Georges Joseph Christian

Cerca tra migliaia
di articoli, foto e blog

Vedi anche

Father
In rilievo

Father

Georges Simenon

La scheda: Georges Simenon

Georges Joseph Christian Simenon (Liegi, 13 febbraio 1903 – Losanna, 4 settembre 1989) è stato uno scrittore belga di lingua francese, autore di numerosi romanzi, noto al grande pubblico soprattutto per avere inventato il personaggio di Jules Maigret, commissario di polizia francese.
Tra i più prolifici scrittori del XX secolo, Simenon era in grado di produrre fino a ottanta pagine al giorno. A lui si devono centinaia di romanzi e racconti, molti dei quali pubblicati sotto diversi pseudonimi. La tiratura complessiva delle sue opere, tradotte in oltre cinquanta lingue e pubblicate in più di quaranta Paesi, supera i settecento milioni di copie. Secondo l'Index Translationum, un database dell'UNESCO che raccoglie tutti i titoli tradotti nei Paesi membri, Georges Simenon è il diciassettesimo autore più tradotto di sempre e il terzo di lingua francese dopo Jules Verne e Alexandre Dumas (padre).
Nonostante la sua opera abbia intrecciato diversi generi e sottogeneri letterari, dal romanzo popolare, al romanzo d'appendice, passando dal noir e dal romanzo psicologico, Simenon è noto soprattutto per essere l'ideatore del commissario Maigret, protagonista di racconti e romanzi polizieschi.
Simenon iniziò la sua carriera di scrittore a poco meno di sedici anni, a Liegi, come giornalista nella sua città natale. Negli anni venti, trasferitosi a Parigi, divenne un prolifico autore di narrativa popolare. Negli anni trenta raggiunse la fama grazie al personaggio del commissario Maigret, i cui racconti e romanzi furono i primi a essere pubblicati con il suo vero nome, sino ad allora infatti, Simenon aveva pubblicato opere sotto pseudonimo, usandone decine: il più ricorrente era Georges Sim. Fu quella la svolta nella carriera letteraria di Simenon che, fino agli anni settanta, produsse un considerevole numero di romanzi (gialli e non) che lo rendono uno degli autori più tradotti e più letti del XX secolo. Nonostante l'enorme successo commerciale, la critica letteraria è sempre stata indecisa riguardo ad una sua possibile classificazione, tanto che, benché la produzione poliziesca di Simenon riguardi una parte relativamente minoritaria della sua opera, egli è ricordato per lo più come un prolifico autore di romanzi gialli.
Lo stile di scrittura di Simenon è caratterizzato, nonostante il vocabolario scarno e la rinuncia a qualsiasi finezza letteraria, da atmosfere molto dense. Il suo lavoro arriva, nelle sue stesse parole, dal "popolo nudo", dall'uomo che viene alla luce dietro tutte le possibili maschere. La storia di Simenon è ripercorribile sia nelle sue opere di finzione che nei diversi romanzi autobiografici. La sua vita privata era instabile: a parte i suoi due matrimoni Simenon ebbe numerose relazioni. Nel corso della sua vita cambiò trentatré residenze, tra Belgio, Francia, Canada, Stati Uniti e Svizzera.


