Il regno delle due sicilie

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Regno borbonico

La scheda: Regno borbonico

Il Regno delle Due Sicilie fu uno Stato sovrano dell'Europa meridionale esistito dal dicembre 1816 al febbraio 1861, ovvero dalla Restaurazione all'Unità d'Italia.
Prima della Rivoluzione francese del 1789 e delle successive campagne napoleoniche, la dinastia dei Borbone regnava sugli stessi territori, ma questi risultavano divisi nel Regno di Napoli e nel Regno di Sicilia.
Un anno dopo il congresso di Vienna e con il Trattato di Casalanza, il sovrano Borbone che prima d'allora assumeva in sé la corona napoletana (al di qua del Faro) come Ferdinando IV, e quella siciliana (al di là del Faro) come Ferdinando III, riunì in un'unica entità statuale il Regno di Napoli e il Regno di Sicilia, attraverso la Legge fondamentale del Regno delle Due Sicilie dell'8 dicembre 1816, a quasi 400 anni dalla prima proclamazione del Regno Utriusque Siciliae da parte di Alfonso il Magnanimo. Inizialmente la capitale era Palermo (secolare sede del Parlamento Siciliano), ma già l’anno successivo (1817) fu spostata a Napoli. Palermo continuò ad essere considerata "città capitale" dell'isola di Sicilia.
Ebbe fine con la firma dell'armistizio e la resa di Francesco II il 17 febbraio 1861 e con la proclamazione del Regno d'Italia il 17 marzo dello stesso anno.


Fantomatico 3° posto Regno delle Due Sicilie

Il massacro di Napoli e del Regno delle Due Sicilie, appunti su un GENOCIDIO che nessuno vuole ricordare...

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        . seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping . .   Il massacro di Napoli e del Regno delle Due Sicilie, appunti su un GENOCIDIO che nessuno vuole ricordare...     IL MASSACRO DI NAPOLI E DEL REGNO DELLE DUE SICILIE, APPUNTI SU UN GENOCIDIO   Nel 1815, quando i Borboni ritornarono a Napoli, la popolazione era di 5.060.000, nel 1836 di 6.081.993; nel 1846 la popolazione arrivò a 8.423.316 e dieci anni dopo a 9.117.050. Questo vorticoso aumento [...]

EVENTI: Regno borbonico

Nel 1808 Murat, divenuto re di Napoli, volle unificare i Banchi precedenti per dare vita ad un nuovo istituto sul modello della Banca di Francia: il Banco delle Due Sicilie.

Nel 1808 Murat, divenuto re di Napoli, volle unificare i Banchi precedenti per dare vita ad un nuovo istituto sul modello della Banca di Francia: il Banco delle Due Sicilie.

Nel 1734 Carlo di Borbone, figlio di Filippo V re di Spagna e di Elisabetta Farnese, portò a termine con successo la conquista militare del Regno di Napoli e del Regno di Sicilia, facendo il suo ingresso a Napoli il 10 maggio, il 25 maggio sconfisse gli austriaci a Bitonto e il 2 gennaio 1735 assunse il titolo di re di Napoli "senza numerazione specifica".

Nel 1734, anno in cui Carlo di Borbone assunse il titolo di re delle Due Sicilie dopo l'epoca vicereale, le marine mercantili napoletana e siciliana versavano in pessime condizioni.

Nel 1734 Carlo di Borbone, figlio di Filippo V re di Spagna e di Elisabetta Farnese, portò a termine con successo la conquista militare del Regno di Napoli e del Regno di Sicilia, facendo il suo ingresso a Napoli il 10 maggio, il 25 maggio sconfisse gli austriaci a Bitonto e il 2 gennaio 1735 assunse il titolo di re di Napoli "senza numerazione specifica".

Nel 1734, anno in cui Carlo di Borbone assunse il titolo di re delle Due Sicilie dopo l'epoca vicereale, le marine mercantili napoletana e siciliana versavano in pessime condizioni.

