Jack Kerouac

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Jack Kerouac

La scheda: Jack Kerouac

Jack Kerouac, nato Jean-Louis Kerouac (IPA: /?k?ru?æk/ o /?k?r?æk/,) (Lowell, 12 marzo 1922 – St. Petersburg, 21 ottobre 1969), è stato uno scrittore e poeta statunitense.
Jack Kerouac è considerato uno dei maggiori e più importanti scrittori statunitensi del XX secolo, nonché "padre del movimento beat", perché nei suoi scritti esplicitò le idee di liberazione, di approfondimento della propria coscienza e di realizzazione alternativa della propria personalità, di un gruppo di poeti statunitensi, che venne chiamato Beat Generation. Fu Kerouac a coniare il termine beat, con intento religioso e non politico-contestatario, come lo fu invece per la maggior parte degli scrittori legati al movimento beat. Beat per lo scrittore era l'equivalente di "beato":
Il suo stile ritmato e immediato, chiamato dallo stesso Kerouac prosa spontanea, ha ispirato numerosi artisti e scrittori della Beat Generation e musicisti come il cantautore americano Bob Dylan. Le opere più conosciute sono Sulla strada, considerata il manifesto della Beat Generation, I sotterranei, I vagabondi del Dharma e Big Sur, che narrano dei suoi viaggi attraverso gli Stati Uniti e delle brevi permanenze in qualche località.
Jack Kerouac passò la maggior parte della sua vita diviso tra i grandi spazi dell'America settentrionale e centrale e l'appartamento della madre a Lowell, una piccola cittadina industriale, centro tessile, sul fiume Merrimack, in Massachusetts. I suoi scritti riflettono la volontà di liberarsi dalle soffocanti convenzioni sociali e dalle forme dell'epoca e dare un senso liberatorio alla propria esistenza, un approfondimento della coscienza cercato nelle droghe (come la benzedrina e la marijuana), nella religione, cattolica e buddhista e che invece sfociò nell'alcolismo. Kerouac nei suoi frenetici viaggi, sembra essere alla ricerca di un luogo che gli desse stabilità interiore e riempisse quella deprimente sensazione di vuoto, simboleggiata dalla morte del fratello maggiore, Gerard, all'età di quattro anni e poi del padre, Leo, venti anni dopo, oltre che di una risposta al mistero della vita, affrontare l'enigmaticità dell'esistenza è considerata dallo scrittore la sola attività importante a questo mondo.
Kerouac si definì poeta jazz, per lo stile melodico bebop della sua prosodia. Esaltò i benefici dell'amore (la passione carnale era per lui la porta del Paradiso) e proclamò l'inutilità del militarismo, ma nel 1966 si dichiarò a favore dell'intervento americano in Vietnam facendo suo il motto: “Right or wrong, it's my country”. Jack Kerouac e i suoi scritti sono considerati precursori dello stile di vita della gioventù degli anni sessanta, quello degli hippy, che scosse la società americana nelle sue certezze e ispirò direttamente i movimenti pacifisti, l'antimilitarismo contro la guerra del Vietnam e quelli libertari del maggio 1968, sebbene Kerouac rifiutò l'ideologia politica che caratterizzò la Beat Generation dichiarandosi in più occasioni "uno strano solitario pazzo mistico cattolico" e rifiutando per giunta l'etichetta di scrittore beat.



Jack Kerouac

A me piacciono troppe cose e io mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all'altra finché non precipito. Questa è la notte e quel che ti combina. Non avevo niente da offrire a nessuno eccetto la mia stessa confusione.

Jack Kerouac: On the Road

Jack Kerouac: On the Road

Jack Kerouac nacque a Lowell il 12 marzo 1922 e morì a St. Petersburg 21 ottobre. E’ considerato uno dei più importanti scrittori statunitensi del ventesimo secolo, e padre del movimento beat. I suoi scritti riflettono la volontà di liberarsi dalle soffocanti convenzioni sociali e dalle forme dell'epoca in modo da dare un senso liberatorio alla propria esistenza. Il 5 settembre 1957 Kerouac pubblica “On the Road” un romanzo autobiografico scritto nel [...]