Le opere di Georges Simenon sono state largamente adattate al cinema e alla televisione, per un totale di circa 170 produzioni in tutto il mondo. Tra i numerosi film ricordiamo:
La notte dell'incrocio (La Nuit du carrefour, Francia, 1932), scritto e diretto da Jean Renoir, con Pierre Renoir nel ruolo di Maigret
Gioventù traviata (Les Inconnus dans la maison, Francia, 1942), scritto da Henri-Georges Clouzot e diretto da Henri Decoin
Il viaggiatore d'Ognissanti (Le voyageur de la Toussaint, Francia, 1943) tratto dal romanzo Il viaggiatore del giorno dei Morti diretto da Louis Daquin con, tra gli altri attori, Assia Noris e Serge Reggiani.
Panico (Panique, Francia, 1946), scritto e diretto da Julien Duvivier
L'uomo della Torre Eiffel (The Man on the Eiffel Tower, USA, 1950), diretto da Burgess Meredith, con Charles Laughton nel ruolo di Maigret
La vergine scaltra (La Marie du port, Francia, 1950), diretto da Marcel Carné
Sangue alla testa (Italia, 1956), diretto da Gilles Grangier con Jean Gabin, Georgette Anys
Il fondo della bottiglia (The Bottom of the Bottle, USA, 1956), diretto da Henry Hathaway
Il commissario Maigret (Maigret tend un piège, Francia, 1958), scritto e diretto da Jean Delannoy, con Jean Gabin nel ruolo di Maigret
La ragazza del peccato ( En cas de malheur, Francia, 1958), diretto da Claude Autant-Lara, con Brigitte Bardot
Maigret e il caso Saint-Fiacre (Maigret et l'affaire Saint-Fiacre, Francia, 1959), scritto e diretto da Jean Delannoy, con Jean Gabin nel ruolo di Maigret
Chi ha ucciso Bella Shermann? (La Mort de Belle, 1961), diretto da Édouard Molinaro
Il presidente (Le President, Francia, 1961), diretto da Henri Verneuil, con Jean Gabin nel ruolo del Presidente
Letto, fortuna e femmine (Le Bateau d'Émile, Francia, 1962), diretto da Denys de La Patellière
Lo sciacallo (L'Aîné des Ferchaux, Francia, 1963), scritto e diretto da Jean-Pierre Melville, con Jean-Paul Belmondo
Maigret e i gangsters (Maigret voit rouge, Francia, 1963), diretto da Gilles Grangier, con Jean Gabin nel ruolo di Maigret
Tre camere a Manhattan (Trois chambres à Manhattan, Francia, 1963), diretto da Marcel Carné
Uno sconosciuto in casa (Cop-Out, Regno Unito, 1967), scritto e diretto da Pierre Rouve, con James Mason e Geraldine Chaplin
Maigret a Pigalle (Italia, Francia, 1967), diretto da Mario Landi, con Gino Cervi nel ruolo di Maigret
Le chat - L'implacabile uomo di Saint Germain (Francia, 1971), scritto e diretto da Pierre Granier-Deferre
L'evaso (La Veuve Couderc, Francia, 1971), scritto e diretto da Pierre Granier-Deferre
L'orologiaio di Saint-Paul (L'Horloger de Saint-Paul, Francia, 1974), scritto e diretto da Bertrand Tavernier con Philippe Noiret
I fantasmi del cappellaio (Les Fantômes du chapelier, Francia, 1982), scritto e diretto da Claude Chabrol
L'Étoile du nord (Francia, 1982), scritto e diretto da Pierre Granier-Deferre, con Simone Signoret
Equator - L'amante sconosciuta (Équateur, Francia, 1983), scritto e diretto da Serge Gainsbourg
L'insolito caso di Mr. Hire (Monsieur Hire, Francia, 1989), scritto e diretto da Patrice Leconte
Betty (Francia, 1992), scritto e diretto da Claude Chabrol, con Marie Trintignant
Luci nella notte (Feux rouges, 2004), diretto da Cédric Kahn
L'uomo di Londra (A londoni férfi, Ungheria, 2007), diretto da Béla Tarr

