Giochi Paraolimpici

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Giochi Paraolimpici

La scheda: Giochi Paraolimpici

I Giochi paralimpici sono l'equivalente dei Giochi olimpici per atleti con disabilità fisiche. Pensati come Olimpiadi parallele, prendono il nome proprio dalla fusione del prefisso para con la parola Olimpiade e i suoi derivati. La prima edizione riconosciuta come tale si disputò nel 1960 in Italia.
In Italia sono tuttora chiamati anche Paraolimpiadi, che fu il termine usato ufficialmente fino al 2004. "Norme per la promozione della pratica dello sport da parte delle persone disabili" designa la Federazione Italiana Sport Disabili come Comitato italiano paraolimpico (CIP) e usa termini quali attività paraolimpica e Paraolimpiadi. Anche il successivo decreto di attuazione, pubblicato il 5 maggio 2004 sulla Gazzetta Ufficiale, mantiene la stessa terminologia. Con il decreto di approvazione dello statuto del CIP del 17 dicembre 2004 anche la normativa italiana recepisce la denominazione Comitato Italiano Paralimpico.


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EVENTI: Giochi Paraolimpici

Nel 1958 il medico italiano Antonio Maglio, direttore del centro paraplegici dell'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro propose a Guttmann di disputare l'edizione del 1960 a Roma, che nello stesso anno avrebbe ospitato la XVII Olimpiade.

Nel 1958 il medico italiano Antonio Maglio, direttore del centro paraplegici dell'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro propose a Guttmann di disputare l'edizione del 1960 a Roma, che nello stesso anno avrebbe ospitato la XVII Olimpiade.

Nel 1958 il medico italiano Antonio Maglio, direttore del centro paraplegici dell'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro propose a Guttmann di disputare l'edizione del 1960 a Roma, che nello stesso anno avrebbe ospitato la XVII Olimpiade.

Nel 1958 il medico italiano Antonio Maglio, direttore del centro paraplegici dell'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro propose a Guttmann di disputare l'edizione del 1960 a Roma, che nello stesso anno avrebbe ospitato la XVII Olimpiade.

Nel 1958 il medico italiano Antonio Maglio, direttore del centro paraplegici dell'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro propose a Guttmann di disputare l'edizione del 1960 a Roma, che nello stesso anno avrebbe ospitato la XVII Olimpiade.

Nel 1958 il medico italiano Antonio Maglio, direttore del centro paraplegici dell'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro propose a Guttmann di disputare l'edizione del 1960 a Roma, che nello stesso anno avrebbe ospitato la XVII Olimpiade.

Dal 1992 al 2004 il logo dell'IPC era costituito da tre taegeuk coi tre colori più utilizzati nelle bandiere dei Paesi del Mondo cioè il rosso, blu e verde e simboleggiavano i tre aspetti più significativi dell'essere umano: mente, corpo e spirito.

Dal 1992 al 2004 il logo dell'IPC era costituito da tre taegeuk coi tre colori più utilizzati nelle bandiere dei Paesi del Mondo cioè il rosso, blu e verde e simboleggiavano i tre aspetti più significativi dell'essere umano: mente, corpo e spirito.

Dal 1992 al 2004 il logo dell'IPC era costituito da tre taegeuk coi tre colori più utilizzati nelle bandiere dei Paesi del Mondo cioè il rosso, blu e verde e simboleggiavano i tre aspetti più significativi dell'essere umano: mente, corpo e spirito.

Dal 1992 al 2004 il logo dell'IPC era costituito da tre taegeuk coi tre colori più utilizzati nelle bandiere dei Paesi del Mondo cioè il rosso, blu e verde e simboleggiavano i tre aspetti più significativi dell'essere umano: mente, corpo e spirito.

Dal 1992 al 2004 il logo dell'IPC era costituito da tre taegeuk coi tre colori più utilizzati nelle bandiere dei Paesi del Mondo cioè il rosso, blu e verde e simboleggiavano i tre aspetti più significativi dell'essere umano: mente, corpo e spirito.

Dal 1992 al 2004 il logo dell'IPC era costituito da tre taegeuk coi tre colori più utilizzati nelle bandiere dei Paesi del Mondo cioè il rosso, blu e verde e simboleggiavano i tre aspetti più significativi dell'essere umano: mente, corpo e spirito.

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Alex Zanardi: "Forza di volontà e duro lavoro, alle Paralimpiadi anche nel 2020"

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Un esordio decisamente divertente, quello di Alex Zanardi, primo ospite della puntata di questa sera di 'Che tempo che fa'. L'ex pilota automobilistico, ora campione paralimpico, ha scherzato così parlando di Luciana Littizzetto, apparsa in un'insolita veste da 'Premio Oscar': «Prima l'ho vista senza quel vestito in camerino, devo dire che non è niente male». E quando Fabio Fazio le chiede se la moglie è gelosa, lui risponde così: «Le dico sempre che in giro [...]

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FOTO: Giochi Paraolimpici

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Paralimpiadi

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Primo logo paralimpico, usato dal 1988 al 1994

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Giusy Versace ottava nei 200 metri alle Paralimpiadi di Rio

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Paralimpiadi, Assunta Legnante splendido oro nel getto del peso.

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Paralimpiadi: Notizia shock, una atleta belga pensa all’eutanasia

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Lady Gaga in abito da sposa al party di chiusura della Paralimpiadi a Londra

Foto Kika PressQuando si dice che il cattivo gusto non ha mai fine è la pura verità soprattutto quando ci si ritrova a parlare di Lady Gaga: lei e la normalità, non solo nel vestire, sono due cose opposte e ben separate.

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