EVENTI: Jack Kerouac

Nel 1939, a 17 anni, si diplomò alla Lowell High School e in quell'anno intrecciò una relazione amorosa, che non oltrepassò i confini di una casta infatuazione, con Mary Carney, una coetanea di origine irlandese: questa relazione amorosa venne rievocata nel libro Maggie Cassidy.

Tra il 1939 e il 1940 frequentò la Horace Mann Preparatory School a New York: l'anno propedeutico trascorso, sancì il punto più alto delle versatili potenzialità di Kerouac, sia in campo letterario che sportivo.

Nel 1932, all'età di dieci anni, in seguito al trasferimento nella zona di Pawtucketville, venne iscritto alla Barlett Junior High School.

Nel 1916 nacque Gerard, nel 1918 nacque Carolin, soprannominata Ti Nin, Piccola Nin e nel 1922 nacque Jack che venne battezzato Jean Louis Lebris Kerouack, e in casa chiamato Ti Jean, ovvero Piccolo Jean.

Il 16 febbraio 1952 ad Albany nacque la figlia Janet Michelle Kerouac (morta nel 1996), che Jack non volle riconoscere e non volle mai vedere.

Nel febbraio del 1950 finalmente fu pubblicata La città e la metropoli, per la quale in tutto pagarono000 dollari.

Nel maggio del 1950 Jack partì di nuovo per Denver, dove questa volta gli teneva compagnia Ed White.

Il 15 febbraio 1957 Jack partì da New York per Tangeri, dove viveva Burroughs, tentando di trovare una nuova tranquillità.

Il 5 settembre 1957 Gilbert Millstein scrisse sul New York Times che il libro era una vera e propria opera d'arte.

Il 30 giugno 1958 il Bill Board Magazine annunciò che la MGM, d'accordo con Kerouac, voleva trarre un film dal romanzo e propose a Marlon Brando di lavorare assieme, ma non se ne fece nulla.

Nel 1928 iniziò a frequentare la scuola parrocchiale St.

Nel 1940 a New York, si immatricolò alla Columbia University grazie a una borsa di studio ottenuta per meriti atletici.

Nel 1942 Kerouac entrò nella marina mercantile e si imbarcò come sguattero sullaS Dorchester una nave mercantile con destinazione la Groenlandia, per 470 dollari.

Nel 1943 ebbero un secondo approccio sui sedili posteriori di un'auto ma questa volta Jack era ubriaco, Mary gli rise in faccia e lo piantò in asso.

Il 20 ottobre 1969 si svegliò alle quattro del mattino in seguito all'ennesima sbornia.

Nel luglio del 1945 a Leo Kerouac era stato diagnosticato un tumore addominale.

Nel 1946, poco prima di Natale, Kerouac ebbe l'incontro più importante della sua vita, quando conobbe Neal Cassady, un giovane di 20 anni, che era finito in riformatorio, per avere rubato delle auto e aveva interessi letterari, e che divenne per Kerouac il simbolo della vera emarginazione e fonte di ispirazione letteraria, personaggio principale nel libro Sulla strada (On the Road).

Nel luglio del 1947 Jack, deciso a raggiungere il nuovo amico Neal a Denver, intraprese il primo viaggio attraverso il Nord America, viaggio che costituì la prima parte del libro Sulla strada.

Il 27 settembre 1966 sbarcò in Italia in preda alle sue ossessioni da alcolista e venne intervistato da Fernanda Pivano che, però non riconobbe più l'autore che aveva dato voce a un'intera generazione.

Nel 1967 Kerouac incominciò a scrivere l'ultimo romanzo, Vanità di Duluoz, incentrato sul periodo fra Lowell e la Columbia.

Il volto inedito di Kerouac pittore

Il volto inedito di Kerouac pittore

(ANSA) – ROMA, 5 NOV – Dipinti e opere grafiche svelano il volto segreto di Jack Kerouak in una grande mostra allestita dal 3/12 al 28/4 al Museo Maga di Gallarate (Varese). Esposte circa 80 opere del padre della Beat Generation, in gran parte mai viste in Italia, che saranno affiancate da materiale documentario di sicuro interesse, come le fotografie di Robert Frank ed Ettore Sottsass, un progetto di Peter Greenaway, oltre al video dell’intervista (da Rai [...]