Le opere di Georges Simenon sono state largamente adattate al cinema e alla televisione, per un totale di circa 170 produzioni in tutto il mondo. Tra i numerosi film ricordiamo:
La notte dell'incrocio (La Nuit du carrefour, Francia, 1932), scritto e diretto da Jean Renoir, con Pierre Renoir nel ruolo di Maigret
Gioventù traviata (Les Inconnus dans la maison, Francia, 1942), scritto da Henri-Georges Clouzot e diretto da Henri Decoin
Il viaggiatore d'Ognissanti (Le voyageur de la Toussaint, Francia, 1943) tratto dal romanzo Il viaggiatore del giorno dei Morti diretto da Louis Daquin con, tra gli altri attori, Assia Noris e Serge Reggiani.
Panico (Panique, Francia, 1946), scritto e diretto da Julien Duvivier
L'uomo della Torre Eiffel (The Man on the Eiffel Tower, USA, 1950), diretto da Burgess Meredith, con Charles Laughton nel ruolo di Maigret
La vergine scaltra (La Marie du port, Francia, 1950), diretto da Marcel Carné
Sangue alla testa (Italia, 1956), diretto da Gilles Grangier con Jean Gabin, Georgette Anys
Il fondo della bottiglia (The Bottom of the Bottle, USA, 1956), diretto da Henry Hathaway
Il commissario Maigret (Maigret tend un piège, Francia, 1958), scritto e diretto da Jean Delannoy, con Jean Gabin nel ruolo di Maigret
La ragazza del peccato ( En cas de malheur, Francia, 1958), diretto da Claude Autant-Lara, con Brigitte Bardot
Maigret e il caso Saint-Fiacre (Maigret et l'affaire Saint-Fiacre, Francia, 1959), scritto e diretto da Jean Delannoy, con Jean Gabin nel ruolo di Maigret
Chi ha ucciso Bella Shermann? (La Mort de Belle, 1961), diretto da Édouard Molinaro
Il presidente (Le President, Francia, 1961), diretto da Henri Verneuil, con Jean Gabin nel ruolo del Presidente
Letto, fortuna e femmine (Le Bateau d'Émile, Francia, 1962), diretto da Denys de La Patellière
Lo sciacallo (L'Aîné des Ferchaux, Francia, 1963), scritto e diretto da Jean-Pierre Melville, con Jean-Paul Belmondo
Maigret e i gangsters (Maigret voit rouge, Francia, 1963), diretto da Gilles Grangier, con Jean Gabin nel ruolo di Maigret
Tre camere a Manhattan (Trois chambres à Manhattan, Francia, 1963), diretto da Marcel Carné
Uno sconosciuto in casa (Cop-Out, Regno Unito, 1967), scritto e diretto da Pierre Rouve, con James Mason e Geraldine Chaplin
Maigret a Pigalle (Italia, Francia, 1967), diretto da Mario Landi, con Gino Cervi nel ruolo di Maigret
Le chat - L'implacabile uomo di Saint Germain (Francia, 1971), scritto e diretto da Pierre Granier-Deferre
L'evaso (La Veuve Couderc, Francia, 1971), scritto e diretto da Pierre Granier-Deferre
L'orologiaio di Saint-Paul (L'Horloger de Saint-Paul, Francia, 1974), scritto e diretto da Bertrand Tavernier con Philippe Noiret
I fantasmi del cappellaio (Les Fantômes du chapelier, Francia, 1982), scritto e diretto da Claude Chabrol
L'Étoile du nord (Francia, 1982), scritto e diretto da Pierre Granier-Deferre, con Simone Signoret
Equator - L'amante sconosciuta (Équateur, Francia, 1983), scritto e diretto da Serge Gainsbourg
L'insolito caso di Mr. Hire (Monsieur Hire, Francia, 1989), scritto e diretto da Patrice Leconte
Betty (Francia, 1992), scritto e diretto da Claude Chabrol, con Marie Trintignant
Luci nella notte (Feux rouges, 2004), diretto da Cédric Kahn
L'uomo di Londra (A londoni férfi, Ungheria, 2007), diretto da Béla Tarr

Simenon, in Italia, si dice Adelphi

Simenon, in Italia, si dice Adelphi

La copertina dell'ultimo Simenon edito da Adelphi. Simenon, in Italia, si dice Adelphi. Con 167 titoli in catalogo, di cui 164 anche in versione e-book, e un risultato commerciale che raggiungeva i sette milioni di coppie vendute già nel 2017, possiamo affermare senza tema di smentita che, in Italia, Simenon si pronuncia Adelphi! Di recente pubblicazione il romanzo Il Sospettato, nella [...]

In caso di disgrazia di Georges Simenon

In caso di disgrazia di Georges Simenon

In caso di disgrazia di Georges Simenon. In caso di disgrazia romanzo di Simenon In caso di disgrazia il romanzo di Georges Simenon. In caso di disgrazia "Il sottoscritto, Lucien Gobillot, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali..." No, non è così che bisognava cominciare: così si cominciano i testamenti. Già. Ma allora, perché scrivere quella specie di memoriale? Per chi? "In [...]

EVENTI: Georges Simenon

Nel 1919 entra come cronista alla Gazette de Liège, dove rimane per oltre tre anni firmando con lo pseudonimo di Georges Sim.

Nel 1929, in una serie di novelle scritte per la rivista Détective, appare per la prima volta il personaggio del Commissario Maigret.