Nel 1855 Ferdinando II rilasciò al barone Panfilo De Riseis le concessioni per la costruzione della ferrovia tra Napoli e la frontiera del Tronto fino al confine pontificio, che avrebbe dovuto essere ultimata in 10 anni.

Nel 1855 Ferdinando II rilasciò al barone Panfilo De Riseis le concessioni per la costruzione della ferrovia tra Napoli e la frontiera del Tronto fino al confine pontificio, che avrebbe dovuto essere ultimata in 10 anni.

Nel 1759, alla partenza di Carlo, divenuto re di Spagna, salì al trono all'età di soli 8 anni Ferdinando.

Nel 1759, alla partenza di Carlo, divenuto re di Spagna, salì al trono all'età di soli 8 anni Ferdinando.

Il 25 gennaio 1858 venne inaugurata la linea telegrafica elettrica sottomarina tra Reggio Calabria e Messina, ed il 27 fu messa a disposizione dei privati.

Il 25 gennaio 1858 venne inaugurata la linea telegrafica elettrica sottomarina tra Reggio Calabria e Messina, ed il 27 fu messa a disposizione dei privati.

Il 25 giugno 1857 Pisacane salpò da Genova col piroscafo "Cagliari" alla volta del Cilento meridionale, sperando di trovare in quei luoghi una popolazione pronta a sollevarsi contro i Borbone.

Il 25 giugno 1857 Pisacane salpò da Genova col piroscafo "Cagliari" alla volta del Cilento meridionale, sperando di trovare in quei luoghi una popolazione pronta a sollevarsi contro i Borbone.

Nel 1816 fu creata anche una Cassa di Sconto, a favore del commercio e dell'industria.

Nel 1816 fu creata anche una Cassa di Sconto, a favore del commercio e dell'industria.

Il 27 marzo 1838 Bayard presentò il progetto per la costruzione del tratto Napoli–Portici, il quale venne immediatamente approvato e messo in costruzione.

Il 27 marzo 1838 Bayard presentò il progetto per la costruzione del tratto Napoli–Portici, il quale venne immediatamente approvato e messo in costruzione.

Nel 1859 vennero posizionati inoltre i cavi sottomarini tra Modica e Malta e tra Otranto e Valona, in collegamento con le linee telegrafiche dell'Europa centro-orientale.

Tra il 1859 ed il 1860, morto Ferdinando II, furono compiute altre aperture liberiste da Francesco II, che consistevano nel diminuire drasticamente i dazi d'importazione.

Nel 1859 la marina mercantile delle Due Sicilie contava in totale quasi 12.

Nel 1859 si contavano appena010 scuole primarie con 39.

Nel 1859 vennero posizionati inoltre i cavi sottomarini tra Modica e Malta e tra Otranto e Valona, in collegamento con le linee telegrafiche dell'Europa centro-orientale.

Tra il 1859 ed il 1860, morto Ferdinando II, furono compiute altre aperture liberiste da Francesco II, che consistevano nel diminuire drasticamente i dazi d'importazione.

Nel 1859 la marina mercantile delle Due Sicilie contava in totale quasi 12.

Nel 1859 si contavano appena010 scuole primarie con 39.

Nel 1817 il principe di Ottajano Luigi de' Medici di Ottajano, ministro delle finanze, decise che il reame avrebbe dovuto dotarsi di navi a vapore per la navigazione mercantile.

Nel 1817 il principe di Ottajano Luigi de' Medici di Ottajano, ministro delle finanze, decise che il reame avrebbe dovuto dotarsi di navi a vapore per la navigazione mercantile.

Il 3 ottobre 1839 ci fu l'inaugurazione della nuova "strada di ferro" alla presenza del re e dello stesso ingegner Bayard che, assieme alla corte e circondati da una folla plaudente, parteciparono al viaggio inaugurale riportando entusiastiche impressioni del nuovo mezzo.

Il 3 ottobre 1839 ci fu l'inaugurazione della nuova "strada di ferro" alla presenza del re e dello stesso ingegner Bayard che, assieme alla corte e circondati da una folla plaudente, parteciparono al viaggio inaugurale riportando entusiastiche impressioni del nuovo mezzo.

