. A scoprire questa galassia, dalla conformazione simile alla nostra, giovane, assai massiccia ma già “morta” in un’epoca nella quale invece l’universo ha [...]

Un ‘terzetto’ per VST

Tre oggetti celesti in posa per una foto 'extralarge': si tratta delle nebulose Sharpless 2-54, Aquila (ambedue nella costellazione del Serpente) e Omega (costellazione del Sagittario), che, situate a circa 7000 anni luce di distanza dalla Terra, sono le protagoniste di un’immagine da 3,3 gigapixel.Il 'ritratto' ha richiesto una lunga lavorazione ed è uno dei più grandi mai realizzati dall’ESO (European Southern Observatory). Nella foto a sinistra, un [...]

HD 27894, la famiglia si allarga

A 138 anni luce di distanza, il gigante gassoso HD27894 B in orbita intorno alla stella madre non è solo. Secondo un nuovo studio, a fargli compagnia ci sarebbero altri due esopianeti, uno simile a Saturno per massa e l’altro molto più massiccio di Giove. I risultati sono stati pubblicati il 1 giugno su arXiv.org. La stella HD27894 è di tipo spettrale K2V e circa il 20% meno massiccia del Sole. Nel 2005, grazie alle osservazioni condotte dall’High Accuracy [...]

Le foto di Biagio Giordano. Eso Peluzzi. Comune di Savona

Le foto di Biagio Giordano. Eso Peluzzi. Comune di Savona

Le donne nella resistenza. Eso Peluzzi. Proprietà del Comune di Savona.   Barbarie. Eso Peluzzi. Proprietà del Comune di Savona

Le foto di Biagio Giordano. Eso Peluzzi, Il porto di Savona, proprietà Comune di Savona

Le foto di Biagio Giordano. Eso Peluzzi, Il porto di Savona, proprietà Comune di Savona

Particolari del Porto di Savona

Come si formano i pianeti?

Studiare le polveri dei dischi protoplanetari per comprendere meglio le condizioni iniziali della formazione dei pianeti e il meccanismo stesso di formazione. È quel che stanno facendo gli astronomi dell’University of California Santa Cruz, che hanno messo a punto un nuovo metodo per misurare la massa totale dei dischi protoplanetari e la loro densità di superficie, per capire ad esempio dove la massa è più concentrata. Il nuovo metodo è basato [...]

ALMA nel cuore del disco

ALMA rivolge il primo sguardo al centro delle nursery cosmiche. L’Atacama Large Millimeter/Sub Millimeter Array dell’ESO punta dritto al cuore dei dischi di polveri e gas per esplorare le dinamiche fisiche che conducono alla formazione di nuovi mondi: l’osservatorio cileno è stato utilizzato dal team internazionale di ricerca, coordinato attraverso l’Università del Michigan, per elaborare un metodo innovativo per lo studio delle regioni più prolifiche [...]

MUSE pesca la "medusa" di Abell

MUSE pesca una strana “medusa” nel cuore di Abell 2670. Attraverso il Multi Unit Spectroscopic Explorer, il potente spettroscopio tridimensionale istallato sul Very Large Telescope dell’ESO, un gruppo internazionale di astronomi ha individuato, all’interno dell’ammasso Abell 2670, una fuoriclasse del “mare” con spettacolari code di gas e giovani stelle brillanti.Si tratta di una cosiddetta galassia medusa, una formazione stellare che deve il suo [...]

Esoatmosfera cercasi

A quanto pare E-ELT e James Webb, una volta in attività, non avranno tempo da perdere: la lista d'attesa dei potenziali mondi abitabili da verificare si allunga a ritmi sempre più serrati. Dopo il sistema TRAPPIST-1, che annovera tre possibili pianeti target nella goldilocks zone, oggi è la volta della super-Terra che orbita intorno alla stella LHS 1140. Sembra dunque che esemplari situati alla giusta distanza dalla propria stella per avere acqua liquida non [...]

Open Universe: dati scientifici per tutti

Esperti mondiali a raccolta nella sede dell’Agenzia Spaziale Italiana per un incontro di due giorni (11-12 aprile 2017) dedicato all’iniziativa italiana "Open Universe".Il progetto è stato presentato al Comitato per l’uso pacifico dello spazio extra-atmosferico (COPUOS) dell’ONU ed ha l’obiettivo di fare in modo che i complessi dati scientifici spaziali relativi allo studio e osservazione dell’Universo, diventino sempre più accessibili e utilizzabili [...]

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