Nel 1978 la figlia Marie-Jo muore suicida, nel 1980 Simenon rompe la promessa fatta otto anni prima e scrive di suo pugno il romanzo autobiografico Memorie intime, dedicato alla figlia, della quale spargerà le ceneri nel giardino della sua casa svizzera.

Nel 1928 intraprende un lungo viaggio, prima sulla chiatta Ginette, quindi sul cutter Ostrogoth, lungo i canali navigabili francesi, da cui trae ispirazione per la realizzazione di numerosi reportage, i canali ed i paesaggi piatti e brumosi della Francia del Nord ricorreranno poi in molti dei suoi romanzi e racconti, polizieschi e non.

Nel 1939 nasce il primo figlio, Marc.

Nel 1960 presiede la giuria della tredicesima edizione del festival di Cannes: i film in concorso quell'anno sono memorabili, da A casa dopo l'uragano di Minnelli a L'avventura di Antonioni, da La fontana della vergine di Bergman a Violenza per una giovane di Buñuel.

Nel 1940 si trasferisce a Fontenay-le-Comte in Vandea, non lontano da La Rochelle: durante la guerra si occupa dell'assistenza ai rifugiati belgi e nello stesso periodo intrattiene una lunga corrispondenza epistolare con André Gide.

Nel 1972, dopo aver pubblicato Maigret e il signor Charles, lo scrittore annuncia sul quotidiano francese 24 heures che non avrebbe mai più scritto e infatti da allora inizia l'epoca dei dettati: Simenon registra su nastri magnetici le parole che aveva deciso di non scrivere più.

Nel 1931 si avvicina al mondo del cinema: Jean Renoir e Jean Tarride producono i primi due film tratti da suoi romanzi, Il mistero del crocevia e Il cane giallo.

Gli intrusi-Romanzo di Georges Simenon

Gli intrusi-Romanzo di Georges Simenon

Gli intrusi-Romanzo di Geoges Simenon. Il romanzo Gli intrusi nell'edizione Adelphi Gli intrusi   Gli intrusi il romanzo di Georges Simenon. In quella piovosa sera d'ottobre, nella cittadina di provincia, tutto sembrava tranquillo. Dopo aver cenato con la figlia Hector Loursat si era chiuso nel suo studio, come al solito, e si era sprofondato nella lettura. Erano ormai 18 anni che viveva [...]

Romanzi Maigret-tutti i titoli

Georges Simenon alla sua scrivania. Romanzi Maigret. Georges Simenon, scrittore belga nato a Liegi il 13 febbraio 1903, ha creato nel 1929 la figura del commissario Maigret; poliziotto parigino destinato ha diventare uno dei classici pilastri della letteratura internazionale. Al personaggio di Maigret ed alle sue inchieste, lo scrittore dedicò una "saga" costituita da ben 76 romanzi e 28 [...]

Andrea Camilleri: ”Quando vedo la volgarità di Salvini, sento di aver fallito come cittadino italiano”.

Andrea Camilleri: ”Quando vedo la volgarità di Salvini, sento di aver fallito come cittadino italiano”.

    . . SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti . . Andrea Camilleri: ”Quando vedo la volgarità di Salvini, sento di aver fallito come cittadino italiano”. "Non credo in Dio, ma vedere Salvini impugnare il rosario mi dà un senso di vomito. Tutto questo è strumentale, il Papa non ha bisogno di fare questi gesti. Sa che offenderebbe i Santi. Questo gesto di Salvini fa parte della sua volgarità. Una delle mie più grosse pene è proprio [...]

CAMILLERI

De mortuis nil nisi bonum, dei morti non si dovrebbe dire nulla, a parte i loro meriti. Ma grazie al cielo il latino non è più di moda e dunque di Andrea Camilleri posso parlare in tutta franchezza. Anche perché i suoi meriti sono numerosi (e oggettivamente preponderanti) mentre le mie critiche sono forse soltanto personali, frutto di idiosincrasie che gli altri possono benissimo non condividere. Il primo merito di Camilleri è il successo. L’Italia ha un [...]