Nel 1852 i bastimenti napoletani iniziarono a commerciare anche con Calcutta, e gli eventi della successiva Guerra di Crimea furono sfruttati dalle compagnie di navigazione regnicole, che aumentarono notevolmente i propri capitali mettendo a disposizione le proprie flotte per i trasporti militari.

Nel 1852, le navi battenti bandiera napoletana approdarono nei porti di 22 diversi stati per un totale di 192 porti.

Nel 1852 i bastimenti napoletani iniziarono a commerciare anche con Calcutta, e gli eventi della successiva Guerra di Crimea furono sfruttati dalle compagnie di navigazione regnicole, che aumentarono notevolmente i propri capitali mettendo a disposizione le proprie flotte per i trasporti militari.

Nel 1852, le navi battenti bandiera napoletana approdarono nei porti di 22 diversi stati per un totale di 192 porti.

Il 22 gennaio 1799 (per alcuni il 21), mentre i lazzari ancora combattevano, i giacobini napoletani (tra i quali Mario Pagano, Francesco Lomonaco, Michele Granata, Domenico Cirillo, Nicola Fasulo, Carlo Lauberg, Giuseppe Logoteta) proclamarono la repubblica.

Il 22 gennaio 1799 (per alcuni il 21), mentre i lazzari ancora combattevano, i giacobini napoletani (tra i quali Mario Pagano, Francesco Lomonaco, Michele Granata, Domenico Cirillo, Nicola Fasulo, Carlo Lauberg, Giuseppe Logoteta) proclamarono la repubblica.

Il 22 dicembre 1798 il re abbandonò il Regno di Napoli per rifugiarsi a Palermo (dove rimase fino al 1802), lasciando la città di Napoli praticamente indifesa.

Il 22 dicembre 1798 il re abbandonò il Regno di Napoli per rifugiarsi a Palermo (dove rimase fino al 1802), lasciando la città di Napoli praticamente indifesa.

Nel 1853 a Napoli fu inaugurato il primo telegrafo elettrico del regno, in comunicazione con Terracina, Ariano Irpino e Salerno.

Nel 1853 a Napoli fu inaugurato il primo telegrafo elettrico del regno, in comunicazione con Terracina, Ariano Irpino e Salerno.

Nel 1845 l'ingegner Bayard presentò a Ferdinando II il progetto del prolungamento della sua linea ferroviaria da Nocera fino al capoluogo del Principato Citeriore.

Nel 1845, il governo di Napoli concesse a diverse produzioni francesi consistenti riduzioni daziarie: le importazioni dalla Francia si mantennero su valori intorno ai 5 e i 6 milioni di ducati, per, poi, aumentare nel biennio 1856-58, quando lo Stato d'oltralpe si attestò come principale fornitore delle Due Sicilie.

Nel 1845 l'ingegner Bayard presentò a Ferdinando II il progetto del prolungamento della sua linea ferroviaria da Nocera fino al capoluogo del Principato Citeriore.

Nel 1845, il governo di Napoli concesse a diverse produzioni francesi consistenti riduzioni daziarie: le importazioni dalla Francia si mantennero su valori intorno ai 5 e i 6 milioni di ducati, per, poi, aumentare nel biennio 1856-58, quando lo Stato d'oltralpe si attestò come principale fornitore delle Due Sicilie.

Il 18 maggio 1844 fu inaugurata la diramazione da Torre Annunziata per Pompei, Scafati, Angri, Pagani e Nocera.

Il 25 maggio 1844 la linea venne prolungata fino a Capua, attraversando gran parte della fertile pianura campana e servendo quasi tutte le sue grandi città.

Il 18 maggio 1844 fu inaugurata la diramazione da Torre Annunziata per Pompei, Scafati, Angri, Pagani e Nocera.

Il 25 maggio 1844 la linea venne prolungata fino a Capua, attraversando gran parte della fertile pianura campana e servendo quasi tutte le sue grandi città.

Nel 1847, i bastimenti delle Due Sicilie furono i più numerosi nei porti nord-americani, fra quelli degli stati italiani preunitari, le importazioni e le esportazioni crebbero ancora ed il tonnellaggio della marina mercantile superò, sempre in quell'anno, le 200.

