Giulio Andreotti

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Giulio Andreotti (Roma, 14 gennaio 1919 – Roma, 6 maggio 2013) è stato un politico e scrittore italiano. È stato tra i principali esponenti della Democrazia Cristiana, partito protagonista della vita politica italiana per gran parte della seconda metà del XX secolo.
Ha partecipato a dieci elezioni politiche nazionali: è stato il candidato con il maggior numero di preferenze in Italia in quattro occasioni (nel 1958, nel 1972, nel 1979 e nel 1987) e il secondo nelle altre sei (nel 1948 e nel 1953, dietro Alcide De Gasperi, nel 1963 e nel 1968, dietro Aldo Moro, nel 1976 e nel 1983, dietro Enrico Berlinguer). Infine, nel 1991 è stato nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Andreotti è stato anche il politico con il maggior numero di incarichi governativi nella storia della repubblica. Fu infatti:
sette volte presidente del Consiglio tra cui il governo di «solidarietà nazionale» durante il rapimento di Aldo Moro (1978-1979), con l'astensione del Partito Comunista Italiano, e il governo della «non sfiducia» (1976-1978),
ventisei volte ministro: otto volte Ministro della difesa, cinque volte Ministro degli affari esteri, tre volte Ministro delle partecipazioni statali, due volte Ministro delle finanze, Ministro del bilancio e della programmazione economica e Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, una volta Ministro del tesoro, Ministro dell'interno (il più giovane della storia repubblicana, a soli trentacinque anni), Ministro per i beni culturali e ambientali (ad interim) e Ministro delle politiche comunitarie.
otto volte Ministro della difesa,
cinque volte Ministro degli affari esteri,
tre volte Ministro delle partecipazioni statali,
due volte Ministro delle finanze, Ministro del bilancio e della programmazione economica e Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato,
una volta Ministro del tesoro, Ministro dell'interno (il più giovane della storia repubblicana, a soli trentacinque anni), Ministro per i beni culturali e ambientali (ad interim) e Ministro delle politiche comunitarie.
Dal 1945 al 2013 fu sempre presente nelle assemblee legislative italiane: dalla Consulta Nazionale all'Assemblea costituente, e poi nel Parlamento italiano dal 1948, come deputato fino al 1991 e successivamente come senatore a vita. Fu presidente della Casa di Dante in Roma.
A cavallo tra XX e XXI secolo subì un processo per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso. Fu assolto in primo grado dal Tribunale di Palermo. Il 2 maggio 2003 fu assolto anche dalla Corte d'appello di Palermo per i fatti successivi al 1980: per quelli anteriori a tale data, l'organo giudicante stabilì che Andreotti aveva commesso il reato di associazione per delinquere con Cosa nostra, e tuttavia fu emessa pronuncia di non doversi procedere per intervenuta prescrizione. La Cassazione, infine, confermò la sentenza di appello condannando Andreotti al pagamento delle spese processuali.


Sovranisti? Populisti? Ma va. Gli italiani sono ancora democristiani (e hanno tanta nostalgia di Andreotti)

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Chi lo amava, lo rimpiange. Chi lo odiava, lo rievoca come un trauma a cui ci si è affezionati. Giulio Andreotti, 26 volte ministro e candidato più votato, per gli italiani è stato un simbolo. Tanto che ancora oggi si nasconde tra le pieghe del contratto di governo. E ride Siamo nell’XVIII Legislatura della Repubblica Italiana, la prima senza Giulio Andreotti. 26 volte ministro, il candidato più votato tranne in 6 casi, quando fu secondo solo a Alcide De [...]

SALVINI, ANDREOTTI E L'EROINA DEL POTERE

Il potere ha qualcosa di magico. O forse, più semplicemente, è collegato ad un istinto molto forte. Lo si vede nel modo come i maschi di tante specie combattono per essere l’animale alfa e per il diritto ad accoppiarsi con le femmine. Fino a divenire imprudenti. Il potere è una passione che dà alla testa. È simile all’eroina, la droga che fa credere di essere degli “eroi” capaci di qualunque impresa, fino a perdere la percezione del pericolo. Gli [...]