“Così siamo nella vita vera e se non ti piace non lo voglio sapere perché vivo la vita a modo mio.” Jack Kerouac

“Così siamo nella vita vera e se non ti piace non lo voglio sapere perché vivo la vita a modo mio.” Jack Kerouac

“Così siamo nella vita vera e se non ti piace non lo voglio sapere perché vivo la vita a modo mio.” Jack Kerouac

“Così siamo nella vita vera e se non ti piace non lo voglio sapere perché vivo la vita a modo mio.” Jack Kerouac

Kerouac

Tutte le notti continuo a chiedere al Signore, "Perché?" E ancora non ho avuto una risposta decente. Jack Kerouac Mi dimetto dal tentativo di essere felice. Jack Kerouac Non si può vivere in questo mondo, ma non c'è nessun altro posto dove andare. Jack Kerouac Cos'è quella sensazione che si prova quando ci si allontana in macchina dalle persone e le si vede recedere nella pianura fino a diventare macchioline e disperdersi? È il mondo troppo grande che ci [...]

Kerouac

Alcune persone hanno delle vibrazioni che vengono dritte dal cuore vibrante del sole. Avrei preferito che fosse stato felice invece di lasciarci poesie infelici. Jack Kerouac Sono triste perché tutta la vita è dolorosa. Jack Kerouac Alzo gli occhi, ecco lì le stelle, sempre le stesse, desolazione, e sotto gli angeli che non sanno di essere angeli. E Sarina morirà. Ed io morirò, e voi morirete, e tutti moriremo e persino le stelle si spegneranno una dopo [...]

La beat generation...Jack Kerouac.

   E le emozioni tornano a vivere con la stessa intensità quando meno te l'aspetti, quando in un momento di  normale vita quotidiana, sfogli un libro, riordinando la biblioteca, mi sono fermata sulla scaletta,poi sono scesa, seduta in poltrona...sulle tracce di  Keruac , in quel primo viaggio negli States... eravamo giovani e la beat generation ci affascinava, quella voglia di essere cittadini del mondo, perchè c'è sempre un angolo in cui ti riconosci, ti [...]

Jack Kerouac

- Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati. - Dove andiamo? - Non lo so, ma dobbiamo andare.    

Jack Kerouac

Cos'è quella sensazione che si prova quando ci si allontana in macchina dalle persone e le si vede recedere nella pianura fino a diventare macchioline e disperdersi? È il mondo troppo grande che ci sovrasta, è l'Addio. Ma intanto, ci si proietta in avanti verso una nuova, folle avventura sotto il cielo.    

FOTO: Jack Kerouac

Casa di Jack Kerouac in Florida

Casa di Jack Kerouac in Florida

Mappa dei viaggi fatti da Kerouac: in rosso quelli del 1947, in blu quelli del 1949, in verde quelli del 1950.

Mappa dei viaggi fatti da Kerouac: in rosso quelli del 1947, in blu quelli del 1949, in verde quelli del 1950.

Gian Pieretti con Jack Kerouac, durante una delle conferenze tenute insieme nell'ottobre del 1966

Gian Pieretti con Jack Kerouac, durante una delle conferenze tenute insieme nell'ottobre del 1966

Spiaggia a Big Sur, località dove Kerouac rimase per qualche tempo

Spiaggia a Big Sur, località dove Kerouac rimase per qualche tempo

Frase di Jack Kerouac

Con questo post propongo un pensiero scritto da Jack KerouacQuando cominciate a separare la gente dai loro fiumi che cosa ottenete? Burocrazia.di Jack KerouacCommenta questa e altre frasi di Jack Kerouac

Michael Raymond-James ci parla del finale di Once Upon A Time e di Kerouac

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Nei panni di Neal Cassidy in Once Upon A Time, Michael Raymond-James è un affascinante buono a nulla improvvisamente investito del ruolo di padre affettuoso, che sembrerebbe prossimo a un ritorno di fiamma con Emma, madre di suo figlio… se non fosse per la presenza di Tamara a Storybrooke. Ad ogni modo, per le prossime due settimane gli intrecci sentimentali sono davvero l’ultimo dei problemi.Con il finale di stagione previsto per il 12 maggio, Neal (o [...]