Nel 1847, i bastimenti delle Due Sicilie furono i più numerosi nei porti nord-americani, fra quelli degli stati italiani preunitari, le importazioni e le esportazioni crebbero ancora ed il tonnellaggio della marina mercantile superò, sempre in quell'anno, le 200.

Il 3 giugno 1846 sulla linea "Regia" Napoli–Caserta si aprì la diramazione Cancello–Nola, che nel 1856 venne prolungata fino a Sarno.

Nel 1846, si eliminarono o abbassarono molti dazi protezionistici: con il decreto del 9 marzo si ribassava il dazio su tessuti, lavori in seta e in metallo, prodotti chimici e medicinali, con quello del 21 novembre si abbassò il dazio di esportazione sull'olio di oliva.

Il 3 giugno 1846 sulla linea "Regia" Napoli–Caserta si aprì la diramazione Cancello–Nola, che nel 1856 venne prolungata fino a Sarno.

Nel 1846, si eliminarono o abbassarono molti dazi protezionistici: con il decreto del 9 marzo si ribassava il dazio su tessuti, lavori in seta e in metallo, prodotti chimici e medicinali, con quello del 21 novembre si abbassò il dazio di esportazione sull'olio di oliva.

Dal 1849 fino alla morte di Ferdinando II si visse in Sicilia un decennio di relativa quiete, grazie all'azione repressiva ed allo stesso tempo riconciliatrice svolta dai luogotenenti del re Carlo Filangieri e Paolo Ruffo.

Dal 1849 fino alla morte di Ferdinando II si visse in Sicilia un decennio di relativa quiete, grazie all'azione repressiva ed allo stesso tempo riconciliatrice svolta dai luogotenenti del re Carlo Filangieri e Paolo Ruffo.

Il 15 maggio 1848 a Napoli, il giorno successivo all'apertura della Camera, ci furono clamorose manifestazioni da parte dei deputati costituzionali (ed in particolare di quelli repubblicani).

Il 15 maggio 1848 a Napoli, il giorno successivo all'apertura della Camera, ci furono clamorose manifestazioni da parte dei deputati costituzionali (ed in particolare di quelli repubblicani).

Nel 1806 i Banchi napoletani furono coinvolti nella politica innovatrice che Giuseppe Bonaparte impresse al Regno di Napoli, cercando di modellarli sul sistema francese.

Nel 1806 i Banchi napoletani furono coinvolti nella politica innovatrice che Giuseppe Bonaparte impresse al Regno di Napoli, cercando di modellarli sul sistema francese.

L'11 febbraio 1860 così ordinava Francesco II al Consiglio di Stato:.

Nel 1860 si potevano contare almeno un Collegio Reale per ogni capoluogo di Provincia e 58 Scuole Secondarie, queste ultime erano scuole superiori che a differenza dei Reali Collegi impartivano anche insegnamenti di tipo tecnico e professionale.

L'11 febbraio 1860 così ordinava Francesco II al Consiglio di Stato:.

Nel 1860 si potevano contare almeno un Collegio Reale per ogni capoluogo di Provincia e 58 Scuole Secondarie, queste ultime erano scuole superiori che a differenza dei Reali Collegi impartivano anche insegnamenti di tipo tecnico e professionale.

Il 6 novembre 1840 venne decretata l'apertura del Real opificio di Pietrarsa il cui compito iniziale era quello di produrre per conto dello Stato rotaie, locomotive e tutto quanto fosse necessario alla costruzione delle nuove ferrovie.

Il 6 novembre 1840 venne decretata l'apertura del Real opificio di Pietrarsa il cui compito iniziale era quello di produrre per conto dello Stato rotaie, locomotive e tutto quanto fosse necessario alla costruzione delle nuove ferrovie.