EVENTI: Andreotti

Nel 1954 è per la prima volta ministro, entrando a far parte del breve primo governo Fanfani come Ministro degli interni.

Nel 1954 è per la prima volta ministro, entrando a far parte del breve primo governo Fanfani come Ministro degli interni.

Nel 1976, il governo, presieduto da Aldo Moro, perse la fiducia dei socialisti in Parlamento e il Paese si avviò alle elezioni anticipate, che videro un forte aumento del Partito Comunista Italiano, guidato da Enrico Berlinguer.

Nel 1976, il governo, presieduto da Aldo Moro, perse la fiducia dei socialisti in Parlamento e il Paese si avviò alle elezioni anticipate, che videro un forte aumento del Partito Comunista Italiano, guidato da Enrico Berlinguer.

Nel 1978, dopo il rapimento e l'uccisione di Aldo Moro, in seguito al ritrovamento di un borsello sopra un pullman, i carabinieri del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa riuscirono ad individuare un covo delle Brigate Rosse appartenente alla colonna Walter Alasia, situato a Milano in Via Monte Nevoso.

Nel 1978, dopo il rapimento e l'uccisione di Aldo Moro, in seguito al ritrovamento di un borsello sopra un pullman, i carabinieri del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa riuscirono ad individuare un covo delle Brigate Rosse appartenente alla colonna Walter Alasia, situato a Milano in Via Monte Nevoso.

Nel febbraio del 2001 diede vita, insieme a Ortensio Zecchino e Sergio D'Antoni, al partito d'ispirazione cristiana denominato Democrazia Europea, che ottenne un risultato modesto alle elezioni e confluì nell'UDC nel 2002.

Nel febbraio del 2001 diede vita, insieme a Ortensio Zecchino e Sergio D'Antoni, al partito d'ispirazione cristiana denominato Democrazia Europea, che ottenne un risultato modesto alle elezioni e confluì nell'UDC nel 2002.

Il 27 marzo 1993 ricevette un avviso di garanzia dalla Procura di Palermo con l'accusa di aver favorito la mafia, tramite la mediazione del suo rappresentante in Sicilia, Salvo Lima.

Il 27 marzo 1993 ricevette un avviso di garanzia dalla Procura di Palermo con l'accusa di aver favorito la mafia, tramite la mediazione del suo rappresentante in Sicilia, Salvo Lima.

Nel 2004 la Cassazione conferma le accuse nei confronti di Andreotti.

Nel 2004 la Cassazione conferma le accuse nei confronti di Andreotti.

Nel 1992, finita la legislatura, Andreotti rassegnò le sue dimissioni, non mancando di chiosare che facendo le valigie aveva trovato nei suoi cassetti alcune lettere del Presidente della repubblica ancora chiuse[senza fonte].

Nel 1992, finita la legislatura, Andreotti rassegnò le sue dimissioni, non mancando di chiosare che facendo le valigie aveva trovato nei suoi cassetti alcune lettere del Presidente della repubblica ancora chiuse[senza fonte].

Il 2 maggio 2003 fu assolto anche dalla Corte d'appello di Palermo per i fatti successivi al 1980: per quelli anteriori a tale data, l'organo giudicante stabilì che Andreotti aveva commesso il reato di associazione per delinquere con Cosa nostra, e tuttavia fu emessa pronuncia di non doversi procedere per intervenuta prescrizione.

Il 30 ottobre 2003 la sentenza d'appello fu annullata senza rinvio dalla Cassazione, annullamento che rese definitiva la sentenza di assoluzione di primo grado.