Spoiler: "Neal è il figlio di Tremotino, Baelfire"

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I fan di Once Upon a Time hanno ipotizzato che il padre di Henry sia il figlio di Tremotino, Baelfire, sin dal momento in cui abbiamo saputo che Bae è stato risucchiato in un "mondo senza magia" (ossia: il nostro mondo). Tremotino da allora ha sempre cercato suo figlio, ma cos'ha combinato finora Bae? Possibile che la risposta sia uscire con Emma? Incontrare il padre di Henry, Neal Cassady, nell'episodio 2x06 "Tallahassee" non ha fatto altro che aggiungere benzina [...]

On the road di Jack Kerouac

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 "Conobbi Dean subito dopo la morte di mio padre..." Nell’America del dopoguerra, del jazz, del boom economico e delle rivolte giovanili Sal Paradise (nel film interpretato da Sam Riley), aspirante scrittore, racconta di come da ragazzo, dopo la morte del padre, ha incontrato un giovane spregiudicato di nome Dean Moriarty (Garret Hedlund) e di come fra i due si crei un’intesa quasi ossessiva. Sal nel frattempo non riusciva a completare il suo romanzo e insieme [...]

Salles sulla strada di Kerouac

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Il celebre romanzo "On the road", manifesto della Beat Generation diventa un film. Aspettative disattese? Di Paolo Travisi

Prefazione di Fernanda Pivano... Kerouac, Ginsberg, Corso, Miller e l'essenza della beat generation grazie a te. Qual è il vostro ricordo?

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Ieri sera sento che Fernanda Pivano se n'è andata all'età di 92 anni. Beh lei per me appartiene al passato, alla mia adolescenza, alla mia prima lettura de I Sotterranei, I vagabondi del dharma, Sulla strada di Kerouac e al Tropico del Cancro e del Capricorno di Henry Miller, alla Scimmia sulla schiena e alla Soft machine di William Burroughs, a Le porte della percezione di A. Huxley. La traduttrice, l'amica, la conoscitrice della beat generation, l'amante di [...]

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Jack Kerouac

Jack Kerouac

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da L'UNITA' Film da "Urlo" di Paolo Calcagno L’Urlo di Allen Ginsberg è ora anche un bel film, diretto da Rob Epstein e Jeffrey Friedman (con Gus Van Sant produttore esecutivo), interpretato intensamente da James Franco (Spiderman , Milk , Nella Valle di Elah ), distribuito in Italia da Fandango (sugli schermi dal 27 agosto) e presentato al 24mo Festival Mix di Cinema Gaylesbico & Queer Culture di Milano. «Ho visto le migliori menti della mia generazione [...]

NICKNAMEJACK

Jack è un nick ma, parafrasando Veltroni, è anche. Io non so chi sia Jack. So che mi legge, che mi commenta, so che non ha un blog ma gira per blog. Jack ha il dono della sintesi. E il più delle volte mi capisce meglio di me. Jack non ha un indirizzo di posta e non ama in ogni caso ricevere mail che io faticherei in ogni caso a scrivere. A Jack non piace istaurare un rapporto è troppo pigro, come me. A volte ho la certezza che Jack sia io se fossi nata uomo. [...]

Andrea Chimento,"On the Road" di Jack Kerouac

Andrea Chimento,"On the Road" di Jack Kerouac

DA  il sole 24 0RE "On the Road" di Jack Kerouac finalmente sul grande schermo     di Andrea Chimento 17 maggio 2010 «La prima volta che incontrai Dean fu poco tempo dopo che io e mia moglie ci separammo. Avevo appena superato una seria malattia della quale non mi prenderò la briga di parlare, sennonché ebbe qualcosa a che fare con la triste e penosa rottura e con la sensazione da parte mia che tutto fosse morto. Con l'arrivo di Dean Moriarty ebbe inizio [...]

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