Il 23 marzo 1821 Napoli venne occupata, la costituzione venne sospesa e cominciarono le repressioni: si contarono alla fine 13 ergastoli e 30 condanne a morte, tra cui si ricordano quelle di Morelli e Silvati – eseguite nel 1822 – e quelle di Michele Carrascosa e Guglielmo Pepe, che non vennero mai eseguite in quanto i due ufficiali riuscirono a fuggire dal regno.

Il 23 marzo 1821 Napoli venne occupata, la costituzione venne sospesa e cominciarono le repressioni: si contarono alla fine 13 ergastoli e 30 condanne a morte, tra cui si ricordano quelle di Morelli e Silvati – eseguite nel 1822 – e quelle di Michele Carrascosa e Guglielmo Pepe, che non vennero mai eseguite in quanto i due ufficiali riuscirono a fuggire dal regno.

L'11 giugno 1843 la linea Napoli–Cancello–Caserta fu aperta al pubblico.

L'11 giugno 1843 la linea Napoli–Cancello–Caserta fu aperta al pubblico.

Napoli Due Sicilie

Napoli Due Sicilie

NAPOLI - DUE SICILIE Sommario. Regno angioino dal 1266, aragonese dal 1442, a lungo conteso tra Francia e Spagna, sottoposto agli Asburgo d’Austria dal 1707 al 1734, il Regno di Napoli, che comprendeva tutta l’Italia meridionale venne finalmente acquisito dai Borboni nel 1734. Essi ne fecero uno stato indipendente e lo governarono fino all’unità d’Italia (1860, spedizione dei Mille) con le sole interruzioni dell’effimera Repubblica Partenopea (1799) e [...]

La nostra storia: la fine del Regno delle due Sicilie

Mi sembra fosse Flaiano a dire “ha una tale sfiducia nel futuro che fa i suoi progetti per il passato”. Affermazione quanto mai attuale. Infatti mi sembra questo l’atteggiamento di molte persone che trovando poco soddisfacente il presente, poco propensi ad impegnarsi per modificarlo, si rifugiano in un passato mitizzato alimentando favole consolatorie e rancorose nostalgie con un uso strumentale non della storia ma bensì dei suoi singoli episodi. La Storia [...]

LA FINE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

Un interessante Docufilm sulla fine del Regno delle Due Sicilie in due versioni, entrambe ideate , assemblate e caricate da MOTOBRIGANTE . https://youtu.be/wkx8hOOh4z4 https://youtu.be/bm4WdXbjRtw   Buona visione .  

IL SISTEMA DI MISURA NEL REGNO DELLE DUE SICILIE

Nel Regno delle due Sicilie vi furono due sistemi di misure: quello stabilito dalla legge del 31 dicembre 1809 per i "Reali domini di là del Faro" e quello fissato dalla legge del 6 aprile 1840 per i "Reali domini di qua del Faro" (ex Regno di Napoli). Quest'ultimo, all'art. 2, prescriveva: «la base dell’intero sistema, il palmo, è la sette milionesima parte di un minuto primo del grado medio del meridiano terrestre ovvero la sette milionesima parte del [...]

IL SISTEMA DI MISURA NEL REGNO DELLE DUE SICILIE

Nel Regno delle due Sicilie vi furono due sistemi di misure: quello stabilito dalla legge del 31 dicembre 1809 per i "Reali domini di là del Faro" e quello fissato dalla legge del 6 aprile 1840 per i "Reali domini di qua del Faro" (ex Regno di Napoli). Quest'ultimo, all'art. 2, prescriveva: «la base dell’intero sistema, il palmo, è la sette milionesima parte di un minuto primo del grado medio del meridiano terrestre ovvero [...]

Il dinanimismo sostiene il restauro della Reggia del Carditello ...da gioiello del Regno delle Due Sicilie ad ostaggio della camorra.

Il dinanimismo sostiene il restauro della Reggia del Carditello ...da gioiello del Regno delle Due Sicilie ad ostaggio della camorra.

Con questo breve post/rassegna è mia intenzione sostenere e pubblicizzare un importantissimo lavoro di restauro, che si pone come obbiettivo quello di restituire ai Campani e a tutti gli Italiani la Reale tenuta di Carditello. Una grandissima e maestosa Opera d'Arte ignobilmente abbandonata al suo destino, in balìa dei "fuochi", in quella terra per troppo tempo considerata  di "nessuno" e quindi ritenuta erroneamente persa e/o irrecuperabile.   Un segno, [...]