Il 2 maggio 2003 fu assolto anche dalla Corte d'appello di Palermo per i fatti successivi al 1980: per quelli anteriori a tale data, l'organo giudicante stabilì che Andreotti aveva commesso il reato di associazione per delinquere con Cosa nostra, e tuttavia fu emessa pronuncia di non doversi procedere per intervenuta prescrizione.

Il 30 ottobre 2003 la sentenza d'appello fu annullata senza rinvio dalla Cassazione, annullamento che rese definitiva la sentenza di assoluzione di primo grado.

Nel 1972, Giulio Andreotti diventa per la prima volta Presidente del Consiglio, incarico che reggerà, alla guida di due esecutivi di centro-destra, fino al 1973.

Nel 1972, Giulio Andreotti diventa per la prima volta Presidente del Consiglio, incarico che reggerà, alla guida di due esecutivi di centro-destra, fino al 1973.

Nel 1952, in vista delle elezioni amministrative del comune di Roma, Andreotti diede prova delle sue capacità diplomatiche e della credibilità conseguita agli occhi del Papa negli anni della presidenza della Fuci scrivendo a Pio XII un appunto che finalmente lo persuase – dopo che non vi erano riusciti né Montini né De Gasperi – a rinunciare all'"operazione Sturzo" (cioè all'idea di un'alleanza elettorale che coinvolgesse anche i neofascisti).

Nel 1952, in vista delle elezioni amministrative del comune di Roma, Andreotti diede prova delle sue capacità diplomatiche e della credibilità conseguita agli occhi del Papa negli anni della presidenza della Fuci scrivendo a Pio XII un appunto che finalmente lo persuase – dopo che non vi erano riusciti né Montini né De Gasperi – a rinunciare all'"operazione Sturzo" (cioè all'idea di un'alleanza elettorale che coinvolgesse anche i neofascisti).

Il 21 febbraio 2007 suscitò scalpore la sua astensione in Senato alla risoluzione della maggioranza di centrosinistra, relativa alle linee guida di politica estera illustrate dal Ministro degli esteri Massimo D'Alema al Senato della Repubblica, che non ottenne il quorum di maggioranza, iniziando così la crisi di Governo che portò il presidente del Consiglio Romano Prodi a rassegnare, in serata, le dimissioni dal suo incarico (poi respinte) al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il 21 febbraio 2007 suscitò scalpore la sua astensione in Senato alla risoluzione della maggioranza di centrosinistra, relativa alle linee guida di politica estera illustrate dal Ministro degli esteri Massimo D'Alema al Senato della Repubblica, che non ottenne il quorum di maggioranza, iniziando così la crisi di Governo che portò il presidente del Consiglio Romano Prodi a rassegnare, in serata, le dimissioni dal suo incarico (poi respinte) al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Nel luglio del 1943 prese parte ai lavori che portarono alla redazione del Codice di Camaldoli.

Nel luglio del 1943 prese parte ai lavori che portarono alla redazione del Codice di Camaldoli.

Nel dicembre del 1968 viene nominato capogruppo della Dc alla Camera, incarico che manterrà per tutta la legislatura fino al 1972.

Nel dicembre del 1968 viene nominato capogruppo della Dc alla Camera, incarico che manterrà per tutta la legislatura fino al 1972.

Dal 1945 al 2013 fu sempre presente nelle assemblee legislative italiane: dalla Consulta Nazionale all'Assemblea costituente, e poi nel Parlamento italiano dal 1948, come deputato fino al 1991 e successivamente come senatore a vita.

Dal 1945 al 2013 fu sempre presente nelle assemblee legislative italiane: dalla Consulta Nazionale all'Assemblea costituente, e poi nel Parlamento italiano dal 1948, come deputato fino al 1991 e successivamente come senatore a vita.

Tra il 1947 e il 1950, Andreotti si avvale della collaborazione del frate domenicano Felix Morlion per fondare un neorealismo cattolico.

Tra il 1947 e il 1950, Andreotti si avvale della collaborazione del frate domenicano Felix Morlion per fondare un neorealismo cattolico.