Addio Camilleri, papà di Montalbano: ma le sue opere restano immortali

Addio Camilleri, papà di Montalbano: ma le sue opere restano immortali

È morto Andrea Camilleri, l'Omero gentile che ha raccontato la sua Sicilia in una lingua straordinaria. Lo scrittore 93enne si è spento ieri mattina a Roma all'ospedale Santo Spirito, dov'era ricoverato dallo scorso giugno a causa di una crisi respiratoria. «Le condizioni sempre critiche di questi giorni - si legge nel bollettino - si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali». L'ultimo saluto a Camilleri sarà oggi a Roma, dalle 15, [...]

Addio Camilleri, papà di Montalbano: ma le sue opere restano immortali

Addio Camilleri, papà di Montalbano: ma le sue opere restano immortali

È morto Andrea Camilleri, l'Omero gentile che ha raccontato la sua Sicilia in una lingua straordinaria. Lo scrittore 93enne si è spento ieri mattina a Roma all'ospedale Santo Spirito, dov'era ricoverato dallo scorso giugno a causa di una crisi respiratoria. «Le condizioni sempre critiche di questi giorni - si legge nel bollettino - si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali». L'ultimo saluto a Camilleri sarà oggi a Roma, dalle 15, [...]

Addio ad Andrea Camilleri, scrittore popolare, intellettuale civile, comunista italiano da pci

Addio ad Andrea Camilleri, scrittore popolare, intellettuale civile, comunista italiano da pci

Da Redazione PCI - 17 Luglio 2019 di Alex Höbel, segreteria nazionale Pci Con Andrea Camilleri scompare uno degli ultimi scrittori autenticamente popolari, un autore che è stato al tempo stesso uno scrittore civile, un intellettuale generosamente e tenacemente impegnato nello sconfortante scenario politico dell’Italia attuale.Camilleri è stato comunista fin da ragazzo, allorché la vicinanza istintiva alle classi subalterne, la lettura di testi come La [...]

Addio Camilleri, papà di Montalbano: ma le sue opere restano immortali

Addio Camilleri, papà di Montalbano: ma le sue opere restano immortali

È morto Andrea Camilleri, l'Omero gentile che ha raccontato la sua Sicilia in una lingua straordinaria. Lo scrittore 93enne si è spento ieri mattina a Roma all'ospedale Santo Spirito, dov'era ricoverato dallo scorso giugno a causa di una crisi respiratoria. «Le condizioni sempre critiche di questi giorni - si legge nel bollettino - si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali». L'ultimo saluto a Camilleri sarà oggi a Roma, dalle 15, al [...]

Ciao Andrea

Il giorno dopo la dipartita del GRANDE Andrea Camilleri,mi si permetta di scrivere due parole due su quest'uomo che ci ha lasciati alla veneranda età di anni 93.  1 E' stato un grande uomo.intelligente,colto,ironico,a volte scherzoso che ci dà ha dato e darà anche insegnamenti di vita.Forse a volte troppo di parte politicmente,corrivo.2  E' stato anche uno scrittore prolifico,forse non eccelso,che ha creato ,nel bene   e nel male,un suo dialetto siciliano a [...]

ANDREA CAMILLERI

ANDREA CAMILLERI

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/07/17/andrea-camilleri-era-la-nostra-coscienza-quella-che-ora-stiamo-perdendo/5330653/?fbclid=IwAR18KUfomFqH6KShBf7hmsC-off15KpoqCYASYN-Mg5TvCz3Cfs5gvapoMQ  

FOTO: Georges Simenon

La casa natale di Simenon, a Liegi, al numero 26 di rue Léopold (oggi numero 24[5])

La casa natale di Simenon, a Liegi, al numero 26 di rue Léopold (oggi numero 24[5])

Georges Simenon nel 1963

Georges Simenon nel 1963

Simenon a Milano nel 1957 presso il vicolo dei Lavandai in Porta Ticinese.

Simenon a Milano nel 1957 presso il vicolo dei Lavandai in Porta Ticinese.

Andrea Camilleri morto oggi a Roma. Aveva 93 anni: «Le condizioni si sono aggravate nelle ultime ore»

Andrea Camilleri morto oggi a Roma. Aveva 93 anni: «Le condizioni si sono aggravate nelle ultime ore»

Andrea Camilleri è morto oggi alle 8.20 del mattino all'Ospedale Santo Spirito di Roma dove era ricoverato dallo scorso giugno in seguito a una crisi respiratoria. Lo ha comunicato la Asl Roma 1. «Le condizioni sempre critiche di questi giorni si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali - si legge nel bollettino dell'ospedale - Per volontà del maestro e della famiglia le esequie saranno riservate. Verrà reso noto dove portare un ultimo [...]