Ecco come era Napoli e il regno delle due Sicilie prima dell'aggressione colonialistica del regno di Sardegna

Tutte le menzogne e le mancate verità su uno dei Regni più ricchi ,industrialmente, culturalmente e socialmente più avvanzati d' Europa. E' ora di fare luce su un genocidio voluto dai Savoia per accaparrarsilo splendido Regno delle Due Sicilie.

Ass. Sentimento Meridiano/ Regno delle Due Sicilie: situazione economica nel 1860 e le monete

Ass. Sentimento Meridiano/ Regno delle Due Sicilie: situazione economica nel 1860 e le monete venerdì 04 aprile 2014 ore 16:03 Il Regno delle Due Sicilie aveva a tutti gli effetti un regime monetario monometallico a base d'argento, formato, oltre che dalle monete di quel metallo (cioè la gran parte delle monete circolanti), anche dalle fedi di credito del Banco delle Due Sicilie, considerate anche all'estero valuta di prim'ordine.

FOTO: Regno borbonico

Regno_borbonico

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Alfonso il Magnanimo

Alfonso il Magnanimo

Alfonso il Magnanimo

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Sentimento Meridiano/ Regno delle due Sicilie: la fabbrica di Pietrarsa

Sentimento Meridiano/ Regno delle due Sicilie: la fabbrica di Pietrarsa

Sentimento Meridiano/ Regno delle due Sicilie: la fabbrica di Pietrarsa venerdì 24 gennaio 2014 ore 09:46 La prima fabbrica metalmeccanica, per produttività ed estensione, era quella di Pietrarsa. Voluto da Ferdinando II, tra Portici e San Giovanni a Teduccio, a pochi chilometri da Napoli, il Reale Opificio di Pietrarsa fu costruito nel 1842 sul suolo di una vecchia batteria a mare. Nel 1860 era la fabbrica metalmeccanica italiana che occupava più personale: [...]

Storia del Regno delle due Sicilie

Storia del Regno delle due Sicilie

Storia del Regno delle due Sicilie venerdì 13 dicembre 2013 ore 18:47 Legittimismo, insorgenza e Brigantaggio antiunitari in Capitanata. Parte 1ª. Gli studi che hanno affrontato il tormentato passaggio della Capitanata, come di tutta l'Italia del Sud, dal regno delle Due Sicilie al regno d'Italia nel 1860-61, sono stati generalmente condizionati da un pregiudizio di natura ideologica che ha finito per falsare il quadro d'insieme. Due grandi correnti [...]

LE DOGANE DI TERRA DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

 Decreto portante la classificazione delle dogane della frontiera di terra Napoli 12 Luglio 1824  FERDINANDO I PER LA GRAZIA DI DIO RE DEL REGNO DELLE DUE SIClLIE, DI GERUSALEMME ec. INFANTE DI SPAGNA, DUCA DI PARMA, PIACENZA, CASTRO ec. ec. GRAN PRINCIPE EREDITARIO DI TOSCANA ec. ec. ec.  Vista la legge del di primo di giugno 1817 ed il nostro decreto degli 8 di marzo di questo anno, relativo alla classificazione delle dogane del littorale de’ nostri dominj [...]

LA SICILIA PROTAGONISTA NELLA STORIA: DALLE ORIGINI AL REGNO DELLE DUE SICILIE - di Gaetano Gulino

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 Augusta - Questo il titolo della conferenza tenuta venerdì 14 dicembre  a Palazzo S. Biagio dal Presidente dell’Associazione Culturale “Due Sicilie” di Augusta, sig. Giacomo Casole. Nonostante l’alto contenuto storico culturale dell’argomento e la nota passione e preparazione del relatore, non nuovo a questi eventi, il Salone “Liggeri” era semideserto. Pochi appassionati di storia, alcuni componenti dell’Associazione   e qualche amico hanno [...]