Nel 1982 Andreotti spinse molto sulla disponibilità di Dalla Chiesa ad accettare l'incarico propostogli di Prefetto di Palermo.

Nel 1982 Andreotti spinse molto sulla disponibilità di Dalla Chiesa ad accettare l'incarico propostogli di Prefetto di Palermo.

Nel 1984 la Camera e il Senato votano respingendole delle mozioni presentate dalle opposizioni che avrebbero impegnato il governo ad assumere decisioni sulle responsabilità di Andreotti relative al caso Sindona.

Nel 1984 la Camera e il Senato votano respingendole delle mozioni presentate dalle opposizioni che avrebbero impegnato il governo ad assumere decisioni sulle responsabilità di Andreotti relative al caso Sindona.

Nel 1983 Andreotti assume la carica di Ministro degli affari esteri nel primo governo Craxi, incarico che mantiene nei successivi governi fino al 1989.

Nel 1983 Andreotti assume la carica di Ministro degli affari esteri nel primo governo Craxi, incarico che mantiene nei successivi governi fino al 1989.

Sorrentino, Loro è un film di sentimenti

Sorrentino, Loro è un film di sentimenti

(ANSA) – ROMA, 2 MAG – Non è un film politico, nasce infatti come una storia d’amore e soprattutto parla di sentimenti. E’ quest’ultima la parola più citata da Paolo Sorrentino alla conferenza stampa di ‘Loro 2’, in sala dal 10/5 con Universal in 500 copie. “Mi interessavano i sentimenti che stanno dietro a un uomo politico come Berlusconi. Non è né un attacco a lui né una sua difesa”, spiega il regista. “Ci sono tante cose in [...]

Impiccato citato in processo Andreotti

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(ANSA) – GENOVA, 15 MAR – L’uomo trovato impiccato ieri nel bagno del treno Thello Eurocity Nizza-Milano alla stazione di Savona è Osvaldo Cocucci, 88 anni, italo argentino il cui nome figura nelle carte dei processi a Giulio Andreotti in cui vennero esaminati anche i misteri legati al faccendiere Michele Sindona, morto suicida in carcere dopo essere stato condannato per avere commissionato l’omicidio del commissario liquidatore del Banco Ambrosiano [...]

Colpita dalle idee di Salvini? Deve avere riportato una grave commozione cerebrale!Preciso ed aggiungo che Andreotti aveva molti lati oscuri ma come mente politica forse e' stato il migliore dal dopoguerra; e non lo penso solo io

Colpita dalle idee di Salvini? Deve avere riportato una grave commozione cerebrale!Preciso ed aggiungo che Andreotti aveva molti lati oscuri ma come mente politica forse e' stato il migliore dal dopoguerra; e non lo penso solo io

Giulia Bongiorno, Salvini e l'ombra di Andreotti. Una professionista difende spasmodicamente l'on Andreotti poi si mette con un Partito che rappresenta l'antitesi del compianto On. Andreotti. Il mondo va al contrario, ma delle persone pensano di essere convinte di stare nel giusto. Ci vorrebbe Freud per darci una risposta ma noi rispettiamo tutti anche se questo rispetto non lo meritano proprio. Questa poveraccia di spirito ( non di tasca) ha avuto lo spudorato [...]

Lite Salvini-Maroni, Andreotti  è il nuovo pomo della discordia

Lite Salvini-Maroni, Andreotti è il nuovo pomo della discordia

Giulio Andreotti nel Pantheon della nuova Lega di Matteo Salvini? A lanciare l’idea è Giulia Bongiorno, già avvocato del “Divo” Giulio, ed oggi candidata con la Lega di Salvini, sempre più diversa da quella “nordista” delle origini di Bossi e Maroni. Non a caso il Governatore della Lombardia ha reagito, dando voce allo stupore di molti leghisti, che hanno rilanciato sui social le sue parole, riaprendo la querelle già vista dopo il passo indietro [...]