Andrea Camilleri morto oggi a Roma. Aveva 93 anni: «Le condizioni si sono aggravate nelle ultime ore»

Andrea Camilleri morto oggi a Roma. Aveva 93 anni: «Le condizioni si sono aggravate nelle ultime ore»

Andrea Camilleri è morto oggi alle 8.20 del mattino all'Ospedale Santo Spirito di Roma dove era ricoverato dallo scorso giugno in seguito a una crisi respiratoria. Lo ha comunicato la Asl Roma 1. «Le condizioni sempre critiche di questi giorni si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali - si legge nel bollettino dell'ospedale - Per volontà del maestro e della famiglia le esequie saranno riservate. Verrà reso noto dove portare un ultimo [...]

E' morto Andrea Camilleri "Maestro per sempre"

E' morto Andrea Camilleri "Maestro per sempre"

di Sandro Ruotolo ‪Ti abbiamo amato per il tuo Montalbano ma non solo. Ti abbiamo amato per il tuo impegno civile e per il tuo amore per la libertà. Noi terroni siamo orgogliosi di te, Maestro per sempre. ‬ E' morto Andrea Camilleri "Maestro per sempre"  

J. L. Borges: Fervore di Buenos Aires (1923) (riflessioni su).

L’itinerario ascetico del poeta in Fervore di Buenos Aires (1923) di J. L. Borges   di  Valerio Ferlito   Introduzione In un precedente scritto[1], abbiamo esaminato come Borges indaghi il processo di accostamento al mistero nella creazione artistica. Emergevano alcuni elementi peculiari della sua formazione spirituale e culturale, che si riflettono sulla produzione letteraria, connotandola in modo costante: l’essenziale scetticismo, l’immanentismo [...]

“La settima fata”, il nuovo thriller di Angelo Paratico che strizza l’occhio a Forsyth

“La settima fata”, il nuovo thriller di Angelo Paratico che strizza l’occhio a Forsyth

 “LA SETTIMA FATA”, IL NUOVO THRILLER DI ANGELO PARATICO CHE STRIZZA L’OCCHIO A FORSYTH“La settima fata” è il nuovo libro di Angelo Paratico, vecchio amico di questo blog e, ça va sans dire, del suo animatore. Il giornalista, ora anche editore (ha acquisito la Gingko Edizioni, rivoluzionandone il catalogo), ha pubblicato “La settima fata”: un thriller politico basato sull’organizzazione dell’assassinio del leader cinese Xi Jinping, nella quale [...]

Un pensiero della scrittrice Cetta Brancato per Andrea Camilleri: "l'Isola dorme con te"

Un pensiero della scrittrice Cetta Brancato per Andrea Camilleri: "l'Isola dorme con te"

      .     seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping     .   Un pensiero della scrittrice Cetta Brancato per Andrea Camilleri: "l'Isola dorme con te" Un pensiero al grande narratore, ancora ricoverato, da parte di chi lo conosce bene Un pensiero della scrittrice Cetta Brancato ad Andrea Camilleri, ancora oggi ricoverato in gravi condizioni. Un pensiero all'amico, prima ancora che all'intellettuale.  Gli uomini di Sicilia hanno [...]

Leonardo Sciascia, uno che aveva capito tutto già 30 anni fa: "Quando tra gli imbecilli ed i furbi si stabilisce una alleanza, state bene attenti che il fascismo è alle porte"

Leonardo Sciascia, uno che aveva capito tutto già 30 anni fa: "Quando tra gli imbecilli ed i furbi si stabilisce una alleanza, state bene attenti che il fascismo è alle porte"

    . SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti . .   Leonardo Sciascia, uno che aveva capito tutto già 30 anni fa: "Quando tra gli imbecilli ed i furbi si stabilisce una alleanza, state bene attenti che il fascismo è alle porte" Diceva Leonardo Sciascia: "Il più grande difetto della società italiana è quello di essere senza memoria..." Ma soprattutto diceva: "Credo che se sono diventato un certo tipo di scrittore, lo devo alla passione [...]