LA SICILIA DALLE ORIGINI AL REGNO DELLE DUE SICILIE

LA SICILIA DALLE ORIGINI AL REGNO DELLE DUE SICILIE

La Sicilia protagonista nella storia: “Dalle origini al Regno delle Due Sicilie” è  stato il tema trattato, con messe di dati e dovizia di immagini, nell’auditorium “Don Paolo Liggeri” del civico Palazzo San Biagio, da Giacomo Casole, presidente dell’Associazione culturale Due Sicilie, che da anni si batte, con conferenze e pubblicazioni, per una rivisitazione della storia della nostra Isola. A lato, lo stemma del Regno

Prima il regno delle due Sicilie viene inserito in Italia...

E da allora il meridione d'Italia è divenuto il fratello povero del nord... adesso l'Italia, con l'Europa, rischia di fare la stessa fine... anzi, l'ha già fatta. "l'unione si ottiene con la cessione delle sovranità da parte degli stati membri a favore dell'UE" .... DOMANDA: chi gli ha dato il diritto di cedere le nostre sovranità all'Europa ? VIDEO INTEGRALE: http://www.youtube.com/watch?v=STEvyznA2Ew   [...]

Capua,si presentano i libri di Tommaso Romano: "Dal Regno delle Due Sicilie al declino del Sud" e "La Real Cittadella di Messina"

Sabato 2 aprile 2011, alle ore 18,00, alla Libreria Guida Ex Libris di Capua saranno presentate due pubblicazioni di Tommaso Romano, "Dal Regno delle Due Sicilie al declino del Sud" e "La Real Cittadella di Messina". A presentare la serata sarà Giovanni Salemi, presidente dell'Istituto di ricerca storica delle Due Sicilie. L'autore risponderà alle domande del giornalista Roberto Della Rocca e a quelle del pubblico presente.

L'Inghilterra contro il Regno delle Due Sicilie

L'Inghilterra contro il Regno delle Due Sicilie

Al servizio segreto di Sua Maestà: lo sbarco dei Mille Tratto da libro: "L'Inghilterra contro il Regno delle Due Sicilie I fuochisti, cioè coloro che dovevano dar fuoco alle polveri, di certo non mancavano: bastava trovarli tra i fuoriusciti, tra gli esiliati e gli scontenti che ogni regime ha sempre generato. Costoro, poi, alle soddisfazioni, diciamo così, ideologiche avrebbero aggiunto in seguito anche benefici materiali quali, ad esempi carriera politica, [...]

Lipari, conferenza su "Le Eolie dal regno delle due Sicilie all'unità d'Italia". Tra poco l'intervista al prof. Angelo Raffa

Lipari, conferenza su "Le Eolie dal regno delle due Sicilie all'unità d'Italia". Tra poco l'intervista al prof. Angelo Raffa

Lipari - In occasione dei 150 anni di Unità d’Italia, nell’Aula Magna dell’Istituto d’Istruzione Superiore “ I. Conti Eller Vainicher”,  il Prof. Angelo Raffa, sta tenendo una conferenza dal titolo: "Le isole Eolie dal regno delle due Sicilie all'unità d'Italia". Presenti anche la vice preside Mirella Nardacci, l'assessore Ivan Ferlazzo, monsignor Alfredo Adornato, lo storico Giuseppe Iacolino. L'aula magna affolatissima di studenti. Tra poco [...]

Italia 150 : bandiere del regno delle Due Sicilie a Napoli Catania del 20/2

Italia 150 : bandiere del regno delle Due Sicilie a Napoli Catania del 20/2

Durante la partita di campionato Napoli - Catania del 20 Febbraio, nel settore distinti dello stadio San Paolo numerosi gruppi meridionalisti raduneranno i propri iscritti muniti delle bandiere dell'antico regno di Napoli per manifestare contro le celebrazioni del centocinquantenario dell'unità d'Italia. Lo riferisce, tramite il suo presidente Stefano Lo Passo, l'associazione Insieme per la rinascita che ha lanciato l'organizzazione dell'iniziativa sul noto social [...]

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