Maroni: Bongiorno? Lega contro Andreotti

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(ANSA) – MILANO, 19 GEN – “Giulia Bongiorno dice: ‘Questa Lega nazionale l’avrebbe approvata anche Andreotti’. È davvero cambiato il mondo: io e Bossi quelli come Andreotti li abbiamo sempre combattuti”. Lo ha scritto Roberto Maroni commentando su Twitter le parole della neo-candidata della Lega, Giulia Bongiorno.

"Da Giulio Andreotti ad Alessandro Di Battista: come è cambiato il politico italiano"... Errore: il politico non è 'cambiato', è mostruosamente peggiorato!

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Da Giulio Andreotti ad Alessandro Di Battista: come è cambiato il politico italiano La figura del rappresentante delle istituzioni ha subito un profondo stravolgimento con la tv e i social network. E ora del teatrino della politica sembra rimasto solo il Palcoscenico. Mi chiedo se questo gira mondo veramente finisce a fine mandato?Credo di più che inizierà da qualche altra parte, ormai anche per lui ci sono tante porte aperte, l´altra mia domanda è, se Di [...]

30 ottobre: Giulio Andreotti assolto per il delitto Pecorelli

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I fatti più importanti successi il 30 ottobre

40 anni dopo - Rapito il 16 marzo 1978 - Ucciso il 9 maggio 1978, per rinfrescrVi la memoria – Imposimato conferma: “Aldo Moro fu ucciso per volere di Andreotti e Cossiga, responsabili delle stragi da Piazza Fontana a Via D’Amelio”...!

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. . . SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti Rapito il 16 marzo 1978 - Ucciso il 9 maggio 1978, per rinfrescrVi la memoria – Imposimato conferma: “Aldo Moro fu ucciso per volere di Andreotti e Cossiga, responsabili delle stragi da Piazza Fontana a Via D’Amelio”...!   Imposimato conferma: “Moro fu ucciso per volere di Andreotti e Cossiga, responsabili della stragi: da Piazza Fontana a Via D’Amelio” Ferdinando Imposimato torna a [...]

FOTO: Andreotti

Andreotti

Andreotti

Andreotti nel 1946

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Giulia Bongiorno e i segreti di Andreotti: "Sono in cassaforte"

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“Nel mio studio c’è la cassaforte con i segreti di Andreotti: non l’ho mai aperta, meglio così”. Lo rivela l’avvocato Giulia Bongiorno, legale dell’ex senatore a vita, intervistata dal settimanale ‘Oggi’. “La sua ironia – racconta l’avvocato Bongiorno, parlando di Andreotti – era, direi, una filosofia di vita. Un giorno ero con lui, entrò una segretaria dicendo: ‘Telefonata urgente!’. E lui: ‘Urgente per chi?’. Ridemmo come matti. [...]

Il film sulla fine del duce, censurato da Andreotti

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Stefano Stefanutto Rosa23/11/2015 TORINO. All’inizio degli anni ’50 Giulio Andreotti, all’epoca sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, impedì l’uscita per motivi di ordine pubblico di Tragica alba a Dongo, negando il visto di censura a un film documentario (lunghezza 38 minuti) che ricostruisce il tentativo di fuga in Svizzera, la cattura e la fucilazione di Benito Mussolini eClaretta Petacci. La censura congelò il film anche negli anni [...]

"Polemica" sul brano di J-Ax "Voglio l'avvocato di Andreotti e Amanda Knox"

Canzoni: nel brano "Maria Salvador" J-Ax intona, o meglio rappa: vorrei avere l'avvocato di Andreotti e Amanda Knox. Il testo è equivocabile: nelle intenzioni, il cantante vorrebbe forse esprimere che, commettendo qualche forma di illegalità, con un bravo avvocato tutto si risolve, con l'assoluzione garantita. Fermo restando l'innocenza acclarata di Andreotti e Knox.  Il brano è virale nelle radio anche se è pieno zeppo di contenuti affastellati e di esso [...]