È in fin di vita, ma hanno voglia di insultarlo, il suo grido di dolore non morirà mai - Migranti, Andrea Camilleri: NON IN NOME MIO – Io mi rifiuto di essere complice di questa volgarità nazista…

È in fin di vita, ma hanno voglia di insultarlo, il suo grido di dolore non morirà mai - Migranti, Andrea Camilleri: NON IN NOME MIO – Io mi rifiuto di essere complice di questa volgarità nazista…

    . . seguiteci sulla pagina Facebook Curiosity  . . È in fin di vita, ma hanno voglia di insultarlo, il suo grido di dolore non morirà mai - Migranti, Andrea Camilleri: NON IN NOME MIO – Io mi rifiuto di essere complice di questa volgarità nazista… "Ci tengo da cittadino italiano, a dire questa frase: Non in nome mio". Così lo scrittore Andrea Camilleri è intervenuto commentando lo sgombero avvenuto a Castelnuovo di Porto di una comunità di [...]

Carlo Fruttero e Franco Lucentini - Enigma in luogo di mare

Carlo Fruttero e Franco Lucentini - Enigma in luogo di mare

 "Ormai l'hanno capito: ciò che è potrebbe però, in fin dei conti, non essere, e ciò che sembra escluso a priori rivelarsi tutto sommato possibile." Ci  sono autori che per una ragione o per un'altra ci sono talmente familiari che ci sembra sempre di conoscerli, e poi magari non abbiamo mai letto niente della loro produzione, e non mi riferisco ai classici, anche se questi autori potrebbero già farne parte e sicuramente saranno un giorno considerati [...]

"Gli intellettuali come dovrebbero essere" - Lettera d’amore ad Andrea Camilleri, con la speranza che faccia arrabbiare ancora un po’ quelli che non ci piacciono...!

"Gli intellettuali come dovrebbero essere" - Lettera d’amore ad Andrea Camilleri, con la speranza che faccia arrabbiare ancora un po’ quelli che non ci piacciono...!

        . seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping . .     "Gli intellettuali come dovrebbero essere" - Lettera d’amore ad Andrea Camilleri, con la speranza che faccia arrabbiare ancora un po’ quelli che non ci piacciono...!   Gli intellettuali come dovrebbero essere: lettera d’amore ad Andrea Camilleri Caro Andrea Camilleri, ci hai insegnato a guardare, non necessariamente con gli occhi. Non hai mai fatto un passo indietro, urli “porti [...]

Ancora un esempio di grande giornalismo da parte di Vittorio Feltri, questa volta sul Maestro Camilleri: "Se muore mi consolerò pensando che finalmente non vedremo più in Tv Montalbano, un terrone che ci ha rotto i coglioni"...

Ancora un esempio di grande giornalismo da parte di Vittorio Feltri, questa volta sul Maestro Camilleri: "Se muore mi consolerò pensando che finalmente non vedremo più in Tv Montalbano, un terrone che ci ha rotto i coglioni"...

      . seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping . .   Ancora un esempio di grande giornalismo da parte di Vittorio Feltri, questa volta sul Maestro Camilleri: "Se muore mi consolerò pensando che finalmente non vedremo più in Tv Montalbano, un terrone che ci ha rotto i coglioni"... "Poi quando vedo Montalbano mi viene in mente l'altro Zingaretti, che non è il massimo della simpatia", ha aggiunto il direttore di Libero «L’unica consolazione per [...]

Fiorello twitta per Camilleri in siciliano: «Avanti maistru, fozza susemini!»

Fiorello twitta per Camilleri in siciliano: «Avanti maistru, fozza susemini!»

Anche Fiorello non ha fatto mancare il suo sostegno ad Andrea Camilleri, lo scrittore siciliano ricoverato in gravi condizioni a Roma all'ospedale Santo Spirito: su Twitter Fiorello ha scritto un post di incoraggiamento in dialetto siciliano. «Avanti maistru... fozza susemini!!!», scrive lo showman, anche lui di origini siciliane (letteralmente «avanti maestro, forza alziamoci»). I due sono amici da molto tempo, da quando Fiorello cominciò a fare [...]

&id=HPN_Georges+Joseph+Christian_http{{{}}}it*dbpedia*org{}resource{}Georges{{}}Simenon" alt="" style="display:none;"/> ?>