La marescialla di Andreotti

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E' morta a Roma a 94 anni Livia Danese, la moglie di Giulio Andreotti.

Andreotti 2 tra Marilyn e Chaplin

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(ANSA) - ROMA, 2 LUG - Giulio Andreotti 'raddoppia' e si racconta a Tatti Sanguineti ancora sul suo rapporto con il grande schermo. Accade in 'Giulio Andreotti - La politica del cinema', il nuovo film documentario di Sanguineti, che segue la prima a Venezia di 'Giulio Andreotti - Il cinema visto da vicino', presentato a 'Il Cinema Ritrovato' di Bologna e in sala ad autunno. Si parla di Marilyn e Salvatore Giuliano, un Chaplin malinconico, un Visconti definito [...]

Processo Militia: la sentenza deve essere letta in modo andreottiano?

Notizia n°1 dal sito Fascinazione: Militia: 6 condanne a pene lievi, non scatta la Mancino per i capi. Boccacci: ha vinto il fascismo 2a ed. http://www.fascinazione.info/2015/01/militia-sei-condanne-da-6-18-mesi-e.html Notizia n°2 dal sito Fascinazione: Nel giorno della memoria, gli striscioni di Militia contro "la menzogna storica dell'Olocausto" http://www.fascinazione.info/2015/01/nel-giorno-della-memoria-gli-striscioni.html In particolare, dalla seconda [...]

Morto ex governatore Sardegna Del Rio

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(ANSA) - CAGLIARI, 2 GEN - Si svolgeranno oggi a Sindia (Nuoro), suo paese natale, i funerali dell'ex presidente della Regione Sardegna Giovanni Del Rio, incarico ricoperto quattro volte. Del Rio, 89 anni, è stato sette legislature in Consiglio regionale, dal 1953 al 1976, e quindi deputato Dc sino al 1983. Già sottosegretario con Andreotti (alla Pubblica istruzione) e Cossiga (della Presidenza e della Difesa) è stato Consigliere della Corte dei Conti e di Stato.

Rapinato in casa ex legale Andreotti

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(ANSA) - PALERMO, La polizia indaga su una rapina subita dall'avvocato palermitano Gioacchino Sbacchi: in passato il penalista ha difeso l'ex presidente del Consiglio Giulio Andreotti. Sbacchi è stato aggredito nella sua villa a Mondello. E' stato legato mani e piedi. Stesso trattamento anche per la figlia e la badante. I rapinatori hanno portato via 10mila euro in gioielli e 500 euro in contanti. La rapina è stata messa a segno lo scorso 3 settembre, ma è stato [...]

Sanguineti, Andreotti fan del cinema

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(ANSA) - VENEZIA, 27 AGO - Il documentario di Tatti Sanguineti, 'Giulio Andreotti. Il cinema visto da vicino', a Venezia Classici, è un pezzo di storia d'Italia visto dalla mente raffinata e ironica di questo grande politico. E ci tiene a dire lo stesso Sanguineti non senza polemica: "Il mio Andreotti non è il banale topo gigio di Paolo Sorrentino, né il plurimandante di omicidi di Pif, né, come Veltroni, ho messo una telecamera addosso a una persona che avuto [...]

Bisignani, vado al Salone del Libro

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(ANSA) - TORINO, 6 MAG - Dopo la polemica dei giorni scorsi tra i vertici del buchmesse e l'editore Chiarelettere sull'esclusione del suo romanzo dal programma del Salone, Luigi Bisignani ha reso noto oggi che andrà comunque al Salone del Libro. Su invito della casa editrice Bonfirraro, Bisignani presenterà domenica un saggio su Andreotti scritto da Alessandro Iovino. "Non so se i vertici del Salone lo sappiano - ha detto -. Ma li ringrazio comunque, perché la [...]

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